Milano, RCS Libri, 2008, 8vo (cm. 19 x 13,5) cartonato con sovraccoperta illustrata a colori, pp. 291 con alcune vignette nel testo; prefazione di Fabio Fazio.
Presiede la Società Meteorologica Italiana, associazione fondata nel 1865, dirige la rivista Nimbus e si occupa di ricerca sulla storia del clima e dei ghiacciai delle Alpi. Ha studiato scienze agrarie all'Università di Torino, con indirizzo Uso e difesa dei suoli e agrometeorologia, e ha approfondito la preparazione in climatologia e glaciologia in Francia, tra Grenoble e Chambéry, dove si è laureato in geografia e scienze della montagna. Svolge intensa attività didattica per scuole e università e di informazione come editorialista per La Stampa, dopo vent’anni a La Repubblica; scrive anche su Donna Moderna e Gardenia, per un totale di oltre 1300 articoli. Ha condotto più di un migliaio di conferenze e in televisione fa parte dello staff di RAI3 Che tempo che fa e RAI2 TGR Montagne, oltre a collaborare con la Radio Televisione Svizzera Italiana e il Climate Broadcast Network dell’Unione Europea, gruppo di presentatori meteo esperti in comunicazione del rischio climatico e ambientale. E’ componente del comitato scientifico di ASPO Italia, associazione per lo studio del picco del petrolio, e infatti vive in una casa alimentata da energia solare. Tra i suoi libri: Filosofia delle nuvole e Che tempo che farà per Rizzoli, Viaggi nel tempo che fa per Einaudi e Prepariamoci per Chiarelettere (Premio Selezione Bancarella 2012).
Negli ultimi capitoli si affronta il problema climatico e l'autore sembra rifarsi completamente, riscuotersi dai passati capitoli un po' pesantucci per analizzare con piena lucidità l'effetto dell'uomo moderno sul clima; scuoterlo per le braccia e gridargli non solo la verità ma semplicemente la necessità di non fermarsi alle apparenze, si non essere superficiali, di non fidarsi di quel che viene detto solo perché ripetuto bensì di usare la propria testa e i propri occhi per approfondire, capire e farsi la propria idea ...sul clima e - aggiungerei- su tutto il resto.
Filosofia delle nuvole, breve conversazione su tutto ciò che si trova sulla nostra testa. Un libro piacevolissimo, che abbatte alcune delle convinzioni più comuni sul clima. C'è stato un periodo in cui tra le tante strade che mi sarebbe piaciuto percorrere c'era anche quella della meteorologia, è un mondo che mi affascina, è stato bello leggere in modo tranquillo e trasversale un libro su questo tema. Molto interessante, libro semplice e accessibile a chiunque.
Filosofia delle nuvole è un libro in cui si disquisisce di un argomento interessante e sempre di grande attualità: il tempo che fa. Una lettura di alto livello, sia dal punto di vista scientifico che divulgativo, che si legge d'un fiato grazie allo stile scorrevole dell'autore. Letteratura, poesia e filosofia dedicate alla meteorologia s'intrecciano col rigore scientifico documentato e con appunti riguardanti la storia della meteorologia italiana. Un libro davvero completo, che ti da la possibilità di imparare e di riflettere sulle trasformazioni climatiche che il nostro tempo vive.
Una breve e leggera introduzione al mondo della meteorologia, ricchissima di citazioni e previsioni un po' pessimistiche, e con una visione del mondo da abitante del nord Italia. Tutto sommato il libro è gradevole anche se me lo aspettavo un po' più scientifico e sistematico. Le citazioni letterarie sono veramente tante, l'autore se ne rende conto, tanto che alla fine ci scherza un po' su, regalandoci l'ennesima citazione: "l'abilità nel fare citazioni è un pratico sostituto dell'intelligenza" (William Somerset Maugham). Alcuni argomenti sono interessanti: Mercalli fa chiarezza sulle superstizioni contro la grandine, evidenziando l'inutilità dei cannoni usati a questo scopo, e descrive la decadenza del servizio meteorologico nazionale, lasciato nelle mani di incapaci mentre la spending review ne fa scempio. Il giudizio finale è di 3 stelle e mezzo.