C'è un "mistero di Torino"? E quale? Che cosa nasconde la città della Sindone e dell'autoritratto di Leonardo, dei tecnici della Fiat e dei satanisti, di san Giuseppe Benedetto Cottolengo e del re lussurioso e scomunicato? Che cosa aleggia sotto Superga, tanto da provocare l'eccitazione delirante di Nietzsche e la folgorazione di de Chirico, che gli ispirò la pittura metafisica? Perché nessuna città è citata quanto questa da Nostradamus, che volle soggiornarvi? Perché è qui la maggiore raccolta di mummie e di libri egizi dei morti? Dove la condurrà un destino che, in pochi anni, l'ha portata sino a un milione e duecentomila abitanti e l'ha poi svuotata fin sotto i novecentomila? L'enigma di una "strana metropoli" è indagato da Vittorio Messori e Aldo Cazzullo.
Vittorio Messori (Sassuolo, 1941) è un giornalista e scrittore italiano. Autore di numerosi saggi, è considerato uno dei principali autori cattolici italiani. Ha collaborato con La Stampa, Avvenire e Corriere della Sera.
Un buon libro fatto di alti e bassi. Due ottimi scrittori che raccontano due diverse Torino. essendo coetaneo di Messori ho ripercorso con lui gli anni della mi ainfanzia e giovent��. Ovviamente mi �� piaciuto. Le diffuse considerazioni sulla politica torinese, sui suoi personaggi e sui suoi santi sono chiare, giuste ed apprezzate non ostante non condivida la posizione fideistica di Messori. Insomma, un libro da leggere se si �� torinesi e un libro da leggere se si vuol avere un'idea di quello che Torino era ed ��!