La narrazione è un po' troppo distaccata perchè ci si affezioni a Isidora. La sua vita è solo una lunga banale lista di clienti intervallata da piccoli espedienti di una strega da strapazzo. Ho anche trovato fastidiosa la sua relazione/infatuazione con Umberto VIII, ma forse sono solo più religiosa di quanto pensassi! Rimane il bel ricordo del periodo in cui il libro girava per casa e io fantasticavo su quanto potesse essere intrigante la lettura.
L'improbabile storia d'amore (platonico) tra una mignotta e il papa, nella Roma del 600. Una città che all'epoca su 100 mila abitanti contava 10 mila mignotte, che esercitavano il mestiere alla luce del sole e dove con il denaro era possibile quasi tutto tanto che secondo un detto popolare "Dio a Roma non è trino ma quattrino..". E' l'epoca delle pasquinate ma soprattutto della santa inquisizione, il potente tribunale ecclesiastico così solerte ad accusare di eresia e stregoneria, con il finale già scritto di una bella fiammata in un campo tra la folla festante. Isadora ha visto i genitori morire sul rogo condannati ingiustamente, lei stessa impara da ragazzina l'arte delle erbe, ma le sue sono magie da strega "buona", pozioni adatte per scherzi e innamoramenti, che hanno successo per la creduloneria del popolo non per veri malefici. Diventata una bella ragazza, dalle campagne romane arriva a Roma come cameriera di donna Olimpia, potente nobildonna e futura "papessa". Caduta in disgrazia finisce nelle mani dell'inquisizione da cui scappa prima di finire sul rogo. Decide di seguire le orme della sorella e di diventare prima mignotta e poi cortigiana di lusso con un discreto successo. Centrale l'incontro in campagna con un gentiluomo di cui si innamora a prima vista: è Maffeo Barberini, papa Urbano VIII, che amava passeggiare nei boschi in abiti civili quando si recava presso la sua residenza estiva. Un rapporto di grande amicizia che andrà avanti per anni, nonostante ognuno sappia bene chi sia l'altro: Isadora è per il papa un'amica e consigliera e lei ne avrà protezione dall'inquisizione che non dimentica mai. Un romanzo tutto sommato divertente, scanzonato e picaresco in una Roma molto "effervescente" dove Isadora, senza peli sulla lingua e spesso anche senza veli, è protagonista tra amanti e protettori, avventure, burle e qualche batosta. Conoscevo Pasquale Festa Campanile solo come regista di commedie e film "commerciali" di successo, di quelli per tutta la famiglia, mai volgari anche quando era presente un pizzico di erotismo. Lo stesso in questo romanzo, che senza pretese di essere un capolavoro, è garbato, scorrevole, preciso nei riferimenti.. un valido esempio di letteratura d'evasione, che spesso non ha nulla da invidiare a quella che si definisce o auto definisce "colta". Tre stelle e mezzo.
Siamo nell'Italia del 1600, le vicende sono ambientate tra le città di Viterbo e Roma. Isidora, l'orfana protagonista del romanzo, viene accusata di stregoneria e sarà costretta a cambiare la sua vita e a raggiungere la sorella nella capitale, per riconquistare la libertà negata dall'Inquisizione. A fare da corollario alla vicenda, l'amore per un affascinante cavaliere, che altri non è che... :-)
ho ritrovato questo bel romanzo di Pasquale Festa Campanile a casa di mia madre qualche mese fa. Ricordavo di averlo letto in passato, ma stiamo parlando più o meno degli anni '80 per cui il ricordo non riusciva ad andare oltre l'ambientazione - Roma - e il periodo storico - il 1500 d.c. ai tempi dell'Inquisizione.
Così, più per curiosità che per desiderio, l'ho riletto.
La storia è quella di Isidora Isidori che all'età di sei anni assiste all'evento tragico e atroce della morte per rogo dei genitori, accusati entrambi di stregoneria. La madre viene incriminata per la sola colpa di essere bellissima e tanto innamorata del marito dallo spingersi a schiaffeggiare il figlio di un nobile per impedirne le avances, il padre invece con l'accusa di parlare con gli animali e di essere da loro compreso.
Il dramma vissuto segnerà per sempre Isidora che giurerà a se stessa di non innamorarsi mai, intraprendendo anche una carriera da prostituta, tanto per non correre il rischio...
Ma si sa, spesso le cose non vanno proprio come ci si aspetta e Isidora finisce con l'innamorarsi.
E per la legge di Murphy, non si innamora di uno qualunque, ma nientemeno che di Maffeo Barberini, ovvero Papa Urbano VIII. La situazione, al limite del paradosso, vede quindi una strega, figlia di stregoni, legata a sentimenti d'amore ad un Papa.
Il romanzo di Pasquale Festa Campanile, che nasce come regista e sceneggiatore, prima che come scrittore, è molto scorrevole, fluido e la trama non è solo quella che ho riassunto brevemente qui sopra.
C'è molto altro: c'è il mistero della stregoneria, gli intrighi di potere, il terrore dell'Inquisizione e le storie di prostituzione. Il tutto narrato con piacevolezza ed uno stile gradevole. Un libro che mi sento di consigliare a tutti coloro che amano i romanzi a sfondo storico e naturalmente le storie d'amore.
Essendo un romanzo ormai molto datato non sarà facile trovarlo nelle librerie ma, fortunatamente esistono le biblioteche dove si riesce a trovare più o meno tutto. Provate a farci un giro e se riuscite a trovarlo leggetelo, perché è godibilissimo.
Niente a che vedere col rapimento da cui fui presa quando lessi per amore solo per amore. Quel libro era più inaspettato, più coinvolgente. questo più lontano, meno "umano". Una ragazza che vuole fare la prostituta o anche la strega, pur sapendo le ripercussioni spiacevoli. Una ragazza che si innamora di un papa. Una ragazza che comprende e vive la separazione dell'amore dal sesso senza alcun problema o crisi. Forse che un tempo era tutto più semplice e spontaneo?? o forse che si tratti di una favola [-etta] senza il lieto fine? si legge velocemente, la storia trascina il lettore ma non lo conquista!
Mi aspettavo qualcosa di diverso, non saprei spiegarmi meglio. Iniziando a leggerlo mi ha rapita e in effetti l'ho letto tutto d'un fiato, però devo ammettere che nella parte centrale della storia ha perso ritmo anche se non ci ha messo molto a riguadagnarlo. L'ho trovato piacevole e scorrevole e la storia personale di Isidora in più parti mi conquistava e si fondeva nella mia mente fino a farmi pensare cos'avrei fatto al posto suo. Da consigliare.
Sodró lendületű sztori a középkori kereszténység minden mocskával. Rendkívül olvasmányos, bár ismerve a történelmet a regény kifutása egyértelmű. Ennek ellenére faltam a lapokat, olvastatta magát és igen érdekfeszítően írta le a kor társadalmát.