Jump to ratings and reviews

2012. La fine del mondo?

Fra gli appassionati di misteri non si parla d' secondo il calendario Maya, il 21 dicembre 2012 sarà la fine del mondo. O almeno di questa era, del mondo come lo conosciamo noi adesso. I segnali che sembrano avvalorare questa ipotesi arrivano da fonti e culture i seguaci della New Age segnano per quella data l'inizio della cosiddetta "Età dell'acquario"; le profezie sui papi di Malachia si fermano al pontefice attuale; proprio per quel giorno c'è chi parla di un'invasione extraterrestre. E poi le leggende cambogiane, la profezia dei teschi di cristallo, la teoria delle piramidi d'Egitto come strategia per evitare il congiungimento dei poli previsto per la fatidica data. Fino all'ultima profezia di Nostradamus, che parla di una grande rivelazione religiosa che porrà fine al mondo come lo abbiamo conosciuto finora e darà avvio a un periodo di pace lungo 400 anni.

195 pages, Hardcover

First published January 1, 2009

Loading...
Loading...

About the author

Roberto Giacobbo

36 books9 followers

Ratings & Reviews

What do you think?

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
3 (3%)
4 stars
9 (10%)
3 stars
35 (40%)
2 stars
29 (33%)
1 star
10 (11%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Frank.
299 reviews22 followers
January 31, 2011
In questo libro Giacobbo furbescamente utilizza un alternarsi di supposizioni e dichiarazioni, che cominciano con un “sarebbe”. Spesso il verbo al condizionale, che serve per dare il via ad una spiegazione del tutto teorica e non dimostrata, viene seguito ( all’interno della stessa supposizione ) da affermazioni date per vere, creando (volutamente?) confusione perché l’affermazione finale viene scritta come se fosse vera, mentre in realtà è il frutto di una supposizione di partenza e quindi non può essere “certamente vera”.
Ad esempio c’è un passaggio che comincia con “sarebbe”, poi diventa “agirebbe”, poi “forse” e si conclude dicendo “…ha concepito un sistema…e l’ha saputo fare molto bene.” L’ultima cosa letta è quasi sempre un’affermazione che però partendo da una supposizione dovrebbe essere espressa con tutti i dubbi del caso. Buona parte della seconda metà del libro rispecchia ai servizi di Voyager, manca solo il video; il resto è uguale parola per parola.
Al posto di questa pubblicazione di Giacobbo rivolta a cavalcare un argomento ora venuto di moda (come è stato fatto anche per i templari, per i cerchi nel grano, i dinosauri, l’aumento della temperatura ecc.) mi sento di consigliare “Le profezie dei Maya” di Adrian Gilbert e Maurice Cotterell che affronta l’argomento in maniera decisamente più scientifica e meno in stile gossip.

Displaying 1 - 2 of 2 reviews