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I giudizi sospesi

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I Giovannetti sono una famiglia felice. O forse lo sembrano soltanto? Si sa, a volte l'apparente felicità è direttamente proporzionale alla quantità di polvere accumulata sotto il tappeto. Il padre Mauro insegna storia e brillante e bello come un attore, è la leggenda del liceo locale. La madre Angela è professoressa di arte alle medie, ama il suo lavoro, ma ancora di più i figli e il marito. Perla è una fuoriclasse, bravissima a scuola, matura, da sempre; Felix è il fratello minore, affettuoso e intelligente, un po' imbranato, da sempre offuscato dalla luce accecante della sorella. Tutti si aspettano grandi cose da Perla. Ma da quando si è fidanzata con un certo James, un ragazzo più grande su cui circolano brutte voci – un violento, un bugiardo – è insofferente, sarcastica, nulla le interessa più. Potrebbe essere una semplice crisi adolescenziale, la sana ribellione di una ragazza che non ha mai dato problemi, ma l'origine del suo malessere si rivelerà ben più radicale e implicata con il lato oscuro della famiglia in cui è i compromessi, le rinunce, le ipocrisie che fino a quel momento erano sembrate accettabili si riveleranno velenose, infestanti. Felix, "il figlio sbagliato", ironico, intelligente e defilato, è l'osservatore ideale, ed è dalla sua voce apparentemente disillusa ma in realtà disarmata e struggente che ci viene raccontata tutta la storia. I giudizi sospesi mette in scena con rara potenza venticinque anni della storia di una famiglia, indagata nelle sue dinamiche più autentiche e nascoste. Una narrazione robusta e strutturata, in fitto dialogo con la tradizione del grande romanzo americano; una scrittura luminosa, generosa, mossa, capace di accendere il coinvolgimento del lettore. Viene spontaneo chiamare per nome i personaggi di Dai Pra', e una volta chiuso il libro ci mancano. Sono cambiati rispetto a come li avevamo incontrati all' sono cresciuti? Sono feriti? Entrambe le cose, come succede a tutti. E pensiamo a loro con la stessa dolce malinconia, con lo stesso senso di famigliarità e di scoperta nella distanza con cui rievocheremmo dei compagni di scuola.

549 pages, Kindle Edition

First published April 5, 2022

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Silvia Dai Pra'

5 books4 followers

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1 (<1%)
Displaying 1 - 26 of 26 reviews
Profile Image for Laura Gotti.
602 reviews607 followers
January 2, 2023
Un bel libro per chi cerca una storia, una trama, una famiglia che si smarrisce dopo anni di inseguimento del mito della famiglia perfetta. Una storia che si dipana lungo gli anni e che non ha soluzioni, come le vite che osserviamo scorrere ogni giorno. Scritto bene, bella idea. Ma. Mi rimane un ma. Tutti gli autori italiani quest'anno - molti bravi - mi sembra inseguano sempre lo stesso tipo di storia, chi meglio chi peggio. Mi sembra che tutti puntino ad intrattenere, e qui, per esempio, lo si riesce a fare benissimo. Eppure io nei libri continuo a cercare altro.
Profile Image for Dagio_maya .
1,119 reviews354 followers
June 2, 2023
«Non mi dire che anche tu non hai passato tutti questi anni a chiederti dove avevamo sbagliato.»

E invece a me piace questa narrativa italiana.
Inizio così con una congiunzione e non a caso perché questo discorso tra detrattori e non della letteratura nostrana è un discorso sempre aperto.

Scimmiottando il titolo di questo romanzo, anch’io “sospendo il giudizio” sottraendomi da categorici rifiuti di leggere i nostri autori e le nostre autrici ma, allo stesso tempo, non schierandomi a spada tratta su tutto ciò che “Mady in Italy”…
Mi è piaciuta molto la scrittura di Silvia, autrice che non conoscevo.

La storia di una famiglia intellettuale borghese e della sua implosione ci racconta anche la scuola e la provincia italiana dalla fine degli anni ’90 ad oggi.
Felice, detto Felix, è il figlio minore e voce narrante.
Lo seguiamo durante un’ adolescenza turbolenta, messo in ombra dalla primogenita che non a caso si chiama Perla, un piccolo genio che ha tutte le carte in regola per una brillante carriera.
Le certezze, tuttavia, vacillano quando compare un personaggio che rimescolerà tutte le carte in tavola..

Una famiglia che si credeva salda, il mondo della scuola e, soprattutto quelle forme malate dell’amore che sembrano essere sempre più diffuse.

Una storia coinvolgente soprattutto nella prima parte.


”Non so spiegare come possano succedere queste cose, ma nelle famiglie funziona così: o si parla subito o non si parla più, o si sfrutta fino in fondo l’onda d’urto di una scossa per spalancare tutte le finestre, oppure, una volta terminata l’ora di pulizie, nessuno avrà più voglia di andare a disturbare i ninnoli sugli scaffali…”


Colonna Sonora ( e con questo dico già tutto..).

Each man kills the thing he loves - Jeanne Moreau
https://www.youtube.com/watch?v=e5eRt...
Sally- Vasco Rossi
https://www.youtube.com/watch?v=iVAZe...
Profile Image for Jessica.
294 reviews14 followers
April 29, 2022
"Silvia Dai Pra’ con il suo libro “I giudizi sospesi”, racconta le crepe, i disordini e i lividi di una famiglia che della sua perfezione ne ha fatto un punto debole.
Quella dei Giovannetti, raccontata da Silvia Dai Pra’, è una famiglia impeccabile e felice. Finché un giorno cambia ogni cosa, si sfasciano irrimediabilmente gli equilibri e ogni membro della famiglia ne rimane segnato per sempre.
Mamma Angela, papà Mauro, Perla (la perla), la figlia e Felix (Felice), il figlio. Tutto normale fin qui.
Se non fosse che Mauro è il professore fico del liceo, quello che tutte guardano e stimano e vogliono; Angela la moglie di Mauro, professoressa in una scuola media, quella che tutti odiano e invidiano, quella del “perché uno così sta con una così?”; poi Perla quella brava a scuola, no di più, bravissima, quella che è una perla non solo di nome, fiore all’occhiello di Mauro, futuro sicuramente invidiabile e sicuramente prestabilito; Felix, quello che mai un passo oltre, bello sì, non come sua sorella certo, niente di paragonabile, ma docile e remissivo. Uno che subisce, uno che si presta, che ascolta ma non parla. Uno che nella sua testa ragiona ma poi non esplode. Colui che la storia la racconta, anni dopo, un flashback dietro l’altro, una paura dietro l’altra, una catastrofe dopo l’altra. La speranza ancora appesa lì, da qualche parte, oltre tutto, anche alla resa.
Sì perché un bel giorno Perla incontra James Tocci e smette di essere la perla della famiglia. E Mauro allora, pur non rendendosene conto subito, inizia a invecchiare dentro, come se perla fosse linfa venuta a mancare; Angela invece sembra solo un riflesso, non una madre con dei sentimenti, delle paure, un dolore che si sparge nelle vene e Felix, beh Felix è come una figura sullo sfondo delle cose e non una consistenza.
In questi lunghi venticinque anni narrati, Felix si denuda, ammette, rivela, ipotizza, analizza sua madre e suo padre, si arrabbia con tutti, con se stesso, si pente, poi si assolve. Un arco temporale in cui accade tutto fra quelle mura, punto di ritrovo e conforto, improvvisamente vuote, spoglie, vendute.
Tutto sembra essere decaduto, come dopo una guerra dei sentimenti persa; unico superstite, il Tocci, che dopo aver raso al suolo, sembra voler sempre ricostruirsi, apparire. [...]".
PER LEGGERE LA NOSTRA RECENSIONE COMPLETA, ANDATE AL SEGUENTE LINK: https://bookshuntersblog.com/2022/04/...
Profile Image for Giorgia Imbriani.
714 reviews11 followers
May 17, 2022
Un libro intensissimo, in grado di sviscerare le dinamiche di una famiglia "come tante", e dei suoi componenti, quando la vita la mette alla prova. Uno di quei libri che ti rimangono appiccicati addosso.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews246 followers
June 8, 2022
1 stella e mezzo

Parliamo della mia ultima lettura di maggio, "I giudizi sospesi" e di Perla-la-perla, protagonista, assieme alla sua famiglia, di questo romanzo.
Segnatevi il nome, mi raccomando! E non fate il mio errore: evitate questo libro!

La recensione completa nel blog
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,008 reviews238 followers
September 14, 2022
Tacco 12 - per RFS
.
I Giovannetti sono la classica famiglia medio borghese: papà Mauro è uno stimatissimo professore di storia e filosofia del liceo, mamma Angela è un’appassionata docente di arte, la primogenita Perla è intelligente, responsabile, letteralmente una fuoriclasse… e poi c’è Felix, il figlio anonimo, senza forma, destinato a vivere all’ombra della sorella.

Proprio dal punto di vista di quest’ultimo, ne I giudizi sospesi viene narrata la storia di venticinque anni di vita di questa famiglia, tempo durante il quale ne verranno messe in evidenza le dinamiche, i limiti e i segreti.

L’immagine di apparente perfezione inizia a sgretolarsi nel momento stesso in cui Perla si innamora di James Tucci, un ragazzo più grande su cui circolano brutte voci, ma che dimostra di possedere un potente ascendente sulla ragazza che da bravissima a scuola, responsabile e matura, diventa insofferente, sarcastica e irrazionale.



“È completamente deficiente” sibilai, non appena io e la mamma raggiungemmo la cucina.

“Ssh” disse lei “è soltanto un ragazzo.”

“Sono un ragazzo anch’io, ma mica scrivo alla regina del Belgio.”

“È un idealista.”

“È un coglione”

“A volte i due termini coincidono.”





Sono impreparati al cambiamento e a tutte le conseguenze che ne deriveranno; è la fine degli equilibri fino ad allora conosciuti: le certezze scompaiono e ognuno annaspa, cercando disperatamente il proprio modo per riempire il vuoto lasciato dalla fuga della giovane.

Passano gli anni e la ragazza prodigio torna; lontano da James, ricomincia a brillare come un tempo… almeno fino a quando suo marito non decide di riaverla, perché lei è roba sua, è la mano che deve confortarlo quando lui si sente a pezzi, per poi lasciarla quando trova qualcuna con più soldi. Lei saprà resistere al richiamo di quell’amore tossico?



“…ma almeno, adesso, quando lui ti schiaffeggia o ti sputa addosso, quando ti ricorda di essere quella nullità a cui ti ha ridotto, quando ti scopa come se ti facesse un favore, o non ti scopa perché ha appena finito di scoparsi un’altra, quando non ti parla, così, giusto per il gusto di torturarti, quando ride se tu scoppi a piangere, quando ti sfotte se tu singhiozzi, allora, Perla. Tu senti qualcosa? Sorella mia, senti?”





La protagonista dichiarata del romanzo è Perla, e lo è sempre, anche nelle sue assenze. Intelligente, decisa, carismatica, la figlia perfetta per qualsiasi genitore. Una ragazza a cui riesce di fare ogni cosa, e pure bene! La stessa che decide di buttare il futuro brillante che l’attende per amore.

Ma se Perla è il Sole, la stella madre del sistema solare, attorno a lei (specialmente nella prima parte del libro) orbita come pianeta principale il padre, Mauro, affascinate professore dotato di grande carisma e personalità. Gli altri membri della famiglia sono solo satelliti, corpi minori che vagano nello spazio delle loro vite.

Personalmente ho trovato davvero interessante il feeling tra padre è figlia, penso che uno psicologo potrebbe dirci cose interessanti.



“Dovevate vederli, mia sorella e il Giova, sfiorarsi, stuzzicarsi, ridacchiare: che a occhi esterni sarebbe sembrato quasi il prendere forma di un lessico amoroso e vagamente incestuoso, il chiacchiericcio tra un padre e una figlia uniti da un singolare confidenza…”





De I giudizi sospesi ho davvero apprezzato non solo la storia narrata, ma soprattutto l’evoluzione nel tempo delle dinamiche familiari e della natura dei rapporti tra i diversi personaggi. La verità nuda e cruda senza nessuna clemenza, né alcun tentativo di miglioramento.

Il racconto è ambientato prevalentemente in un paesino dell’Italia Centrale situato vicino a Roma. Ma proprio per sottolineare che la storia dei Giovannetti potrebbe essere la medesima di altre, il nome del comune non viene mai rivelato.

Scritto in prima persona dal punto di vista del secondogenito, con uno stile scorrevole, in un susseguirsi di flashback temporali che terminano nel presente post-covid, questo libro tratta di temi impegnativi: le tragiche conseguenze di una dipendenza emotiva verso un amore malato, la messa in discussione delle figure genitoriali, il diverso modo di ognuno di affrontare il dolore, la pressione delle aspettative altrui, la difficoltà di affrontare la perdita di un figlio, la frustrazione di non avere risposte…

Sebbene abbia trovato il finale un po’ affrettato, ne consiglio la lettura, perché I giudizi sospesi offre numerosi spunti di riflessione, senza mai pretendere di dare risposte o soluzioni.
Profile Image for Giovanni Beltrami.
72 reviews1 follower
May 9, 2024
Sono tante le storie di relazioni tossiche, questa però pare un incantesimo. Perla la perla e James Tocci, i protagonisti di una storia che determinerà un domino familiare appassionante, preciso e credibile. Consiglio molto l'audiolibro letto da Oliviero Corbetta in grande spolvero.
Profile Image for Eleonora.
63 reviews1 follower
May 19, 2022
La storia molto appassionante: mi sono affezionata alle imperfezioni dei personaggi.
Unica pecca: gli incisi all’interno delle frasi. Mi perdevo il senso della frase principale.
Profile Image for Andrea Càrpino.
26 reviews
June 1, 2023
Farò la parte della svampita, ma erano anni che non leggevo un romanzo così capace di fugarmi da me tanto e restituirmi altrettanto. È un incantesimo, ma senza fuffa: parla di cose vere, che abbiamo toccato con mano, come la realtà di una relazione tossica, la mentalità del microcosmo di provincia, la caduca dignità della borghesia intellettuale nostrana, la complessità che c'è dietro il nostro giudizio: Intelligente (e basta), Inetto (e basta), Cretino e Fallito (e basta)... Lo stile mi ha dato l'impressione di una fusione fra un romanzo di Elsa Morante e uno postmoderno: questo è l'italiano letterario che voglio! Concreto e sostenuto, semplice e polifonico, letterario senza doverlo mostrare: senza vacui stilismi, barocchismi e intellettualismi fuori luogo.
Sui personaggi, dico solo che credo di conoscere meglio alcuni di loro che alcuni miei parenti. E non è neanche così scontata, la trama.
Certo, posso capire che ad alcuni non piacerà, ma resta la sostanza: densa, ricca, viva.
Profile Image for Barbara.
141 reviews1 follower
January 4, 2023
L'ingresso di un perverso narcisista in una famiglia perfetta è l'inizio del suo sgretolamento che si protrae per venticinque anni e lascia alle spalle solo domande irrisolte e macerie fumanti.
Il libro parla di manipolazione e di violenza domestica. E' una storia inventata, ma tremendamente reale che fa male e ringraziare di non essere tra i protagonisti.
Profile Image for Monny.
91 reviews2 followers
July 31, 2025
"Tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo", diceva Tolstoj. Anche i Giovannetti, protagonisti di questo romanzo di Silvia dai Pra’, sembrerebbero una famiglia felice: due genitori Mauro e Angela entrambi insegnanti, due figli svegli, Felix e Perla, iscritti al classico, una vita borghese tranquilla e sicura. Unica crepa forse, almeno a sentire il parere di Felix, l’io narrante dell’intera storia, è l’ingombrante bravura della sorella maggiore Perla, soprannominata per questo Perla-la-perla: praticamente la figlia perfetta, eccellente a scuola, curiosa, intelligente, responsabile, motivo di grande orgoglio per tutta la famiglia. La vita della famiglia Giovannetti procede così, senza grossi scossoni, tra i temi da correggere di papà Mauro, le chiacchiere di mamma Angela, i successi scolastici di Perla, e gli esperimenti esistenziali di Felix, adolescente alla ricerca del proprio posto nel mondo e in famiglia. Fin qui tutto molto normale, finchè un giorno, Perla-la-perla, smette di brillare: l’incontro con un ragazzo più grande, James, seducente ma dalla mascolinità tossica, la trasforma repentinamente. Perla diventa insofferente a tutto e a tutti, si allontana prima psicologicamente poi fisicamente dalla famiglia, che sembra addirittura volere ripudiare. E questo spostamento di ruolo, come in un effetto domino, provoca un irreversibile cambiamento nelle relazioni tra gli altri membri della famiglia: insieme alla sofferta incredulità, vengono a galla problemi che si pensavano risolti e vecchie insoddisfazioni sopite fino a quel momento solo dalla routine o dalla menzogna. Con un lungo monologo Felix ripercorre l’evoluzione della storia di Perla con James (una storia che si dipana in 25 anni), e al tempo stesso l’involuzione (e l’implosione) della famiglia Giovannetti che si ritrova di anno in anno sempre più ferita, squassata, demolita da questa situazione per lei inconcepibile e incontrollabile. I temi che il romanzo tocca sono tanti: in primis le relazioni tossiche, non solo quelle amorose ma anche quelle famigliari, i ruoli che vengono assegnati in famiglia, la difficoltà della crescita e della ricerca di sé, tanto da adolescenti quanto da adulti. Essendo un monologo c’è tanta riflessione ma ci sono anche tante cose che accadono: è quello che mi ha tenuta incollata al romanzo 4 giorni e spesso di notte, quando non riuscivo a chiudere il libro perché volevo sapere quello che sarebbe successo di lì a poco. Unico elemento negativo per i miei gusti: l’ipotassi spintissima. Ci sono periodi, quasi tutti per la verità, che durano una pagina. Ma non sono flussi di coscienza: c’è la punteggiatura, ci sono i connettivi, ma ci sono mille incisi che mi hanno davvero impegnato i neuroni. Sul piano dei contenuti forse ci sono alcuni particolari o poco credibili o un po' stereotipati: ma l'ho premesso, non è un romanzo perfetto. E però, nonostante ciò, io lo consiglio perchè mi ha letteralmente sequestrato , e ne avevo bisogno, finalmente!
Profile Image for Rebecca.
198 reviews84 followers
February 14, 2023
Ci sono libri che aspetti ardentemente, che quasi hai paura a leggere perché sei carico di aspettative e ha il terrore che ti deludano, e poi ci sono libri che entrano nella tua tbr quasi in sordina, senza nemmeno sapere di preciso perché abbiamo deciso di leggerli.
Questo romanzo fa sicuramente parte di questo secondo filone, ma sono estremamente contenta che mia madre me lo abbaia consigliato perché mi è piaciuto tantissimo. La storia, nella sua semplicità, è d'impatto e mi ha coinvolta tantissimo, dall'inizio alla fine. Racconta di una famiglia ordinaria, felice in modo estremamente normale, che da un giorno all'altro si vede distrutta dal crollo del pilastro della famiglia, la figlia maggiore Perla: intelligentissima, eccezionale in ogni campo, che tutti vedono già a fare grandi cose nella vita.
Senza fare spoiler, una delle parti che mi è piaciuta di più è stato il modo in cui viene raffigurato il personaggio di James Tocci, che non si riesce mai ad odiare fino in fondo (esattamente come accade a Felix, voce narrante della storia, che in più punti arriva a comprenderlo, a giustificarlo, quasi a mettere in dubbio ciò che gli dice la sorella). Anche il lettore a volte si domanda se ciò che dice James sia la verità o se sia Perla ad avere ragione, se veramente possa essere arrivato a macchiarsi di comportamenti terribili o se sia tutta un'esagerazione.
La scelta vincente è stata scegliere Felix come narratore della storia, perché dà un valore aggiunto al romanzo: ho apprezzato il modo in cui il lettore viene catapultato nelle sue contraddizioni, nelle sue emozioni: non è mai un narratore eccessivo, riporta la storia della sua famiglia con rispetto e un dolore sempre latente che è sempre presente in ogni sua parola.
Sono tante pagine, ma sono volate prestissimo: molto consigliato!
210 reviews5 followers
November 10, 2022
Avete presente il classico film italiano, con forografia livida e magari con Margherita Buy, che tratta di una famiglia disfunzionale o di coppie in crisi e in cui a un certo punto arriva la scena madre con tutti che si gridano di tutto? Bene, questo libro è l'equivalente letterario. Ma non è così male, la premessa è buona: una famiglia borghese tutto sommato normale che viene a contatto con il Male nella forma di James Tocci, un uomo che sedurrà la figlia e ne combinerà di tutti i colori alla famiglia; i personaggi principali sono molto ben tratteggiati, l'autrice da questo punto di vista ha fatto un ottimo lavoro a renderli tridimensionali; il libro copre 25 anni di vita e l'evoluzione dei personaggi è complessivamente buona; è anche buona la ricostruzione della vita in provincia. Ma...le scene madri di cui ho parlato sopra sono una dietro l'altra, con ogni personaggio che prima o poi litiga ferocemente con tutti gli altri personaggi. La cosa all'inizio è fastidiosa, poi diventa insopportabile, e verso la fine vira verso il comico/autoparodistico. Anche perché, complici pure una certa quantità di personaggi secondari ben poco indispensabili, il libro è lunghetto, sfiora le 500 pagine. Tutto sommato il libro non è male, ma con una seria sforbiciata di litigate e personaggi sarebbe potuto essere molto meglio.
Profile Image for Francesca.
32 reviews
March 8, 2023
Questo libro apre delle ferite. L'ho letto in due giorni, mi ha coinvolta, volevo sapere, e per questo ero indecisa su quante stelle dare. La ragione principale per cui ho scelto tre invece di quattro è perché non c'è una fine al racconto. Mi spiego meglio: benché l'idea che sottostà alla trama sia che non c'è sempre una ragione per cui le cose accadono, ma soltanto congetture, mi è dispiaciuto sentire il costante senso di perdita e di resa che permea il romanzo. I personaggi non crescono, non provano a crescere. Il loro diventare adulti è solo un avanzare lento verso la disillusione. In definitiva, è un libro che ho apprezzato molto in quanto saga familiare, per la narrazione della manipolazione e dell'abuso, e per la questione della donna in una società patriarcale affrontata chiedendosi: "Ok, ma a livello pratico cosa possiamo fare in una situazione del genere?". Tuttavia, mi dispiace avere la sensazione che la letteratura contemporanea italiana tenda a sviscerare il dolore, ad analizzarlo, ma senza trovare una soluzione, solo con una tendenza masochista, senza offrire una lettura che non sia morbosa nella sofferenza.
Profile Image for Laura Piovesan.
8 reviews
October 29, 2023
Bel libro, molto avvincente. L’ho letto tutto d’un fiato. Ti lascia con un senso di impotenza, con il dubbio su quanto valore abbiano in certe situazioni le istituzioni di una società democratica- polizia, giustizia - e il rifiuto della violenza come arma risolutiva.
Tratta dei rapporti famigliari, del rapporto uomo-donna, degli amori malati sempre più diffusi al giorno d’oggi e lo fa in maniera molto bilanciata, senza mai esagerare.
Di quanto difficile sia fare il genitore e di come tutto possa andare storto anche quando tu di errori non ne avevi poi fatto tanti.
E facendolo racconta la storia della scuola Italiana dagli anni ‘90 ad oggi.
Originale che sia scritto da una donna ma la voce narrante è un uomo.
Mi è davvero piaciuto molto,
Profile Image for Eleonora Sono Io.
149 reviews8 followers
May 22, 2022
Storia delle “disgrazie” della famiglia Giovannetti.
L’ho trovata una lettura piacevolissima e scorrevole.. mi sono affezionata a Felix e ho percepito tutto il loro dolore.
Unico difetto: il finale. Fino all’ultimo, ho sperato che si arrivasse ad una conclusione ( bella o brutta) invece, il libro non ha una fine. Rimane tutto in sospeso.
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54 reviews1 follower
September 16, 2023
La storia ruota attorno alla figura di Perla, ragazza brillante e "perfetta", che vive un amore tormentato e delirante, al punto che tutti gli equilibri e le dinamiche famigliari ne usciranno sconfitti. Stile confuso e dal finale aperto. In alcuni punti risulta prolisso e ridondante.
Profile Image for Simone Del Mondo.
112 reviews6 followers
August 9, 2022
Un libro che mi ha lasciato addosso tristezza e senso di impotenza. A tratti mi sono anche annoiato un po', soprattutto a causa di alcune ripetizioni nelle descrizioni dei personaggi e alcune citazioni cinematografiche troppo dettagliate; aggiungo la difficoltà di leggere incisi troppo lunghi. Alcuni eventi narrati li ho percepiti fuori dalla realtà. Inoltre, questione personale, l'io narrante, dopo un po', mi è diventato antipatico e non è comodo leggersi 500 pagine da un punto di vista "antipatico". Insomma, non lo rileggerei.
Ma è anche un libro che mi ha fatto fare le ore piccole per la difficoltà nel chiuderlo; è anche un libro che mi ha fatto riflettere su aspetti esistenziali. Insomma, alcune pagine le rileggerei.
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