Si nutre di dolore, ha sete di lacrime. Ma cosa accade quando incontra l’unica persona al mondo che non è più in grado di piangere?
Frida ha venti anni e vive a Firenze. Schiva e introversa, il suo carattere si è indurito dopo un tragico evento accaduto cinque anni prima. Frida ha pianto così tanto, quella notte, che ora non è più capace di versare una sola lacrima. La sua vita si divide tra gli studi universitari, le uscite con l’amico Sebastian e il volontariato in ospedale, dove si reca quasi tutti i giorni a trovare l’anziana Delia, che l’ammalia con le sue storie sulla stirpe dei SenzaLacrime: creature maledette, simili a vampiri che si nutrono di lacrime e dolore, capaci di far innamorare con un soffio, di immobilizzare con lo sguardo, fino a privare le proprie vittime di ogni sentimento. Queste leggende la suggestionano a tal punto da spingerla ad avere delle inquietanti visioni che la portano a dubitare della sua stessa lucidità. Quando improvvisamente Delia viene a mancare e l’amicizia con Sebastian s’incrina, Frida sente che il mondo le sta crollando addosso. È in questo momento che incontra però un ragazzo affascinante e misterioso, Julien LePleur, con il quale stringe subito un legame di inaspettata passione. C’è qualcosa di inquietante, pericoloso, ma allo stesso tempo incantevole in lui, che porta Frida ad accettare di accompagnarlo fino a Barcellona. Giunti nella città spagnola, ad accoglierla ci sarà una verità sconvolgente e inaspettata: i SenzaLacrime non sono solo una leggenda. Ma chi è in realtà Julien? Davvero l’ha fatta innamorare solo per spezzarle il cuore? E perché quando Frida le racconta del suo doloroso passato, i suoi occhi sembrano tremare di un’improvvisa eccitazione?
Benvenuti fanciulli in questa nuova recensione, dedicata alla fresca di stampa, nuova uscita di Francesco Falconi autore conosciuto per le innumerevoli pubblicazioni e varietà di argomenti. Essendo il mio primissimo approccio, ho approfittato della conferenza stampa live, organizzata dalla casa editrice, per conoscere meglio il punto di vista dell’autore: ne sono uscita illuminata.
Ammetto caldamente che la trama aveva già posto molte domande nella mia testolina pazza, ma avere la conferma di tale argomento, mi rendeva effettivamente euforica. Non pensavo che sarebbe risultato così tanto interessante…ops mi sono già sbilanciata…andiamo al sodo, veniamo a noi.
«Come una pietra, solo l’odio può vivere senza sole. Come una lacrima, solo l’amore può ardere senza fiamme.»
La storia racconta le vicende di Frida (ricordatevi questo nome), una ragazza dedita allo studio di psicologia, molto introversa e solitaria, grande frequentatrice dell’ospedale come volontaria nei confronti di pazienti difficili e dai tratti mentali sfaldati. Conosciamo così Delia, una signora rimasta sola, convivendo con una malattia degenerativa che porta alla mancanza di memoria. L’unico suo punto fermo è l’amicizia con Frida, capace di farla borbottare per le sue storie strampalate e agguerrire quando si tratta degli scritti della ragazza. Grazie alla sua scrittura, impariamo a carpire tutte le sfaccettature di Frida, la sua totale mancanza di emozione e apatia sterile, al punto da evitare ogni forma di commozione di qualsiasi natura.
Ma le lacrime non sono un gesto naturale e involontario, perché nascondono un potere grande e nascosto, visibile solo ad una cerchia ristretta di persone…per non dire immortali. Ecco che la leggenda dei SenzaLacrime prende vita, una benedizione malefica, iniettata nel cuore di Julien. Come da prassi, non vi dirò nulla dell’affascinante uomo schivo, ma scoprirete da soli quanto sia profonda la tana del bianconiglio.
3.5* Non è il primo libro che leggo di questo autore, che seguo e mi piace. Anche stavolta ho ritrovato la sua penna elegante, aulica. Devo però dire che non sono del tutto soddisfatta di questa storia e il problema è riconducibile a un nome: Frida, la protagonista. Non mi è piaciuta, la sua caratterizzazione l’ho trovata non fatta benissimo, ha troppe contraddizioni e atteggiamenti che stonano con come dovrebbe essere. Fondamentalmente l’ho trovata fastidiosa e lagnosa, immatura e pedante. Non ho capito cosa di suo abbia fatto perdere la testa la Julien, cosa la renda unica, non è spiegato. Julien invece mi è piaciuto, ho trovato il suo personaggio ben strutturato e ricco di fascino e mistero, come dovrebbe essere. Le sue di scelte hanno un perché e il suo atteggiamento è consono alla situazione. La storia mi ha colpita, sono rimasta affascinata dalla parte paranormal e da quella relativa al passato. Mi sono piaciuti gli indizi lasciati e l’intreccio con la parte contemporanea, trovo che l’autore abbia saputo gestire bene anche questo particolare. Non ho apprezzato l’importanza che riveste la componente amorosa, per me eccessiva, ma forse anche perché non ho amato questa coppia. L’innamoramento è troppo repentino e li ho trovati sbilanciati, non così omogenei. Il finale lascia aperta più di una porta e ha un colpo di scena finale (ultimissime righe) che non mi aspettavo. Sono curiosa di sapere come proseguirà questa storia.
“Dopo un terribile evento quando aveva 15 anni, Frida non solo non ha più versato una lacrima, ma non è più ritornata quella di prima. Frida a 20 anni tende ad evitare quasi tutti, rimanendo relegata dietro ad un muro di protezione che ha eretto. Schiva e introversa, fatica a stare in mezzo agli altri e a fidarsi. Vive da cinque anni con il suo migliore amico Sebastian a Firenze, città dove hanno potuto coltivare i loro studi. Divide la sua vita tra università, Sebastian e Sara, e il volontariato dove ha conosciuto Delia, un’anziana signora che ha problemi di memoria, ma che ricorda in modo perfetto alcuni strani eventi di gioventù. Ogni giorno Delia ammalia Frida con le sue storie, tra cui quella sulla Stirpe dei SenzaLacrime, creature maledette che si nutrono di lacrime e dolore. Frida inizialmente non da peso a queste storie, le reputa appunto favole di una mente creativa, visto che Delia ha viaggiato e vissuto in molti posti. Ma Delia è decisa e sicura quando le dice che non è finzione, che quello che le sta raccontando è vero e che sono pericolosi. Sono creature che riescono ad ammaliare con un solo sguardo e ad immobilizzarti, a far innamorare nell’arco di un soffio e rendere le proprie vittime prive di ogni sentimento. Come i vampiri si nutrono di sangue, i SenzaLacrime si nutrono di lacrime, ma quelle piene di dolore, risentimento, malinconia e rimpianto. Non solo, in ogni lacrima loro vedono e percepiscono quelle emozioni. Frida non ci crede assolutamente, ma un giorno d’improvviso inizia ad avere strane e inquietanti visioni e sentire voci intorno a se. La prima spiegazione che si da è che si sia fatta influnzare dai racconti di Delia, ma quando Delia viene a mancare e iniziano a diventare sempre più frequenti e così reali come se stesse vivendo lei quelle emozioni e sensazioni, inizia ad avere paura e a dubitare della sua lucidità. Nello stesso periodo, Sara finisce in ospedale in stato catatonico e nessuna sa spiegarsi il motivo. Durante le visite all’ospedale farà la conoscenza di Julien, amico della famiglia di Sara. Una parola e un sorriso dietro l’altro, li porta ad iniziare a uscire. Julien sembra un ragazzo d’altri tempi, con un educazione antica e quel non so che di ammaliante. Eppure, a volte il suo sguardo è freddo e distante, e da quando lo conosce le strane visioni sono aumentate. Julien sembra un ragazzo a posto, ma forse sfoggia un po’ troppo la sua ricchezza, cosa che mette Frida leggermente in soggezione. In tutto questo non aiuta ne il fatto che sembra che solo lei pian piano si apre rivelando qualcosa di se, mentre Julien sembra reticente a parlare. Ne la strana inquietante gelosia di Sebastian, mentre Sara migliora poco per volta. Da dove arrivano queste inquietanti visioni? E perché? Frida ancora non lo sa, Julien è un SenzaLacrime, cosa che il lettore comprenderà immediatamente. Ma com’è nata questa maledizione? E come mai Julien è così interessato a Frida? Ogni personaggio nasconde o un’oscuro passato o una verità terribile. Ma quale sarà l’epilogo in un mondo dove a quanto pare esiste la magia ed è quasi ovunque intorno a noi. Anche se ai giorni nostri, si pensa che sia tutto una favola. Chi sarà il cattivo della storia?
Stile, trama e personaggi.
Lo stile risulta scorrevole e interessante fin dalle prime righe. Questo è il mio primo approccio con il suo stile di scrittura, e come stile mi è piaciuto. Anche la trama, che risulta essere molto originale nel panorama del fantasy. Perché non ricordo di aver mai letto un qualcosa di simile, sicuramente il tema delle lacrime legato al potere o altro si, ma con uno sviluppo del tutto diverso. Mentre ho apprezzato il worldbuilding creato da Francesco Falconi, non ho apprezzato il personaggio di Julien. Mentre quello di Frida si, questo di conseguenza un po’ a me ha “rovinato” leggermente la lettura del romanzo. Ma questo è un parere e una sensazione strettamente personale, ovviamente un personaggio può non piacere, è leggermente più “grave” quando si tratta di un personaggio principale, perché ti fa apprezzare di meno l’intera storia. Si comprende fin da subito che entrambi per motivi diversi hanno avuto un passato doloroso. Questo passato ha segnato entrambi i personaggi, rendendo freddo e quasi privo di sentimenti lui, fatti che verranno spiegati man mano nello scorrere delle pagine. E distaccata e piena di timori lei. Frida fa proprio fatica a fidarsi del prossimo. Io non odio Julien come personaggio, ma non sopporto il suo mostrare così tanto la sua ricchezza e alcuni suoi modi di fare. Però mi dispiace che lui ci è andato di mezzo per un fatto di cui non aveva assolutamente colpa.
In conclusione.
E’ un romanzo che consiglio e se apprezzerete tutti i personaggi, potrete gustarvelo appieno. Ho veramente apprezzato la similitudine che ha fatto con la figura dei SenzaLacrime con la figura del Vampiro. Una variazione molto interessante, originale e particolare. Entrambe le figure lo diventano principalmente contro la propria volontà, e questa fa si che il mostro che si crea dentro le vittime, prende il sopravvento, non facendo più capire cosa è giusto e cosa no. I Vampiri per senso di sete e sopravvivenza si nutrono di sangue, uccidendo quasi al 99% le vittime. I SenzaLacrime per fame e sopravvivenza si nutrono delle lacrime piene di dolore, angoscia, rimorso e i vari sentimenti negativi delle loro vittime. A differenza di quello che succede con i vampiri, le loro vittime non muoiono, ma subiscono varie conseguenze gravi, che scoprirete leggendo. Un’altra similitudine se si pensa ai vampiri degli ultimi decenni, dove alcuni sono buoni come i vampiri di Twilight di Stephenie Meyer. E’ che anche i SenzaLacrime possono dopo un po’ riuscire a ritornare a pensare e ad avere una morale. Sta poi a loro se sono buoni di natura, tentare di controllarsi e trovare qualche altra via. Mi fermo qua per evitare spoiler, però ho voluto darvi qualche informazione che potesse farvi comprendere di cosa parla, senza dirvi cosa accade. . Infine, ripeto che non ho odiato Julien come personaggio e comprendo che quello che gli accade non è colpa sua, ma è una scelta di altri. Comprendo il mettere da parte ogni sentimento per non soffrire più, ma alcuni suoi atteggiamenti li ho trovati antipatici lo stesso. D’altronde è una sensazione a pelle, come capita nella vita reale con le persone. Mica ci piacciono tutti e mica a nostra volta piacciamo a tutti. . Lo consiglio? Si. Ci sarà un seguito? Per com’è finito, secondo me si. Voto: 3.25/5.”
Romanzo incredibilmente interessante, con un tema di cui non avevo mai letto nulla. Partiamo dall'inizio: l'ho comprato alla Fiera del Libro di Torino; la ragazza allo stand me l'ha spacciato per distopico quando è, a tutti gli effetti, un urban fantasy (non che la cosa mi sia dispiaciuta, eh). La trama è semplice, la riporto direttamente dalla quarta di copertina: "Si nutre di dolore, ha sete di lacrime. Ma cosa accade quando incontra l'unica persona al mondo che non è più in grado di piangere?" Diciamo che questo libro lo avrei acquistato a prescindere, tra questo brevissimo accenno di trama e la copertina mi ha conquistato a mani basse. Ed effettivamente la storia è davvero intrigante: abbiamo un uomo che si nutre, appunto, di lacrime; e una donna che non è capace di piangere (e scoprirete perché). In tutto questo i due sembrano incontrarsi in modo fortuito e restano intrigati l'uno dall'altra. Frida, questo il nome della protagonista, è una studentessa universitaria dal passato difficile; Julien è un uomo misterioso e affascinante dal passato impossibile. Tutta la storia gira intorno al dolore e alle lacrime e ci sono parecchie riflessioni sul tema che mi hanno colpito e affascinato. Il finale...beh, se vi aspettate un finale chiaro e all'americana questo libro non fa per voi, perché sembra proprio che l'autore si sia tenuto uno spiraglio per uno spin off o un proseguo della storia. Vado a spiegare il perché solo 3 stelle, nonostante non possa dire che il libro non mi sia piaciuto. Ci sono palesi buchi di editing: modi e tempi verbali confusi, soprattutto in alcune scene particolarmente concitate e preposizioni grammaticalmente incorrette (scusate, io noto anche le virgole, so che è un mio problema ma questo genere di errori mi fanno sanguinare gli occhi); queste due cose si notano in tutto il libro. E sia chiaro, non è in alcun modo colpa dell'autore, perché quando si scrive e poi si rilegge, spesso l'autore ha il filtro della storia che conosce e certi errori non li nota. Ma l'editor queste cose dovrebbe notarle e il fatto che si trovino nel libro rende un pessimo servizio all'autore e non fa fare una gran figura alla casa editrice. La nota negativa invece della storia è che, secondo me, è troppo veloce: ci sono tante scene in cui il lettore si ritrova senza capire come ci sia arrivato, come se ci fossero stati tagli maldestri alla storia. E la relazione tra i protagonisti passa dall'incontro all'amore folle così, senza contesto, senza accompagnare il lettore (e questa è una parte importante della storia, lo si capisce alla fine). Anche gli scopi del cattivo sono abbozzati, così come i tratti psicologici di Julien, che ha un ruolo decisamente importante nella storia. Due ultime piccole note (perché sono fissata e lo so): a volte è un monologo a spiegare cose importanti e questo fa perdere forza alla narrazione; e la punteggiatura è abbastanza un no: poco precisa, spezzetta troppo le frasi o le rende troppo lunghe e incatenate. Insomma, riassuntino: la storia è molto intrigante, ha un grande potenziale ma poco sviluppato e l'editing impreciso non ha permesso all'autore di esprimere al meglio il suo talento (che c'è, eccome, perché lo stile è decisamente piacevole). Manca un po' di sentimento, come se la storia avesse una passione sotto che non è stata lasciata libera di mostrarsi.
Protagonista di questo paranormal romance è Frida, studentessa ventenne che a Firenze condivide l’appartamento con il suo migliore amico, Sebastian. Introversa a causa di un trauma subito cinque anni addietro, tentenna ad aprirsi con le persone, ma trova in Delia – anziana ammalata ricoverata nell’ospedale di Careggi, presso il quale presta volontariato – una buona custode dei suoi segreti.
La donna è ossessionata dalla leggenda dei Senza Lacrime, una stirpe dannata e immortale che si nutre di lacrime e di dolore, capace di piegare la volontà altrui con un solo soffio. La suggestione di queste leggende porta Frida ad avere delle inquietanti visioni, finché l’incontro con Julien, uomo enigmatico e ricco di fascino, non sconvolge la sua esistenza.
La scoperta che i Senza Lacrime non sono solo una leggenda ci accompagna in questa storia fatta di rivelazioni e colpi di scena che tengono l’attenzione sempre viva.
Si tratta di una storia nuova, per me, ammetto di non leggere molti fantasy, ma la trama di questo mi aveva incuriosita: un romanzo originale, interessante l’idea di creature immortali, simili ai vampiri, ma che si nutrono di lacrime anziché di sangue.
Frida non sa più piangere, dopo le troppe lacrime versate, e questo la rende perfetta compagna di un SenzaLacrime che, invece, di lacrime se ne nutre. Il suo personaggio è complesso, freddo, non è semplice identificarsi in lei, ma questo non è un difetto, bensì una sua precisa caratterizzazione.
La trama è ben congegnata, consiglio di prestare attenzione a ogni dettaglio perché tutto è collegato: ogni particolare, anche minimo, è un gancio che trova il suo significato in un finale imprevedibile e denso di emozioni. Tutto si rivela a poco a poco, senza anticipazioni che possano rovinare l’effetto sorpresa, in un crescendo di tensione che ti induce a non volerti staccare dalla lettura.
Interessante l’intreccio dei protagonisti con personaggi storici realmente esistiti.
Un susseguirsi di follia e dolore, passione e amicizia, segreti e sconvolgenti rivelazioni, il tutto accompagnato da una scrittura scorrevole ed elegante e affascinanti ambientazioni.
Una piacevole scoperta, per me, che di certo acquisterò altre opere di questo bravo autore.
Julien è stato maledetto, costretto a viaggiare nei secoli alla ricerca di vittime innocenti alle quali sottrarre non solo il dolore ma svuotandole di ogni sentimento nutrendosi delle loro lacrime. Un bisogno per lui inevitabile ma che porta la persona alla follia o alla morte. Frida ha un passato difficile che non riesce ancora ad affrontare. Quello che ha dovuto passare l’ha prosciugata, letteralmente, non ha più lacrime da versare. Questo attira l’attenzione di Julien, lo incuriosisce, non ha mai incontrato nessuno senza lacrime. Nessuno che non riesca ad ammaliare e controllare. Perché Frida non riesce a piangere? Il loro incontro porterà a creare un legame profondo, due anime gemelle che sembrano completarsi! Quello che non sanno però è che questa volta non è il destino che li ha fatti incontrare, c’è qualcuno che intreccia i fili a suo piacimento! . Questo libro per me è stata una progressiva scoperta. Me ne sono innamorata piano, ho avuto bisogno di tempo ma inevitabilmente è riuscito a conquistarmi. All’inizio infatti non mi stava convincendo. Frida ho fatto fatica ad apprezzarla, non so bene perché ma non scattava la scintilla, man mano però l’indifferenza nei suoi confronti è diminuita fino a scomparire del tutto. La sua relazione con Julien inoltre avrei voluto venisse gestita in modo diverso, l’ho trovata troppo affrettata. Julien invece mi è piaciuto sin da subito ma si sa, ho un debole per i personaggi tenebrosi e misteriosi, anzi, avrei voluto conoscere di più sul suo passato. . La narrazione è molto dinamica grazie ai vari punti di vista e agli scorci del passato! Si legge che è un piacere e se come me non vi convince all’inizio, non fermatevi, andate avanti perché ne vale la pena! La seconda metà è molto più ricca di informazioni e colpi di scena. Arrivata alla fine sono rimasta completamente senza parole perché non me l’aspettavo proprio e ora spero di non dover aspettare troppo per il secondo!!! Quindi ve lo consiglio? SI! Non è perfetto ma ne vale la pena!
Sono un miracolo senza Dio. Sono un miracolo che cancella il dolore.
Cosa succede se una ragazza che non ha più lacrime incontra una creatura che si nutre di lacrime e di dolore?
Frida è una ragazza di 20 anni schiva e introversa. A causa di un tragico incidente ha pianto tutte le sue lacrime. Ora vive a Firenze con Sebastian, il suo migliore amico, dove si divide tra università e volontariato in una casa per anziani. Proprio qui incontra Delia, una donna sola con tanti ricordi da condividere: le racconta dei SenzaLacrime, creature maledette, simili a vampiri, che si nutrono di lacrime e dolore, capaci di far innamorare con un soffio, di immobilizzare con lo sguardo, fino a privare le proprie vittime di ogni sentimento. Essi sono nati da un maledizione lanciata da una strega molto potente bruciata in un rogo nel 1680.
Lucien è affascinante e irresistibile, “un universo indecifrabile di infiniti interessi, un affascinante mosaico di colori tra loro in contrasto, eppure così meravigliosamente assonanti.”
Questo incontro li poterà a fronteggiare le loro più grandi paure e fragilità, in un viaggio che li condurrà a Barcellona per affrontare la verità, oltre che potenti nemici che tramano e cercano vendetta da molti anni.
Devo ammettere di aver avuto un approccio iniziale difficile con questo libro: l’incertezza e la confusione dell'inizio nella lettura, certamente voluta per non svelare sin da subito il passato dei personaggi, ha creato però secondo me il mood adatto ad affrontare la seconda parte del libro che, una volta capito il mistero che avvolge entrambi i personaggi, ha preso una piega inaspettata e coinvolgente. Il finale assolutamente inatteso è stato la ciliegina sulla torta: ora non mi resta che proseguire con la lettura.
Devo dire che la penna di Francesco falconi mi ha stupita positivamente: dovrò leggere altro di questo autore che so spaziare tra generi diversi, comprese le saghe familiari che adoro.
Il secondo libro della saga è già disponibile e non vedo l’ora di leggerlo!
Un libro adatto a tutti gli amanti del paranormal romance che strizza l’occhio a maledizioni e streghe.
𝚃𝚁𝙰𝙼𝙰: ⭐️⭐️⭐️⭐️/𝟻 L’intreccio è strutturato benissimo, i colpi di scena non mancano e nella maggior parte dei casi non te li aspetti proprio. Le prime 70/80 pagine filano come niente, infatti le ho lette in una mattinata; dopodiché, il ritmo rallenta fino alle ultime 50 pagine, dove accelera di nuovo. Devo ammettere che nella parte centrale mi sono sentita un po’ meno trasportata, avrei preferito che fosse snellita per lasciare più spazio al finale, colmo di azione e rivelazioni.
𝚆𝙾𝚁𝙻𝙳𝙱𝚄𝙸𝙻𝙳𝙸𝙽𝙶: ⭐️⭐️⭐️⭐️/𝟻 La leggenda dei SenzaLacrime, i vari colori delle lacrime in base alle emozioni, il supplizio di dover condividere le sofferenze della vittima di cui ci si nutre, la nascita di queste creature… una figata, un mix perfetto tra storia e fantasia. Mi aspettavo qualche elemento fantasy in più all’interno del libro, ma questo è un mio gusto personale.
𝙿𝙴𝚁𝚂𝙾𝙽𝙰𝙶𝙶𝙸: ⭐️⭐️⭐️⭐️/𝟻 L’idea di far incontrare una creatura che si nutre delle lacrime con una ragazza che di lacrime non ne ha più è geniale. Frida, vent’anni, capelli rossi e un trauma passato che non riesce a superare. Julien, immortale, eppure dannato (e per quanto si ostini a ripudiare l’amore, sotto sotto è un romanticone🥰). Sebastian… un vero e proprio mutaforma. Non appena pensi di averlo capito, tac, ecco la batosta! Non lo si inquadra fino alla fine… e forse nemmeno a quel punto. Ogni personaggio è coerente a se stesso e davvero ben caratterizzato.
𝚂𝚃𝙸𝙻𝙴 𝙳𝙸 𝚂𝙲𝚁𝙸𝚃𝚃𝚄𝚁𝙰: ⭐️⭐️⭐️⭐️+/𝟻 Certi passaggi sono pura poesia✨ Uno stile tagliente, semplice ma non elementare… l’ho apprezzato un sacco!
𝙶𝚁𝙰𝙵𝙸𝙲𝙰: ⭐️⭐️⭐️⭐️-/𝟻 Copertina semplice e minimal, eppure carina e pertinente. Peccato per le pagine un po’ troppo fitte :/
Elite Immortale è il primo libro paranormal romance di Francesco Falconi che leggo. Mi sono innamorata di questo scrittore con gli Anni incompiuti (che dovete TUTTI leggere) e le aspettative per questo YA erano altissime. Protagonista della storia è Frida, una ragazza introversa, che si porta dietro un trauma che cerca di affrontare scrivendo delle storie. Frida fa la volontaria in ospedale, e qui incontra Delia, una vecchietta che piano piano diventa sua amica e confidente…finché non sparisce, lasciandole il suo diario. Nella vita di Frida iniziano a succedere cose strane, tra tutte però spunta Julien di cui Frida si innamora alla follia. Ho apprezzato davvero tanto la presenza di figure paranormali come i SenzaLacrime, una sorta di vampiri che si nutrono delle lacrime: ogni lacrima nasconde un colore, associato ad una determinata emozione provata. La storia però per me è stata davvero troppo confusionaria, e lo ammetto: l’instalove e i due personaggi principali non hanno aiutato. I personaggi risultano piatti, privi di quella profondità che tanto avevo amato ne Gli Anni Incompiuti (che si vede che è uno dei miei libri prefe??). Davvero, non sopportavo nessuno dei due, e per questo non sono riuscita a godermi una storia che comunque, ha del potenziale.
Trama potenzialmente interessante: una via di mezzo tra "la bella e la bestia" e "Twilight".
Eccessive descrizioni architettoniche e storiche inutili ai fini della trama. Personaggi fastidiosi e con repentini sbalzi d'umore. La protagonista é incoerente con sé stessa per tutta la durata del libro, a tratti apatica. Non ho capito se Sebastián si é pentito o no di aver quasi stuprato Frida, la quale ha perdonato questo comportamento violento in un batter d'occhio!
Ho notato anche degli errori di stampa nella prima edizione (Luigi XVI nel prologo al posto di Luigi XIV, una frase completamente tagliata a caso verso la fine del libro, incongruenze con le descrizioni fisiche dei personaggi...)
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La trama di questo libro ha subito stuzzicato la mia curiosità. La figura del Senza Lacrime è affascinante, molto. Non ho mai letto niente di simile. La storia ha sicuramente delle potenzialità, ma l’ho trovata a tratti confusionaria, forse un po’ troppo intricata. La storia d’amore di Julien e Frida mi ha trasmesso poco, forse perché mi aspettavo di più. Mi aspettavo una crescita maggiore dei personaggi e dei sentimenti che condividono. Mi è sembrato quasi una sorta di “insta love”, passatemi il termine.
Siete alla ricerca di un romanzo particolare in cui ci viene presentata una specie sconosciuta, mai sperimentata prima in nessun romanzo paranormal? Siete affascinati da tutto ciò che non è spiegabile e l’immortalità da sempre vi attrae come una calamita? Siete pronti a immergervi totalmente in una storia fatta di dolore, passione, segreti e follia? Allora fermatevi perché potreste aver trovato il libro che fa al caso vostro.
Bellissimo. Pieno di colpi di scena fino all'ultima pagina. Credevo finisse così senza sapere cosa succede dopo, poi sono andata a cercare e ho trovato che c'è il secondo, del quale non ne ero a conoscenza. Infatti ero già che imprecavo e che dicevo " no ma non può finire assolutamente così, non esiste", per fortuna c'è un seguito e non vedo l'ora di recuperarlo.
Siete pronti a immergervi totalmente in una storia fatta di dolore, passione, segreti e follia? Allora fermatevi perché potreste aver trovato il libro che fa al caso vostro.
Parlo di Élite immortale di Francesco Falconi. E’ il primo romanzo che leggo dell’autore e la storia che ci presenta devo ammettere è molto originale sia per trama che per le creature da lui create. Da quello che ho letto sono rimasta molto soddisfatta della sua bravura, del modo in cui riesce a intrecciare le cose tra di loro per avere il risultato ideale.
Frida, vent’anni, capelli rossi, una protagonista non facile, ammetto che mi sono sentita molto distante da lei e non ho apprezzato particolarmente il suo personaggio. Non so bene perché ma non è scattata la scintilla! Ma ho compreso l’intento dell’autore, una donna che non è più in grado di piangere per un SenzaLacrime che si nutre di lacrime e dolore? Solo lei poteva attrarre un essere simile, solo lei può risvegliare qualcosa di sopito da molti anni.
Julien, immortale, eppure dannato, vittima di una maledizione, vi affascinerà fin dalle prime pagine e non potrete fare a meno di farvi trascinare nel vortice di sensazioni che scatenerà in voi. Julien è un enigma, difficile conoscerlo, difficile comprendere i motivi delle sue azioni, difficile capire se le sue azioni siano dettate da egoismo o altruismo.
Ho amato la storia creata attorno alla mitologia del SenzaLacrime credo sia stata la parte che mi ha incuriosita di più. Storia studiata con molta cura e viene svelata pian piano, mantenendo l’attenzione del lettore e desiderando di saperne sempre di più. Proprio per questo mi sarebbe piaciuto sapere più cose sul conto di Julien, il suo passato, i suoi vecchi amori, racconti di vita passata. Una scena mi ha ricordato molto il personaggio di Stefan Salvatore in The Vampire Diaries e il suo passato da Squartatore, il racconto dei suoi primi anni da SenzaLacrime e di come Julien si sia sentito potente e inarrestabile, ecco forse è proprio per questo, avrei voluto saperne di più sul suo personaggio.
Purtoppo ho trovato affrettata e con pochi dettagli anche la storia d’amore tra Frida e Julien, per i miei gusti troppo veloce.
La scrittura è semplice e i personaggi ben costruiti. Ho amato l’ambientazione a Firenze e Barcellona, sono rimasta affascinata dalla città e dai mille dettagli, sembrava di essere li. Devo ammettere che inizialmente non so perché ho fatto fatica a leggerlo, ho avuto bisogno di tempo, infatti continuando con la lettura inevitabilmente è riuscita a conquistarmi e a ricredermi.
Se amate i libri di scrittori italiani e le storie paranormal romance con creature fantastiche sono sicura che questo libro vi piacerà!
Un finale che lascia con l’amaro in bocca e con la voglia di chiedersi se ci sarà a breve un seguito, perché non può semplicemente finire cosi.