Dal Patto d'acciaio alla firma dell'armistizio, l'8 settembre 1943, Giorgio Bocca traccia l'affresco cupo e impietoso del crollo del fascismo. E racconta la sconfitta italiana in una guerra catastrofica, che il regime aveva scelto ponendosi al fianco della Germania hitleriana, per restarne travolto quattro anni dopo. Bocca ripercorre l'epilogo del regime fascista e l'avventura tragica della Seconda guerra mondiale, vista come vicenda politica, militare, economica, ma anche come ritratto definitivo di un'epoca e di una nazione. È la fine del velleitarismo di un dittatore sempre più solo, indebolito dal timore di sganciarsi dall'alleato tedesco e dalla feroce tentazione di accodarsi alle vittorie della Germania. Ed è anche l'ultimo atto di una classe dirigente impreparata e immobilista, e della fragilità di un sistema economico che il peso politico, strategico e militare delle grandi potenze industriali dell'Europa, del Nordamerica e dell'Unione Sovietica non tardò a schiacciare.
Libro esaustivo anche se di parte , nonostante questo segna molte date , molti dettagli e tutto quello che c’è da sapere . Il libro contiene informazioni anche sul pre guerra . Da leggere
Molto informativo ma poco onesto. G.B. afferma più di una volta che in Italia l'antisemitismo non esisteva "dimenticando" di essere stato lui stesso un fervente antisemita. Al punto di prendere i Protocolli dei Savi di Sion per un resconto vero e non la robaccia che era e è.