Growing up as the son of a farmer, renowned writer Yan Lianke, author of Serve the People, remembers the simple life of farmers his parent's generation in his home village nestled among the fields and mountain ranges. In Simplified Chinese.
Yan Lianke (simplified Chinese: 阎连科; traditional Chinese: 閻連科; pinyin: Yán Liánkē; Wade–Giles: Yen Lien-k'e, born 1958) is a Chinese writer of novels and short stories based in Beijing. His work is highly satirical, which has resulted in some of his most renowned works being banned.
He started writing in 1978 and his works include: Xia Riluo (夏日落), Serve the People (为人民服务), Enjoyment (受活), and Dream of Ding Village (丁庄梦). He has also published more than ten volumes of short stories. Enjoyment, which was published in 2004, received wide acclaim in China. His literature has been published in various nations, and some of his works have been banned in China.
"Il più profondo insegnamento che si può trarre dal "Grande Balzo in avanti" e dai "Tre anni di disastri naturali" è che la Rivoluzione produce passione, non cibo."
Pensieri e ricordi di uno scrittore che ancora sente la colpa per aver abbandonato le campagne e si accolla la prematura fine del padre
mentre molti racconti di "giovani istruiti" vertono sulle vessazioni ricevute dai contadini negli anni della "rieducazione" questo è scritto dall'ottica del contadino che si vede piombare in casa i "giovani istruiti" che mangiano cose che lui non ha mai visto e che non fanno nulla, se non bighellonare e suonare il flauto
indubbiamente c'è da riflettere... a me pare una guerra di poveracci a chi sta peggio, però è vero che non sempre i racconti dei cittadini mandati a rieducarsi sono attendibili, anche se questa è la prima voce di contadino che sento...
nel complesso si tratta di un'opera intima e personale
se Servire il Popolo era una satira divertente e Il Sogno del Villaggio dei Ding una dolorosa denuncia, questo è un racconto che verte tutto sul passato dello scrittore e sui sensi di colpa per esser sopravvissuto e aver lasciato le campagne a spese del padre
un racconto onesto e duro verso sè stesso anche se non mancano frecciatine ai "giovani istruiti" visti come irraggiungibili e pertanto odiati e guardati attraverso il filtro dell'ingiustizia sociale
allora come adesso in Cina ci sono i Mandarini e i poveracci e spesso è solo una questione di nascita
Il libro si divide in due parti. Nella prima c'è il racconto intimo del rapporto con il padre, morto 25 anni prima del momento in cui scrive. Un racconto intriso di nostalgia e sensi di colpa, per ciò che avrebbe potuto fare e non ha fatto al padre stroncato dall'asma a 58 anni.
Nella seconda parte c'è il racconto di come nacque la sua passione per la scrittura, di quanti sacrifici ha dovuto fare, della miseria in cui vivevano le popolazioni delle campagne.
Un libro che fa riflettere. In pieno stile orientale.
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