Novembre 1989, Berlino: Christa Wolf assiste alla caduta del Muro e con essa alla fine dell’utopia dell’uguaglianza che ha perseguito con autenticità e integrità morale per tutta la sua vita. Sovrapponendo alla propria voce in prima persona quella della protagonista del suo libro più famoso, Cassandra, la scrittrice procede in un racconto non lineare e anarchico, perché per lei, nel presente, si insinua sempre il passato, ripercorrendo oltre quarant’anni di vicende personali e collettive. Una città, Berlino, che diventa la protagonista tragica della caduta di un mondo, degli ideali e delle persone che li incarnavano e in cui Christa Wolf, amandoli, aveva creduto.
Ok, lo ammetto, ignoravo l'esistenza di Christa Wolf. E invece ora mi trovo a sentire il bisogno di leggerla. Quello che mi porto via da questa graphic novel è una donna forte, femminista e resistente, che avrà certamente detto molte cose interessanti nei suoi libri.
Graphic novel molto bella sulla vita di Christa Wolf, in cui si fa luce sullo scandalo legato alle delazioni non vere della scrittrice alla Stasi. Dalla narrazione emergono tutti gli ideali della Wolf, dall'ideale socialista di stampo marxista al profondo femminismo da cui era attraversata. Geniali i dialoghi con Cassandra, suo alter ego, per comunicare ai lettori i pensieri tra sé e sé della donna.
In questo graphic novel edito da BeccoGiallo si racconta la vita di Christa Wolf alla fine della DDR, in una Berlino sullo spartiacque della libertà. Ma quale libertà? Attraverso i dialoghi tra l’autrice e il suo alter ego, Cassandra, si intesse una narrazione fitta tra flashback e presentimenti futuri di ciò che era l’umanità e di dove è diretta. I testi seguono filologicamente la sintassi wolfiana:
Nel tempo maschile la donna è invisibile. Già inascoltata: la sua lingua non viene compresa. La parola non è creduta. Il pensiero è violato. Ho maledetto Odisseo, il bugiardo che è creduto solo perché uomo. Ho maledetto il patriarca. Ho maledetto il tempo maschile, ma esso continua a scorrere nutrendosi dei nostri corpi.
Una storia che è manifesto di una lotta politica anticapitalista e femminista e che attraverso le tavole realizzate da Martina Marzadori fa vivere tutti i bagliori della caduta del Muro di Berlino, della fine di un’epoca e che ci parla profondamente del nostro presente. Spero che questo libro faccia tanta strada.
“Nel presente si insinua sempre il passato”. Era una chiave di lettura importante di Christa Wolf per comporre le sue opere. È uno stratagemma coinvolgente per queste tavole che sono un po’ autobiografia, un po’ desiderio di far rivivere Cassandra - personaggio amato dalla protagonista - e un po’ viaggio in una Berlino da conoscere fino in fondo, in tutte le sue sfaccettature.