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Gli ultimi giorni di Magliano

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Quando nel maggio 1978 la legge 180, nota come "legge Basaglia", sancì la chiusura degli ospedali psichiatrici, Mario Tobino era direttore del manicomio di Lucca e in questo romanzo trasfuse, in un linguaggio esemplare, terso ed elegante nella sua fluidità, le proprie sensazioni: l`amarezza nel vedere il proprio lavoro quarantennale messo da parte; l`amore per una splendida figura di donna, Giovanna, e l`affetto per i suoi malati; la sua missione di medico esercitata con umiltà e dedizione; l`ammirazione e la gratitudine per l`oscuro, fondamentale lavoro degli infermieri. E soprattutto lo sgomento di fronte al mistero della mente umana e della follia che le nuove schiere di psicologi devoti alla moda e al potere tentavano di curare semplicemente negandola.

208 pages, Paperback

First published January 1, 1982

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About the author

Mario Tobino

54 books16 followers
Mario Tobino was an Italian poet, writer and psychiatrist. A prolific writer, he began as a poet but later wrote mostly novels. His works are characterized by a strong autobiographical inspiration, and usually deal with social and psychological themes.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Alcesti.
28 reviews3 followers
October 9, 2013
Una testimonianza molto interessante dal mondo dei manicomi nel momento in cui questi vengono chiusi dalla Legge Basaglia. Una voce intelligente e acuta, da ascoltare anche quando si ha qualche riserva. E che avrebbe tanto da insegnare a questi tempi di slogan, urli e assurde prese di posizione.
Profile Image for Mimonni.
444 reviews28 followers
January 15, 2018
Un diario degli ultimi giorni di lavoro di Tobino presso l’ospedale psichiatrico di Lucca. L’amarezza per la fine di un lavoro che l’ha appassionato per tutta la vita, si unisce alla riflessione sulla legge 180 che, chiudendo i “manicomi”, lascia però molte persone sole e bisognose di costanti cure e sorveglianza al loro amaro destino.
Molto crudele la conta dei suicidi di pazienti che anche contro il loro volere vengono reintrodotti nella società che però non li sa accogliere adeguatamente. Da leggere per capire l’altra faccia dei manicomi, non solo luoghi di segregazione (a torto o a ragione) ma anche luoghi di cura dove la compassione per la malattia mentale poteva spesso dare un punto di riferimento solido ai sofferenti.
Profile Image for Thatorchia.
190 reviews6 followers
January 24, 2024
Un fiume di scrittura raccontato dolorosamente da Tobino. L'ho trovato meno intenso delle Libere donne di Magliano, ma la ragione è data dalla stanchezza di Tobino. Un uomo che ha dedicato più di quarant'anni alla cura delle malattie mentali si trova vinto dall'approvazione della legge 180.
Questa legge è stata l'inizio della fine, un pretesto per liberarsi di chi non si incastra a modo in questa società (che è l'unica vera deviata) e di chi, con amore e devozione, ha dato tutto sé stesso per prendersi cura, o meglio proteggere, i cosiddetti malinconici (I malinconici, senza la mano sulla spalla nei loro periodi neri, tutti, tutti, si uccidono e per le vie più crudeli, per loro essere spezzati dalla morte è una liberazione. Ormai questa dei malinconici che se ne vanno via è una notizia comune, attesa, la risultanza di psichiatri senza capacità.).
Tobino è arrabbiato, vede uno ad uno i suoi pazienti cadere e perdersi, lasciati liberi di morire in mezzo al nulla, per una legge stabilita con enormi vuoti legislativi (Sembra che questi morti non siano veri. L'importante che sia ucciso il manicomio. Gli umani non contano. Si impicchino o rimangano in vita, a nessuno deve interessare.).
La situazione di allora, come oggi, non sembra cambiata. I volontari fanno di tutto per creare un ambiente tranquillo per chi ne ha necessità, ma sono di più le storie di morte, di abbandono, che sentiamo che quelle di speranza.
Ne esce fuori, quindi, da questo diario autobiografico, un Tobino sconfitto, costretto ad abbandonare Magliano e tutto ciò che credeva (In questi ultimi tempi – nel fumo della moda – non vi ho saputo né proteggere né vendicare. Ero rimasto solo. E da solo non ne avevo la forza. ).
Profile Image for Ettore1207.
402 reviews
August 3, 2017
Scritto nel 1983, 30 anni dopo le "Libere donne di Magliano", di questo rappresenta la continuazione e un addio dell'autore, prossimo alla pensione, all'attività di medico di manicomio. Un addio malinconico per l'avvento della legge 180 (la legge Basaglia) che Tobino osteggiava fortemente, sbagliando (col senno di poi). Certamente nei primi tempi dell'applicazione deve essere sorta una serie inaspettata di problemi, fra i quali Tobino sottolinea l'elevatissima frequenza di suicidi fra i malati più deboli, lasciati liberi e a se stessi. Infatti "ufficialmente non ci sono più i diversi gradi di malattia mentale, sono tutti articoli quattro, liberi di andare e venire.
La testimonianza è crudele e fa riflettere, perché se è sbagliato rinchiudere i malati con costrizioni inumane, lo è anche - secondo me - negare la pazzia come malattia del cervello e attribuire tutti i comportamenti anormali, anche i più estremi, all'influsso dell'ambiente.

La pazzia non c'è, tutti liberi, nessuno è responsabile e il vecchietto è tre giorni che non si vede.
Era ricoverato a Versilia sud: il settore!
Confuso; dovevano imboccarlo, ché si dimenticava di mangiare.
Libero, infila la porta e si allontana.
Che direzione prende? Va avanti. Non ha nessuna mira. Procede.
È felice? Né felice né infelice. Ha dentro di sé una nebbia; ce l'ha tanto se sta in reparto che se è per le vie del mondo.
Sono tre giorni che manca. Che ne sa lui che esiste la via del ritorno?
È libero. Nessuno è responsabile.
Non mangiava, se ne dimenticava. È morto o è per morire di fame, a nessuno chiedendo?
Quella sua nebbia si è forse incupita per aver avuto oscura sensazione dell'orrore della morte oppure si è fatta di un rosa tremante come quando un bimbo è per toccare la riva del limbo?
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