The Book of Marvels, a compilation of marvellous events of a grotesque, bizarre or sensational nature, was composed in the second century A.D. by Phlegon of Tralles, a Greek freedman of the Roman emperor Hadrian. This remarkable text is the earliest surviving work of pure sensationalism in Western literature.
The Book is arranged thematically: Ghosts; Sex-Changers and Hermaphrodites; Finds of Giant Bones; Monstrous Births; Births from Males; Amazing Multiple Births; Abnormally Rapid Development of Human Beings; Discoveries of Live Centaurs. This volume also contains and Introduction and commentary on the texts, as well as translations of fragments of two other works and a translation of Goethe's well-known vampire poem, The Bride of Corinth, which was inspired by Phlegon's Book of Marvels.
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Il libro della meraviglie è un libriccino giuntoci dall’antica Roma e, a quanto pare, tradotto per la prima volta in italiano per Einaudi (che, forse per questo motivo, ha deciso di farci pagare 25€ per poco più di cento pagine… è un libro con copertina rigida, ma… urca!).
Essendo, come da titolo, una raccolta di fatti e cose strane, inizia con tre brevi storie di revenants, cioè gente tornata dalla morte. A dispetto della loro brevità (la prima è addirittura acefala), sono maledettamente inquietanti, soprattutto la seconda, che, se trasposta in un film horror, non mi farebbe dormire per una settimana. Infatti, Il libro della meraviglie è stato molto influente sia per la costruzione della nostra figura del vampiro sia per la letteratura horror in generale. Quindi, se vi piace il genere, non mancate di leggervi questo libriccino e la sua interessantissima introduzione.
Tra le altre storie meravigliose, diverse riguardano ermafroditi, uomini che partoriscono e gente che cambia genere: dalla qual cosa di evince proprio come persone transgender e intersessuali siano delle “mode” recenti – recentissime – e che siano addirittura un “fenomeno” estraneo alla nostra cultura. Sì, proprio.
Oltre a Il libro della meraviglie, il volume contiene anche i frammenti di altre tre opere di Flegonte di Tralle: I longevi, un elenco di persone che sarebbero vissute cento o più anni; Le Olimpiadi, il catalogo dei vincitori dei giochi olimpici, corredato di fatti notabili avvenuti nel periodo corrispondente; Sulle donne assennate e valorose, un piccolo trattato che probabilmente non è davvero di Flegonte, ma gli è stato attribuito e quindi viene comunque riportato. Queste ultime opere, da umile lettrice e non da studiosa, le ho trovate meno interessanti de Il libro della meraviglie, ma sono comunque contenta di aver messo gli occhi su questo libriccino.
Il supporto dei curatori (Tommaso Braccini e Massimo Scorsone) è imponente (gran parte della pagine, infatti, è dedicato all’introduzione) ed è di grande aiuto per comprendere e contestualizzare bene l’opera anche per chi, come me, non è del mestiere. Molto consigliato.