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La gioia di scrivere. Tutte le poesie 1945-2009

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Nell'arco di poco più di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura - Wislawa Szymborska è diventata un autore di culto anche in Italia. Né questo vasto successo deve meravigliare. Grazie a un'impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni più irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicità. Il volume raduna l'intera produzione poetica della Szymborska, inclusa la recentissima raccolta "Qui", apparsa in Polonia nel 2009.

774 pages, Paperback

First published June 3, 2009

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About the author

Wisława Szymborska

210 books1,574 followers
Wisława Szymborska (Polish pronunciation: [vʲisˈwava ʂɨmˈbɔrska], born July 2, 1923 in Kórnik, Poland) is a Polish poet, essayist, and translator. She was awarded the 1996 Nobel Prize in Literature. In Poland, her books reach sales rivaling prominent prose authors—although she once remarked in a poem entitled "Some like poetry" [Niektórzy lubią poezję] that no more than two out of a thousand people care for the art.

Szymborska frequently employs literary devices such as irony, paradox, contradiction, and understatement, to illuminate philosophical themes and obsessions. Szymborska's compact poems often conjure large existential puzzles, touching on issues of ethical import, and reflecting on the condition of people both as individuals and as members of human society. Szymborska's style is succinct and marked by introspection and wit.

Szymborska's reputation rests on a relatively small body of work: she has not published more than 250 poems to date. She is often described as modest to the point of shyness[citation needed]. She has long been cherished by Polish literary contemporaries (including Czesław Miłosz) and her poetry has been set to music by Zbigniew Preisner. Szymborska became better known internationally after she was awarded the 1996 Nobel Prize. Szymborska's work has been translated into many European languages, as well as into Arabic, Hebrew, Japanese and Chinese.

In 1931, Szymborska's family moved to Kraków. She has been linked with this city, where she studied, worked.

When World War II broke out in 1939, she continued her education in underground lessons. From 1943, she worked as a railroad employee and managed to avoid being deported to Germany as a forced labourer. It was during this time that her career as an artist began with illustrations for an English-language textbook. She also began writing stories and occasional poems.

Beginning in 1945, Szymborska took up studies of Polish language and literature before switching to sociology at the Jagiellonian University in Kraków. There she soon became involved in the local writing scene, and met and was influenced by Czesław Miłosz. In March 1945, she published her first poem Szukam słowa ("I seek the word") in the daily paper Dziennik Polski; her poems continued to be published in various newspapers and periodicals for a number of years. In 1948 she quit her studies without a degree, due to her poor financial circumstances; the same year, she married poet Adam Włodek, whom she divorced in 1954. At that time, she was working as a secretary for an educational biweekly magazine as well as an illustrator.

During Stalinism in Poland in 1953 she participated in the defamation of Catholic priests from Kraków who were groundlessly condemned by the ruling Communists to death.[1] Her first book was to be published in 1949, but did not pass censorship as it "did not meet socialist requirements." Like many other intellectuals in post-war Poland, however, Szymborska remained loyal to the PRL official ideology early in her career, signing political petitions and praising Stalin, Lenin and the realities of socialism. This attitude is seen in her debut collection Dlatego żyjemy ("That is what we are living for"), containing the poems Lenin and Młodzieży budującej Nową Hutę ("For the Youth that Builds Nowa Huta"), about the construction of a Stalinist industrial town near Kraków. She also became a member of the ruling Polish United Workers' Party.

Like many Polish intellectuals initially close to the official party line, Szymborska gradually grew estranged from socialist ideology and renounced her earlier political work. Although she did not officially leave the party until 1966, she began to establish contacts with dissidents. As early as 1957, she befriended Jerzy Giedroyc, the editor of the influential Paris-based emigré journal Kultura, to which she also contributed. In 1964 s

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Profile Image for Dimitri.
176 reviews72 followers
March 17, 2020
“Stavo leggendo un volumetto di poesie dove, per un refuso, una congiunzione era stata stampata due volte, una volta alla fine di un verso, la seconda volta all’inizio di quello seguente. Mi accorsi che quella ripetizione produceva un effetto simile a un dondolio. E allora mi venne l’idea di scrivere una poesia sullo sforzo e al contempo sulla leggerezza insiti nelle evoluzioni acrobatiche, e che proprio questo bilanciamento di congiunzioni sarebbe stato l’equivalente del dondolarsi sul trapezio”.

L’ACROBATA

Da trapezio a
a trapezio, nel silenzio dopo
dopo un rullo di tamburo di colpo muto, attraverso
attraverso l’aria stupefatta, più veloce del
del peso del suo corpo che di nuovo
di nuovo non ha fatto in tempo a cadere.

Solo. O anche meno che solo,
meno, perché imperfetto, perché manca di
manca di ali, gli mancano molto,
una mancanza che lo costringe
a voli imbarazzati su una attenzione
senza piume ormai soltanto nuda.

Con faticosa leggerezza,
con paziente agilità,
con calcolata ispirazione. Vedi
come si acquatta per il volo? Sai
come congiura dalla testa ai piedi
contro quello che è? Lo sai, lo vedi

con quanta astuzia passa attraverso la sua vecchia forma e
per agguantare il mondo dondolante
protende le braccia di nuovo generate?

Belle più di ogni cosa proprio in questo
proprio in questo momento, del resto già passato.
Profile Image for S©aP.
407 reviews72 followers
October 4, 2012
Solitamente non leggo poesia straniera, se non in rari casi e in lingua originale, quando posso. La traduzione stravolge, per forza di cose, il valore lessicale concepito; annulla il piano di gradevolezza meramente linguistica del testo poetico.
Ma la poesia non è solo suono, o musicalità, o scelta fonetica, metrica e lessicale raffinata. E’ anche impianto concettuale. Le poesie di Wisława Szymborska ne sono la prova. Il suo dialogo intimo è universale, deciso e affilato. Non si porge con definizioni. Non sancisce. Suscita invece il movimento autonomo, arrestandosi dove la condivisione di esperienze diventa elaborato personale di principi. Lascia cioè spazio incondizionato all’idea, ottenendo l’effetto spettacolare di un’impalpabile comunione di senso. E’ raro, oggi, imbattersi in poeti che tanto bene restituiscano alla poesia la funzione cognitiva, e descrittiva, dell’inconoscibile. Questa delicatissima poetessa polacca lo fa con maestria; con ironia sofisticata; con levigata cortesia; e forte originalità d’autore. Libro da avere sul comodino. Lettura sublime.
Profile Image for Domenico Fina.
292 reviews90 followers
February 12, 2018
ABC
Ormai non saprò più
cosa di me pensasse A.
Se B. fino all’ultimo non mi abbia perdonato.
Perché C. fingesse che fosse tutto a posto.
Che parte avesse D. nel silenzio di E.
Cosa si aspettasse F., sempre che si aspettasse qualcosa.
Perché G. facesse finta, benché sapesse bene.
Cosa avesse da nascondere H.
Cosa volesse aggiungere I.
Se il fatto che io c’ero, lì accanto,
avesse un qualunque significato
per J. per K. e il restante alfabeto.

Szymborska è stata una poetessa grande, basterebbe aprire un suo libro a caso, come ho appena fatto. Questa poesia è tratta da "Due punti", 2005, Adelphi. Una breve raccolta pubblicata quando aveva 82 anni. E leggere una poesia come ABC, che non ricordavo.

Quando le è stato conferito il Nobel, nel 1996, l'avevo letta mesi prima in una rivista ("Poesia"); da noi era stata appena pubblicata una sua raccolta da Scheiwiller ("Gente sul ponte"), ma non si conosceva. E ricordo benissimo che pensai: questa poetessa vince il Nobel. Non può non vincerlo. In realtà era già amata da gente come Milosz e Brodskij (Nobel anche loro). In Polonia già si leggevano sue poesie nelle scuole medie. L'ironia di Wislawa Szymborska è classica, non è frutto di mode, non è Alda Merini, per capirci. Risale a Montaigne e soprattutto al suo modo capriccioso e mobile di guardare le cose. Oggi è citata da Jovanotti, finisce sui comodini nei film di Ozpetek, petizioni prendono a prestito i suoi versi, pubblicità, comizi. Ma Szymborska non l'avremo, non è un cult, è appunto un classico. Non è una moda da T-shirt. Non è Neruda o Hikmet. E come Emily Dickinson, resterà.

Wislawa Szymborska non è una poetessa, per capirci, da esporre a San Valentino con libriccini sui tavoli dei ristoranti o nei Twitter a tema.
I versi finali di questa poesia, apparentemente tranquilla e spiritosa, ci danno una botta in testa che non si scorda facilmente.

Il primo amore

Dicono
che il primo amore sia il più importante.
Ciò è molto romantico
ma non è il mio caso.
Qualcosa tra noi c'è stato e non c'è stato,
è accaduto e si è perduto.
Non mi tremano le mani
quando mi imbatto in piccoli ricordi
e in un rotolo di lettere legate con lo spago
nemmeno con un nastrino.
Il nostro unico incontro dopo anni,
la conversazione di due sedie
intorno a un freddo tavolino.
Atri amori
ancora respirano profondamente in me.
A questo manca il fiato per sospirare.
Eppure proprio così com'è,
è capace di ciò di cui quelli
non sono ancora capaci:
non ricordato,
neppure sognato,
mi familiarizza con la morte.
Profile Image for arcobaleno.
649 reviews163 followers
February 25, 2018
"Ad alcuni piace la poesia"
Ho centellinato e gustato a piccole dosi delle schegge dal... raro sapore genuino. Più di duecento poesie senza una metrica, eppure dolcemente musicali; senza un'apparente profondità, eppure semplicemente preziose. Versi di buon senso; pensieri quotidiani, riflessioni spontanee, attimi condivisibili, espressi sempre con modestia e genuinità. Messaggi che si 'sentono' con immediatezza, accompagnati a volte anche da una delicata ironia che suscita uno spontaneo sorriso.
Sempre sul comodino, mi ha accompagnato, e mi accompagnerà, nei miei pensieri serali...


Ad alcuni –
cioè neppure a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dov’è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.

Piace –
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.

La poesia –
ma cos’è mai la poesia?
Più di una risposta incerta
è stata data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come all’àncora d’un corrimano..


[dalla raccolta: La fine e l'inizio, 1993]
Profile Image for Evi *.
395 reviews308 followers
May 18, 2020
Forse la poesia più conosciuta di Wislawa Szymborska, ma non è detto sia la più bella.

ABC
Ormai non saprò più
cosa di me pensasse A.
Se B. fino all’ultimo non mi abbia perdonato.
Perché C. fingesse che fosse tutto a posto.
Che parte avesse D. nel silenzio di E.
Cosa si aspettasse F., sempre che si aspettasse qualcosa.
Perché G. facesse finta, benché sapesse bene.
Cosa avesse da nascondere H.
Cosa volesse aggiungere I.
Se il fatto che io c’ero, lì accanto
avesse un qualunque significato
per J. per K. e il restante alfabeto.


*******************************
E per chi conosce e ama i gatti, animali sempre così cantabili in poesia:

IL GATTO IN UN APPARTAMENTO VUOTO
Morire – questo a un gatto non si fa.
Perché cosa può fare il gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti.
Strofinarsi tra i mobili.
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato.
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla più.
Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli.
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.
Qualcosa qui non comincia
alla sua solita ora.
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c’era qualcuno, c’era,
e poi d’un tratto è scomparso,
e si ostina a non esserci.
In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani si è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Cos’altro si può fare.
Aspettare e dormire.
Che provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparerà allora
che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro
come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all’inizio niente salti né squittii.


************************************
E poi quel buco nella rete, l'occasione che salva.

OGNI CASO
Poteva accadere.
Doveva accadere.
E’ accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E’ accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.


*************************************
E Wislawa Szymborska quando parla d'amore, per una volta una poetessa che canta dell'amore che rende felice, non dell'amore che distrugge.

UN AMORE FELICE
Un amore felice. È normale?
È serio? È utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?
Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così – in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo –
perché proprio su questi, e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Sì.
Ciò infrange i principi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.
Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un po’,
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono – è un insulto.
In che lingua parlano – comprensibile all’apparenza.
E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che s’inventano −
sembra un complotto contro l’umanità!
È difficile immaginare dove si finirebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?
Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.
Chi non conosce l’amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.
Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.


***********************************
E per ultimo il suo sguardo poetico che si posa sulle cose

NUVOLE
Dovrei essere molto veloce
nel descrivere le nuvole –
già dopo una frazione di secondo
non sono più quelle, stanno diventando altre.
La loro caratteristica è
non ripetersi mai
in forme, sfumature, pose, disposizione.
Non gravate della memoria di nulla,
si librano senza sforzo sui fatti.
Ma quali testimoni di alcunché –
si disperdono all’istante da tutte le parti.
In confronto alle nuvole
la vita sembra solida,
pressoché duratura e quasi eterna.
Di fronte alle nuvole
perfino un sasso sembra un fratello
su cui si può contare,
loro invece sono solo cugine lontane e volubili.
Gli uomini esistano pure, se vogliono,
e poi uno dopo l’altro muoiano,
loro, le nuvole,
non hanno niente a che vedere
con tutta questa faccenda
molto strana.
Al di sopra di tutta la tua vita
e della mia, ancora incompleta,
sfilano fastose così come già sfilavano.
Non devono insieme a noi morire,
né devono essere viste per fluttuare
Profile Image for Ellis ♥.
1,000 reviews10 followers
April 13, 2023
Wisława Szymborska trasla in poesia scorci del quotidiano, servendosi di un modo insolito per suscitare impressioni intense: l’ironia. È con essa, infatti, che si riesce a cogliere le piccole grandi cose della vita che diventano, quindi, cariche di significato e raccontano qualcosa di noi e della nostra storia.
Trattandosi di una vasta silloge poetica ci sono, ovviamente, poesie che colpiscono più di altre, frasi così vibranti e ispirate che sono proprio una carezza sul cuore.
Un volume, questo, da tenere sul comodino e sfogliare di tanto in tanto per tornare sui versi più apprezzati e\o scoprirne di nuovi.

ALLEGRO MA NON TROPPO
Sei bella- dico alla vita -
è impensabile più rigoglio,
più rane e più usignoli,
più formiche e più germogli.

Cerco di accattivarmela,
di blandirla, vezzeggiarla.
La saluto sempre per prima
con umile espressione.

Le taglio la strada da sinistra,
le taglio la strada da destra,
e mi innalzo nell'incanto,
e cado per lo stupore.

Quanto è di campo questo grillo,
e di bosco questo frutto -
mai l'avrei creduto
se non avessi vissuto!

Non trovo nulla - le dico
- a cui paragonarti.
Nessuno ha fatto un'altra pigna
né migliore, né peggiore.

Lodo la tua larghezza,
inventiva ed esattezza,
e cos'altro - e cosa più
magia, stregoneria.

Mai vorrei recarti offesa,
né adirarti per dileggio.
Da centomila anni almeno
sorridendo ti corteggio.

Tiro la vita per una foglia:
si è fermata? Se n’è accorta?
Si è scordata dove corre,
almeno per una volta?

Profile Image for Chiamartini95.
69 reviews610 followers
June 27, 2017
Difficilmente una raccolta di poesie riesce a suscitare in me così tante emozioni e sensazioni come questa opera della Szymborska,un libro straordinario che ha creato in me un vortice di immagini e percezioni.La caratteristica migliore di questa raccolta è data dal fatto che l'autrice è in grado di trattare qualunque tematica con grande maestria,riuscendo a trasmettere fortissime emozioni addirittura in poesie dedicate a temi banali come lo scrivere un curriculum vitae o una semplice passeggiata. Un libro consigliato sia a coloro che amano la poesia sia a coloro che non sono soliti leggerla perchè dopo questo testo non torneranno più indietro.
Profile Image for Simona.
975 reviews228 followers
June 15, 2016
"La gioia di scrivere" è una raccolta di poesie scritta dalla Szymborska nel periodo che intercorre tra il 1945, anno di "Raccolta non pubblicata" sino al 2009. Sono più di 60 anni di vita in cui la Szymborska scrive poesie relative alla vita, la morte e l'amore. Ciò che stupisce è la meraviglia, lo stupore, la semplicità, la naturalezza delle parole usate e del loro significato.
Consiglio la lettura di questa raccolta poco prima di addormentarsi per riappacificarsi con il mondo e la bellezza di questa immensa Poetessa.
Cito qui una delle poesie che racchiude il senso della semplicità e dell'essenzialità:

Le tre parole più strane

Quando pronuncio la parola Futuro
la prima sillaba va già nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualcosa che non entra in alcun nulla.

Profile Image for Rosanna .
486 reviews30 followers
October 16, 2023
Finito. Finalmente, oggi. Volume poderoso, tra poesie e prose poetiche c’è tutto il suo mondo. Le ultime poesie mi trovano in mezzo a pensieri di guerra e sulla guerra, contrastanti. Consiglio a me stessa di ‘scomporre’ il testo e affrontare questi scritti in letture diverse. Ad avere più tempo, più passione e più memoria…!
E' una voce e una scrittura vera, che scrive della realtà che ha vissuto, che ha visto. La lingua da tradurre è ostica, così mi è sembrato di capire leggendo a fine libro la nota del traduttore, che afferma 'anch'io ritengo che stia al traduttore scegliere un 'principio' secondo cui privilegiare qualche cosa a spese di qualcos'altro.' E aggiunge che di volta in volta ha scelto criteri 'eclettici'...
Però questa è una vecchia storia, quella delle capacità poetiche di chi traduce poesia, no?
Dovrei condividere le poesie piaciute, sono molte, ma so già che me ne piacerebbero altre se rileggessi. È la magia della Poesia, quella di attraversati nel Tempo.

Mi rendo conto che occorre quanto meno attenzione, forse addirittura ‘disposizione’ e talento anche solo per leggerla, la Poesia!
Profile Image for Ermocolle.
472 reviews45 followers
May 4, 2021
Confesso che fino al 1996, quando fu insignita del Nobel per la letteratura, non conoscevo questa scrittrice polacca.

A suo tempo avevo "piluccato" qualcosa dagli articoli di giornale, per mera curiosità, ma senza approfondire o leggere compiutamente qualcosa di suo.

Adesso, che ho acquistato e letto questa antologia, posso dire che sono entusiasta della sua poesia e dei temi affrontati in maniera collettiva, con un sentire al plurale che sa coinvolgere ed emozionare.

Ho messo tanti post-it fra le pagine delle poesie che più hanno "risuonato" nelle mie corde e l'ho messo sul comodino per poterle rileggere una a sera, all'occorrenza, come il bacio della buonanotte, "buoni"consigli e sogni d'oro.

LA MEMORIA FINALMENTE

La memoria finalmente ha quel che cercava.
Si è trovata mia madre, mi è apparso mio padre.
Ho sognato per loro un tavolo, due sedie. Si sono seduti.
Erano miei di nuovo e per me di nuovo vivi.
Sono balenati con le due lampade del viso all'imbrunire, come a Rembrandt.

Solo ora posso dire
in quanti sogni hanno vagato, in quante resse li tiravo fuori da sotto le ruote,
in quante agonie da quante mani mi scivolavano.
Recisi - ricrescevano di traverso.
L'assurdità li costringeva alle mascherate.
Che importa se non potevano soffrirne fuori di me,
se ne soffrivano in me.
La turba sognata mi ha sentito chiamare "mamma"
qualcosa che saltellava pigolando su un ramo.
E si è riso del fiocco sulla testa di mio padre.
Mi risvegliavo con vergogna.

E infine,
una notte normale,
da un venerdì qualsiasi a un sabato,
mi sono arrivati così come li volevo.
Mi apparivano in sogno, ma come liberi da sogni, obbedienti solo a se stessi e a null'altro.
Nel fondo del quadro si erano spente tutte le possibilità,
ai casi è mancata la forma necessaria.
Solo loro splendevano belli, perché somiglianti.
Mi apparivano a lungo, a lungo e felicemente.

Mi sono svegliata. Ho aperto gli occhi.
Ho toccato il mondo come una cornice intagliata.
Profile Image for Ayrinne.
106 reviews30 followers
July 10, 2012
"[...]E quasi non bastassero
i dolori della vita
- ci uccideremo con le parole."
Profile Image for Kovalsky.
349 reviews36 followers
February 5, 2021
VERMEER


Finché quella donna del Rijksmuseum nel silenzio dipinto e in raccoglimento giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita la fine del mondo.
Profile Image for Damiana.
384 reviews
March 24, 2015
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore


Acquistai il libro delle poesie della Szymborska nel 2012, subito dopo averlo visto recensire in televisione: una delle poche volte che ho seguito un "consiglio televisivo"... ed ho fatto bene!
Ho amato sin da subito le poesie della poetessa polacca, benché non sia un'appassionata del genere. Le ho lette tutte insieme a causa del Challenge sui premi Nobel a cui ho aderito, ma l'ideale è gustarsene una al giorno, magari la sera prima di coricarsi: ti riconcilia col resto del mondo.
Le mie preferite, ora come allora, sono Ogni caso e Scrivere il curriculum.
Profile Image for gufo_bufo.
379 reviews36 followers
November 28, 2017
Dio, che rabbia. Perché non so scriverle io, delle poesie così belle. Perché non ho la capacità di vedere la meraviglia del quotidiano - foglie, insetti, sole, treni - né di usare le parole come se fossero nuove.
Ma meno male che libri come questo esistono: i libri che vorrei avere scritto io.
(E non vorrei metterlo fra i libri finiti, perché lo tengo sul comodino e ogni tanto ne leggo una pagina, e mi sento un po' più felice.)
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books131 followers
October 8, 2017
"La gioia di scrivere.
Il potere di perpetuare.
La vendetta d’una mano mortale."
(La gioia di scrivere, p. 185)
"Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte."
(Sotto una piccola stella, p. 337)
"È spaventoso in quali posizioni,
con quale sfrenata semplicità
l’intelletto riesca a fecondare l’intelletto!
Posizioni sconosciute perfino al Kamasutra."
(Un parere in merito alla pornografia, p. 467)
6 reviews
April 19, 2023
J’ai jamais lu ce livre, je sais pas du tout qu’est ce que c’est, mais je peux vous dire que c’est très bien, c’est vraiment incroyable
Profile Image for Antonella.
17 reviews6 followers
October 14, 2018
"A volte ne ho abbastanza della sua compagnia.
Propongo di separarci. Da oggi e per sempre.
Allora compassionevole sorride,
sa che anche per me sarebbe una condanna."
(dalla poesia "La vita difficile con la memoria")
Profile Image for Grace.
53 reviews2 followers
June 22, 2021
La Szymborska riesce con estrema delicatezza ma altrettanta forza a svicerare temi difficili eppure di cui sento personalmente il bisogno di leggere e su cui poter speculare. Penso sia uno dei libri che più ho amato nella mia vita.
Profile Image for Simo.
10 reviews
August 20, 2021
Quando la sera, alla fine di una giornata stressante o monotona, ho bisogno di ritrovarmi... Mi sdraio sul letto, chiudo gli occhi e apro una pagina a caso. Ogni poesia ritrovata ha sempre un messaggio per me. Di speranza. Di riflessione. Grazie sempre alla mia poetessa preferita.
Profile Image for Ily.
521 reviews
August 16, 2024
Mi rimane sempre difficile mettere nero su bianco i pensieri e le sensazioni dopo aver letto una raccolta di poesie, però stavolta ho messo le orecchie a parecchie pagine. Non conoscevo l'autrice, mi sono imbattuta in una sua poesia per caso. Ci sono poesie che mi sono rimaste nel cuore, come "Vermeer" che in pochi versi racchiude tutto il valore e l'essenza che hanno le parole.
Questa raccolta racchiude tutta la sua produzione.

"Finché quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento
giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca alla scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo."
Profile Image for Silvia.
159 reviews3 followers
November 11, 2023
"Le persone si istupidiscono all'ingrosso, e rinsaviscono al dettaglio", per questo la poesia di Szymborska è preziosa: non fugge dall'umano nella retorica, illumina il quotidiano, porta alla ribalta i dettagli di ogni giorno, restituisce dignità al reale e mostra la via per essere riconoscenti alla normalità della vita.
Profile Image for Phantoomer.
111 reviews1 follower
January 6, 2025
Ho finalmente finito questa raccolta mastodontica. Che dire... La Szymborska ha sicuramente uno spirito di osservazione molto fino. Le sue poesie più riuscite sono appunto quelle in cui riesce ad infondere la vita ad un dettaglio. È uno stile molto colloquiale, i versi le escono come fossero naturali; purtroppo non so il polacco, ma devo dire che la traduzione rende giustizia alla poesia.
Profile Image for Roberta Sarno.
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February 21, 2018
Mi sono fatta regalare questo libro da mia madre a gennaio perché ne avevo sentito parlare molto bene e perché volevo approcciarmi ad un premio Nobel. Ho letto molto poco di poesia e non ritengo di capirla facilmente ma, nonostante ciò, questa raccolta mi ha coinvolto molto e se mi aspettavo di leggere un paio di poesie di tanto in tanto, portandomi questa lettura dietro per vari mesi, mi sono ritrovata invece a finirla nel giro di una decina di giorni. La gioia di scrivere mi ha convinto per tre motivi principali: mi é piaciuta l'idea di leggere un premio Nobel, di leggerne l'opera completa e di trovarmi di fronte ad una lettura accessibile. Durante la lettura non ho quasi mai avvertito l'esigenza di un supporto critico dettagliato. L'introduzione di Pietro Marchesani é stata sufficiente, almeno per il tipo di lettura che volevo farne io - ossia da non studiosa - e le brevi note ai testi alla fine del libro sono servite a rispondere a qualche domanda che restava su alcune poesie in particolare.
L'opera raccoglie tutte le poesie pubblicate dalla Szymborska, in ordine cronologico dal 1945 al 2009 e presentate in raccolte. Ciò che mi é sembrato particolare, oltre all'accessibilità della scrittura, é il fatto che le poesie della Szymborska toccano gli argomenti più disparati, dall'amore, al senso della vita, alla morte, ma anche tematiche singolari se utilizzate come protagoniste di poesie, come la scrittura di un curriculum o il pi greco. Ciò che inoltre colpisce é che "nelle sue poesie ciò che accade, accade semplicemente all'uomo, e il suo "io" é sempre "io", uomo, e non "io", Wislawa Szymborska" (W. Bolecki). La Szymborska riesce a parlare del suo "io" come se si trattasse dell' "io" di tutti ed é capace universalizzare le proprie domande, riflessioni, pensieri, rendendoli domande, riflessioni e pensieri di tutti. La Szymborska sa accostarsi a tematiche profonde con estrema umiltà, senza la pretesa di insegnare alcunché, senza spocchia, e con grande semplicità, come solo chi padroneggia la scrittura pienamente sa fare.
Una lettura estremamente piacevole, che invita alla riflessione e arricchisce.
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