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Una bambina sbagliata

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In ospedale, al capezzale del padre e accanto alla madre che lo veglia, Thea Ligas aspetta i suoi fratelli rievocando la propria esistenza. Dalla primissima infanzia, trascorsa in Sardegna insieme ai nonni paterni alla vita coi genitori nella periferia milanese degli anni Cinquanta e Sessanta, la protagonista narra le vicende di diverse generazioni alle prese con l'asprezza del vivere. Tra i personaggi spicca una Milano letterariamente inedita, proletaria e grigia ma animata da elementi di imprevedibile e profondissima umanità, perché il narratore abbraccia con indulgenza tutti i suoi personaggi e ne porta alla luce colpe e motivazioni. La giovane Thea si affanna a crescere cercando di dare un senso alla sua vita segnata dall'alcolismo del padre e dal disamore della madre. Ad alleggerire l'atmosfera familiare cupa e oppressiva contribuisce in parte la presenza dei fratelli, Marco e per loro, nelle notti di vento forte e luci gelide, Thea si trasforma in Peter Fan, sollevando piano la tapparella della cameretta e dicendo "buffe cose alle stelle". Ma il destino incrudelisce sulla loro innocenza, mentre lei, ormai lontana da casa, cercherà di percorrere la propria difficile strada di "bambina sbagliata" sperimentando la bohème cittadina, la politica e il teatro, continuamente in bilico tra l'orgogliosa affermazione della propria indipendenza e l'inevitabile bisogno d'amore.

350 pages, Hardcover

First published January 1, 2009

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Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Rosanna .
486 reviews30 followers
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March 14, 2018
Mi piace Anobii, molto.
E' come stare in una libreria e in una biblioteca, contemporaneamente. Posso spulciare quanti libri voglio, dirne quel che penso e anche 'portarmeli' a casa, per tenerli sempre con me, per maltrattarli un po' anche, con sottolineature e orecchiette. Non mi ha mai delusa Anobii, nemmeno stavolta.
Fin dalle prime pagine ho capito che dovevo avere calma, la calma e il silenzio interiore che servono per un'immersione nei ricordi. Nei miei, certo. Perchè da subito mi ci sono identificata con quella voce bambina, il suo sguardo sembrava il mio. La storia non uguale, ma con dei punti in comune dati soprattutto dai luoghi : la Puglia, Quarto Oggiaro, la Sardegna; dove sono nata, dove sono andata, dove avrei voluto andare.
Il titolo è un punto di vista che attraversa la consapevolezza di molte donne del libro, appartenenti a tre generazioni diverse.
E' un carico terribile per la protagonista, che capirà solo quando avrà esperito la maternità nel corpo e nella mente e nonostante ciò conserva uno sguardo indulgente sempre e su tutto.
Non c'è vera cattiveria in nessuna delle persone che circondano Galathea: non nel padre ubriacone per nostalgia; non nella madre per costrizione; non nella nonna malata d'orgoglio. Gli altri uomini della sua vita la amano come la persona che è, un po' triste al fondo dell'anima suo malgrado, perchè ha questo brutto vizio di osservare e capire gli altri, Galathea, distaccandosene dopo un'empatia profonda e fulminea.
Non c'è cattiveria, c'è l'emigrazione.
Come figlia di migranti, so per certo che i primogeniti sono coloro che soffrono più di tutti degli sforzi che fanno i genitori per ambientarsi in un posto nuovo. I fratelli maggiori subiscono tutto, che sia a Milano o a Manduria, si è sempre stranieri in patria e in famiglia.
Questa bambina sbagliata è cresciuta sbagliata così. In un bellissimo passo del libro, ella stessa descrive questo suo vivere a metà, metà qui e metà là, e lo sforzo intelligente che fa è quello di vedersi Una, sempre, di ricomporsi ogni volta. Spesso, ciò passa attraverso il raccontare, a se stessi o ai fratelli minori. Passo successivo: la scrittura come strumento per riassumersi.
Ora però sono passata a parlare dell'autrice, conosciuta in questa biblio-libreria virtuale, senza averne diritto e conoscenza reale.
Anche questo mi piace di Anobii: immaginare quanta parte della persona che scrive c'è in quello che scrive.
Profile Image for Noce.
208 reviews370 followers
June 4, 2014
si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. (Lavoisier)

Ma esistono sul serio persone sbagliate?
O forse esistono sofferenze dilatate che si ripercuotono su figli, mariti, mogli e nipoti?

Galathea, probabilmente ha passato un intera vita a chiederselo.
Io me lo sono chiesta insieme a lei , ripercorrendo i suoi aneddoti dolorosi, teneri, soffocanti.

E mi sono resa conto, e forse anche lei al capezzale di un padre morente e davanti a una madre rassegnata, che non è lei che è nata sbagliata, quanto invece che gli errori di chi le è vissuto a fianco si siano trasformati nei suoi sbagli. E allora chi condannare?
I suoi genitori? O forse addirittura i nonni che hanno trasformato le loro colpe in quelle dei figli?

Un circolo vizioso, a cui impotenti assistiamo per trecento e passa pagine.
E alla fine del libro, rimane addosso quella fastidiosa sensazione che purtroppo sia una storia come tante e che ci siano dentro sensazioni familiari che hanno fatto parte di noi, anche se saltuariamente, anche se non in maniera così devastante.

Mi ritorna in mente la frase che mia mamma mi diceva da piccola, quando mi rifiutavo di finire ciò che avevo nel piatto: "Pensa a quanta fame hanno i bambini dell'Africa".
Per quanto odiassi questa frase, sono quasi certa che se avessi figli la riutilizzerei, perché poi si sa, che lo stampino dei genitori mica te lo levi così da un giorno all'altro.. ti ci affezioni e lo passi ai tuoi di figli, però in questo caso ricorderei loro che non esiste solo la fame dello stomaco, ma anche quella dei sentimenti.

Da questo punto di vista la storia della Collu, è una bambina denutrita e con le costole in vista, che "con le lucine dentro agli occhi" urla in silenzio il bisogno d'amore e di rispetto.

Una gran lezione. Scritta anche molto bene.

Unica pecca che comunque non turba la bellezza del romanzo: in Sardegna "Eja" vuol dire sì, perciò come in tutte le regioni e come in tutti i Paesi, lo usiamo per assentire o semplicemente per confermare, oppure rispondere in maniera laconica "Sì" appunto. Ma non certo come intercalare, o a casaccio all'inizio di qualsiasi frase.

A parte questo Cinthia, ti do il permesso di continuare a scrivere altri libri, solo avvertimi prima se si tratta di storie così intense, così mi preparo con dosi di coccole a portata di mano, da chi mi sta a cuore.
Profile Image for Leka.
362 reviews
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January 22, 2013
Incontri

Mi sa che Emmanuel ha incontrato una come Galathea. Ed è diventato Lévinas.

(Se incontrava una come me, rimaneva Emmanuel...e tanti saluti ai suonatori!).


NB Alla fine ho letto questo libro soprattutto perché sono stata amabilmente rimproverata di non averlo ancora fatto.
Avrei continuato a rimandare, perché, dopo tutti i commenti che avevo letto (qui e di là): Troppo doloroso, continuavo a ripetermi, non sono pronta.
E invece. Sì, si piange, alcune volte si piange proprio. Ma si ride anche e si sorride. Come nella vita, insomma. Un po' di tutto. Magari non nelle dosi che si vorrebbe e nei momenti che ci sembrerebbero i migliori (ma quando mai nella vita vera tempi e spazi li possiamo decidere noi?)...ma c'est la vie, ed è l'unica cosa nostra che abbiamo.

Niente stelle a "giudicare" questo libro. Perché l'incandescenza delle vite di cui è fatto...la conosco e la riconosco nella vita vera di molti e alla vita io non mi sento di dare le stelle che ci sono qui.


Aggiunta da Emily Dickinson (poesia 1261)

A Word dropped careless on a Page
May stimulate an Eye
When folded in perpetual seam
The Wrinkled Maker lie
Infection in the sentence breeds
We may inhale Despair
At distances of Centuries
From the Malaria -
Profile Image for Rosalba.
249 reviews34 followers
June 18, 2012
"Adesso mamma dice che volevano una femmina, tutti e due. Io quando nacqui ero femmina, sono stata femmina per tutto il tempo e sono femmina anche adesso, ma non mi sembra che mamma ne sia stata particolarmente felice."


La storia di Thea l ’ho letta volentieri e mi ci sono riconosciuta spesso, inoltre è ambientata in gran parte a Milano, la città in cui sono nata e cresciuta - molti dei luoghi citati li conosco bene - e questo mi ha reso il libro ancora più caro. Cithya non scade mai nel patetico e ciò che racconta è un po’ lo specchio dell’Italia degli anni ’60 e’70, la sua vita assomiglia a molte vite di bambine cresciute in quell’epoca, in un’Italia sospesa fra il sogno del boom economico e il peso della povertà che ancora resisteva. Le insoddisfazioni dei genitori quasi sempre ricadono sui figli, sembra inevitabile. Quei figli un giorno saranno genitori a loro volta, e sapranno amare o disprezzare i propri a seconda della profondità delle ferite subite, segni che restano sempre nel cuore.
Profile Image for Sandra.
968 reviews345 followers
August 31, 2015
La morte del padre è il momento in cui Galathea Ligas ritorna indietro nel tempo e ripensa al passato, a partire dal momento in cui si conobbero i nonni paterni, Gavino e Cosma, in una Sardegna fatta di colori e profumi, e i nonni materni pugliesi, Isabella e Tito; l’incontro a Milano tra la madre Angela, giovane e bella donna pugliese mandata a servizio da quando aveva 9 anni senza poter studiare, e il padre Lorenzo, che abbandona la Sardegna per trovare lavoro a Milano.
Nasce una bambina, non amata da una madre anaffettiva e da un padre alcolista. Una bambina sbagliata, come dice il titolo. Una figlia cui è stato sempre detto da sua madre, fin da quando aveva 15 mesi :”fuori dalle palle…che me ne faccio di te…”
L’incipit del libro è stato folgorante, sono stata catapultata nella storia in modo forte, il libro prometteva sviluppi coinvolgenti.
Poi, a mio parere, si è perso strada facendo. Ho accompagnato Thea nella crescita, prima alla scuola elementare, poi alle medie e al liceo artistico, le sue amicizie, le prime esperienze sessuali, sempre con il leit motiv dei maltrattamenti riservati esclusivamente a lei da parte dei genitori. In alcuni momenti mi pareva di rivivere la mia infanzia. Una lettura triste, con momenti davvero angoscianti culminanti nella cacciata di casa da parte della madre.
Toccanti alcune immagini –bello è il rapporto di Thea con i fratelli, Marco nato con lo sguardo serio di un adulto, Giulio che ha le lucine negli occhi, Valerio che la chiama “mamma” - buona la scrittura, semplice ed efficace, il libro mi ha deluso nelle aspettative andando avanti con la lettura.
L’epilogo è stato tragico –e confesso che me lo aspettavo- per un verso, banale per un altro.
Ecco, il finale me lo sarei aspettato diverso, più complesso e articolato di come è stato.
Comunque un bel libro.
Profile Image for Cynthia Collu.
Author 5 books28 followers
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October 17, 2012
Il postino suona sempre due volte. E' vero.

" Un libro finché non viene letto è soltanto un essere in potenza come una bomba inesplosa. Lo scrittore scaglia fuori di sé, dal suo mondo, e quindi dall'ambiente che può controllare, il segreto trovato. Scrivere è un atto di fede come mettere una bomba o attaccare fuoco a una città... Il pubblico esiste prima dell'eventuale lettura dell'opera, esiste dall'inizio dell'opera e coesiste con essa e con lo scrittore in quanto tale. E in realtà riusciranno ad avere un pubblico solo quelle opere che lo avevano già dal principio".
Maria Zambrano




Un libro che per ovvi motivi qui non posso valutare. Di certo l'ho letto molte volte, almeno tante quante l'ho riscritto, pagina su pagina, capitolo su capitolo, vocabolo su vocabolo, cercando di trovare la parola "inamovibile", quella destinata, da sempre, a esistere proprio in quella riga, in quel brano, come da sempre era presente nella mia carne, senza che io lo sapessi. A volte mi sono divertita a scriverlo, altre ho sofferto, altre ancora mi sono difesa da me stessa, dal baratro di vigliaccherie in cui desideravo cascare, per rendermi più bella, più simpatica, o semplicemente meno normale. Per fortuna alla fine ho sempre vinto io, ho trovato il coraggio di dire le cose sino in fondo,di non avere paura della parte oscura che si apriva sulle mie debolezze, me ne sono fregata dei rischi. Creare è un rischio , mi dicevo. Bene, non posso valutare cosa ho creato, ma di certo so che ho rischiato tanto. E adesso che il viaggio è terminato, almeno nella parte creativa, voglio dire che per me è stato davvero un gran bel viaggio. Sono contenta di ricevere di continuo conferma che per tanti lettori è stato altrettanto importante.
Profile Image for Ladygiodesi.
181 reviews21 followers
August 29, 2012
Ho scoperto un'autrice con uno stile tutto suo: in modo semplice e ironico riesce a far piangere e sorridere nello stesso momento, è concisa fin quasi ad essere telegrafica eppure riesce ad esprimere emozioni complicate, con pochi dettagli dipinge una scena intera riuscendo ad attirare l'attenzione del lettore che non riesce più a staccarsi dalla lettura. Forse la trama non è molto originale, ma è molto realistica e piena di ironia, e mi ha lasciato qualche dubbio: è forse autobiografica in certi tratti ? E Thea, come proseguirà la sua vita ?

La trama: Thea ricorda la sua vita trascorsa con un padre a cui piace bere e una madre con poco spirito materno. E' una saga famigliare, piena di zie nonni e fratelli, che nel complesso mi ha lasciato una sensazione di tristezza e malinconia... forse perchè ciò che racconta l'autrice è vita reale e non solo immaginazione....

Profile Image for Mita.
89 reviews65 followers
October 27, 2012
Un libro che ha un grande pregio: arriva.
Arriva in modo diretto e preciso, suscitando sensazioni e risvegliando ricordi sopiti, a persone che come me hanno percorso la vita parallelamente alla protagonista. E lo fa in un modo semplice, sincero e coinvolgente, che lo rende estremamente piacevole da leggere, godibile, anche per persone poco avvezze alla lettura.
L’ho già prestato ad un paio di colleghe di lavoro, persone che raramente leggono e che normalmente non capiscono come io possa preferire di trascorrere il tempo persa tra le pagine di un libro piuttosto che a ciarlare con loro di... niente. Lo hanno letto e ne sono rimaste entusiaste. Ne sono molto felice.
Riuscire ad avvicinare qualcuno alla lettura è un grande merito!
E brava Cynthia!
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books46 followers
September 12, 2018
Questo romanzo ha tre grandi meriti.
E' scritto in una lingua accurata, brillante, fantasiosa, che fa ridere o piangere, ma non lascia mai indifferenti, fin dalla prima pagina.
Descrive, attraverso tre generazioni, una fase della storia sociale italiana, quella del dopoguerra.
E lo fa senza veli romantici: povertà non significa necessariamente bontà; la famiglia non è sempre il luogo della solidarietà, men che meno tra donne.
Profile Image for Simona Sabatelli.
19 reviews
April 17, 2014
Dolceamaro... Mi è piaciuto molto, mi ci sono un po ritrovata per certi aspetti (periferia milanese, origini umili, dinamiche famigliari dure...). Peccato che, a mio avviso, l'ultima parte del libro sembra scritta in fretta e furia...
Profile Image for Marzia Romagnuolo.
2 reviews1 follower
August 13, 2018
Dico la verità, non mi aspettavo un libro così bello. L'ho preso cosí pensando "sarà un libro sempliciotto" invece ti travolge, dai drammi a tutta la verità che c'è sotto nella vita di tutti i giorni e speri ogni volta che Galathea sia felice in ogni passo della sua vita.
Profile Image for irene.
233 reviews15 followers
March 8, 2019
Un libro inutile. Scrittura priva di stile, storia banale, trama televisiva.
Profile Image for Ilaria.
8 reviews
March 1, 2026
Trama coinvolgente: triste dall’inizio alla fine, ma molto realistica
Profile Image for Gian.
Author 35 books4 followers
November 14, 2010
Un bel romanzo che descrive l'affresco di una vita tra ricordi e rimpianti.
Nello spazio di tre ore la protagonista rivede il film della sua vita tra ricordi lieti ed amari.
Scritto con uno stile impeccabile, ricco di immagini e sensazioni che colpiscono i sensi, struggente al punto giusto è un racconto che stimola fantasia e sentimenti.
Molte pagine sono poetiche e ricche di fascino.
La grande sensibilità della scrittrice esce prepotente come i suoi ricordi.
Profile Image for Monica.
133 reviews3 followers
August 21, 2016
La quarta di copertina descriveva il romanzo con parole troppo lusinghiere. Se ben scritto da un punto di vista stilistico e grammaticale, purtroppo non ho gradito la storia. Troppo noiosa, troppo banale. Già l’avvio è dei più usati: la morte del padre per descrivere la propria vita fatta di dolori e di rivalse nella Milano degli anni Sessanta e Settanta. Non brutta, ma purtroppo noiosa. Ho fatto fatica a finirlo.
Profile Image for Lella52.
248 reviews4 followers
June 24, 2014
Un romanzo profondo ma trascinante, amaro e doloroso ma sempre capace di muovere un sentimento di tenerezza verso la protagonista…brava Cynthia Collu!! Anche la prosa mi è piaciuta: lineare, fluida, e non ridondante a tutti i costi, come capita a volte di trovare!
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