Dean e Ethan sono fuggiti decidendo di seguire il loro cuore, ma il ricongiungimento dura una sola notte: Dean infatti si risveglia senza Psyche e al posto di Ethan trova Lord Chamberlain pronto ad accoglierlo fra le fila della Rosa Bianca. Il ragazzo rifiuta e, dopo essere tornato dalla Rosa Rossa, Lord Bucket lo interroga scoprendo l’inganno ordito da Ethan e la kinesis utilizzata per fuggire dalla St Patrick. Dean ha così una nuova missione: riaprire il passaggio per permettere alla Rosa Rossa di fare irruzione nell’Accademia. Il piano tuttavia incontra un intoppo, poiché la tecnica psicocineta usata durante l'interrogatorio ha danneggiato la sua mente. Se da una parte Dean tenta in tutti i modi di trovare una soluzione senza rimetterci la pelle, dall'altra Chamberlain addestra Ethan e muove l’opinione pubblica per affossare la popolarità di Bucket. Uniti dal cuore ma divisi dal dovere, i due ragazzi saranno costretti a scegliere l’epilogo della loro storia e rispondere alla domanda più difficile: è davvero possibile amare il proprio nemico?
Questo è di sicuro un libro molto denso. Non solo per il numero di pagine che lo compongono, ma anche per ciò che viene narrato all'interno. Molto denso e molto lento. Sarò onesta: ho preferito il primo volume della dilogia. L'ho trovato agile, coinvolgente, che ti lasciava sempre sul filo del rasoio e con la sorpresa per il capitolo successivo. Questo invece si è preso molto più tempo di quanto avrei creduto per leggerlo, forse perché l'intreccio della trama è bello complicato o perché le vicende di Dean sono molto più diluite in parole, per dare modo anche a una costruzione di un tempo narrativo che parli di distanza (insomma, certi fatti devono avvenire ma non a distanza ravvicinata). Quindi seguiamo tutto questo percorso fatto da Dean, che poco alla volta inizia a venire a capo di ogni cosa. Ogni singola cosa che è stata messa in piedi da Lord Bucket.
È assolutamente un bel libro! Se avete letto "Escape", "Return" dove leggerlo, affinché possiate sciogliere tutti i nodi rimasti intrecciati. La penna di Corinna è sempre piena di quell'ironia che non abbandona mai il testo, dall'inizio alla fine, ed è esposta attraverso bocca e pensieri di Dean; che in più di un'occasione mi ha fatta sbottare a ridere!
La Guerra delle Due Rose non è mai stata tanto eccitante. Corinna Corti ci riporta tra le file di due fazioni nemiche e lo fa con grande stile. La sua duologia è molto intrigante e vede come protagonisti dei ragazzi, facenti parte di una scuola elitaria inglese, prendere parte ad una guerra che sembra non avere fine, tra Rosa Rossa e Rosa Bianca. Dean e Ethan sono due leader nati, ognuno appartenente a una fazione diversa, con due personalità contrapposte. Dean è il ragazzo stronzetto e viziato che pensa che tutto gli sia dovuto e che si sente superiore a chiunque altro; Ethan è quello più carismatico, con uno stuolo di ammiratori al seguito, quello che realmente sa fare meglio dell’altro e che non manca mai di farglielo notare. I due si provocano e si stuzzicano da sempre. In Escape, questa, era la loro attività preferita, ma in Return le cose si fanno più serie e anche le responsabilità sulle loro spalle si fanno più pesanti. Non basta più provocarsi, il gioco si fa più pericoloso. Il libro parte esattamente da dove si era concluso il precedente, con la fuga dei nostri due protagonisti, che per un attimo sembrano decisi a seguire il proprio cuore e i propri sentimenti. La tregua però dura una sola notte, una folle notte di passione in cui entrambi sembrano abbassare le proprie difese ed essere finalmente se stessi. Al suo risveglio, però, Dean troverà Lord Chamberlain che vorrebbe arruolarlo nella Rosa Bianca. Quando questo rifiuta, Dean fa ritorno alla Rosa Rossa e viene interrogato da Lord Bucket. I suoi metodi però sono molto invasivi e gli danneggeranno la mente. Dean dovrà prepararsi alla guerra cercando di sopravvivere, ma certo è un bel po’ complicato adesso che chiunque lo odia e vorrebbe farlo a pezzettini per ciò che ha combinato e per i guai in cui ha messo la sua fazione. Sia Dean che Ethan vengono addestrati con nuove tecniche di attacco, si affronteranno qualche altra volta e sarà sempre più dura, considerando ciò che sentono nel profondo, ciò che provano l’uno per l’altro e non vogliono ammettere. Quella notte sempre ferma nei loro pensieri, come un tarlo a tormentarli. Fin dove riusciranno a spingersi per fare il proprio dovere? L’amore riuscirà ad essere più forte e mettere fine alla guerra?
Corinna Corti non si è risparmiata e ci ha regalato un secondo e conclusivo volume ricco di sorprese e colpi di scena. Rispetto al primo libro, è sicuramente più corposo, vengono approfonditi aspetti che meritavano più spazio e anche alcuni personaggi riescono ad emergere maggiormente, sebbene il protagonista principale e voce narrante, Dean, sia quello con più voce e spazio di tutti all’interno della storia. I suoi scontri con Ethan continuano ad essere le parti più interessanti di questa duologia, considerando quanto l’autrice sia riuscita a rendere bene questo trope enemis to lovers e quanto i due si contrappongano alla perfezione, ma allo stesso tempo si attraggano. Ci spostiamo dallo scenario abituale della St Patrick e ci ritroviamo adesso alla base segreta della Rosa Rossa, Montgomery Haven, con qualche altra piccola eccezione ogni tanto; restiamo spesso in luoghi chiusi e questo ci fa sentire come fossimo ancora tra i corridoi della St Patrick, per chi ne sentisse la nostalgia… una cornice ristretta, dunque, ma non claustrofobica, in cui i nostri protagonisti si muovono e si sfidano. Facciamo la conoscenza di qualche nuovo personaggio, che avrà un apporto essenziale ai fini della storia ma, ciò che è più importante, avremo, finalmente, una risoluzione dei problemi. Tutti i nodi verranno al pettine, insomma, e il cerchio si chiuderà. In che modo? Beh, dovrete leggere questa storia per scoprirlo.
Non mi aspettavo niente di meno dall’autrice di ciò che ci ha regalato con questo secondo volume. L’ho trovato più strutturato e pensato, ancora più complesso, tant’è che a volte mi capitava di perdermi e dovevo rileggere qualche pagina per stare al passo, ma è tutto talmente ben congegnato e unico che ne sono rimasta affascinata. La trama è molto originale, così come ogni elemento inserito, e non mancano i colpi di scena ad arricchire la lettura e a rendere il tutto ancora più avvincente. Fino all’ultimo si teme per i protagonisti, ma devo dire che Corinna è stata bravissima nel darci un epilogo con i fiocchi e farci chiudere il libro con un sorriso. Escape e Return mi sono piaciuti molto, sono la dimostrazione che in Italia esistono esordienti capaci di storie veramente valide (ma io non ne ho mai avuto il dubbio). Non solo avventura e scontri telepatici epici in questa duologia, ma anche tematiche importanti come il rapporto difficile genitori-figli, ma anche l’incomunicabilità tra due persone appartenenti a due mondi contrapposti che provano qualcosa l’uno per l’altra ma non possono vivere quel sentimento in libertà. E poi molto altro che lascio scopriate da voi. Un ottimo volume conclusivo per una storia che ha saputo tenermi sulle spine fino all’ultimo e mi ha regalato non poche emozioni. Super consigliato!
VOTO: 4,5 Più articolato rispetto al primo libro, e forse meno immediato - nel senso che tutta la vicenda risulta più complicata da seguire e la scrittura forse più pesante rispetto a ESCAPE -, il libro procede in modo più lento, tra eventi, pensieri e parole del protagonista (Dean) e flashback che lo vedono interagire con il suo antagonista, nonchè sua controparte anche a livello emotivo e sentimentale. Dove il primo romanzo si chiudeva su quel bacio tra i due ragazzi, tanto atteso da tutti i lettori, il secondo si apre su un loro momwento intimo e tenero, dopo la fuga dall'accademia. Ma la calma di quel contatto di corpi e anime è destinata a dissolversi immediatamente, e al risveglio Dean si ritrova solo perchè Ethan è scomparso portandosi dietro il suo "psyche", cioè l'artefatto che permette al ragazzo di praticare la psicocinesi. Da questo momento Dean verà catapultato in una serie di eventi che lo vedranno esssere manovrato da tutti come una sorta di marionetta, vituperato sia dalla fazione nemica sia dai suoi stessi compagni ed ex amici. La sequenza di eventi, a partire da un vero e proprio stupro mentale da parte di Lord Bucket fino a tutta la battaglia finale tra le due Rose vede Dean costretto a riconsiderare tutta la sua vita, anche attreaverso quei flashback dovuti alle pratiche psicocinetiche utilizzate per guarirlo dai danni del suddetto stupro, i quali lo metteranno di fronte a tutta una serie di interazioni passate con Ethan e gli daranno poi utili strumenti per arrivare a comprendere sé stesso, Ethan e la situazione in cui loro e tutti gli altri si troveranno. Di nuovo il romanzo è narrato attraverso gli occhi di Dean, ma Ethan emerge prepotentemente attraverso i suoi comportamenti e le interazioni con il protagonista, fino a delinearsi nettamente. Anche le motivazioni di Ethan divengono chiare e, in certi momenti stupefacenti, così come anche le motivazioni di un altro personaggio fondamentale (Lady Electra), che nel primo libro erano nebulose, divengono chiare e perfettamente logiche. A corredo di questo, anche alcuni personaggi negativi danno il meglio di sé in modo compiuto e non banale. Dal punto di vista del ritmo ho preferito il primo romanzo, in quanto più scorrevole - forse perché più lineare -, ma questo RETURN resta un seguito di tutto rispetto, peraltro con un climax emozionante e un finale degno di questo nome. Consigliatissimo.
Return si conferma allo stesso livello di Escape e non mi aspettavo niente di meno dalla bella penna di Corinna Corti. Rispetto al primo libro la trama appare subito molto più ricca e corposa. Emergono i personaggi secondari anche se Dean resta il vero protagonista di questa storia.
La trama è molto corposa e ricca di avvenimenti importanti, alla fine ogni cosa troverà una sua collocazione e tutti i pezzi del puzzle andranno al loro posto. Ho potuto anche rivalutare certi personaggi e, in generale, ancora una volta, ho apprezzato il fatto che ogni personaggio aveva un suo ruolo ben preciso che andava ad arricchire una storia molto articolata e ben strutturata già in partenza. Lo stile di scrittura di Corinna Corti si conferma ottimo: scorrevole, attento, ricco di sfaccettature. Il sentimento non manca e, anche se la parte Romance continua a restare più sullo sfondo, quando appare riesce a esaltare una storia che ha tutti i requisiti necessari per essere una piccola perla preziosa. Il ritmo narrativo è perfetto, il libro si legge in pochissimo tempo nonostante sia più corposo rispetto al primo. Sono diversi anche gli argomenti che l’autrice tratta primo fra tutti la famiglia e il rapporto genitore-figlio. Non solo, anche le differenze di appartenenza che possono allontanare, ma che poco possono nei confronti di un sentimento tanto forte quanto completo come l’amore. La componente Fantasy resta ben caratterizzata e caposaldo di tutta la dilogia. Il finale è al cardiopalma e l’autrice mi ha letteralmente fatto andare in apnea. L’epilogo è dolcissimo e solo mentre lo stavo leggendo mi sono accorta di quanto lo stessi bramando. Avrei voluto che fosse più lungo, avrei voluto stare ancora un po’ in compagnia di Dean ed Ethan. Sono molto contenta di aver letto questa dilogia e ringrazio l’autrice per averci raccontato una storia ricca di sfaccettature e sorprese.
Finalmente! Aspettavo questo seguito da tantissimo e l'ho letto tutto in un sorso. Le mie aspettative non sono rimaste per niente deluse, anzi, ho trovato Return molto più "strutturato" di Escape. In qualche modo, possiamo dire che Escape fosse l'introduzione, il libro in cui si viene a conoscenza di questo originale e particolare mondo magico; mentre in Return si entra davvero nel vivo dell'azione. Consigliatissimo!
RECENSIONE A CURA DI SLANIF Avevamo lasciato i nostri protagonisti, Dean ed Ethan, alle prese col loro primo bacio, che ci avevano fatto sospirare per tutto il primo libro, “Escape”. Qui li ritroviamo nel pieno di un momento tenero e dolce, che si svolge subito dopo la loro fuga. Quando però, dopo tanta affettuosità, Dean si risveglia e scopre che non solo Ethan se n’è andato ma ha anche portato via l’artefatto che gli permette di praticare la psicocinesi, il futuro che Dean aveva immaginato crolla e con lui tutte le sue certezze. Inizierà così un rocambolesco viaggio alla ricerca della verità che vedrà finalmente un finale per questi due ragazzi e tutte le bugie raccontate venire scoperte e sbugiardate. Riuscirà Dean ad avere il suo lieto fine? Continua sul nostro blog!
Lo attendevo da mesi! Eravamo rimasti alla fuga dei due protagonisti con Escape e sul filo del rasoio, riprendiamo il susseguirsi degli eventi in Return.
Dean ci accompagnerà e guiderà in questa storia, permettendo di leggere le vicende tramite il suo punto di vista. Qui, ci troveremo a fare i conti con un animo segnato e ferito nel profondo.