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Cròniche epafániche

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"La ballata più lunga e appassionata di Francesco Guccini.
Guccini lascia la chitarra e si fa acompagnare dal fiume.
Per attraversare lingue musicali e misteriose, un popolo allegro e ribelle, un'isola favolosa in pochi metri d'acqua, che forse esistono ancora appena fuori delle nostre città"
(Stefano Benni)

179 pages, Paperback

First published January 1, 1989

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About the author

Francesco Guccini

66 books47 followers
Francesco Guccini is an Italian singer-songwriter, considered one of the most important Cantautori. During the five decades of his music career he has recorded 16 studio albums and collections, and 6 live albums. He is also a writer, having published autobiographic and noir novels, and a comics artist. Guccini also worked as actor, soundtrack composer, lexicographer and dialectologist.
Guccini moved to Pàvana during World War II, then returned to Modena where he spent his teenage years and established his musical career. His debut album, Folk beat n. 1, was released in 1967, but the first success was in 1972 with the album Radici. He was harshly criticised after releasing Stanze di vita quotidiana, and answered to his critics with the song "L'avvelenata". His studio albums production slowed down in the nineties and 2000s, but his live albums continued being successful.
His lyrics have been praised for their poetic and literary value and have been used in schools as an example of modern poetry. Guccini has gained the appreciation of critics and fans, who regard him as an iconic figure.[1] He has received several awards for his works; an asteroid, a cactus species and a butterfly subspecies have been named after him. The main instrument in most of his songs is the acoustic guitar.

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1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Aurora.
191 reviews45 followers
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November 13, 2010
in questo libro l'infanzia e l'adolescenza, in un dopoguerra di provincia diventano poesia che corre lungo un fiume.
ed è un leggere leggero, divertente e malinconico (le matite della Giotto!). reso tortuoso dal dialetto, forse un po' ostico, ma poi basta pensare a un amico che sai che potrebbe leggerti il libro e farti ridere e sorridere e tutto passa, anche la paura.
da leggere, rileggere.

(ho comprato il libro di secondamano: dentro c'era il certificato elettorale del precedente proprietario del libro per il referendum del 1991. trovare segni di chi ha letto prima un libro che leggo io mi lascia sempre stupita, mai completamente felice, mai completamente "offesa")

"[...] Di grande aiuto, in questa fase, la Madonna, intesa come tirare delle, anche nelle varianti un poco più sfumate dell'Imprecazione semplice, da Dio a Zio da Madonna a Maremma, da Cane a Caio, Camp Campanile, Campìsseri (variante toponomia locale), Camposanto, ansietà Lai, Latte, Latte e Ova, Sul Ciuco, Serpe, Serpente, Brigadiere,Brigadiere delle Ferrovie dello Stato e via e via in creatività e poesia. A Madonne, è certo, si possono deviare i temporali: ci si siede sotto ad una pianta e si smadonna in direzione del fronte nuvoloso. Questo, dopo un po', capisce che non è aria e si allontana per scaricarsi in località di gente più pia e meno decisa. A Madonne accadono ance avvenimenti miracolosi, dove è manifesta la presenza del Sopranaturale Divino. Dice Giordano-Natta, raccontando di quando scivolò nel ghiaino alla curva di Serravidoli e uscì nel prato col '49: "Tirai tante di quelle Madonne che mi s'accese il fanale. C'era un buio che pareva d'entrare in culo e mi s'accese il fanale".

@bc.com: http://auro.bookcrossing.com/journal/...

Profile Image for Tyrone_Slothrop (ex-MB).
847 reviews114 followers
August 4, 2017
Tra Malo e Spoon River

Avendo avuto la fortuna di passare una serata nel famoso Mulino di Pavana in compagnia dello stesso Guccini (molti anni fa, ormai), mi è risultato molto più semplice ri-costruirmi nella mente gli spazi, gli ambienti, le dimensioni raccontate in questo primo e ormai storico libro del cantautore emiliano. In effetti, però, è un libro difficile, in parte ostico e duro, in cui Guccini lavora sul linguaggio e sulla sintassi con cura - il risultato è molto diverso dalle sue celeberrime canzoni, perché richiede concentrazione, capacità di immergersi nella lettura, pervicacia nel seguire i sentieri narrativi erti e ispidi, quasi come la natura quasi selvaggia che l'autore cerca di ricreare per noi. E la scommessa è alla fine dei conti vinta, perché l'uso di anacoluti, crasi, neologismi dialettali, accumulazioni, pesantezze sintattiche e linguistiche diventano gli strumenti con Guccini ci porta lentamente dentro Pavana, dentro il vecchio Mulino, dentro un passato che non c'è più, seguendo la grande lezione letteraria di Luigi Meneghello di "Libera nos a Malo". Il rischio di scivolare in un lamento nostalgico e anacronistico, del tipo "Ai miei tempi…." è sempre presente ed il cantautore sembra correre sul filo del rasoio, cosciente di come divenire un "vecchio trombone" sia questione di pochi passi - ma ne esce alla grande, in una visione ampia, distaccata e quasi esistenzialista del tempo passato e della morte, nei passi finali dedicati ai defunti del paese che ricordano la grande poesia dell'Edgar Lee Master di Spoon River. Però non avvicinatevi a questo libro pensando di ritrovare la magia raffinata dei suoi dischi - questa è tutta un'altra cosa!
Profile Image for Freca - Narrazioni da Divano.
395 reviews23 followers
October 15, 2023
Un memoir che sfrutta la musicalità del dialetto per parlare di tempi andati, nostalgia, tradizione, infanzia, campagna. Un testo che ci trasporta nell' universo gucciniano, da cui il suo mondo creativo nasce e si evolve, sempre tornandoci almeno con il pensiero e con il cuore. Sicuramente non ha la forza delle sue canzoni, e per i non appassionati dal cantante un testo dimenticabile: interessante l'uso del dialetto, del flusso di ricordi ma la trama poco significativa, i temi molto più incisivi nella sua musica. Sicuramente non il medium a lui più congeniale seppure un risultato più che dignitoso, più un testo per conoscere le sue radice, le sue atmosfere che di valore per sé stesso.
Profile Image for Alessandro Giuliani.
349 reviews1 follower
July 16, 2022
Una lunga ballata, un pezzo di storia di una famiglia nelle campagne tra Toscana ed Emilia nel primo dopoguerra, interessante e impegnativo
58 reviews
March 15, 2023
che bravo Guccini!
temevo di rimanere deluso dal mio primo libro di Guccini. Infatti avendolo conosciuto come cantautore, temevo che la poesia delle sue canzoni si perdesse nella lunghezza di un romanzo.
Invece, anche passando dalla poesia alla prosa, il livello è rimasto notevole.
Fatto questo per niente scontato, considerando il fatto che non esiste una vera e propria storia, ma il racconto è una sequenza più o meno disordinata ed incoerente dei ricordi di gioventù dello scrittore di un paese e di una civiltà di montagna, che oggi non esistono praticamente più.
Inoltre il linguaggio dialettale, una sorta di bolognese con forti influenze toscane, non aiuta certo la comprensione del testo (malgrado un utile e divertente glossario alla fine del libro) ma a tratti la rende ardua e difficile. Comunque dopo un po', con un po' di sforzo e fantasia, si riesce a godere a pieno anche della prosa dialettale.
Non un libro facile quindi ma decisamente avvincente e divertente.
Profile Image for Emilia Calpini.
3 reviews1 follower
April 13, 2020
Non saprei nemmeno se metterlo fra i romanzi... è come un amico che ti porta a casa sua, un amico appena conosciuto che non hai mai sentito parlare tanto e che improvvisamente ti racconta tutti i fatti, gli aneddoti e le stranezze del paese, dalla vecchia zia al gabinetto che nei giorni di vento restituisce la carta igienica svolazzante se non ti sbrighi a buttarci una secchiata d’acqua ...
Una chiacchiera, più che un romanzo
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