Il mondo del fumetto è diventato più grande, da quando nel suo cielo splende la stella di Fumettibrutti, a indicare una strada a chi porta avanti battaglie per libertà e diritti ancora troppo spesso negati. Scrittrice, illustratrice, artista dal segno unico e inconfondibile, l'autrice si è sempre messa in gioco in prima persona, trasformando il proprio vissuto in materiale narrativo attualissimo e universale. La sua trilogia di graphic novel (Romanzo esplicito, P. La mia adolescenza trans e Anestesia) è già considerata un classico, un manifesto. Oggetto di culto, di studio e di amore. Tuttavia, rappresenta soltanto una parte di una vasta produzione, cominciata e cresciuta soprattutto in Rete, dove ogni giovedì Fumettibrutti pubblica una sua opera. Proprio dall'atteso appuntamento settimanale con i lettori nasce e prende il titolo questa antologia. Ad arricchirla, una storia inedita realizzata per l'occasione, ideale crocevia di tematiche e stili sviluppati in territori e formati differenti con forza, coerenza e coraggio unici.
Nata a Catania nel 1991, Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, è un grande fenomeno del fumetto italiano. Romanzo esplicito (Feltrinelli Comics, 2018) è stato il suo esordio editoriale, acclamato dalla critica, non solo fumettistica, con il quale ha vinto il Premio Micheluzzi come migliore opera prima. Sono seguite le graphic novel P. La mia adolescenza trans (Feltrinelli Comics, 2019), che le è valsa il Premio Gran Guinigi di Lucca come migliore esordiente, e nel 2020 Anestesia. Ancora per Feltrinelli Comics ha firmato un racconto nell’antologia Post Pink (2019), insieme a Joe1 la graphic novel CenerentolA (2021), Ogni giovedì una striscia (2022) ed è stata curatrice del volume antologico Sporchi e subito (2020).
"Mi basta già sentire il peso del mio corpo, da donna trans e non, degli sguardi molesti mentre sto solo camminando per la strada, notte e giorno, nella vita offline di cui non posso fare a meno"
⭐️4/5 e vi dico perché. Yole tocca corde mie dal 2018, mi fa disperare e rovinare i fumetti senza pietà. Questa raccolta è un po' così, caotica, la immagino come lei. Ci sono alcune vignette che m'hanno lacerato la gola e lasciato ancora il magone. Altre belle, simpatiche, non sono nelle mie corde. Non lo credo sicuramente il suo più bel capolavoro, ma c'avevo bisogno di piangere e di farmi capire, cosa che sa fare lei come pochi al mondo.
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Molto crudo come fumetto, personalmente, forse troppo.
Inoltre, penso di non apprezzare questo formato di libro (?)… cioè strisce pubblicate su IG e poi raccolte in un libro. Non riesco a trovare un filo, nonostante parlino delle stesse tematiche, e finisco per non apprezzarlo… preferisco leggerle su IG.
Come diceva Emily Dickinson “Ad un cuore in pezzi- nessuno si avvicini - senza l’alto privilegio - di aver sofferto altrettanto”. Per capire questo libro bisognava esserci stati, ogni giovedì, alla stessa ora, nel 2018, a divorarsi a vicenda con le strisce di Fumettibrutti. Bisognava viverle. Bisognava averle già vissute e ritrovarcisi. Ci sareste dovuti essere. Perché noi c’eravamo sicuro. Solo così si può capire.
Avevo stupidamente timore che fosse troppo crudo. Non sono abituato a certe sue tematiche. Altre più profonde invece le comprendo. Comunque, l'ordine delle vignette ha reso la lettura più scorrevole. Ogni disegno ha acquisito più significato della probabile pubblicazione iniziale. Perché leggerlo? È uscito un libro femminista. Spero che provochi risvegli. Molti punti sono provocatori. Molti altri sono uno sfogo alla frustrazione. Fumetti brutti è brava e rimane un libro interessante da leggere.