Quanti kilowatt consuma un marito qualunque per studiarsi la prima ruga? Quanto risparmierebbe se comprasse un banalissimo contorno occhi? Quanti punti di sutura gli daranno quando lo beccherete mentre usa di nascosto il vostro? Di fronte a queste domande, quante volte vi sarà scappato di "Premetto che amo mio marito, ma..."? Spesso avete lasciato il discorso in sospeso, limitandovi a sbuffare. Niente di più sbagliato! Dietro quel ma si nasconde un pericoloso concentrato di quotidianità che, col passare del tempo, farà esplodere le vene pulsanti che vi decorano le tempie. Per disinnescare questo potenziale esplosivo, Carla Signoris consiglia una terapia semplice quanto non fermatevi al ma! Immobilizzate il corpaccione della vostra metà e procedete con la dissezione. Rinfacciategli le sue mille richieste in cucina, gli sfinenti paragoni con vostra suocera, gli infiniti "perché lo fai così?" gli insopportabili "ti stai lasciando andare...", la sua presunta maturità, il suo non-senso degli affari e il girovita fuori controllo. Un solo metterlo di fronte alla sua ineluttabile condizione di maschio deficitario. Non fa differenza che sia alto o basso, biondo o moro, malinconico o mattacchione. Accettate questa dolorosa realtà: avete sposato un deficiente. Niente paura, le sue deficienze non impediranno una sana vita di coppia, anzi... l'importante è fargliele ammettere. Ma non infierite. Ricordatevi sempre che non ha non ha scelto lui di nascere maschio.
This was the right book at the right time. It's not a masterpiece and the author could have done a better job, I was expecting to laugh more, to be honest, but I smiled a lot and that was more than enough for me. It's a book full of cliches, that's true, but it's also full of affection. We read about all the usual complaints that a wife has for her husband, in the everyday life and yes, it's not the most original or the funniest, but it was an easy and not demanding read
2.5* Carla Signoris in video mi piace tantissimo, la trovo divertente e intelligente. Apprezzo anche suo marito e il titolo mi incuriosiva molto. Viste le premesse mi aspettavo di ridere molto, ma non è andata benissimo. Questo è uno di quei casi in cui l'artista per me riesce bene in un ambito ma non in tutti, insomma non è così brillante nello scritto. Oppure può anche essere che, essendo questo il suo primo libro, abbia bisogno di affinarsi, ma secondo me questi dialoghi, le battute, tutto quando rendono bene in video e non su carta. Non mi sono divertita, ho trovato tutto troppo tirato, già sentito, un po' troppo esagerato
Erano anni che volevo leggerlo e "finalmente" ho trovato il tempo. Mi aspettavo molto di più dalla Signoris, di solito mi fa sempre ridere molto... ma questo libro: Mamma mia che delusione! Non solo non l'ho trovato per nulla scorrevole, ma spesso mi sono proprio distratta durante la lettura perché troppo noiosa!
Mi piace molto l'autrice e ancor di più il marito "fonte d'ispirazione". Purtroppo però non ho trovato la verve in cui speravo; davvero peccato, nulla più che mezzo sorriso.
Le dichiarazioni comiche di una donna nei confronti del maschio medio sposato che ha dei deficit: deficiente indica appunto che manca in qualcosa. In questo libro si analizzano tante deficienze, è vero, ma nonostante tutto li si ama lo stesso! E nonostante sia un libro divertente, io continuo a pensare che il cabaret sia bello visto sul palco e con gli interpreti al loro meglio piuttosto che qui sulla carta scritta.
Cercavo un libro non impegnativo poichè in questo periodo sono un po' bloccata con la lettura e questo libro ha fatto al caso mio. Penso sia tratto da un monologo teatrale o almeno è scritto in questo stile. Lo consiglio
Lei è una gran donna, una gran comica (peccato non lavori più da anni) e la trovo pure sexy. Però scrivere non è il suo mestiere, tutto qui, e nemmeno gli aneddoti di famiglia più esilaranti riescono bene senza il dono della scrittura.
Divertente, scorrevole e leggero. Carla Signoris riesce a raccontare la quotidianità di una qualsiasi famiglia con ironia e disinvoltura ma, nonostante le battute, emerge il forte amore che la unisce al suo partner.
Più che un romanzo è un insieme di frasi ironiche su luoghi comuni e vita vissuta in un matrimonio con due figli, con le varie aspettative e delusioni. Decisamente non il mio genere preferito... ho faticato a finirlo, preferisco storie con suspense, magia o omicidi
Terrificante. Banalissimo, mai divertente e scritto da cani (per fare un esempio: l'uso massivo e scriteriato di punti esclamativi e puntini di sospensione è una roba che ghiaccia il sangue). La Signoris in tv e al cinema non mi dispiace, e sono contenta per lei che il suo sia un matrimonio felice (perché di quello parla il libro, eh), ma di essere ragguagliata sul testosterone o sulla motilità intestinale di Crozza faccio (facevo) volentieri a meno, tanto più se tutto questo mi viene porto così male. Sono dell'idea che ogni tanto qualche lettura leggerina non faccia danni, anzi, ma la prossima volta devo stare più attenta a cosa scelgo. L'unica nota positiva è che Ho sposato un deficiente scorre veloce e si legge in un baleno, ma non mi basta per dargli di più di una misera stellina.
Io amo dormire con le tapparelle serrate, le persiane oscurate, la mascherina da volo intercontinentale, coccolata da un manto di buio assoluto. Lui, che ha paura del buio perché sente le presenze, anche in pieno inverno, prima di dormire, spalanca la finestra e poi telefona al comune perché i lampioni della via sottostante fanno una luce troppo fioca. Detto per inciso, con la luce accecante di quei lampioni, nella nostra via potrebbe atterrarci lo Shuttle prendendo la mira da fuori atmosfera.
Libro simpatico, peccato che verso la fine cala un po'.
Che dire.. quando l'ho letto non sapevo chi fosse l'autrice o il marito; e pensavo fosse una sorta di vademecum su i tipi di mariti "deficitari". Durante la lettura ho pensato che la signora avesse sposato un imbecille e non un deficiente, forse giornalista o altro visto che menziona periodi di non lavoro, e che non avessero problemi economici visto i comportamenti. Quindi poi ho capito tutto quando alla fine ho controllato chi fosse: la moglie del comico Crozza. Risultato: è un libretto tutto incentrato sulla descrizione del proprio marito e del loro rapporto. Fa fare qualche risata, ma oltre questo non c'è da aspettarsi veramente di più.
Già dal titolo si capisce subito che il libro sarà uno spasso. Però ammetto che mi ha stupito molto come libro. Qui, viene raccontato il punto di vista della coppia da parte della Moglie (in maniera molto ironica). Mi sono trovata a leggere dialoghi totalmente insensati, al limite del ridicolo che nascondono però un velo di realtà.
le cose riportate sono veramente esagerate... non credo nessuno abbia davvero un marito così. E poi molte delle cose (tipo mangiare bio, non permettere ai figli di giocare a playstation,...) sono tipiche delle donne e non degli uomini!!! Insomma l'ho trovato noioso, anche per il modo di scrivere dell'autrice che spesso perde il filo del discorso!!