Le piante sono meravigliose. Sono intelligenti, allietano la nostra vita, ma sono anche molto altro: producono l'ossigeno che respiriamo, i princìpi attivi utili per curarci, le sostanze nutritive alla base della nostra alimentazione. Le usiamo per costruire case e navi, produrre farmaci e cosmetici, insaporire i piatti, creare indumenti. Talvolta però dimentichiamo che esistono anche piante terribili. Alcune producono veleni, altre si accontentano di provocare allergie e poi ci sono piante che fanno il doppio gioco: possono essere tossiche e persino letali, ma anche avere effetti terapeutici importanti. Ovviamente non esistono piante buone o cattive, ma vegetali intelligenti che, non potendo fuggire in caso di aggressione, hanno inventato alcuni "semplici" trucchetti per adattarsi a particolari condizioni ambientali, traendo vantaggio dall'acquisizione di nuovi caratteri. E, nonostante la loro cattiva reputazione, non hanno ancora smesso di sorprenderci.
Non ho capito questo tono da didascalia social a rovinare completamente storie che invece se raccontate in un altro modo sarebbero affascinanti e preziose. Boh? Sono comunque d’accordissimo nel dire che le piante sono esseri meravigliosi :)
Come sottolinea l'autrice, siamo abituati a immaginare un animale che sbrana la sua preda, mentre invece facciamo più fatica a immaginare che una pianta possa essere aggressiva. Tra piante altamente allergeniche, fiori che puzzano di cadavere e alberi talmente velenosi che è sconsigliabile persino riposare sotto la loro ombra, Astafieff offre un erbario interessante di "malerbe" introducendoci a un nuovo modo di guardare la natura. L'unico elemento che mi ha infastidito è l'ironia, che in molti casi ho trovato forzata.
L’obbiettivo di questo libro è chiaro: rendere accessibile il mondo della botanica ad un pubblico vasto sia orizzontalmente che verticalmente. Un’idea pregiosa, ma malamente attuata. Vengono alternate nozioni di rilievo scientifico a digressioni che sembrano essere scritte da un dodicenne. Il risultato è a tratti imbarazzante. Quando si scrive un libro di botanica, lo si deve fare per appassionati di botanica o per persone seriamente intenzionate ad entrare in questo mondo, senza compromessi.
Sarebbe stato tanto interessante se solo l'autrice non inserisse costantemente commentini del tutto fuori contesto rispetto a quanto di informativo ed avvincente sta raccontando. Va bene il tono divulgativo, ma a tutto c'è un limite e quello tra la leggerezza del discorso e la superficialità di cattivo gusto è troppo evidente per essere oltrepassato. Mi è spesso venuta voglia di abbandonare la lettura nonostante la botanica mi interessi tanto e le informazioni fossero ben documentate. Peccato.
J'ai trouvé cette lecture super intéressante ! L'autrice nous parle de différentes variétés de plantes (toxiques, envahissantes, mortelles...) de façon instructive et vulgarisée mais aussi avec beaucoup d'humour et d'anecdotes. J'ai passé un très bon moment de lecture et ai appris beaucoup de choses. Un ouvrage que je recommande chaudement !
Scrittura davvero fastidiosa, ironia piazzata forzatamente ovunque, stile scolastico, forse adatto a bambinə curiosə? Progetto grafico di copertina molto bello e illustrazioni all’interno carine. Purtroppo il modo in cui è scritto rovina tutta l’esperienza.