Un’esemplare guida culturale alla città di Tokyo a firma del famoso architetto e scrittore francese Manuel Tardits, residente da più di trent’anni nella capitale giapponese. Un libro piacevole e interessante tanto per chi già conosca bene questa intrigante città quanto per chi sia curioso di avvicinarsi ai suoi aspetti più ignoti attraverso le imperdibili curiosità offerte da Tardits insieme a un’analisi più approfondita del suo carattere molteplice e delle sue contraddizioni. A integrare e arricchire i testi, le straordinarie illustrazioni dell’artista giapponese Nobumasa Takahashi e dell’architetto Stéphane Lagré, che contribuiscono a fornire uno sguardo inedito e affascinante sulla cultura urbana giapponese. La più grande metropoli del mondo, tentacolare e sovrappopolata. A un primo approccio disorientante per chiunque. Ma l’autore riesce a creare un percorso, un filo mistico che ci svela come sotto questo apparente caos la pianificazione urbana e lo spazio cittadino siano governati da un eccezionale ordine. Attraverso quattro tappe fondamentali, Tardits ci apre il cammino in una Tokyo caleidoscopica. A fare da filo conduttore di fronte a tale abbondanza urbana, lo stupore. Muoversi all’interno del più grande agglomerato urbano del mondo significa attraversarne edifici, oggetti, usanze, installazioni, personaggi, storia. A Tokyo il fascino dell’Oriente si mescola con la modernità assoluta del suo presente. E nella Tokyo di Tardits ci si perde e ci si ritrova mille volte, perché mille sono i volti nascosti o evidenti della città. Guidarci alla scoperta di una realtà tanto estesa quanto stratificata e lontana dalle nostre radici è il gran merito che questo libro vanta.
Un libro volutamente difficile e scritto in modo ancor più incomprensibile. Perchè? Me lo sono chiesta spesso mentre arrancavo di fronte a queste pagine e alla fine credo che l'unica risposta possibile sia "per darsi un tono, per fare sfoggio". Non vedo altra spiegazione. Perchè i contenuti sarebbero potuti essere interessanti se espressi con la dovuta chiarezza espositiva e sintattica, invece in questo volume si fanno voli pindarici di concetti, pensieri e di esposizione dei temi che rendono il tutto difficile, VOLUTAMENTE tale e questa complessità artificiosa e snob fa perdere tutto il fascino, la cultura e la conoscenza che si sarebbe potuto trasmettere. E a me fa anche arrabbiare sia ideologicamente che per il costo esoso al qaule viene proposto. Non pretendo frasi di tre righe modello istruzioni del microonde né voglio che tutti i concetti vengano degradati a banalità, ma ci sono molti modi di esprimere i concentti è lavoro dell'autore, del traduttore e di tutta la macchina editoriale rendere fruibile ciò che viene pubblicato. Vista la cura posta in certe parti del libro qui può solo essere stata una scelta che io personalmente disapprovo e che trovo un'occasione sprecata.
Ho comprato questo libro per prepararmi al mio imminente viaggio nel Sol Levante. Mi sarei aspettato un testo simile al libro della stessa collana su Buenos Aires, letto nell'estate del 2022 e che ho particolarmente apprezzato. In realtà, questo libro non tratta del Giappone a 360 gradi, ma si concentra esclusivamente sull'architettura e l'urbanistica. Nonostante l'argomento sia interessante, il libro è davvero di diffcile compresione, e i temi trattati sono sempre troppo astratti, teorici e concettuali. Ho fatto veramente fatica a leggerlo.