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Il signore della paura. Tre cavalieri verso la Samarcanda di Tamerlano

È il radioso mattino della Pasqua dell'Anno del Signore 1403. Tra le colline e i boschi presso Firenze, non lontano dal santuario della Madonna dell'Impruneta patrona della città, affiora da un profondo pozzo una candida statua marmorea della dea Venere. L'evento è salutato con superstiziosa paura da chi vede in quell'idolo pagano un messaggio demoniaco e con gioia commossa da chi invece si sente, in quell'alba del Quattrocento, già toccato dal soffio gentile dell'umanesimo. Vieri, duro ed energico erede del possente casato dei protettori del santuario mariano, i Buondelmonti, interpreta quel ritrovamento come un presagio che direttamente lo riguarda: e parte verso Oriente, verso l'Asia lontana, inseguendo le fantasie cavalleresche della giovinezza. Ma forse deve anche compiere una truce faida; e forse è perseguitato da un cocente rimorso. In quello stesso mattino, un giovane guerriero ghibellino convertito al messaggio francescano prega nella chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme e un anziano gentiluomo castigliano si appresta, in una Segovia ancora invernale, a ricevere dal suo re una delicata missione diplomatica. I destini di questi tre cavalieri s'intrecceranno, prima sulle onde inquiete del Mediterraneo e nei sortilegi delle sue isole e poi in una cavalcata lungo le piste carovaniere della Via della Seta, alla volta della magica Samarcanda del Signore della Paura, il potente e feroce Tamerlano che a sua volta sta ormai cullando il suo sogno più folle, la conquista del Celeste Impero.

353 pages, Hardcover

First published March 1, 2007

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About the author

Franco Cardini

329 books54 followers
Franco Cardini (Firenze, 1940) è uno storico e saggista italiano. Laureato in storia medievale presso l’Università di Firenze attualmente è professore emerito presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali (Scuola Normale Superiore).
Ha scritto numerosi libri e pubblicazioni.



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7 (15%)
1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Marica.
445 reviews243 followers
February 11, 2018
L'altro viaggio
Il titolo è fuorviante: non è un libro “de paura”. E’ un romanzo storico che racconta di città e di genti, all’inizio del XV secolo. Si parte dall’Impruneta, feudo dei Buondelmonti sulle colline a Sud di Firenze e si viaggia nel Mediterraneo, in Terra Santa e poi verso Samarcanda per incontrare Tamerlano. L’altro viaggio è quello alla scoperta delle passioni che muovono i protagonisti: l’amore non c’è e neppure l’avidità. Qui si vedono soprattutto l’orgoglio sterile e sanguinario del Buondelmonti e il desiderio di andare avanti, oltre i propri limiti, di Tamerlano, che ormai vecchio e sofferente, muove guerra alla Cina. Cardini è molto bravo a ravvivare sempre il fuochino del romanzo che fa da filo conduttore al libro e riesce piacevole e insolito, svelando l’antefatto della storia e le motivazioni dei protagonisti solo in fondo. Ho trovato particolarmente interessante l’antefatto storico che riguarda Firenze: grossa delusione per chi pensando al Quattrocento fiorentino immagina i toni verde acqua della nascita di Venere o i tralci di fiori della Primavera del Botticelli. Le famiglie potenti si combattono con ferocia, i giovani benestanti sono dissipati e inconcludenti e le donne, che siano schiave o nobildonne hanno la parte peggiore. Affascinante e realistica l’immersione nella mentalità dell’epoca con le sue superstizioni.
Profile Image for Ivan.
362 reviews55 followers
February 12, 2018
Niente male Cardini romanziere. Perbacco. Però il piacere maggiore, a parte la storia dei tre cavalieri cristiani che vogliono incontrare il grande emiro Tamerlano, è la full immersion nel Medio Oriente e nell'Asia Centrale tardo medievale che Cardini "narra" magistralmente. Un vecchio Tamerlano ormai alla fine della sua vita, un grande signore sorridente e ormai quasi distaccato dalla vita che si accinge a conquistare la Cina. Un grande viaggio per nulla...
Profile Image for Vladimiro.
Author 4 books39 followers
November 7, 2021
Nonostante abbia quasi divorato questo (per me) primo romanzo di Cardini, non mi ha entusiasmato. Probabilmente, se non avessi avuto un forte interesse per il periodo in questione e l'argomento, l'avrei letto con molto minore interesse. Forte interesse acuito dal fatto che parliamo di Cardini, quindi un sommo maestro del periodo dalle profondissime conoscenze.
Il ritmo è molto lento. Prima che il viaggio dei protagonisti abbia effettivamente inizio siamo già ad un quarto dell'opera. Vi sono numerosissime divagazioni storiche (che non è detto siano un difetto, non per me, ovviamente): un paio di capitoli potrebbero stare in un saggio. Il finale è un po' affrettato. A margine, noto che Cardini è sicuramente una buona forchetta perché l'attenzione ai cibi è molto curata.

Tamerlano è visto più dall'esterno, cioè come uomini europei di inizio '400 lo vedono e cosa ne provano, più che dall'interno.

Dicevo, ho letto il romanzo molto rapidamente. E dunque, com'è la storia narrata? Alla fin fine si scopre essere abbastanza classica, ma tuttavia interessante. Merito di Cardini è raccontare una storia e personaggi pienamente "medievali", quindi restituirne appieno la spiritualità tormentata, accompagna da una carnalità molto umana. In sostanza, al termine della lettura, più che la storia, ciò che mi rimane è l'ambientazione, questa sì superbamente descritta, e la mentalità degli uomini dell'epoca.

Stilisticamente, Cardini è senza dubbio "antiquato" (il narratore è onnisciente), ma la penna, pur barocca e a volte ridondante, è ricca e copiosa, insomma è facile lasciarsi guidare dalle parole del nostre come se si fosse accompagnati da un fiume possente e maestoso, ma mai pericoloso.

Chiaramente, se fossi stato già esperto del periodo e dell'ambientazione, forse avrei provato meno interesse a leggerlo. Comunque, mi è piaciuto e lo consiglio, con gli avvertimenti su stile e trama di cui ho scritto.
Profile Image for Niklaus.
513 reviews23 followers
July 16, 2018
Più che un romanzo storico è una rivisitazione del viaggio diplomatico (vero) fatto da Ruy González de Clavijo fino a Samarcanda di cui è rimasto il diario. A questo sono state aggiunte altre due storie (Arrigo e Vieri) disegnate su personaggi verosimili che hanno fornito binari narrativi paralleli e a tratti coincidenti.
L'avvertenza è doverosa perché taluni hanno lamentato la mancanza di un vera trama. La trama in realtà c'è ma è sottesa allo scopo principale del racconto che è quello di narrare il viaggio contestualizzandolo ad eventi realmente accaduti e siti, culture e personaggi reali o estremamente verosimili. Ottimo per chi come me ama il viaggio vero in aree e epoche quasi mitologiche (aree che ho visitato prima che divenisse pericoloso farlo) e meno le storielle con tinte gialle o alla Indiana Jones. Nonostante la mia buona predisposizione e la sostanziale soddisfazione per la lettura del libro non posso non sottolineare come l'autore avrebbe potuto limitare la quantità di dati forniti che tendono a straripare occupando troppo del flusso narrativo (meglio lasciarle come note in calce). Altra cosa che non ho apprezzato è la non nascosta simpatia per la cultura islamica dell'autore e un certa stucchevole fisiognomica negativa che fa del biondo fiorentino "Vieri" il meno eticamente corretto o il raffronto tra i cattivi mercanti latini e gli onesti arabi. Quindi ho tolto un punto in quanto ogni volta che sento odore di narrazione intensa al brain washing (invece che a storia "neutra") mi sorge una orticaria irrefrenabile.
Per quanto riguarda "il viaggio" ho trovato più coinvolgente il Baudolino di Eco o "L'avventura di un povero crociato" sempre di Cardini
Profile Image for Paola.
762 reviews159 followers
December 14, 2010
Franco Cardini non richiede presentazioni mi immagino. Storico medievista di spicco, con un vastissimo elenco di pubblicazioni. (vengo oggi dal leggere un suo articolo apparso sul supplemento culturale della domenica del Sole 24 Ore).
Poco tempo fa in libreria mi capita in mano questo romanzo, l'autore, mi dico non può essere il Cardini che conosco io. E invece é proprio lui, non un ponderoso saggio ha scritto ma un romanzo storico.
Incuriosita: vediam un po' che dice, acquistai.
Premessa: io amo il romanzo storico, e questo di Cardini é un Signor romanzo storico.
Si legge tutto d'un fiato e, se si hanno buone conoscenze storiche di quel tempo, non si può fare altro che restar ammirati ed estasiati dalla maestria del Cardini nell'ordinare sia la massa degli eventi e dei personaggi che fecero la storia, sia nel descrivere e spiegare le differenti culture, tradizioni e religioni.
Una lezione di storia che non si dimenticherà facilmente, ore di piacevolissima e scorrevole lettura immersi in un passato ri-generato dal Cardini in maniera superba.
Il libro é anche fornito di un glossario per i termini arabi utilizzati, e di una cronologia dei fatti storici e di quelli di "fantasia", i due si intersecano e costituiscono la trama del romanzo.
Per gli amanti del genere una vera delizia.
Profile Image for Makomai.
241 reviews10 followers
December 29, 2014
Per quanto ami Cardini, in questo libro egli si fa troppo condizionare dal suo amore per il periodo storico, apparentemente dimenticando che all'epoca di Timur Lenk (o Tamerlano) le popolazioni vivevano nella miseria, nella sporcizia e nella malattia. Se il contesto storico e` ineccepibile (e come avrebbe potuto essere altrimenti?), quello sociale e` mancante. La storia, inoltre, sta poco in piedi.
Profile Image for Cuggiah.
283 reviews
May 3, 2014
Nomi, cognomi, indirizzi.. Le prime 40 pagine sono piene solo di questo.
Nessuna trama nessun interesse a proseguire.
Abbandonato subito!
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