Questo libro fa parte di un vecchio cofanetto contenente Nexus e Plexus, la cosiddetta Crocifissione in Rosa , anche se, al posto di Sexus c'era questo Rictus.
Vista la mia avversione per i racconti, deve essere rimasto indietro, dimenticato.
Fortunatamente il blocco del lettore mi ha portata ad apprezzare i racconti e quindi ho finalmente potuto completare il cofanetto a distanza di molti anni.
1. Il veterano alcolizzato con il cranio ondulato.⭐⭐⭐⭐
Narra l'incontro fortuito con un veterano in un bar di New Orleans con l'uomo che attacca bottone dicendo di aver perso gli occhiali e poi divaga sul bere e su varie avventure.
Miller e il suo amico si incuriosiscono, lo invitano a mangiare, il suo parlare sconclusionato sul bere e sul motivo che lo ha portato ad avere la testa infossata alleggeriscono il vero tema del racconto, la situazione precaria in cui si trovano molti reduci di guerra.
2. Dieppe-Newhaven e ritorno⭐⭐⭐⭐⭐
Dopo aver discusso con la moglie, Miller decide di voler lasciare la Francia e Clichy per trascorrere una vacanza in Inghilterra, dove spera di poter sentir parlare inglese ventiquattro ore su ventiquattro.
Il suo viaggio si ferma a Newhaven dove degli agenti molto scrupolosi gli impediscono di entrare in Inghilterra.
Si vedrà costretto a riattraversare la manica in senso opposto ammirando il suolo inglese solo da lontano e temendo di non essere ben accetto neanche in Francia. Questo racconto rispecchia perfettamente il suo stile, i suoi argomenti, i colori umani che sembra attirare a sé per poi renderli immortali attraverso la sua penna.
3. Fricassea astrologica ⭐⭐⭐⭐⭐
Una esilarante presa in giro della classe borghese e di tutte le persone che vivono schiave dell'astrologia.
Durante una festa, fra fumi alcolici e quant'altro, come sempre Miller si sollazza esaminando le personalità più disparate, da quelli che chiama "divetti in fabbricazione" alle ballerine con le gambe che si contorcono come quelle di una rana sotto il bisturi, alle persone eccentriche che sviscerano i loro pensieri ad un emerito sconosciuto, il tutto condito con la solita ironia mista a perfidia che lo contradditingue.
4. Il ponte di Brooklyn ⭐⭐⭐
Spesso, sul ponte, mi ero ucciso. Ma spesso tornavo di nuovo, lottando con gli stessi enigmi. Non importa molto, nei lunghi calcoli, se si muore veramente o no. Si deve sempre tornare a vivere, compiere il ciclo, bere il calice fino all'ultima goccia. Arrivai finalmente a capirlo quando il ponte smise di essere un oggetto di pietra e cemento e divenne un simbolo della mia coscienza.
5. Mademoiselle Claude ⭐⭐⭐
Breve storia di un mezzano e della sua prostituta.
6. Porto Poros (da "Il Colosso di Maroussi")⭐⭐⭐
Un brevissimo estratto dal libro ambientato in Grecia, viene nominato Durrell e questo mi riporta subito alla puntata della serie TV in cui era comparso anche Miller. Per il resto, troppo breve per poterlo giudicare.