This book's companion website. Questa è la frase che leggerete più spesso in questo libro. Più di "Example", più di "Result screenshot", più di qualsiasi altra cosa. Inoltre tutto il libro è una specie di blog, in cui il tono è spesso "Esiste il modo di fare questo, ma non ve lo dico" o "Per fare questo potete usare tag1, tag2, tag2 o altri" o "Alcuni browser lo supportano, altri no". Tutto è trattato in modo abbastanza fumoso e poco chiaro. Se mi dici che alcuni browser non supportano una tal caratteristica, mi aspetto che mi dici almeno quali, e invece "See this book's companion website", o peggio, nemmeno quello. Chiedere anche un workaround alle mancanze di alcuni browser è fantascienza. I primi 10 capitoli sono quasi completamente inutili. Gli ultimi 2 scontati per chiunque segua un po' lo sviluppo web. Ci sono pochissimi screenshot, pochissimi esempi, pochi consigli pratici in rapporto a quelli talmente generici da essere inutili. Meritava 2 stelle. La terza l'ho data, anche se rimuginandoci sopra parecchio, solo per il capitolo sulla tipografia che è un po' più chiaro e dettagliato degli altri. Se fosse uscito nel 2002-2003 sarebbe potuto essere un discreto compendio di cose da NON fare nei siti web (dà più risalto alle bad e awful parts che alle good parts che danno il titolo al libro), ma nel 2009-2010 tutti gli argomenti del libro sono già stati trattati e in maniera molto più approfondita e chiara da siti come alistapart. Fortunatamente l'ho pagato solo 4 euro sull'Android Market. Non ne vale uno di più.