Il libro migliore che abbia letto, finora, per i Mondiali di Lettura 2018.
Una vicenda avvincente sospesa tra il mito e l'antropologia, tra la leggenda e la storia.
A tratti ho avuto la spiacevole sensazione che l'autore indulgesse nel mito del buon selvaggio, idealizzando gli Inuit, e, allo stesso modo, non mancano alcune esagerazioni narrative, tuttavia il racconto è intenso e coinvolgente e in più di un'occasione mi sono chiesta come sia possibile che questo libro non sia diventato un Best seller o non ne sia stato tratto un film.
Davvero, sono grata ai Mondiali di Lettura che mi stanno dando l'occasione di avvicinarmi ad autori per me insoliti e a Viviana che mi ha consigliato questa lettura, così come pure "Leggere Lolita a Teheran".