Diese Hardcover-Ausgabe ist Teil der TREDITION CLASSICS. Der Verlag tredition aus Hamburg veröffentlicht in der Buchreihe TREDITION CLASSICS Werke aus mehr als zwei Jahrtausenden. Diese waren zu einem Großteil vergriffen oder nur noch antiquarisch erhältlich. Mit TREDITION CLASSICS verfolgt tredition das Ziel, tausende Klassiker der Weltliteratur verschiedener Sprachen wieder als gedruckte Bücher zu verlegen - und das weltweit! Die Buchreihe dient zur Bewahrung der Literatur und Förderung der Kultur. Sie trägt so dazu bei, dass viele tausend Werke nicht in Vergessenheit geraten.
Poche pagine di Benjamin, ma estremamente dense…per riuscire a comprendere l'operazione del grande intellettuale tedesco i saggi di prefazioni di Magris e di postfazione di Szondi sono fondamentali. Soprattutto le pagine finali dedicate all'infanzia berlinese sembrano a prima vita fuori contesto: cosa c'è in comune con gli scritti di un viaggiatore che incontra città lontane ed estranee? In effetti però Szondi spiega bene come l'elemento fondamentale sia la distanza che l'autore ha con la città - e la distanza può essere sia fisica (Napoli e Mosca), ma anche temporale (la Berlino dell'infanzia). Ecco quindi che queste pagine risultano intrise di memorie, di estrema sensibilità sociale (Benjamin nota mendicanti e poveri in ogni luogo), di riflessione in parte malinconica, in parte elegiaca. Da ricordare l'aggettivo che descrive Napoli: "porosa", da dimenticare l'analisi del sistema sovietico fatta a Mosca, vittima delle aspirazioni e illusioni che l'URSS aveva fatto nascere in molti intellettuali….anche se alcuni passi adombrano caratteristiche paradossali e contraddittorie che la mente lucida di Benjamin già notava.
Ciascun saggio di cui si compone "Immagini di città" ci porta su distanze di tempo e di spazio colmate dall'acume dello sguardo di Benjamin. È illuminante l'espediente della metafora di cui le pagine sono pregne e che Peter Szondi spiega pienamente nella postfazione. La realtà si fa immagine, e l'immagine è dipinta per mezzo della metafora quale atto conoscitivo, che svuota due cose tra loro diverse della propria identità, stabilendone una nuova. Il lontano diventa terra di riscoperta e di rilettura del passato e del futuro.