Sulla cima di una montagna inaccessibile vivono i Veggenti Neri, padroni di antiche Arti che si perdono nella magia di secoli quando il sole della Terra era ancora giovane. Qui giunge Conan, per cercare di sottrarre al Capo dei Veggenti una donna che è caduta nelle sue grinfie. Sfuggito a tutta una serie di artifizi magici che fanno comunque strage degli uomini che lo accompagnano, Conan arriva finalmente a tu per tu col diabolico Signore del tempio sulla montagna e...
Robert Ervin Howard was an American pulp writer of fantasy, horror, historical adventure, boxing, western, and detective fiction. Howard wrote "over three-hundred stories and seven-hundred poems of raw power and unbridled emotion" and is especially noted for his memorable depictions of "a sombre universe of swashbuckling adventure and darkling horror."
He is well known for having created—in the pages of the legendary Depression-era pulp magazine Weird Tales—the character Conan the Cimmerian, a.k.a. Conan the Barbarian, a literary icon whose pop-culture imprint can only be compared to such icons as Tarzan of the Apes, Count Dracula, Sherlock Holmes, and James Bond.
—Wikipedia
Librarian Note: There is more than one author in the Goodreads database with this name.
Lettura scorrevole, per nulla impegnativa. È stata piacevole pur essendo un racconto di una banalità disarmante proprio perché molto rilassante per la mente. Consigliato per chi cerca qualcosa da leggere per spezzare la routine di letture impegnative e dense.
Quando Conan, capo di una popolazione barbara delle montagne, rapisce la “Devi”, giovane fanciulla erede al trono, per scambiarla con sette dei suoi capi tribù incarcerati, non immaginerà mai chi, oltre l’esercito del regno della giovane, si sarebbe messo contro, sulla ragazza infatti ci sono anche gli occhi dei Veggenti Neri, padroni di antiche e potenti arti magiche. Il capo barbaro dovrà essere pronto così a vendere cara la pelle per veder esaudite le sue volontà.
“I veggenti neri”, scritto da Robert Ervin Howard, (considerato unanimemente il padre del filone fantasy chiamato “Sword and Sorcery”), pubblicato nel 1934, è breve romanzo che fa dell’azione, sempre molto violenta, il suo punto focale. Un lavoro scarno di particolari, diretto, senza "ricami" ma che riesce comunque ad appassionare il lettore. I personaggi sono descritti in modo semplice e chiaro senza nessun rimando al loro passato che possa permettere al lettore di comprendere qualcosa in più dei protagonisti ma anche dei gregari e degli antagonisti, nonostante ció l’autore riesce comunque a renderli accattivanti, curioso è poi il fatto di non trovare un vero e proprio eroe che si contrappone al cattivo di turno bensì persone "normali", molto spesso rozze e brutali, che si scontrano per avere ció per cui stanno lottando. Un romanzo, leggero e lineare, che si legge molto velocemente e che permettere di rilassare un pó la mente da letture molto più impegnative.
In un'era senza tempo, caratterizzata da battaglie sanguinose e antichi riti magici vive Conan il barbaro, leader carismatico di un gruppo di spietati guerrieri che non disdegnano saccheggi e violenze. Una serie di eventi obbligano Conan ad intraprendere un pericoloso viaggio per liberare la principessa Yasmina, rapita dai demoniaci Veggenti Neri, i potenti maghi che, da tempo immemorabile, vivono sul misterioso monte Yimsha. L'americano Robert Howard con "I Veggenti Neri" e gli altri romanzi della serie "Conan", ha dato vita al genere letterario "Sword and Sorcery", narrativa fantasy ad alto tasso di violenza. Questa breve opera, di facile lettura, è avvincente e godibile al punto giusto. Non male!