Dodici delitti con animali dai maestri del racconto giallo, in cui la tensione si concentra e si affida a due momenti: il travaglio dell'ideazione del piano delittuoso e l'attesa ansiosa che l'animale, arma animata, si comporti secondo quanto previsto. Il più ingegnoso e il più inquieto di essi - o quello che sembra di più filtrare una morale e delineare una metafora - è il racconto di Frederick Forsyth In Irlanda non esistono serpenti: in obbedienza a un piano di un suo Dio, un uomo del Punjab emigrato in Irlanda uccide il suo nemico per mezzo di un serpente. Un doppio piano - il destino del serpente, il destino dell'uomo - che immette in un dedalo di rimandi e di cerchi concentrici: il serpente è lo strumento (innocente) di un disegno superiore di cui l'uomo è l'artefice, ma questi è a sua volta, nell'idearlo, strumento (innocente?) del disegno superiore del Dio. Una catena in cui entrambi, uomo e serpente, qualunque cosa intendano e qualunque cosa vogliano, ignorano il fine imperscrutabile delle loro azioni mortali, la logica incomprensibile che le subordina. E questo gioco tra libertà e fato sembra suggerire, per il giallo con animali, una filosofia generale: che sia un modo di riflettere sul dilemma della colpa, dell'innocenza e del loro vero significato.
Racconti di: James Holding, Virginia Woolf, Frederick Forsyth, Bram Stoker, Roy Vickers, Michail Zuroy, Patricia Moyes, Joyce Harrington, Helene Melyan, Ruth Rendell, Herbert George Wells, Robert C. Ackworth.
Lo dico senza tema di essere smentito: era dai lontani tempi dell'antologia "Delitti bestiali" di Patricia Highsmith che non leggevo così tante belle storie di animali e di delitti radunate in un volume. Tanti di questi sono dei gran classici apparsi altrove, ma si fanno sempre rileggere bene, e sono vieppiù apprezzabili oggi, in virtù delle nuove sensibilità morali e culturali -anche se non credo occorra un'importante evoluzione in tal senso per detestare di cuore certe losche figure che permeano alcuni di questi racconti. Gli animali veri coprotagonisti e motori del fato, anime sempre innocenti accanto alle nostre meschinità più grette. Storie di efferatezze e di redenzione, tutte attualissime. Perché la loro giustizia è quella che più sentiamo vicina...
Bel volume di racconti con protagonisti animali: cani, gatti, un serpente, un pappagallo, alcuni struzzi e un cavallo. Come spesso capita nelle raccolte, non tutti i racconti, a mio parere, sono ben riusciti. Nell’insieme posso affermare che è un libro scorrevole e si legge bene!
Il gatto di Miss Paisley racchiude vari racconti di scrittori e giallisti, che hanno gli animali come protagonisti. Un libro molto piacevole da leggere e per conoscere alcuni autori, nella loro misura breve del racconto.