Quando Alice raggiunge Nostra Signora della Foresta – o Santuario, o Isola Stella, come la chiamano gli abitanti di quelle parti – per salutare le ceneri di sua nonna Marie-Ange che non ha mai conosciuto, sarà Emma a raccontarle tutta la storia. Quella del suo arrivo dalla Francia negli anni Settanta per fondare una comune di donne. Quella delle Luci del Nord, unite nel sogno, nell'utopia, nel desiderio di trasformazione. Quella di sua madre Agnès, che giovanissima si è allontanata per cercare una strada diversa. Ascolta, Alice, e le sembra di ricordare o intuire ciò che è accaduto, finché, con un salto, un tuffo, anche lei entra nella storia. "Melusina" è una fiaba contemporanea e antichissima, azzurra come acqua e traslucida come alabastro, custodita tra costellazioni e abissi. Illustrazioni di Elisa Seitzinger.
Per diversi anni ha lavorato nelle redazioni di case editrici, riviste e siti web, soprattutto di cinema. È stata lettrice di sceneggiature, e consulente per la Rai.Ha tradotto più di una decina tra saggi e romanzi dall’inglese e dal francese e insegnato traduzione all’Università di Roma "La Sapienza". Collabora con le pagine culturali del «Manifesto» e con la Cronaca di Roma di «Repubblica». Nel 2001 ha raccolto le sue poesie, con alcune prose di Giulio Mozzi, in Tennis, Nuova Magenta Editrice. Il suo primo libro di racconti, Sleepwalking, è uscito nel 2002 per Sironi editore. Nel 2005 è stata finalista al premio di poesia Antonio Delfini e ha vinto il premio Scrivere Cinema all'Autumn Film Festival. Ad aprile 2007 pubblica il poemetto Il colore oro, per la casa editrice Le Lettere; a maggio, il romanzo Sirene, per Einaudi. Nel 2009 ha pubblicato Quando verrai per minimum fax. Nel 2011 esce Antartide per minimum fax. È presente in varie antologie di poesia e prosa. Nel 2016 è prevista l'uscita di Bianco per nottetempo.
Dal punto di vista visuale, questo libro è una delizia. La copertina è di cartone rigido con il titolo dorato (e scritto in vorrei sapere quale font, perché è meraviglioso) e le illustrazioni interne sono stupende, danno un senso di gravità alla storia, come immagini sacre. La storia in sé procede lenta lenta, come il gocciolare di un rubinetto, talmente lenta e pacata e ripetitiva che purtroppo anche i momenti che dovrebbero essere di impatto non ne hanno avuto molto, per me. L'autrice l'ha scritto perché fosse accompagnato da queste illustrazioni, e effettivamente senza la loro presenza non sarebbe un testo altrettanto godibile, ma insieme fanno un bell'effetto.
Prima di leggere questa chicca non conoscevo la figura della Melusina, la fata sirena, che, devo dire, mi ha molto affascinata.
In particolare, nel libro, si tratta la storia di Alice che, venuta a conoscenza della morte sia della madre che della nonna, viene invitata da Emma a visitare Santuario, la comunità femminile fondata dalla nonna su un’isola. Fin dal sua arrivo Alice avverte una sensazione di familiarità ma anche di cambiamento, fin quando la protagonista viene a conoscenza della sua vera natura e delle sue origini.
Melusina affronta temi diversi: l’accettazione di sè, il senso di comunità e di reciproco aiuto, la necessità del cambiamento, la salute mentale, la paura del diverso e la sorellanza. Tutto questo, unitamente ad una storia super avvincente, lo hanno reso una lettura estremamente affascinante e magnetica.
Lo stile è un po’ complesso, con frasi molto lunghe e non sempre semplicissime, ma risulta comunque veramente evocativo e non sottrae attenzione alla narrazione. Le illustrazioni arricchiscono la lettura rendendo il libro una vera perla della mia libreria.