Uma HQ sobre o luto, os labirintos do amor, e os primeiros passos rumo à maturidade.
Em meados dos anos 1990, na pequena cidade de Lund, no sul da Suécia, o jovem Simon recebe um telefonema. Seu melhor amigo, Kalle Petersen, contraiu meningite e teve uma morte fulminante. Os efeitos dessa tragédia preenchem não só o futuro, mas também o passado do protagonista, numa comovente — e ao mesmo tempo divertida — busca por sentido e superação. O autor subverte o território conhecido das hqs autobiográficas e nos brinda com uma narrativa que logo encanta pelo que tem de único e surpreendente. O tema central é o luto, mas Simon o circunda para nos mostrar o valor das pequenas e das grandes experiências humanas, descrevendo a potência de vida que pode ser o contraponto à dor.
Simon Gärdenfors is a Swedish cartoonist, rapper, television presenter, and radio host.
His comics are drawn in a round icon-like cartoony style, although their content is often realistic or autobiographical.
Alongside his childhood friend Calle Thörn, he is also a member of the underground hip-hop duo "Las Palmas" that received a lot of airtime on Swedish radio in the fall of 2004, primarily with the song "Spökskrivare" ("Ghostwriter"), claiming that it actually was Simon who had written all famous hip-hop songs. He is also part of an additional hip-hop project, Far och Son (Father and Son), featuring Frej Larsson of Slagsmålsklubben.
His graphic novel The 120 Days of Simon (Simons 120 dagar) was published in English translation by Top Shelf Productions in 2010.
Brukar inte gilla serieromaner så mycket men detta var nog första gången jag kände att formatet verkligen funkade. Ibland känns det som att historien blir lidande av att det är så begränsat textutrymme i serier. Så tyckte jag inte nu! Allting var berättat på ett sätt så att bilderna verkligen tillförde och berättelsen var väldigt fin.
O que acontece conosco quando perdemos nossas referências? Através de uma narrativa linear, marcada por um acontecimento trágico, o narrador ilustra episódios de descoberta e amadurecimento. A realidade cinzenta da depressão e o estresse pós-traumático tonalizam as dificuldades de compreender a si mesmo a partir do ponto de vista do agora amigo morto. A linguagem visual insere o leitor perfeitamente no percurso dos pensamentos e ideias de um adolescente em busca de suprimir a ausência inexplicável do outro.
L'autore svedese Simon Gärdenfors esordisce in Italia con "il mio amico morto", un fumetto in cui il protagonista, Simon, affronta e rielabora a modo suo la morte del migliore amico Kalle, venuto a mancare in età adolescenziale a causa della meningite. Questo fumetto, vera e propria iconografia del lutto, non è tanto originale in quello che racconta (tema chiaramente esplicato nel titolo, diretto e "banale") quanto in come lo racconta. La storia è ispirata alla stessa biografia di Gärdenfors, il quale crea quest'opera nel tentativo di far vivere al lettore l'amicizia tra lui e Kalle e il lungo periodo di lutto attraversato da tutte le persone che hanno fatto parte della vita di quest'ultimo. L'intero fumetto si sviluppa come un racconto consecutivo di episodi specifici e in qualche modo singolari: la scoperta dell'amore, dell'alcool e della droga; la musica, la scuola e il mondo del lavoro. L'impianto stilistico è semplice e lineare, caratterizzato da disegni bidimensionali e colori sgargianti, determinati dall'umore del protagonista che ha come pensiero fisso sempre e solo Kalle, rappresentato come un ritratto immutabile e giovane nelle pagine di destra, a cui corrisponde il ritratto di Simon, nelle pagine di sinistra, che al contrario invecchia pagina dopo pagina. E' un fumetto molto pensato, che riflette, come già detto, sul fatto che spesso un lutto non si supera mai davvero, si impara solo a convivere con la mancanza. È stata una lettura molto bella che mi ha fatto anche rivivere alcuni ricordi legati ad un amico che ora non c'è più. Quello che mi ha colpito è stato proprio come Gärdenfors sia riuscito a mostrare, anche nelle vignette meno significative ad una lettura superficiale, l'affetto che tutt'ora lo lega a Kalle. Un fumetto davvero consigliato a tutti
Uno spoiler nel titolo stesso: Simon e Kalle sono migliori amici e vivono insieme le imbarazzanti e divertenti avventure dell'adolescenza... finché Kalle, improvvisamente, muore. Da qui in poi la vita di Simon si complica, il trauma non elaborato lo porta alla depressione, prova a barcamenarsi nel mondo degli adulti ma questa esperienza gli rende difficile guardare al futuro.
Giocoso e difficile allo stesso tempo, efficacemente illustrato in chiave pop. Una riflessione autentica sulla perdita e la sua elaborazione.
Non so raga, poteva essere un’ottima occasione per affrontare il tema del lutto in maniera fresca e sincera ma la cosa che più mi è rimasta è il senso di confusione dovuto dalla struttura troppo disconnessa dei mini capitoli che compongono il libro. Lo riporto in biblioteca senza finirlo. Peccato :(
Bom quadrinho, tema sombrio do amigo que morre, mas aborda bem a ideia do processo de crescer não ser lá muito linear e da competitividade que existe entre amigos. Gostei dos traços simples do desenho.
Infelizmente esse livro não me surpreendeu. A história poderia talvez ter sido contada de um modo diferente para se extrair mais valor dela. No mais, o estilo de ilustração gráfica também não me agradou.
Inizialmente mi sembrava molto una storia “da maschi”, con tutte le goliardate che fanno i ragazzini. Ma dal momento in cui comincia ad affrontare il lutto, pur nella sua estrema semplicità, sa arrivare al cuore e comunicare bene il dolore per la perdita di un amico, che travalica tutto e si riflette in tanti momenti apparentemente non connessi. Toccante
This is an attractive comic, the book design in itself is a piece of art. I got my copy signed at the Seriefestival and now I've finally read it! Gärdenfors tells his autobiographical story about his high school best friend's sudden death. It's an ode to their teenage friendship, as well as a documentation of his depression. With his cute and colorful drawings he expresses grief and its many manifestations: the immediate shock, the distanced panic attacks that don't seem related but are, the mix of grief and relief of moving on and remembering. I loved some of the full page art, especially with a black background making it pop. Great work.
I picked Död Kompis both to practice swedish and because the style is amazing, and then loving it and finishing it with such heartbrokenness really took me by surprise. The graphic style and how it follows the feels through the book is just brilliant. I will definitely be searching for more of the author.