Homer Simpson è "il più grande americano di tutti i tempi" e sua moglie Marge "la mamma ideale". La piccola Lisa è destinata a diventare la prima presidentessa degli Stati Uniti e suo fratello? Be', Bart Simpson è Bart Simpson. D'accordo, ma che c'entra con la scienza la famiglia televisiva più amata degli ultimi vent'anni? Gran parte degli autori di I Simpson ha una formazione scientifica, ragion per cui gli episodi sono costellati, addirittura intrisi, di riferimenti ai traguardi della ricerca e all'attualità tecnico-scientifica: nucleare, emergenza rifiuti, psicofarmaci per bambini, Viagra, OGM, missioni spaziali. C'è persino il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. Se non bastasse, spesso (ed è proprio il caso di dirlo: volentieri) scienziati famosi si sono prestati a feroci caricature animate. Come e perché lo scoprirete in questo appassionato omaggio al più longevo dei cartoni animati, dove si tenta di riflettere su quanto c'è di realistico a Springfield e su quanto c'è di "giallo" nel mondo in cui viviamo. Leggere questo libro, così come guardare I Simpson, non servirà a migliorare le prestazioni in matematica e fisica; tuttavia, proprio come l'assunzione regolare della serie, avrà effetti collaterali ugualmente interessanti: terrà desta la vostra dote di scetticismo e approccio critico, per continuare a esercitare il pensiero indipendente.
L'intento di unire scienza e i Simpson è meno strano di quanto possa sembrare. La serie tv è infatti infarcita di riferimenti (anche molto espliciti) a tematiche scientifiche molto avanzate. Non a caso la serie è molto apprezzata da ricercatori di punta (uno su tutti Stephen Hawking) e gli stessi sceneggiatori hanno un background di livello (tipo un dottorato di matematica ad Harvard). Chiaramente la parte "didattica" è subito sommersa dalle gag e solo chi è del campo riesce a coglierla in tutte le sue sfumature insieme a goderne della parte dissacrante declinata dal personaggio simpsoniano di turno. L'autore ha una conoscenza enciclopedica della serie che ad oggi conta 750 puntate e riesce a collegare bene un dato argomento e le puntate che lo hanno trattato. Meno riusciti sono i suoi commenti che hanno molto di politica dei salotti dell'intellighenzia (sarà un caso che è di Bologna?) per cui la satira della serie viene spesso usata per trovare agganci alla nostra società (riuscire a parlare di Berlusconi etc sfruttando una serie all-american ha un che di miracoloso) e questo rende il libro meno leggibile di quanto dovrebbe essere.
Non nasconderò che, acquistandolo, mi aspettavo qualcosa di un po' diverso. In breve: l'autore utilizza i temi di fondo di alcuni episodi della serie animata "I Simpson" non per esporre argomenti scientifici, bensì per sostenere alcune tematiche socio-ecologiche e per mostrare come la scienza sia vista dai personaggi "gialli" e, di riflesso, da noi. Per certi versi le sue teorie non sono distanti dal vero, anche se in alcuni casi cade nel tranello di esporre più il "proprio parere" sulle tematiche affrontate (sconfinando anche nella politica per rapidissimi sprazzi che, per fortuna, non fanno perdere al libro la sua 'leggerezza') che mostrare una visione oggettiva. E qui, a mio avviso perde punti... Nel complesso un libro tendente appena al sufficiente, simpatico e scorrevole più per le sue ricche citazioni dalla serie (sia di singole battute che di veri e propri dialoghi) che per i contenuti. Due stellette e mezza.
I Simpson non sono semplicemente un cartone animato. Almeno per i loro moltissimi aficionados, sono una parte del nostro universo reale. In fin dei conti non hanno nemmeno tutti i torti: il cartone animato è proprio nato per mettere alla berlina i nostri comportamenti, e le decine di guest star che sono apparse nelle ormai cinquecento puntate lo dimostrano. Molti degli sceneggiatori hanno poi un background scientifico: non è così strano che Marco Malaspina abbia scritto al riguardo una tesi di laurea che poi è divenuta questo libro, anche se occorre tenere bene a mente che né qui né nei cartoni si vuole avere un libro di testo ma piuttosto si preferisce mettere alla berlina alcuni stili. Lo stile di scrittura è molto piacevole, e i temi trattati interessanti: man mano che si va avanti nella lettura, però, si notano alcuni guai: in primo luogo una certa ripetitività tipica di chi non si stanca di ritornare sempre sugli stessi particolari, e poi il punto di vista del fan che non riesce a trovare brutto nulla e al limite definisce un episodio "meno riuscito". Utili le note a piè di pagina, ma ho trovato incomprensibile il ripetere il nome italiano degli episodi invece di quello originale, anche se in questo caso il problema può essere la mia deformazione personale. In definitiva chi ama i Simpson si ritroverà a casa e rivedrà il cartone animato con occhio un po' più esperto; gli altri rimarranno invece freddini.
I Simpson vendono, si sa. Scrivere un libro banaluccio e senza alcun valore stilistico e/o culturale basato sulla famiglia gialla è un modo semplice di tirare su qualche soldino. Il libro si lascia leggere, anche grazie alla sua brevità, ma manca davvero di notizie folgoranti che possono seriamente dare qualcosa al lettore. Ogni capitolo è superficiale, si limita a narrare alcuni episodi che hanno fatto la storia della serie e a dire "minchia che fighi gli autori, in quel frame ci hanno inserito un'equazione meravigliosa". Sì, e quindi? Che gli sceneggiatori dei Simpson fossero personalità di spicco lo sapevamo tutti, ma da un libro del genere uno spera di uscirne arricchito in qualche modo, invece nulla. Peccato. Momento nerd: mi sono sentito particolarmente appagato perché ricordavo tranquillamente ciascuno degli episodi citati nel libro.
Regalato anni fa al mio best friend, appassionatissimo dei Simpson (e che mi ha trasmesso questa passione), risulta a oggi un po' datato, visto che si ferma al 2007. Interessante per un neofita, per chi invece li segue da un po' non c'è niente di nuovo. Con puntuali riferimenti ai vari episodi, si parla di energia nucleare, ecologia, sanità americana, alimentazione, astronomia, metodo scientifico di ricerca, evoluzionismo vs creazionismo. Un approccio critico ad un programma più intelligente di quanto appaia a prima vista. Lisa è ed è sempre stata la mia preferita!
Non so se lo abbandonerò del tutto... per ora lo contrassegno come "Non finito", perché fin dall'inizio si è rivelato per me un po' deludente. Sembra una mera enumerazione di riferimenti scientifici contenuti nelle varie puntate dei Simpson, ma mi pare che di "sostanza" ve ne sia ben poca, al di là di questo. Per ora, l'unica cosa utile che ho scoperto è che ogni puntata dei Simpson ha un codice univoco.