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Il naufragio

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In mezzo all’oceano Atlantico c’è una piccola isola dove confluiscono tutte le correnti trasportando i rifiuti e la plastica che galleggiano sull’acqua. In questo luogo fuori dalle mappe è naufragato Vadim, un ragazzo della periferia romana in fuga dai propri guai, che è sopravvissuto a una pericolosa tempesta aggrappandosi a un container caduto dalla nave su cui viaggiava. Sempre con la speranza di avvistare i soccorsi all’orizzonte, Vadim riempie il suo tempo, tolto quello legato ai problemi di mera sopravvivenza, scrivendo un diario delle sue giornate e riordinando la spazzatura che sommerge l’isola. Purtroppo, nel container approdato insieme a lui di utile non c’è nulla: è pieno di libri e basta. La solitudine si protrae per giorni, settimane, e i rimorsi e i sensi di colpa del passato tormentano Vadim in maniera insopportabile. Ormai la lotta più dura non è quella per restare in vita, ma quella per continuare a esistere con i rimproveri di una coscienza sempre più invadente e l’affievolirsi della speranza di essere tratto in salvo. A Vadim non resta che fuggire con la mente nei romanzi che pesca dal container, dove troverà con grande sorpresa personaggi che hanno molto in comune con lui e anche molto da insegnargli. Dalla periferia romana a un’isola di rifiuti, l’ingenuo e scapestrato Vadim riuscirà a fare pace con se stesso in un viaggio interiore che lo trasformerà per sempre e che rappresenta una riflessione profonda sulle sfide più urgenti della nostra società, dal problema dell’inquinamento alla disillusione delle generazioni più giovani. Una prova narrativa originale che dimostra la volontà dell’autore di confrontarsi con i temi di questo tempo sperimentando attraverso la scrittura una soluzione, almeno filosofica, a una deriva di proporzioni globali.

211 pages, Paperback

Published October 28, 2022

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About the author

Daniel Albizzati

3 books1 follower

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,191 reviews679 followers
June 7, 2023
Che libro particolare!

Un romanzo molto particolare che mi è piaciuto sia per la scrittura sia per la storia.

Cosa succederebbe se da un giorno all’altro ci ritrovassimo naufraghi su un’isola deserta, completamente soli, in compagnia solo di un container di libri in lontananza?

“Appena ho chiuso gli occhi rivolgendo l’attenzione al respiro, la voce è sorta dentro di me come un sole nero, oscurando la mia mente. Raffiche di immagini hanno cominciato a zampillare nella mia testa sempre più rapide. La mia concentrazione era attratta da loro, ci si incollava come a un magnete, nonostante tentassi di riportarla sulla respirazione. Ma l’attenzione tendeva ostinata verso l’alto, verso i pensieri che la sequestravano. Per lo più erano pensieri angoscianti: la mia condizione di naufrago, questa eterna prigionia, il fatto che dovrò rimanere qui su di una chiatta di spazzatura per il resto della mia vita.”

Cosa succederebbe se quel naufrago, con un passato pieno di errori e scelte sbagliate, tutti quei libri all’inizio non dicessero proprio un bel niente, visto che non ha avuto mai tempo da dedicare alla propria cultura?

Sarebbe un vero disastro.
Ecco cosa succede a Vadim, costretto a suo malgrado, a destreggiarsi tra un mare di rifiuti, imparando a procacciarsi il cibo e a impegnare il tempo provando a scrivere:

“Scrivere invece mi aiuta. La scrittura fa fumare il cervello e lo stanca. Ogni volta che mi viene in mente un ragionamento lo scaccio via con la penna, ed esprimerlo in forma di parole lo allontana da me ingabbiandolo nel foglio (sempre più spesso le righe che si succedono mi sembrano catene, o sbarre orizzontali che imprigionano le stesse parole che danno loro forma). Appena cresce un pensiero, la penna trancia l’erbaccia come una cesoia, e quella si stende senza vita sul foglio, incastrata nella carta, ghiaccio bianco.”

Alla fine quei libri riempiono di senso la sua vita e saranno la sua ancora di salvezza

“mi sto sollevando, ti farò vedere in forma di parole quello che vedo, eccola l’isola eccolo il posto in cui sei arrivato aggrappato a un container per scappare dalla vita dagli sbagli dalla galera, per andare in Brasile dove avresti fatto una fine peggiore, e invece sei arrivato qui e qui sei cresciuto sei rinato sei sprofondato hai scavato dentro di te tanto da arrivare a me eccola l’isola in cui abbiamo vissuto insieme tutti questi anni eccola l’isola anche lei da qui sembra così indifesa e sola e non fa più così paura eccolo qui il posto in cui hai combattuto contro le tempeste contro la pioggia e i fulmini contro la fame e la sete contro la morte contro la vita ecco il promontorio e quello è il punto in cui si è spiaggiata la balena ecco la spazzatura”
Profile Image for Martina Valentino.
130 reviews8 followers
May 22, 2024
Il naufragio di Albizzati é un vero e proprio diario personale, un flusso di pensieri, scandito dallo scorrere inesorabile dei giorni su un'isola deserta.
Il naufrago é una persona alquanto disprezzabile, il tipico ragazzo che ne ha combinate tante, che si é abbandonato ai vizi senza pensare alle conseguenti implicazioni.
Sembra che l'atto stesso del naufragio sia una punizione per tale comportamento.
I libri, da sempre disprezzati, diventano il suo rifugio primario, utili a contrastare la voce  interiore che lo spinge a guardare giù dall'alto del promontorio.
Crudo, intenso, emozionante: 4.5. ⭐️
Profile Image for Noelle.
63 reviews
February 25, 2024
Un libro che consiglierò a tutti.
Per un po' ho pensato persino che fosse una storia vera, per i dettagli e il modo di scrivere.
È un libro che fa riflettere su tanti aspetti, un libro pieno, un libro che tocca tanti punti, un libro che va letto.
Profile Image for Roberta.
76 reviews
October 23, 2025
Vadim, un ragazzo romano, stava cercando di scappare dal suo turbolento passato su una nave cargo per dirigersi verso una nuova vita, ma questa nave è naufragata per colpa di un incidente e l'unico sopravvissuto è proprio il nostro protagonista, riuscito a salvarsi dopo essersi aggrappato ad un container di libri che lo ha trascinato su un’isola nel bel mezzo dell'oceano Atlantico.
In questa piccola isola in mezzo all'oceano confluiscono diverse correnti che trasportano un sacco di rifiuti.
Inizialmente il protagonista risulta un personaggio rozzo ed ignorante, ma man mano che si va avanti a leggere ci si inizia ad affezionarsi, il suo comportamento inizia a cambiare quando trova, tra i rifiuti trasportati dal mare, il container pieno di libri e, anche se inizialmente non propenso, inizia a leggerli per cercare di sfuggire alla realtà e salvare il barlume di sanità che gli rimane.
Ogni libro offre una scialuppa di salvataggio al protagonista che gli insegna qualcosa, lasciandogli qualcosa in più di quello letto prima.
Durante i suoi deliri dovuti alla solitudine, alla mancanza di cibo, sonno ed acqua, il protagonista ci racconta il suo passato, fatto di abbandono, violenza e sofferenza: sua madre è morta quando lui aveva solo 4 anni, suo padre è un brutto tipo violento che è stato incarcerato e si è suicidato in cella, il ragazzo è stato cresciuto dalla zia che ricorda con grande tenerezza, così come ricorda la sua ex fidanzata, Giada, che lo aiutano nei momenti più difficili durante questo suo esilio.
Ma purtroppo la sua vita è stata affiancata da cattive compagnie e traumi che sembrano aver segnato il futuro del ragazzo che un giorno accoltella ed uccide un uomo, per questo stava scappando dal suo paese di origine.
Questo libro è il diario scritto dal protagonista durante il suo naufragio e da una voce narrante che spiega le "parti mancanti" dei suoi racconti.
È stato un libro diverso dal solito ed inaspettato, si può facilmente capire l'evoluzione del protagonista che è stato salvato dalla solitudine e dalla quasi pazzia grazie ai libri.
I libri lo hanno salvato più di una volta, dall’incidente sulla nave, alla sopravvivenza vera e propria sull’isola, dandogli comunque il “viaggio della speranza” che Vadim desiderava inizialmente quando cercava di scappare da Roma.
Questo libro è un ode all’arte della lettura.
Profile Image for Minaro Books.
255 reviews6 followers
August 20, 2024
"I ricordi e la speranza sono le due facce della stessa moneta arrugginita: la speranza anela a qualcosa che non c'è, e che non potrà essere, mentre i ricordi ripropongono qualcosa che è stato, e che non sarà più."


La scrittura mi è piaciuta tantissimo e la storia è davvero molto triste e particolare.

Leggiamo il diario che scrive Vadim, naufragato su un'isola deserta e piena di rifiuti in mezzo all'oceano Atlantico, perché a bordo della nave "Rinascimento" che è affondata e lui è l'unico sopravvissuto.

Affronta il tema dell'inquinamento e delle sue conseguenze soprattutto sugli animali e utilizzerà dei metodi piuttosto inquietanti per curarsi un'infezione 😨

Inizialmente per Vadim mi stava dispiacendo molto per quello che gli stava capitato.. man mano che passano i giorni, oltre che ad affievolire la speranza di essere salvato, la sua mente inizia a fargli brutti scherzi, fino ad arrivare alla pazzia vera e propria causato dalla situazione, dalla solitudine, dalla noia ma anche e, soprattutto, dai ricordi, alcuni MOLTO spiacevoli tanto che, quando inizi a conoscere questo personaggio, le sue esperienze, tutto quello che ha combinato nella sua vita e del perché si trovava su quella nave, ti viene quasi da pensare che se l'è meritato! Infatti è stato decisamente molto meno triste di come poteva essere.

Verso la fine si parla anche di spiritualità, infatti ho trovato geniale il finale e la particolarità di come viene descritta la pazzia.

Recensione e citazioni sul blog 💜
Profile Image for Veronica Palomba.
386 reviews4 followers
February 11, 2024
Capolavoro sconosciuto
Una piacevole sorpresa, scritto talmente bene che ho avuto la sensazione fosse una storia vera

Approfondirò la recensoine perché vale veramente la pena e ringrazio Giulia buzzoni (@alaughingwillow)
per averne parlato nei suoi canali social, senza di lei non avrei mai conosciuto questo autore e quest'opera davvero emozionante
8 reviews
May 16, 2023
L'autore mi aveva colpito con il suo esordio, Le avventure di Mercuzio, una storia leggera ma con una sua profondità e ironia originale. Ma qui l'autore si è superato... una storia filosofica, in cui vengono attraversate le quattro fasi della vita (quali sono? Lo scoprirete). Gli anni passano e si diventa più maturi, e... saggi. Consigliatissimo
Profile Image for Shana.
125 reviews1 follower
February 19, 2025
Una bella lettura Immersiva che tratta temi molto importanti per riflettere su noi stessi. Ho apprezzato come il libro abbia un ruolo fondamentale, sia in positivo che in negativo. Ero talmente tanto immersa nella storia che mi sembrava di essere a fianco del naufrago e di vedere con i miei stessi occhi il suo percorso nel corso del tempo.
Profile Image for Elmar Bacher.
65 reviews
April 30, 2023
Sono svizzero tedesco e non parlo perfettamente l’italiano.

Questo libro e particolare. Il contenuto è filosofico e me ha fatto pensare sopra la vita e morte.

Bravo
Profile Image for giobocca.
48 reviews
April 29, 2024
Eccezionale. Libro avventurosi, introspettivo e psicologico. Secondo me questa lettura apre delle porte che potrebbero portare ad una maggiore consapevolezza. Lo consiglio vivamente a tutti!
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