Questa storia dell'arte contemporanea offre una sintesi l'intentodell'opera non è quello di privilegiare le singole personalità, ma di risalireogni volta al nocciolo dei problemi, non solo in riferimento alla vitainterna dell'arte, ma anche in collegamento con altri aspetti della culturadel nostro tempo, articolata nel livello "alto" delle idee e in quellobasso-materiale della tecnologia. Il cammino dell'arte contemporanea è visto,in sostanza, come la tensione dialettica tra due modelli, l'uno dei qualivolto a raggiungere una sintonia tra la sensibilità dell'uomo e una tecnologiadi specie meccanica, mentre l'altro modello si ispira all'avventodell'elettronica, tratto caratterizzante del postmoderno.
Per i poveri studenti, che si vedranno costretti a studiare questo libro allucinante, su internet si trovano dei riassunti davvero ben fatti. Io l'ho studiato da quelli. BARILLI, SUCA!!
Arrivare alla fine di questo libro è stata una sofferenza. Non perché dica cose sbagliate o sia scritto male, anzi; più che altro perché parlare di storia dell'arte, senza farti vedere le opere, produce un senso di straniamento e di alienazione fortissimo, e le tavole fuori testo in bianco e nero aiutano molto poco. Certo, si potrebbe ricorrere a Google images, ma considerato che io leggo soprattutto in giro ho ben poche possibilità di attingere informazioni ausiliarie da un PC... Curiosa la totale assenza, parlando della Body Art, del nome dell'austriaco Nitsch, le cui azioni artistiche (su cui si è dilungato Houellebecq nelle "Particelle elementari") rasentano spesso il codice penale. Sicuramente una scelta voluta (che condivido). Bella invece la dedica alla povera Francesca Alinovi.
Io sogno che un giorno tutti i libri di storia dell'arte siano dotati sempre di immagini delle opere a cui l'autore fa riferimento, perché non posso passare 6 ore dove 3 sono effettivamente io che leggo il libro è le altre tre sono sempre io che cerco online le opere stesse 💀💀💀💀💀💀💀 porco dio
L’ho comprato, ma non l’ho letto…ho studiato dai miei appunti💅 Comunque l’ho aggiunto lo stesso, perché la mia lista di libri letti è imbarazzantevolmente corta
Un ottimo saggio sull'arte contemporanea. Ho dovuto studiarlo per l'esame che darò a gennaio e mi sono trovata molto bene. Le uniche due pecche sono che la scrittura è in minuscolo e io sono orba ma soprattutto che alcuni termini tecnici non sono spiegati quindi ho dovuto affrontarli da me. Certo, c'è da dire che buona parte di questo saggio era dedicato ai suoi studenti (tra cui il mio professore che è mitico) quindi immagino che lui spiegasse in aula le cose non chiare. Del resto devo dire che ogni movimento viene analizzato bene, magari avrei speso una parolina in più su certi artisti ma non è così importante.