Un nuovo volume nella serie delle Fiabe Nordiche di Iperborea dedicato alla tradizione popolare finlandese.
Foreste, laghi, isole, ghiaccio: il paesaggio che il popolo finlandese ha sempre avuto negli occhi non poteva che diventare lo sfondo per le sue fiabe. E la mitologia finnica, quella che anima il grande poema epico Kalevala, ne ha arricchito le trame, già ricche in una terra alla confluenza tra folklore occidentale e folklore russo: in Finlandia, una figura fiabesca universalmente nota quale la matrigna cattiva può spedire la figliastra a Hiisi, dimora di spiriti maligni autoctoni, e autoctoni sono anche i vetehiset, le divinità lacustri con cui deve vedersela il giovane che con il poco che ha va a cercar fortuna. In una natura numinosa, di cui sono gli sciamani a custodire i segreti, gli animali della foresta parlano, aiutano e tirano scherzi, un lupo addirittura canta in preda ai fumi dell’alcol; e la neve porta le tracce di un viavai di slitte, di sci e di navi portentose capaci di solcare anche la terra, i bracci di mare sono attraversati da ponti spuntati d’incanto e nel cielo si viaggia a dorso d’aquila o di gabbiano. Tutti vagano, in queste fiabe, tutti sono in cerca di qualcosa: Ilmarinen, il fabbro sempiterno, va a maritarsi, due ragazzi cercano i loro sette fratelli tramutati in cigni, Lippo, partito per la caccia, ritrova casa dopo anni grazie al figlio, che darà inizio alla storia della Lapponia, e c’è perfino chi cerca, e trova, la via che porta i finlandesi alla felicità. Nella trascrizione che ne ha fatto Eero Salmelainen a metà Ottocento, con il suo stile diretto, conciso e venato di ironia, queste fiabe si avvicinano alla freschezza del canto popolare e insieme, per l’immediatezza e il peculiare umorismo, anticipano la narrativa finlandese dei nostri giorni.
Piccola raccolta di racconti della tradizione finlandese, pregni dell’influenza dei popoli ugrofinnici. La Finlandia, oltre ad essere il paese europeo che vanta la maggior superficie boschiva, è da sempre divisa tra la cultura scandinava e la cultura russa, le quali nel tempo si sono fuse, mescolate, dando vita alla cultura finnica che conosciamo oggi. Non mancano humor e ironia, che possiamo ritrovare anche nella letteratura finlandese contemporanea (Aarto Paasilinna, per fare un esempio), come non mancano di ricordare Giorgia Ferrari e Sanna Maria Martin, le due traduttrici di questa bella edizione.
Adoro scoprire la cultura e la letteratura nordica grazie alle fiabe, spesso nate da una tradizione orale proprio come è successo con queste. Leggendole ho scoperto che il territorio finlandese diventa un punto di confluenza tra le fiabe russe e quelle di provenienza occidentale e scandinava; I temi egli elementi di queste fiabe sono ampiamente diffusi e universalmente noti la ricerca del benessere materiale che si snoda su un tipico sfondo abitato dai vetebiset, spiriti dell'acqua. La natura in realtà fa da sfondo ad ogni fiaba, natura crudele o natura benefica, natura che trasforma o che distrugge. Essa è animata e partecipa attivamente alle vicende dei personaggi che la attraversano, esigendo costante rispetto. Molte narrazioni conservano tracce evidenti di una visione animistica del mondo, in cui la regina è la foresta. Queste fiabe riflettono una visione magica del mondo in cui le entità soprannaturali, quali lo spirito tutelare della foresta o il dio della foresta, sono concepite come realmente esistenti e sono parte integrante del quotidiano. Le metamorfosi in animali di diverso tipo, ma anche in alberi e in minerali, sono all'ordine del giorno. Queste fiabe mi son piaciute davvero tanto, fanno riflettere e soprattutto sono una coccola da leggere, a piccole dosi, prima di andare a letto. Super consigliate.
È la prima raccolta di fiabe che leggo, pubblicate in questa nota collana di Iperborea - sulle fiabe, per ora, dei paesi nordici - e l'ho appezzata moltissimo: credo diventerà tradizione invernale approcciarmi volta per volta anche alle altre. Ho scelto di partire dalle Finlandesi perché disegnano l'affascinante incontro tra mondo ugrofinnico e le culture limitrofe, che effettivamente si riesce a percepire fino in fondo. Ognuna di queste storie (brevi, concitate, avvincenti, moraleggianti ed ironiche insieme) porta ad una riflessione o ad un sorriso. Possiamo scorgere in filigrana un mondo vicino al nostro, a quello dell'Europa centrale (germanica, celitica e insieme un po' indoeuropea) che i Grimm hanno restituito nella loro raccolta di fiabe popolari, ma insieme un retroscena diverso perché diverso è il contesto naturale, culturale e cultuale, linguistico e concettuale in cui i personaggi si muovono e le storie si formano. In chiusura si trova una breve rassegna delle edizioni precedenti (esaustiva e stimolante) e un commento molto ben fatto, anche se non approfondito. Consigliatissimo 5/5.
Una raccolta di fiabe ambientate tra le fitte foreste, i laghi e le terre innevate della #finlandia . Una terra magica in cui accanto alle classiche figure di re, principesse, lupi, animali ed oggetti parlanti si accostano quelle del folklore finlandese con i suoi spiriti terrestri e lacustri. Fiabe finlandesi è una bella e variegata raccolta in cui oltre al rispetto della struttura tradizionale della fiaba, si ritrovano storie più brevi e concise, che terminano in modo brusco e senza tanti fronzoli. Come per le altre fiabe nordiche, si ritrovano spesso sfide per conquistare la mano di una principessa; fratelli maggiori che maltrattano il minore che, però, ha la meglio; elementi magici indispensabili per la riuscita dell'impresa dei protagonisti. Molto interessante è la presenza di figure tipiche della mitologia finnica: Hiisi, ossia spiriti della foresta dispensatori di prove; syöjätär, una figura femminile malvagia; perkele, il dio del tuono che si identifica con il diavolo; metsänhaltija, uno spirito tutelare della foresta; nimikkopuu, un albero legato ad una persona, di buon auspicio per il suo destino; tietäjä, un uomo saggio; vetehinen, uno spirito acquatico; Louhi, la regina della terra di Pohjola. Sempre bello accrescere la conoscenza di queste radici culturali straniere! Un'altra curiosità è che le fiabe finlandesi hanno un finale molto meno pomposo delle nostre: al classico "e vissero felici e contenti " si sostituisce infatti la frase "qui finisce questa storia/racconto ". Una lettura piacevole e leggera, come si addice alla magia delle fiabe.
Le fiabe scelte sono molto interessanti, alcune sono più riuscite altre forse meno, ma per gli appassionati del genere e dell'argomento sono da non perdere! Consigliato anche a chi si vuole avvicinare al mondo e alla cultura popolare finlandese.
Il problema di questi libretti molto graziosi è che sono ripetitivi: sia all'interno dello stesso libro, che tra i vari libri di favole nordiche di Iperborea, molte fiabe sono quasi identiche. È affascinante notare i temi narrativi che ricorrono in culture affini, ma alla lunga annoia. Forse non c'era proprio il materiale per tutti questi libri divisi per paese, sarebbe stata meglio (ma meno lucrativa per l'editore) un'unica antologia per tutto il nord Europa.
come mia particolare tradizione, ogni anno durante il periodo natalizio mi leggo una raccolta di fiabe edite da Iperborea. Quest'anno tocca a quelle finlandesi, che ho trovato particolarmente interessanti e ricche di fascino. Sarà che i finlandesi sono sempre stati diversi dal resto dei popoli scandinavi, ed il loro essere a cavallo tra diversi culture ha sicuramente arricchito il lascito di storie e leggende. Consigliato.
Una bella raccolta di fiabe, leggende e miti finlandesi. Mi sono piaciuta tutte le fiabe, alcune più e altre meno. Bellissimo come la natura, i paesaggi, gli animali siano i protagonisti di quasi tutte le fiabe.
Fiabe graziose, anche se tendono a diventare un po' prevedibili e banali per via di alcuni schemi narrativi ricorrenti, tuttavia, risultano ben assestate nel contesto dicembrino, infondendo la giusta atmosfera.
Sempre bello il mondo delle fiabe dove i protagonisti devono affrontare difficili prove.Ambientate in un luogo suggestivo. L’uccello d’oro la mia preferita
"Fiabe finlandesi" è l'ottavo volume della serie curata da Bruno Berni per Iperborea, che raccoglie le fiabe tradizionali di Salmelainen (pseudonimo di Erik Rudbeck). Il libro esplora storie provenienti da diverse regioni della Finlandia e dal territorio careliano, dove si mescolano influenze sciamaniche, russe e occidentali. In un’atmosfera magica e sospesa la natura è protagonista: foreste, laghi e mari animano le avventure di personaggi straordinari, da fabbri e divinità forestali a uomini comuni che affrontano sfide iniziatiche. Incontri con creature magiche, metamorfosi e oggetti incantati arricchiscono ogni racconto, portando alla luce valori come gentilezza, verità e coraggio. Un viaggio affascinante tra mitologia e tradizione che continua a parlare al lettore moderno.
Lettura piacevole, la letteratura nordica è sicuramente un tema affascinante di cui si conosce ancora poco e questa raccolta con ogni volume dedicato a un paese diverso è interessante Purtroppo, trattandosi di estratti da opere più prolifiche, il risultato è che secondo me non si riesce a respirare fino in fondo l'atmosfera; le storie diventano un pó ripetitive e non se ne distinguono bene le peculiarità
I temi tipici delle fiabe che conosciamo sono presenti anche in questi racconti finlandesi: ci sono i buoni - spesso i personaggi più poveri ma mossi da buoni intenti, i cattivi - spesso fratellastri o personaggi ricchi, avari e invidiosi, la presenza di dure prove da superare - che si ripetono sempre tre volte prima di portare i loro frutti, la presenza di oggetti e personaggi magici che permettono all'eroe di compiere la sua impresa, e il lieto fine in cui i buoni riescono a godere dei frutti della loro generosità. Quello che si aggiunge e cambia rispetto alle favole più tipicamente europee è sicuramente l'ambientazione paesaggistica, che permette di immergersi in un mondo magico fatto di spiriti del bosco, animali parlanti e salvifici, paesaggi innevati attraversati con gli sci, mari ghiacciati su cui si naviga in slitte trainate da cavalli.
Il fabbro Ilmarinen e sua moglie salirono sulla slitta adornata, trainata dal puledro migliore bardato con le tirelle di ferro, le redini d'acciaio, il pettorale di stagno e gli altri finimenti di rame, e si misero in viaggio sul mare aperto: lo zoccolo del cavallo non si bagnava, e la slitta non lasciava tracce.
Non manca una buona dose di ironia e di sberleffi nei confronti per esempio del diavolo:
Il ragazzo si diresse senza indugi nella casetta indicata, e una volta dentro si coricò a riposare. Non era passato molto tempo quando dalla porta entrò il diavolo, che incollerito gli chiese: "Chi c'è qui nella mia stanza?" Ma il ragazzo non si lasciò spaventare, salutò il diavolo e disse allegramente: "Ah, che bello che sei arrivato, amico mio, così possiamo giocare a carte!"
Una nota di colore finale: ho trovato che le punizioni nei confronti dei personaggi fossero dotate di dettagli macabri molto più espliciti rispetto a quello a cui ci hanno abituato le nostre fiabe per bambini.
Un bell'affresco della natura e cultura nordica, e molto bella l'edizione Iperborea, dotata anche di illustrazioni.
Recensione a cura della pagina instagram Pagine_e_inchiostro: Fiabe finlandesi è una raccolta di racconti che si colloca all’incrocio di due grandi tradizioni culturali: quella russa e quella scandinava. La Finlandia, da sempre terra di confine e crocevia di popoli, diventa il palcoscenico ideale per una narrazione che è, al tempo stesso, espressione della cultura ugrofinnica e riflesso del folklore Nord Europeo.
Le fiabe di questa raccolta raccontano un rapporto profondo tra essere umano e foresta, luogo magico e misterioso che fa da sfondo alle vicende narrate. Tramandate oralmente, di generazione in generazione, queste storie conservano il fascino di una tradizione popolare che mira ad impartire una morale, pur tenendo presente che il confine tra bene e male non sia mai così netto. Uno degli elementi più affascinanti di queste fiabe è la loro visione magica del mondo: il sovrannaturale non è solo un elemento narrativo, ma una lente attraverso cui interpretare la realtà.
Le figure femminili spiccano per la loro complessità: forti e potenti, ma anche capricciose e legate al desiderio materiale, arricchiscono la narrazione con le loro sfumature. I personaggi maschili sono spesso chiamati ad affrontare prove difficili o imprese eroiche, veri e propri percorsi iniziatici che mettono in luce i loro valori, come astuzia e perseveranza. Lo stile musicale del testo, unito ad un umorismo tipicamente nordico, rende questa raccolta un'esperienza di lettura divertente, anche se non priva di una certa peculiarità che potrebbe non incontrare il gusto di tutti.
Leggere le fiabe di Iperborea può diventare una tradizione invernale, un modo per immergersi in un universo lontano ma sorprendentemente vicino, scoprendo un nuovo mondo attraverso un filtro incantato. Una finestra sulla magia del folklore nordico, perfetta per esplorare terre e tempi dimenticati.
“Fiabe finlandesi” è una raccolta di fiabe che fa parte di una collana di Iperborea che comprende racconti tradizionali di diversi paesi nordici. Ho deciso di leggere questo volume durante la mia vacanza a Helsinki, proprio con lo scopo di immergermi maggiormente nella cultura locale. Purtroppo, non sono rimasta molto soddisfatta. La delusione maggiore è stata la ridotta varietà delle storie narrate: nella postfazione si spiega infatti come la cultura finlandese sia stata contaminata da elementi russi, scandinavi e propri dell’Europa occidentale, quindi mi aspettavo trame molto diverse tra di loro; invece, mi sono trovata davanti a racconti molto simili, con topoi che si ripetevano sempre nello stesso modo, dal fratello minore che riesce a mostrare più arguzia rispetto ai maggiori, all’uomo povero che riesce a sposare la principessa; da animali e spiriti che forniscono strumenti magici ai viaggiatori, alla necessità di mostrarsi disponibili nei confronti del prossimo per essere poi ricompensati dalla fortuna. Certo, ci sono alcuni elementi tipici che mi hanno piacevolmente colpito, per esempio l’ambientazione nelle foreste, la presenza di dei e spiriti ambivalenti, la sottile ironia che avvolge alcuni accadimenti. Per il resto però, si tratta di normalissime fiabe, neanche troppo interessanti, sempre con un finale positivo per chi ha saputo comportarsi in modo gentile e intelligente, e con una fine spietata per chi non ha rispettato queste regole. È un peccato, perché l’edizione è sicuramente ben curata, con la sua postfazione (che però avrei inserito all’inizio del libro) e il glossario riservato a termini in lingua finlandese o personaggi mitologici, eppure non sono davvero riuscita a lasciarmi coinvolgere.
Sto leggendo praticamente tutta la serie di queste fiabe nordiche e al momento la raccolta di quelle finlandesi penso proprio di poter dire che è la più bella. E' quella che da più importanza alla natura, agli animali, agli spiriti antichi, a differenza delle altre che sono un po' rudi, più sconclusionate e più cristiane quasi (soprattutto quelle islandesi). Attraverso questo libro si percepisce nettamente la differenza storica che c'è tra la Finlandia e la Norvegia e Svezia e le differenti infuenze che queste nazioni hanno avuto nel corso della storia. Un'altra cosa bella che si può notare è la radice comune delle fiabe in tutto il mondo, c'è sempre un particolare che ricorda quelle diventate famose grazie ai fratelli Grimm che le hanno messe nero su bianco e rielaborate ma che in realtà sono sempre appartenute alla tradizione orale..anche qui qualcosa ricorda Cenerentola, ad un certo punto un'altra ti fa venire in mente persino la storia dei tre fratelli nei "Doni della Morte" di Harry Potter. Alla fine un po' come la radice comune della fiaba più grande che tutti i giorni determina il destino del mondo, la religione...alla fine sono tutte così simili, come delle fiabe che però a quanto pare non hanno insegnato niente.
3.5 ⭐️ Ho sempre adorato scoprire tradizioni diverse attraverso la lettura di fiabe tipiche del folklore, trovo che sia un modo molto particolare per approcciarsi a qualcosa di diverso. Anche in questo caso, sono rimasta soddisfatta! Da questi racconti si riescono a captare i temi cari a questa cultura: la natura, il raggiungimento del benessere materiale e il rapporto tra bene e male, come un po’ in tutte le fiabe. L’ideologia animista si respira in ogni pagina di questa raccolta, l’idea che la natura sia animata, magica e presente nella quotidianità. La Finlandia, d’altronde, sorge su una superficie boschiva immensa, che fa da sfondo a ogni racconto. Mi è piaciuto anche vedere come la natura è rappresentata sia come buona che come “cattiva”. Sono molto contenta di averlo recuperato e questa edizione Iperborea è bellissima. 🤍
Fiabe del folklore finlandese, importante da una prospettiva di studio, letterariamente si nota il patrimonio comune con altre fiabe più note (in alcuni casi praticamente identiche, in altri con parziali differenze o fondendo due schemi diversi). Soprattutto nei primi testi si nota una logica interna un po' claudicante, che abbassa la valutazione complessiva.
È stato suggestivo addentrarsi nel folklore finlandese, ma ho trovato alcune fiabe talmente nonsense da rimanerne quasi infastidita. È stata comunque una lettura molto piacevole, evocativa e interessante.
Mi sa che leggere le fiabe di una tradizione senza avere nessun riferimento culturale è un po' inutile. Io l'ho trovato comunque molto divertente ma non c'ho capito nulla. Prossima volta la postfazione la leggo prima, oppure mi metto a cercare qualche spiegazione sul simbolismo usato. Vabbè, comunque storie carine per passare il tempo.
Una raccolta di fiabe che sa affascinare con la mescolanza tra elementi conosciuti e originali. Su tutto è predominante la natura: non vi è una fiaba dove non siano presenti foreste, laghi o fiumi. Un racconto tira l'altro, ma è anche bello gustarseli un po' per volta, godendo del ritmo familiare e della voce ironica che ogni tanto condisce la trama.
Raccolta di storie nordiche che rappresentano lo stile di vita, la cultura, il folklore della Finlandia. Alcune delle storie sono in qualche modo ripetitive, ma ciò non toglie che sia interessante leggere le varie differenze che sono state apportate magari da una città all'altra o da un'epoca all'altra, visto che probabilmente sono tutte provenienti dalla tradizione orale. Raccolta carina e lettura veloce e piacevole, affrontata senza troppe difficoltà. Alcune delle storie mi hanno ricordato altre più conosciute appartenenti però ad altri luoghi europei ed è stato divertente in questo caso fare un paragone alle versioni da luoghi "meno freddi", dove la montagna, la neve e le slitte non sono citate.