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Giura

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Febo ha tredici anni e vive insieme ai nonni all’ombra dei Castagni Gemelli, in un piccolo borgo sull’Appennino popolato da leggende paurose e da un’umanità bizzarra e variopinta. Luna, muta e selvaggia, vive a Ca’ Strega con la sua stravagante famiglia capeggiata da una nonna dotata di poteri magici. Il destino dei due ragazzi si intreccia per sempre un pomeriggio al luna park, per via della profezia su una misteriosa mano di ferro. Le loro strade si dividono – lei finisce in un istituto di suore dove il dottor Mangiafuoco le farà recuperare la voce, mentre lui va a studiare in città dove ritrova un padre megalomane, sempre sul punto di concludere “un grande affare”, e una madre amareggiata. Pur se lontani, Febo e Luna non smettono di pensarsi e di volersi bene. Lui tutto grandi teorie e proclami, lei concreta e battagliera. Il destino della loro vita è lasciarsi e ritrovarsi, e ogni volta il loro distacco è preceduto dalla separazione, premonitrice e crudele, di un’altra coppia di amanti.
Allegro e malinconico, profetico e nostalgico, lucido e visionario, Stefano Benni parla di amori felici e impossibili, di alberi fatati e di delfini, parla di noi, di chi eravamo e di come siamo diventati.

189 pages, Kindle Edition

First published June 11, 2020

21 people are currently reading
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About the author

Stefano Benni

91 books767 followers
Stefano Benni (Bologna, 1947 – Bologna, 2025) è stato uno scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo italiano.


Stefano Benni (1947-2025) was an Italian satirical writer, poet and journalist. His books have been translated into around 20 foreign languages and scored notable commercial success. He sold 2,5 million copies of his books in Italy.

He has contributed to Panorama (Italian magazine), Linus (magazine), La Repubblica, il manifesto among others. In 1989 he directed the film Musica per vecchi animali.

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6 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 90 reviews
Profile Image for Federica Rampi.
707 reviews240 followers
June 27, 2020

“Giura” racconta un’unanimità variegata stramba non sempre benigna ma che sa di aria fresca, vive nelle campagne, gioca nei fienili e va nei luna park.

Nell’ultimo libro di Stefano Benni si alternano malinconie a gioie, voglia di futuro a rimpianto verso quel passato fatto di paesaggi che il tempo e l’uomo hanno inesorabilmente trasformato.

Febo, detto Codino, è un ragazzino selvatico che ha una passione, quella di arrampicarsi sugli alberi di noce e da lassù guardare le colline e tutte le case intorno, ognuna delle quali ha un nome e una storia, perché lì ci abitano i suoi amici.
Febo però ha nel cuore una persona speciale, Lunaria detta Luna una bambina strana un po’ matta, una piccola strega che non parla.
Lunaria è il suo opposto, perché si sa che gli opposti si attraggono e si completano, per questo forse, Benni li alterna nei capitoli dedicandoli all’uno e all’altra, come due voci che dialogano a distanza.

Già, la distanza, è questo il filo conduttore che lega i due protagonisti, inseparabili ma destinati a stare lontani, quasi un rincorrersi come il giorno e la notte
Il Sole lui, la Luna lei.

Luna una sera, si fa male rischia di non camminare più, viene portata via per curarsi
È il primo distacco da Febo, che poco prima al luna park aveva percepito nel suo sguardo un rimprovero: Lunaria si era sentita tradita e con gli occhi glielo avevo fatto capire.

“Fatina fatina non morire
giuro sarò un bravo burattino
non ti tradirò più.”

Nel tempo, la malattia e la lontananza di Lunaria rendevano quel borgo sull’Appennino interessante o noioso, tutto dipendeva come sempre dall’umore...

“Quando sei triste ci sono due modi per stare meglio.
Uno è considerare chi sta peggio di te (...) “Un altro è guardare la gioia e farsene illuminare”

“Giura” è una storia d’amore, un amore lontano fatto di distanza e forza, di interruzioni e riavvicinamenti, di suggestioni primitive e tanta magia.
Ogni 15 anni Febo e Lunaria si dividono più volte per poi riunirsi, il loro è un sentimento che cresce nelle emozioni e nella fisicità fino all’età adulta.
Il titolo, “ Giura” racchiude la lealtà della parola data perché giurare è un legame sa di promessa importante e quando si ama giurare significa non dimenticarsi. Mai.
Profile Image for Simona.
978 reviews229 followers
January 28, 2021
Sembrerebbe la classica storia tra un ragazzo e una ragazza che si conoscono per poi perdersi, ma in realtà ruota e si concentra su altre tematiche. La cosa bella di questa storia è che si caratterizza per lo stile visionario e fantastico di Benni. L'autore, con lo stile a cui ci ha abituato, porta il lettore sugli Appennini all'ombra dei Castagni Gemelli, circondato da una umanità ricca di personaggi, quali Slim, Bue, Celso, l'indio silenzioso fino ai due protagonisti, ovvero Febo e Luna.
Dalla vita che mescola le sue carte sino a varie tematiche come la natura e il rispetto per l'ambiente che s'incrociano, i due protagonisti si cercano, si trovano fino ad allontanarsi ripetutamente lungo il proprio percorso senza separarsi mai perché "giura che non mi dimenticherai. Giura su ogni scrigno di noce, e su ogni chicco di uva e grillo nascosto e stella del firmamento".
Profile Image for donna_lebowski.
58 reviews
December 24, 2020
Se dovessi spiegare chi per me è Stefano Benni, le parole non basterebbero.

Lui è tutte le parole che non riesco a dire.
Tutte le parole che ho sempre cercato.

Lui ha sempre il libro giusto, per il mio momento sbagliato.

I suoi libri e le sue parole hanno per me un fascino incantato. E con il suo ultimo "Giura" divorato in poco più che un giorno sono capitata ancora una volta in mondi favolosi e fatati.

Senza rendermene conto anche questo libro parla di me in fondo, di quello che sono, quello che vorrei diventare.

O dove vorrei essere: in una fiabia.
Profile Image for Carlo Impellizzeri.
98 reviews2 followers
July 4, 2020
Due vite parallele che si intrecciano durante l’arco della vita in un amore tortuoso.
Ho letto quasi tutti i libri di Stefano Benni che è stato uno dei miei autori preferiti in gioventù (Saltatempo è il mio preferito) ed è ancora uno degli autori di punta di Feltrinelli.
Nonostante i suoi 73 anni, continua ad usare lo stesso stile dei romanzi precedenti, ricco di personaggi improbabili dai nomi strani, cosa che ho sempre considerato come un punto di forza e che, devo confessarlo, essendo cresciuto anch’io, con la memoria attuale ho fatto davvero fatica a digerire.
I protagonisti sono due, Febo e Lunaria (una ragazza muta). I capitoli alternano i due punti di vista in prima persona al passato raccontando l’evolversi delle loro vite strampalate e i punti di congiunzione/divisione. Le parti sono quattro, di cui l’ultima, un po’ forzata, rispecchia a mio avviso il bisogno degli autori di rispecchiarsi nei propri personaggi dandogli la loro stessa età e in questo caso disillusione, pensando a Benni la cosa mi fa un po’ di tenerezza e nello stesso tempo mi avvicina a lui.
Il romanzo è una classica storia di dualismo amici/amori per la pelle che si avvicinano e si allontanano su una lunga linea temporale. Segue tutti i punti tipici del paradigma di queste storie. Non manca l’impronta ecologica e di sinistra degli altri romanzi, si legge velocemente (a parte l’inizio dove il setup è troppo ricco di personaggi inutili messi lì soltanto per fare contorno) e lo consiglio a tutti quelli che amano Benni e le sue storie.
Profile Image for Greta Viacava.
2 reviews2 followers
June 15, 2020
Questo libro mi ha emozionata. Mi ha fatto vivere un mare di ricordi, mi ha fatto pensare all’amore, soprattutto a quello impossibile che ti porta ad uscire con altri per la paura di rimanere soli, ma comunque amerai per sempre quella persona. Fa sorridere spesso, come tutti i libri di Benni, ma ha qualche cosa in più. C’è più tenerezza, c’è amore in tutte le pagine e non mi aspettavo niente del genere sinceramente. Sono innamorata anche io della storia di Luna e Febo, e spero di trovare qualcuno da amare come si amano loro due.
Profile Image for Denise.
42 reviews
September 18, 2020
È il primo libro che leggo di questo autore e mi ha piacevolmente sorpresa. Il libro è scorrevole e si legge facilmente, ma la storia conquista fin da subito. Non è una semplice storia d'amore, ma una di quelle profonde e dalle radici lontane che resistono sotto la terra degli eventi della vita.
Profile Image for Leda.
184 reviews7 followers
November 1, 2020
“È qui che siamo stati un po' felici.”

Dall'ultima pagina di un libro di Benni alla prima pagina del prossimo passano a volte anni, a volte mesi. Ogni volta, come con un vecchio amico, non sembra passato nulla. Scivolo tra i capitoli quasi anticipando le parole una ad una. La sorpresa arriva, la risata strappa il silenzio, le lacrime salgono e scendono con la loro marea tranquilla. Nell'isola delle sue storie mi rendo conto che non sono in vacanza, ma a casa. È il tempo che corre tra quelle pagine, tra l'ultima e la prima del prossimo, ad essere un giro fuori, una passeggiata a largo. Da cui inevitabilmente posso solo ritornare.
Profile Image for Giorgia Spina.
40 reviews
July 5, 2020
Un grande ritorno del Lupo, di cui tutti avevamo bisogno❤️
Profile Image for Fantaghirò .
313 reviews
August 24, 2021
Questo libro non aveva un verso né un senso. Benni normalmente mi piace molto, ma qui mi ha lasciata indifferente.
18 reviews
August 6, 2020
Per cominciare... Stefano? Ti chiamo Stefano, ci conosciamo da quando ridevo come un idiota con Bar Sport e ne capivo solo metà perché a dieci anni cosa vuoi capirne. Comunque, dicevo: Stefano?

Vaf*****lo.

Ci conosciamo da più di trent'anni, farmi stare male così di nuovo. Rivaf*****lo. Quasi peggio che alla fine di Spiriti, porco mondo. Trivaf*****lo.

Per tutti gli altri, invece: è sempre Benni, e continua (dopo un paio di inciampi, forse) per la sua strada. Realismo magico sempre meno magico (ma sempre magico); la stessa malinconica speranza di sempre, ma sempre meno camuffata dal sorriso del lieto fine letto ad alta voce. Anche se il bimbo ormai dorme.

Da leggere. Da piangerci. Da mandarlo a tetraf*****lo, ma con un grazie, eh.
Profile Image for Alessandra.
22 reviews8 followers
August 4, 2020
Quanta umanità in queste pagine di Benni: l'umanità che cambia nel tempo, l'umanità che distrugge e quella che costruisce. L'umanità che giura, che non vuole essere dimenticata, che ha paura della solitudine e che impara cosa significa amare. L'umanità che si può anche odiare, dopo averne visto la parte peggiore; ma poi che senso ha odiare, forse è meglio piantare semi di bontà, anche raccontando una storia d'amore come questa.
Vorrei donare questo libro, che mi ha fatta ridere e commuovere insieme, a tutte le persone che amo ma che non mi appartengono, e che in virtù di questa libertà - come insegnano Febo e Luna - devo amare un po' di più. Nel frattempo, consiglio a tutti di leggerlo.
Profile Image for Antonella.
16 reviews
January 26, 2025
Una lettura diversa dalle mie solite, ma che ho divorato. Mi ha regalato spensieratezza, strappato qualche sorriso, fatto riflettere e commuovere. Vivere la storia di Febo e Lunaria attraverso i loro pensieri; lo yin e yang; la casualità della vita o la sua predestinazione questo è tutto quello che ha catturato la mia attenzione e spinto a leggere quasi tutto d'un fiato. È il primo libro di Stefano Benni che leggo, preso in prestito dalla libreria di mia sorella, comprato a sua volta in aeroporto, per ingannare un'attesa. Posso dire che questa ulteriore casualità, per me, non fa che aggiungere altra magia a questo romanzo?
Profile Image for Sofia.
5 reviews
October 19, 2025
«Tutti coloro che ami sono altro da te. Conoscerai solo una piccola parte dei loro pensieri, e loro non conosceranno i tuoi. Avranno gioie e pene in cui tu non sei compreso, e giorni e notti in cui non sarai presente nelle loro emozioni. La loro storia è piena di ore che ti resteranno nascoste. È meraviglioso averli vicino, ma la loro vita non ti appartiene. Ascolta la pena che provi quando vi allontanate per un attimo, o per lungo tempo.
Capirai quanto sarà triste perderli per sempre, o quando loro ti perderanno. Per ciò che manca al vostro amore,
amali di più.»
Profile Image for Jacq.
562 reviews2 followers
July 30, 2020
L'avessi letto anni fa, forse avrei dato un voto più alto. Ma dopo tutte le meraviglie che ho letto di Benni, questo romanzo mi pare un po' sotto tono. Non è brutto, intendiamoci: è scorrevole, alterna malinconia e felicità, drammi e gioie. Ma non è Elianto né La Compagnia dei Celestini e neppure Terra!, Saltatempo, Bar Sport o Baol... Soffre il confronto con i capolavori del passato, insomma, e ne esce ridimensionato...
Profile Image for Goffredo.
106 reviews2 followers
July 27, 2020
5* perché avevo bisogno di leggere in libro così in questo momento. Una fiaba dove tutto sta sempre al posto sbagliato, sentimenti, persone, opportunità, ma che magicamente ti fanno pensare che tutto sia al posto giusto, per giustificare la vita e anche la morte. Il lupo non perde il vizio di scrivere bene.
Profile Image for Carla Cantaffa.
20 reviews15 followers
August 23, 2020
Quando sei triste ci sono due modi per stare meglio. Uno è considerare chi sta peggio di te, e allora mi basta andare al bar di Trafiume e osservare quanto erano tristi gli uomini prima e dopo la sbronza. Un altro è guardare la gioia e farsene illuminare. Allora, ad esempio, mi bastava guardare com'erano allegri i bambini che giocavano a calcio nella piazzetta davanti alla chiesa.
15 reviews2 followers
July 21, 2020
Benni scrive un libro ben dosato — un cammino su un ramo a dieci metri da terra, in bilico tra slancio e nostalgia, tra malinconia e forza e speranza.

(Un amore a due voci, un libro diverso dalle epopee tragicomiche di Prendiluna, Elianto e Baol. Ruvido e struggente insieme)
Profile Image for Giusy Simone.
15 reviews3 followers
December 8, 2023
Uno dei migliori di Benni. Accattivante, la storia si svolge e si srotola sotto i tuoi occhi, i personaggi si raccontano ma non si spiegano, lasciandoti entrare nel turbine di emozioni e racconti come solo Benni sa fare.

Insomma tante parole per dire Bel libro bravo
Profile Image for Manuela Rotasperti.
499 reviews17 followers
January 25, 2026
"𝑪𝒉𝒊𝒔𝒔à 𝒔𝒆 𝒕𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒓𝒈𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒕𝒂𝒊 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒖𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒑𝒊ù 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒖𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂. 𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉é 𝒔𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒐 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒔𝒄𝒊, 𝒔𝒄𝒊𝒗𝒐𝒍𝒂𝒏𝒐 𝒗𝒊𝒂 𝒓𝒂𝒑𝒊𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒐𝒍𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒗𝒆𝒏𝒕𝒐. 𝑷𝒆𝒓ò 𝒍𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆, 𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒇𝒂 𝒖𝒏 𝒑𝒐' 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒆 𝒖𝒏 𝒑𝒐' 𝒎𝒂𝒍𝒆..."

Febo, detto Codino per la vertebra che sporge in fondo alla sua schiena che sembra una coda, vive in un paesino di montagna povero ed arretrato. È un bravo scalatore e sale sempre sul noce vicino casa per vedere il paese dall'alto. Febo ama stare con Lunaria, detta Luna, una ragazzina selvaggia, che non parla e che ha una nonna strega. I due, per motivi diversi, sono costretti a lasciare il paese e a dividersi, ma non smetteranno mai di pensarsi. Si ritroveranno e si perderanno nuovamente, più volte, ognuno seguendo la propria vocazione.

Si potrebbe descrivere come una favola moderna incentrata sulla storia d'amore di due ragazzi, ma che spazia su altri temi di importanza sociale. Il libro si apre con un'atmosfera magica, con descrizioni ricche di metafore in cui anche la natura sembra prendere vita. L'autore Stefano Benni utilizza due voci narranti in prima persona, che sono quelle dei due protagonisti e che si alternano continuamente e si intrecciano, perché ciò che li lega è un sentimento profondo. Inizialmente l'atmosfera fatata e visionaria è molto più evidente, ma tende a svanire con la crescita dei protagonisti. Forse è una scelta voluta, a sottolineare il passaggio dall'adolescenza all'età adulta ed anche lo scontro dell'innocenza e della genuinità con la dura e difficile realtà. I personaggi sono tantissimi, a volte stereotipati e spesso esilaranti, in un susseguirsi di aneddoti che strappano il sorriso, per poi ripiombare su intense ed interessanti riflessioni, in cui la critica non manca. Il libro è molto scorrevole ed utilizza a volte termini ricercati o dialettali o neologismi simpatici legati alla fantasia. Vi sono diversi salti temporali, sia nei ricordi che avanti di qualche anno per accompagnare la crescita di Febo e Luna. Il leitmotiv che accompagna il libro è quello del giuramento a non dimenticare, a portare sempre con sé il ricordo e l'amore per l'altro. Uno dei temi affrontati è proprio quello dell'amore, spesso tormentato, non sempre a lieto fine, ma comunque vero. Vi sono poi dei temi di importanza sociale, quali l'alfabetizzazione, l'importanza della comunicazione e dell'educazione, gli impatti cruciali e disastrosi della catastrofe climatica ed accenni all'allevamento intensivo. Ed è questa parte, per quanto interessante e ricca di riflessioni, che ho trovato troppo disgiunta dal taglio iniziale della storia. L'ho trovata un po' scarna, anche se i focus da approfondire sarebbero forsi stati troppi. Un autore che non conoscevo e che comunque mi ha incuriosita.
Profile Image for Elettra.
367 reviews28 followers
January 26, 2026
Mi è piaciuto questo libro di Stefano Benni, autore che non conosco molto bene ma che mi riprometto di approfondire. Mi ha attratto molto l’atmosfera direi magica dell’inizio come di una specie di fiaba moderna. I due ragazzi, Febo e Luna si fanno un giuramento di fedeltà reciproca che resisterà negli anni superando ostacoli di ogni genere, distanze fisiche e stranezze del destino. Accanto a loro ci sono altri personaggi, quanto mai strani ma poetici che accompagneranno i protagonisti nelle loro vicende. Nella narrazione ci sono elementi di realismo magico ma direi che le loro vite e le loro scelte si confrontano con la realtà quotidiana. Ne nasce quindi da parte dell’autore una riflessione profonda sulla capacità di rimanere fedeli a sé stessi e al proprio mondo, a non abbandonare i propri sogni, anzi a coltivarli perché essi ci daranno la forza di superare l’aridità della vita adulta. Bella, dolce in certi punti elegante la prosa di Benni. Non mancano invenzioni linguistiche simpatiche e divertenti.
Profile Image for Mariateresa.
874 reviews17 followers
September 20, 2022
****SPOILER*****
“non dimenticare. Giura!”

Febo e Lunaria. Sole e Luna. Due bambini di un paesino di montagna, lui “scoiattolo” che si arrampica sul noce e lei lupo selvaggio che non parla e morde. Innamorati l’uno dell’altra, non riescono mai a stare insieme più di battito di ciglia – giocando coi loro nomi potrei dire il tempo di un’eclissi- e, ogni volta che una coppia di amanti muore, loro si separano. Qualcosa, qualcuno, li allontana.
Dopo che “la mano di ferro del Diavolo” come aveva predetto la nonna Strega, ha colpito Luna, lei si ritrova in un convitto gestito da suore che sfruttano le ragazze sorde, mute o entrambe le cose.
Lui invece va in città, da un padre egoista e “boccalone” che si fa fregare alla prima occasione.
Vivono vite parallele, con pensieri speculari. Riescono ad incontrarsi prima che lei venga mandata in Svizzera e lui da sua madre.
Piovono baci, carezze, sospiri e “arrivederci”, con la promessa, col giuramento di non dimenticarsi mai l’uno dell’altra.
Arriva il “progresso”, il sessantotto e l’università, dove Febo usa la sua rabbia per dedicarsi alla causa ambientalista (che allora si chiamava “ecologia”) e Luna invece si laurea in pedagogia, esperta nella lingua dei segni e ritrova la voce.
Per un attimo si incrociano nei corridoi della facoltà occupata, ma nemmeno il tempo di uno sguardo, il momento passa e serviranno un’isola, uno yatch, il comandante Arabus, una collega di lavoro di Lunaria e l’amico Zanza di Febo per far sì che i due innamorati si ricongiungano.
E si abbraccino, proprio come i Castagni Gemelli del loro paese, quelli dove una vita prima avevano inciso i loro nomi.
E come cantava De Andrè “ e fu il calore di un momento, poi via di nuovo verso il vento, davanti agli occhi ancora il sole dietro alle spalle un pescatore”.

Passano gli anni e Febo scopre una forma diversa d’amore, parallela a quello che sete per la donna della sua vita: ha un figlio.
E Luna insegna, viaggia, pensa a quell’uomo che è sempre stato l’unico, nonostante gli altri.
E per caso si ritrovano ad un evento e insieme decidono di tornare al paese.
Ed è bellissimo e straziante: bellissimo ritrovarsi, straziante tornare ai luoghi dell’infanzia e vedere catrame, cemento, un progresso che porta profitto e distruzione.
Ma i castagni gemelli sono ancora lì, con i nomi incisi.
Finché un fulmine si schianta tra le chiome e li separa e a separarsi sono anche, e ancora una volta, i due innamorati.
E si arriva alla fine, e stavolta a saltare per primo, da un immaginario fienile come quando erano piccoli, è Febo.
Lunaria viene a scoprirlo dai giornali.
E decide di raccontare la loro storia. Questa.

Benni, mio amato Lupo, grazie per questo libro così lucido, amaro, ironico, ma che ha sempre quel luccichio di speranza e ironia, quei bambini che sono allegria pura mentre giocano a calcio e sono invincibili. Un esempio?
“Quando sei triste ci sono due modi per stare meglio.
Uno è considerare chi sta peggio di te, e allora mi basta andare al bar di Trafiume e osservare quanto erano tristi certi uomini prima e dopo la sbronza.
Un altro è guardare la gioia e farsene illuminare. Allora, per esempio, mi bastava guardare com’erano allegri i bambini che giocavano calcio nella piazzetta davanti alla chiesa.”

Niente può fermarli e la bruttura del mondo non li può toccare. (certo, ci sono anche i bambini appiccicati ai tablet, che non sanno più apprezzare nulla, che sono abituati alla violenza, come quelli che Febo incontra verso la fine della storia, ahimè)
Febo e Lunaria, invece, conoscono bene la bruttezza del mondo e ciascuno a modo proprio cerca di combatterla, o di viverci, di fare quel che può. In modo complementare l’uno rispetto all’altra. E a prescindere da come finirà: qui non si vince o si perde, non più. Qui quello che conta è aver giocato la partita, aver fatto la propria parte con la certezza di esserci stati.
Questa è la principale differenza che trovo rispetto alla produzione precedente.


È un romanzo pieno di poesia, di bellezza, di amara consapevolezza. Non è un illuso, Benni, da sempre racconta di un mondo pieno di male, ma anche tanto pieno di Bene. Non dà cure, lezioni su come affrontarlo – la pallastrada resta sempre una buona idea, così come ridere di gusto- semplicemente fa ciò che sa fare meglio: offre un’altra storia ai lettori. E ognuno ne prenderà quel che sente può.

La storia di Luna e Febo mi ha fatto sospirare, ridere e piangere sul finale.
L’ho trovata bella in modo malinconico, piena di quelle riflessioni che sono presenti in tutti i libri di questo autore (forse qui più vicine a Pane e Tempesta o a Margherita Dolcevita, ma ci sono temi che sono presenti in ogni suo lavoro).
Mi è piaciuta tantissimo la narrazione a voci alterne che- forse- è una sola voce dato che Luna e Febo sono (anche) gli aspetti maschili e femminili, complementari, che parlano ad ognuno di noi.

C’è una frase di un film che amo che dice che gli artisti usano le bugie per dire la verità e Benni è un grande Artista per me. Più che dire bugie, Benni crea e con le parole graffia, azzanna la realtà, spinge il lettore a interrogarsi, a vedere le cose da un��angolazione diversa, fiabesca, magica, vivissima. E per di più lo fa strappando sorrisi, regalando momenti di leggerezza.


5 stelle anche per Giura, e una in più per l’omaggio a Zanza, che qui in riviera era un mito e il cui soprannome viene dato ad un personaggio secondario.

Buone letture e alla prossima.


This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Ali.
114 reviews4 followers
March 16, 2021
Parla di un amore, fa sorridere, è commuovente, scritto divinamente. Stupendo.
Profile Image for Camilla Pruccoli &#x1f383;☕️&#x1fa84;.
217 reviews16 followers
September 2, 2022
Credo di essere tra i pochi lettori a non aver apprezzato fino in fondo questo libro (e questo autore). Di Benni ho sempre sentito parlare benissimo e, girando qua e là tra librerie e social, mi sono sempre imbattuta in frammenti di suoi scritti davvero promettenti e ispiratori.
Devo dire che, poco dopo l'uscita di questo romanzo, ho deciso con aspettative molto alte di approcciarmi alla scoperta di Benni con "Giura".
La trama è bella, particolare e lineare insieme (lo scorrere del tempo prosegue più o meno sempre in ordine cronologico, ma la narrazione è alternata tra capitoli raccontati dal protagonista maschile – Febo – e quelli raccontati dalla protagonista femminile, Lunaria). Agli esordi si può pensare che il libro voglia esclusivamente raccontare nei suoi tratti poetici, magici e un po' nostalgici una storia di primo amore dolcissima; solo più avanti il lettore può rendersi invece conto che le vicende aprono svariate e ampie parentesi di riflessione su argomenti quali l'ambientalismo, la sempre più capitalista invasione della modernità nei piccoli centri abitati e nelle zone protette naturali, il sentimento idealistico di lotta giovanile, la mancata eppur inevitabile appartenenza a qualcuno nonostante le distanze e gli anni che passano. Nel complesso, ho apprezzato a livello di contenuto la storia e ritengo che il finale sia sapientemente costruito per lasciare al lettore la giusta dose di dolcezza e amaro in bocca e nel cuore. Quel che, però, proprio non sono riuscita ad apprezzare (e che di conseguenza in certi punti mi ha reso più indigesta la lettura) è lo stile ironico di denuncia che a mio giudizio toglie poesia e carattere ad una storia che di per sé ha tratti prettamente onirici, sospesi, fiabeschi, sognanti. Questo aspetto narrativo l'ho trovato marcato specialmente nei capitoli dove il narratore era Febo, il che mi ha reso il personaggio un po' "antipatico" e "supponente".
Nel complesso, una storia leggera, malinconica e riflessiva... ma deve piacere la scrittura di Benni!
Profile Image for Giulia Panzani.
138 reviews28 followers
January 8, 2023
Mi ha scaldato il cuore in una maniera assurda, semplicemente incredibile.

Non mi aspettavo che questo libro mi avrebbe presa così tanto, perché dalla trama non mi sembrava pieno di colpi di scena (cosa che amo nelle mie letture) e temevo un pochino che fosse piatto in alcuni momenti, invece è riuscito a farmi innamorare follemente.
Parla principalmente di due vite normalissime, fatte di alti e bassi, di incontrarsi e perdersi, di amarsi perdutamente nonostante tutto. Mi ha confermato ulteriormente quanto io sia innamorata dell’amore: vedere due persone che si pensano e si parlano nei loro pensieri anche quando sono così distanti come lo sono i protagonisti in molti passi del libro, mi ha fatto proprio pensare “voglio essere amata in questo modo così smisurato, niente di meno”.
Ho adorato anche il fatto che i personaggi non fossero tutti esseri umani e che, così ancora di più, l’amore fosse libero in tutte le sue forme e sfumature.
Il finale mi ha commosso, anche perché non me l’aspettavo, ma mi ha fatto venire voglia di essere abbracciata fortissimo.

Di seguito vi lascio il passo che chiude il primo capitolo, nonché una delle mie parti preferite:
“Il problema più grosso per loro è Lunaria detta Luna. Che ha ereditato dalla nonna la stregaggine. È pallida coi capelli neri fino alle ginocchia e tutti dicono che è matta: non parla è selvaggia non porta scarpe non vuole andare a scuola ha due occhi che spaventano il cielo, ma io la conosco e la amo. Ha quasi tredici anni. Con lei non parliamo, ma giochiamo insieme io, lei, Bue e Zanza, e il nostro divertimento preferito è fare tuffi nel fienile.
Bello ma pericoloso, come tutto quello che dà sapore alla vita.”
Displaying 1 - 30 of 90 reviews

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