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252 pages, Paperback
First published January 1, 1988






Dalle prime bombe incendiarie innescate contro le automobili dei dirigenti industriali a Milano, fino al rapimento Sossi, dal carcere (duro in regime speciale del generale Dalla Chiesa) e la morte della Cagol alla rinnegazione giurata dei propri ideali: tutte le azioni, gli aneddoti, le strategie del gruppo terroristico rosso che tenne sotto scacco il sistema durante tutti gli anno 70.
Chi narra �� Alberto Franceschini stesso non �� una mera lista cronologica di eventi ma una serie di racconti, cronologicamente legati, in cui si respira il motore rivoluzionario che aleggiava nell'aria agli inizi dei '70, l'evoluzione del suo punto di vista che lo porta amaramente a constatare dopo anni da irriducibile che ci�� per cui ha comabattuto altro non �� che un'utopia.
Bel libro per chi vuole sapere senza troppi veli il punto di vista intestino di coloro i quali per anni cullarono il sogno della rivoluzione operaia. Se ne capiscono gli ideali s�� puri, incendiati dalla delusione politica dei padri (molti ex partigiani) e dall'onda sessantottina, ma portati avanti con mezzi universalmente condannabili.
Per quelli della mia generazione e quelle seguenti �� una testimonianza di tempi in cui la gente nel bene e nel male credeva veramente in qualcosa al punto di metter in gioco la vita.
Un bel libro consigliatissimo a tutti coloro che sono interessati alla storia recente dei nostri "anni di piombo".
<< Ma le strade sono piene di una rabbia che ogni giorno urla pi�� forte,
son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte >>
F. Guccini