"Sono trascorsi molti anni dalla prima pubblicazione di questo fortunato libretto che è stato amato dalle donne oltre le aspettative. In questi anni sono accadute molte cose: le scrittrici intervistate sono tutte scomparse, alcune hanno visto crescere la loro fama, alcune sono state dimenticate. In ogni caso le parole raccolte in queste interviste hanno peso e significato, il passare del tempo non le ha smentite. Per quanto, infatti, possa oggi essere diventata di moda, la scrittura delle donne continua a non avere l'autorità e il prestigio che in molti casi merita e ha bisogno di essere conservata e ricordata. Per quel che mi riguarda più direttamente, sono contenta di leggere con immutato piacere frasi scritte tanti anni fa e mi auguro che le lettrici e i lettori ne provino altrettanto." Torna in libreria, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, un volume di raro acume e di grande attualità che raccoglie le interviste vere e immaginarie alle signore della scrittura italiana: da Elsa Morante a Lalla Romano, da Paola Masino ad Anna Maria Ortese, Fausta Cialente e tante altre. Un'opera che testimonia non solo il grande debito che abbiamo nei confronti delle scrittrici migliori del Novecento italiano, ma ne custodisce anche la peculiare esperienza di vita, di etica e di pensiero, mostrandocele in una prospettiva unica e irripetibile.
“Se resta qualcosa da fare -dopo tanto scrivere- non è che gridare contro il profanatori del globo, contro i torturatori della terra, i distruttori dei boschi e i divoratori degli animali, gli aguzzini dell’innocenza.” (Anna Maria Ortese)
Undici interviste del 1984, oggi ripubblicate.
1.ANNA BANTI - La sfortuna di essere seri “Anna Banti era una parente della mia famiglia di mia madre. Una nobildonna molto elegante, molto misteriosa. Da bambina mi aveva incuriosito parecchio. Così divenni Anna Banti. Del resto il nome ce lo facciamo noi”.
2. MARIA BELLONCI -L’indifferente “Esigo molto da me stessa. E pazientemente mi accetto.”
3. LAUDOMIA BONANNI - La vita solitaria “Il libro deve essere come un sasso che si butta per colpire.” “Ho avuto una vita semplice, persino opaca. Evidentemente avveniva tutto dentro di me. […] Ero una tranquilla persona di provincia. Mi piaceva scrivere e basta. Oggi scrivo e basta. Sono rimasta una solitaria. Troppo solitaria.”
4. FAUSTA CIALENTE - Straniera dappertutto “Mi domando se di italiano ho solo la lingua, mi sento straniera dappertutto”.
5. ALBA DE CÈSPEDES - La pasionaria Una signora sottile dei grandi occhi azzurri, vestita sportivamente con un fazzolettino legato intorno al collo, la sigaretta accesa fra le dita, la gestualità cordiale degli spagnoli. “Il grande segreto della vita è eliminare. Proprio così: eliminare tante cose inutili, quelle che ci fanno perdere tempo.”
6. LIVIA DE STEFANI - Quando la bellezza è un handicap “Ma ho un piccolo vanto: essere stata la prima in Italia a parlare del potere mafioso come di qualcosa che comporta un carattere particolare del maschio: violento, chiuso, autoritario e protettivo, con il culto del proprio potere e della sottomissione agli altri.”
7. NATALIA GINZBURG- Non mi piace parlare di me Aveva i capelli corti, gonne inglesi a pieghe sotto il ginocchio e scarpe da uomo. Voleva sempre rivedere i testi prima della pubblicazione: “per sfiducia in me stessa“, diceva ogni volta, “non in chi mi intervista”. Era di quelle persone che solo sulla pagina scritta trovano la sicurezza del proprio pensiero.
8. PAOLA MASINO- Où sont les neiges d’antan? Lei è così: accogliente, gentile, ciarliera. Le sue chiacchiere sono di quelle che si ascolterebbero per ore sospendendo il respiro, mai banali, attenta all’attualità culturale come ai ricordi di un tempo già lontano e mitico.
9. ELSA MORANTE- Dell’amore e del tormento Non si può parlare di lei che in modo leggendario, perché il suo negarsi alla curiosità, quasi allo sguardo della gente, l’ha resa inevitabilmente mitica.
10. ANNA MARIA ORTESE - La meraviglia e l’innocenza “Sono una persona scomodissima, e questo spiega ampiamente la mia scarsa fortuna.” “Voglio guardare più in alto, e più liberamente: dove davvero è sacro il Respiro. Non solo il mio o il tuo, o di milioni di uomini, ma sacro il respiro del bosco, del lupo, del cane.”
11. LALLA ROMANO - Il chiaro e l’essenziale Un motto che potrebbe rappresentarla… “ Vivere con passione e raccontare la vita con distacco”. Scrive? “Finché ho vita scriverò.”
10 brevi interviste e, in un caso, una raccolta di brevi interventi, di altrettante signore (forse talvolta regine) della scrittura e della narrazione italiana del ‘900; una lettura agile e piacevole da cui emergono voci ben caratterizzate. Niente di imperdibile ma accompagna piacevolmente.
Poter ascoltare le parole di tante scrittrici del '900 è un privilegio. Questo libro di Petrignani raccoglie le interviste da lei condotte a undici scrittrici più o meno conosciute del secolo scorso, condotte nel 1983, dato alle stampe per la prima volta nel 1984, è stato poi ripubblicato e ampliato nel 2022. Non tutte le autrici hanno partecipato con interviste faccia a faccia, alcune hanno risposto per iscritto, altre hanno rifiutato l'intervista, ma sono state comunque incluse dall'autrice che ha immaginato domande a dichiarazioni o scritti delle autrici stesse, perché sarebbe stato assurdo non includerle. Nella seconda stesura del libro, Petrignani include a questo modo l'intervista a Ginzburg, che aveva escluso nel 1983 perché non rispettava il criterio di età - superiore a settant'anni - che si era data all'epoca. Molte interviste condividono le stesse domande, ma le risposte delle autrici sono molto varie e permettono di farsi un' idea del loro carattere e della loro esistenza, spaziando dalla quotidianità al sentimento religioso, dal rapporto col successo o dalla mancanza di esso al contesto politico dell'epoca. A corredo delle interviste, Petrignani aggiunge in coda un estratto delle biografie di queste grandi donne; tra loro troviamo: Elsa Morante, Lalla Romano, Paola Masino, Anna Maria Ortese, Fausta Cialente, Alba de Céspedes e tante altre, in un coro di voci forti, colte e volitive, capaci di farsi strada in un mondo ostile.
Interviste molto interessanti, soprattutto, se volte scoprire delle scrittrici italiane del Novecento che non siano la Ginzburg e la Morante (sì, ci sono anche la Ginzburg e la Morante).