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Verso Bisanzio

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Tutta la poesia di Yeats è l’esplorazione, tremebonda e splendida, della divinità, nella sua pienezza poetica, che in quanto tale non esclude buio e ombre. In lui, che sente il divino principalmente nell’uomo, e che guarda con simpatia al Rinascimento, convivono le visioni magiche dell’antico druidismo, il mondo delle fate e dei demoni delle selve dell’antica Irlanda, e un cristianesimo non dogmatico e non assoluto, anzi, lucidamente eretico, originalissimo. Con questa scelta antologica, che prende il titolo dalla famosa "Navigando verso Bisanzio", il lettore correrà nelle pagine di un grande poeta dalla partenza per mare verso la sacra Bisanzio all’incanto dei cigni selvatici che scompaiono in cielo, dai misteri della Torre in cui si cela quello della vita stessa, al mondo delle "Mille e un notte" in cui Yeats ci fa sentire le voci che nel buio dettano la luce dei versi. La scelta fatta da un poeta, Roberto Mussapi, nell’insieme delle opere di un altro grandissimo poeta, William Butler Yeats, fa di questo volume un vero e proprio libro d’eccezione.

208 pages, Paperback

Published March 16, 2018

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About the author

W.B. Yeats

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William Butler Yeats was an Irish poet and dramatist, and one of the foremost figures of 20th century literature. A pillar of both the Irish and British literary establishments, in his later years Yeats served as an Irish Senator for two terms. He was a driving force behind the Irish Literary Revival, and along with Lady Gregory and Edward Martyn founded the Abbey Theatre, serving as its chief during its early years. In 1923 he was awarded the Nobel Prize in Literature for what the Nobel Committee described as "inspired poetry, which in a highly artistic form gives expression to the spirit of a whole nation." He was the first Irishman so honored. Yeats is generally considered one of the few writers who completed their greatest works after being awarded the Nobel Prize; such works include The Tower (1928) and The Winding Stair and Other Poems (1929).

Yeats was born and educated in Dublin but spent his childhood in County Sligo. He studied poetry in his youth, and from an early age was fascinated by both Irish legends and the occult. Those topics feature in the first phase of his work, which lasted roughly until the turn of the century. His earliest volume of verse was published in 1889, and those slow paced and lyrical poems display debts to Edmund Spenser and Percy Bysshe Shelley, as well as to the Pre-Raphaelite poets. From 1900, Yeats' poetry grew more physical and realistic. He largely renounced the transcendental beliefs of his youth, though he remained preoccupied with physical and spiritual masks, as well as with cyclical theories of life.
--from Wikipedia

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Profile Image for Hank1972.
232 reviews62 followers
May 2, 2021
La Grande Poesia

Trentadue poesie scelte dalla produzione di Yeats, con testo inglese a fronte. Traduzione e introduzione del poeta Roberto Mussapi. Nell’introduzione e nelle note ai testi finali troviamo chiavi di lettura dell’opera di Yeats e delle poesie della raccolta. Il web aiuta ad approfondire maggiormente le singole poesie.

Si respira grandezza, mito, classicità in queste poesie. In pochi tratti o in poche stanze Yeats scolpisce atmosfere, immagini, personaggi, dialoghi. Crea veri e propri piccoli mondi.

Evoca amore, amore puro o spiritualmente fecondo. Il re Salomone e la regina Saba che si amano in un prato o si parlano con lei sulle gambe di lui, l’unione perfetta tra sapienza e magia “ quando olio e stoppino bruciando sono uno ” ed il mondo può finire, cioè diventare eterno. E il dono di Harun Al-Rashid è un omaggio alla moglie di Yeats, è lei il suo dono, è lei che ha ravvivato il suo sapere ( “La bellezza di una donna è una bandiera agitata dalla tempesta, sotto è il sapere” ), è con lei che proverà quella incredibile esperienza di scrittura automatica notturna. E l’amore violento del cigno-Zeus che in volo possiede Leda, pochissimi versi per un’immagine spettacolare del mito. E poi quei due cigni a Coole che ti rimangono.

"…
Ancora insaziati, amata e amante, remano nelle fredde socievoli correnti o scalano l’aria. I loro cuori non sono invecchiati: passione o conquista, ovunque vadano errando, li accompagna ancora.
Ma ora che galleggiano sospesi sull’acqua immobile, misteriosi, pieni di bellezza, fra quali cespugli nidificheranno, su quale sponda di lago, quale stagno accenderanno gli occhi umani quando un giorno mi sveglierò scoprendo che sono volati via? "

(I cigni selvatici a Coole)

Evoca il fluire del tempo il passaggio dal furore delle passioni ed energie della giovinezza allo svuotamento dell’età avanzata, compensata dalla acquisita saggezza.

"Questo non è un paese per vecchi. I giovani abbracciati, gli uccelli sugli alberi, generazioni morenti che cantano, cascate di salmoni e mari affollati di sgombri, pesce, carne, volatili, lodano per tutta l’estate qualunque cosa si generi, per nascita o morte. Presi in questa musica dei sensi tutti trascurano monumenti di pensiero senza tempo.
Un vecchio non è che una piccola cosa, un abito stracciato su una canna, se l’anima non batte le mani e canta, canta più alto per ogni strappo nel suo vestito mortale, e non c’è scuola di canto che non sia indagare i monumenti della nostra gloria: così io feci vela sul mare e venni alla sacra città di Bisanzio.
... "

(Navigando verso Bisanzio)

Evoca il miraggio dell’oriente - Bisanzio, le Mille e una notte, Salomone e Saba, la Cina. Che meraviglia quei due cinesi intagliati nella pietra blu del lapislazzulo che osservano quieti e allegri il nostro drammatico affannarsi

"...e mi piace immaginarmeli là, seduti, là a contemplare la montagna e il cielo e tutta quanta la tragica scena. Uno chiede canzoni malinconiche, dita esperte iniziano a suonare, i loro occhi, tra tante rughe, i loro occhi, i loro antichi, luccicanti occhi, sono allegri… "
(Lapislazzuli)

Evoca l’amata Irlanda – Yeats così come Joyce si spese per l’indipendenza. Con le sue leggende, tra cui, nel bel racconto di Mussapi, quella di Óengus, il dio celtico che innamorato di Caer, volò con lei, entrambi in forma di cigno, attorno al lago. Con i suoi paesaggi. Con le sue torri – Yeats visse in una torre nei pressi di Galway, ed è da una torre che osserva, ricorda, parla, cerca di scorgere a chi lasciare il testimone (“Cammino lungo i merli della torre e osservo le fondamenta di una casa dove un albero come un dito fuligginoso sbuca da terra, e lascio scorrere l’immaginazione sotto il raggio declinante del giorno, evoco immagini, richiamo memorie, dalle rovine e dagli antichi alberi, perché vorrei chiedere qualcosa a ognuno.” La torre). Con i suoi castelli, come la Rock of Cashel, che inaspettatamente mi trovo davanti in “La doppia visione di Michael Robartes” e mi ricorda piacevolmente e con un pizzico di nostalgia il mio viaggio di diploma in Irlanda.


cashel
Rock of Cashel
Profile Image for Persaefone.
182 reviews6 followers
October 2, 2021
Libro che ho sempre avuto sullo scaffale e che solo oggi mi sono decisa a leggere.

Che dire? La traduzione è molto fedele alla lingua inglese, quella originale ed ho amato i riferimenti alla mitologia classica così come la simbologia dietro ad ogni animale presente nella raccolta 💕
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