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La deriva: Perché l'Italia rischia il naufragio
Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai l'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. È la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il più importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato.
- GenresNonfiction
305 pages, Hardcover
First published May 1, 2008
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Community Reviews
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
November 16, 2010
Inquietante, deprimente, che fa infuriare... Ci sono molti modi per definire questo libro. Sicuramente è un modo per prendere coscienza di quale sia la reale situazione italiana, al di là dei "sentito dire" e dei pregiudizi di ogni parte. Inoltre è un modo per capire anche quali sono le responsabilità del singolo, oltre che quelle della cattiva amministrazione. Infine si scoprono tante problematiche nuove o dimenticate. Il bilancio è a tratti deprimente e a volte vien voglia di buttar via il libro e non riaprirlo mai più, tanta è la rabbia che fa venire, però è anche uno stimolo a reagire, a informarsi e a darsi da fare per cambiare le cose. La lettura è in alcuni punti un po' faticosa perché gli argomenti trattati richiedono costanti riferimenti a dati, statistiche, cifre che rendono l'insieme poco scorrevole ma nel complesso ne vale la pena. Da leggere
August 29, 2017
Mamma che tristezza vedere nero su bianco le inefficienze, i furti, gli imbrogli e le schifezze del nostro paese.... Tutte cose che abbiamo sotto gli occhi da anni, ma leggerle tutte in fila fa davvero impressione...
January 8, 2018
Meriterebbe il massimo dei voti solo per la ricerca accurata di tutti i dati. Fa riflettere ma secondo me è difficile andare avanti con la lettura, forse troppi dati. Mette molta malinconia se pensiamo in che paese viviamo..
September 4, 2020
Un lavoro poco chiaro ma interessante. Si vede una grande attenzione ai dettagli, ma in alcuni casi sono cosi' tanti e presentati cosi' male che si fa fatica a seguire il filo. E' anche una rassegna di luoghi comuni, e sinceramente mi ha deluso. mi aspettavo qualcosa di piu' cogente e unitario.
August 18, 2017
bello è bello. certo, poi gli autori dovrebbero ripagare i soldi per il trapianto di fegato...
September 30, 2013
Se solo la meta' fosse verita' sarebbe gia' troppo....
Un serie inarrestabile di assurdita' e di fatti, tutti rigorosamnete documentati, talmente esagerati e sconcertanti che si stenta a credere che possano essere reali e appartenenti ad un solo paese ... l'Italia...
Quando ho iniziato a leggere questo libro non ero al massimo della serenita', leggendolo ero sempre piu' allibito, quando l'ho finito l'angoscia e l'arrabbiatura mi ha attanagliato per qualche giorno. Consiglio decisamente di leggerlo per rendersi conto su che china ci stiamo muovendo e da che personaggi eravamo e siamo tuttora circondati. Il fatto che il libro sia del 2008 non riduce "purtroppo" neppure di un millimetro la distanza dai fatti narrati, che anche se sotto altre vesti e persone, e in modo ancora piu' pressante, sono tuttora quotidianamente percepiti e sperimentabili.
:(
Un serie inarrestabile di assurdita' e di fatti, tutti rigorosamnete documentati, talmente esagerati e sconcertanti che si stenta a credere che possano essere reali e appartenenti ad un solo paese ... l'Italia...
Quando ho iniziato a leggere questo libro non ero al massimo della serenita', leggendolo ero sempre piu' allibito, quando l'ho finito l'angoscia e l'arrabbiatura mi ha attanagliato per qualche giorno. Consiglio decisamente di leggerlo per rendersi conto su che china ci stiamo muovendo e da che personaggi eravamo e siamo tuttora circondati. Il fatto che il libro sia del 2008 non riduce "purtroppo" neppure di un millimetro la distanza dai fatti narrati, che anche se sotto altre vesti e persone, e in modo ancora piu' pressante, sono tuttora quotidianamente percepiti e sperimentabili.
:(
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September 3, 2017E continuiamo a farci del male...
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