Quali misteri ha dovuto svelare Ignazio da Toledo, conosciuto come il mercante di libri maledetti, prima di partire dalla Palermo di Federico II e fingersi morto? Quali complotti ha ordito, in sua assenza, l'astrologus imperiale Michele Scoto? Ecco alcuni dei personaggi che popolano questa raccolta di racconti. Figure di un grande arazzo in cui fanno la loro comparsa anche il fratello gemello di Cosimo de' Medici, il corsaro Khayr al-Dīn Barbarossa, il cavaliere ospitaliero Leone Strozzi e persino Licio Ganello, un mago fiorentino che, una volta morto, diventerà oggetto degli studi anatomici di Leonardo da Vinci. Un vero e proprio viaggio per terra e per mare, attraverso i secoli, che conduce il lettore in luoghi lontani nello spazio e nel tempo, facendogli incontrare sia volti già noti e amati, sia protagonisti del tutto nuovi. Dalla nascita della città etrusca di Spina alle battaglie navali avvenute nel Mar di Levante sullo scorcio del XVI secolo, passando per la Sicilia dello "Stupor mundi", le corti rinascimentali e le lagune del basso ferrarese del secondo dopoguerra: con "Il mistero delle dieci torri" Simoni tocca temi e luoghi cari al suo immaginario, risucchiando il lettore in un vortice d'avventura...
Ex archeologo, laureato in Lettere, svolge attualmente il lavoro di bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici, soprattutto per la rivista specialistica Analecta Pomposiana. Molte delle sue ricerche riguardano l'abbazia di Pomposa, con speciale attenzione agli affreschi medievali che raffigurano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento e dell'Apocalisse.
Sul fronte della narrativa ha partecipato all’antologia 365 racconti horror per un anno, a cura di Franco Forte. Altri suoi racconti sono usciti per la rivista letteraria Writers Magazine Italia[3].
Il suo primo romanzo, Il mercante di libri maledetti, è un thriller medievale che ruota intorno alla figura di Ignazio da Toledo, mercante di reliquie mozarabo, e a uno sfuggente manoscritto intitolato Uter Ventorum, in grado secondo leggenda di evocare gli angeli. In realtà questo volume è uno pseudobiblion come il Necronomicon citato da H.P. Lovecraft[4]. Per il successo conseguito da questo romanzo l'autore ha ricevuto il 24 novembre 2011 il premio What's up Giovani Talenti per la cultura[5].
Nell'ottobre del 2012 pubblica La biblioteca perduta dell'alchimista con protagonista ancora il mercante Ignazio da Toledo e a partire dall'agosto dello stesso anno Rex Deus. L'armata del diavolo, ebook a puntate poi pubblicato in cartaceo con il titolo L'isola dei monaci senza nome.
Nel tempo libero Simoni organizza eventi culturali di taglio letterario.
Se non siete stati ben attenti alla trama e avete dato una veloce occhiata alla cover, forse state già immaginando nuove avventure di Ignazio da Toledo, come ho tanto sperato anche io. Tuttavia mi sono avvicinata alla lettura e non ne sono per nulla pentita, tutt’altro. Se volete saperla tutta, io non leggo proprio le trame ma, aperta la prima pagina, non perdo neanche una virgola assaporando tutto. Be’, in questo caso sono rimasta stregata già da “Perché questo libro”. Se vi facessi un sunto di queste poche pagine sareste già innamorati, ma proverò a dirvi qualcosa di più.
“Il mistero delle dieci torri” mi ha fatto pensare a un’altra opera che adoro, il Decamerone. Non che c’entri qualcosa, soprattutto dal punto di vista narrativo, ma ricorre il dieci, in questo caso come la quantità di racconti – secondo un criterio cronologico –, che ci portano verso personaggi conosciuti e altri del tutto nuovi.
Si parte da qui – 7 agosto 1229, città di Palermo.
«Se vi ho convocato in questo luogo, fuori da palazzo, è per via di una questione assai delicata che necessita del vostro consiglio. […] Un cavaliere teutonico di nome Duccio di Merania è stato trovato morto nella Magione, la chiesa che ospita il suo Ordine, non lontana da porta Maris.»
Se conoscete Marcello Simoni non potete ignorare la presenza di Ignazio da Toledo e Michele Scoto; saranno alle prese con l’omicidio di un uomo e non rimarrete per nulla indifferenti alla conclusione delle “indagini”.
L’astrologus torna nel secondo racconto Libro alla catena e di più non posso sbottonarmi tranne per un “tesoro” da scovare.
I racconti si divorano, grazie anche all’inconfondibile stile dell’autore che ammalia, cattura; sempre presente il mistero e il senso di inquietudine che si placa solo all’ultima parola. Leggerei mille volte L’aquila del mare e altrettante Il banchetto degli scacchi. Quest’ultimo mette in luce l’avarizia del duca Alfonso, suscitando le ire della figlia Angelica che si sente “oggetto di scambio” con un finale che ribalta le sorti del vero protagonista, il cuoco Malagise.
La maledizione dello scarabeo avvicina il lettore ai giorni nostri, e alla chiusura con un senso di nostalgia. Se da un verso questi racconti ha fatto spaziare la fantasia, lascia con la voglia, ognuno, di approfondire, di andare oltre. Ricordo, però, le parole dell’autore:
“Dentro quei racconti c’è pure la mia storia! La storia di come il mio stile di scrittura e il mio modo di concepire il passato, il mare e l’immaginario si sono evoluti nel corso degli anni. Ed è stato perciò non senza imbarazzo e con un certo spirito autocritico che li ho ripescati da un cassetto…”
E li ha condivisi con i suoi lettori! Piccole perle incastonate in un’opera che lascerà traccia e non sarà più solo carta di giornale per incartare il pesce. Davvero complimenti, consigliatissimo.
"Da quanto mi è stato riferito, Ferrante avrebbe acquistato da voi un migliaio di archibugi fabbricati in Val Trompia"
Penso che questo sia il primo libro nel quale il mio paese di origine, Gardone Val Trompia, viene nominato. Questo è anche il primo libro di Marcello Simoni che leggo e credo che non sia stato il modo migliore per iniziare, visto che questa è una raccolta di storie brevi che rimandano ad alcuni personaggi ed episodi dei suoi libri.
Sulla copertina qualcuno ha definito lo scrittore come “l’unico legittimo erede di Umberto Eco” e ecco, diciamo che hanno esagerato. Le storie sono state carine ma la scrittura è davvero semplice, mentre i dialoghi non sono molto ben fatti.
Questo è stato un regalo, e come regalo va anche bene perché mi ha fatto conoscere uno scrittore nuovo, ed ho potuto leggere un libro breve di un genere che non leggo mai, cioè il romanzo storico. Non sono sicura di voler leggere altro di questo autore ma non si sa mai, se mi regalassero il primo capitolo della serie di Ignazio, non sarei infelice.
In questo libro Marcello Simoni parla di molti dei suoi personaggi: Ignazio da Toledo, il mercante di libri maladetti l'astrologus imperiale Michele Scoto, il fratello gemello di Cosimo de' Medici, il corsaro Khayr al-Dīn Barbarossa, il cavaliere ospitaliero Leone Strozzi e Licio Ganello, mago fiorentino sul cui corpo Leonardo da Vinci compirà i suoi studi anatomici. La lettura di questo libro, fa sì che al lettore sembri di trovarsi accanto ai protagonisti a respirare l'odore del mare, accarezzati dal vento o tra i mercati a sfuggire a qualche ladruncolo. Come succede con i libri di Salgari o con ''Le mille e una notte''. E' bello incontrare così tanto personaggi in un unico racconto. Però manca Girolamo Svampa, il mio preferito tra tutti i personaggi creati da Marcello Simoni. Spero tanto che l'autore scriva ancora altri romanzi con lui protagonista.
"Il mistero delle dieci torri" è la raccolta di dieci racconti, in parte legati a romanzi precedenti e a personaggi già incontrati e proprio per questo, a tratti, risulta difficile da capire senza recuperare la storia che richiama. I personaggi sono ben descritti ma occorre collegarli ad altri fatti che non sono immediati e quindi si perde più tempo a contestualizzarli che a godersi la storia. Comunque il libro presenta un buon ritmo e una buona scrittura. Complessivamente si è rivelato un piacevole passatempo, anche se proprio quando ci si sta calando nella vicenda di un determinato racconto, questo finisce lasciandoti spiazzato.
Pur essendo un fan di Marcelo Simoni, devo dire (a bassa voce) che questo libro non mi è piaciuto. Il libro contiene 10 novelle brevi, tutte a tema storico, alcune di personaggi già noti ali lettori di Simoni, altre abbastanza nuove. Le storie sono ben scritte, le più articolate anche piacevoli, ma tutte e dieci (e quindi il libro intero) soffrono di chiusura repentina e anticipata senza che la storia possa svilupparsi.
Il Mistero Delle Dieci Torri è un libro che racchiude dieci racconti differenti per personaggi, ambientazioni e momenti storici. Mi sarei aspettato in generale più storie investigative o comunque misteriose, ma diverse si sono rivelate senza particolare ispirazione. Tra i racconti più interessanti, il secondo dei racconti di Sicilia, il banchetto degli scacchi e l'ultimo, lo Scarabeo. In po' una occasione persa, ma rimane comunque molto fluido.
Questa volta si tratta di uno spin-off letterario. In questo libro si raccontano tutti i retroscena dei suoi personaggi che abbiamo conosciuto fino ad ora.
Ottima raccolta di racconti di un autore italiano. Questo libro è facile da leggere e lo si finisce in pochi giorni. Ottima lettura estiva che non richiede troppa attenzione nel leggerla.
Marcello Simoni è una certezza. Il libro è un insieme di dieci racconti, più o meno brevi. Si riconoscono i tratti distintivi dell'Autore, la passione per l'occulto, la fedeltà con cui sono tracciati i personaggi storici e il mistero che permea molti dei racconti. La risoluzione dei racconti non è mai banale e molto spesso completamente opposta a quanto si potrebbe immaginare.
🗡️ Il mistero delle dieci torri, trama accorciata: Quali misteri ha dovuto svelare Ignazio da Toledo, conosciuto come il mercante di libri maledetti, prima di partire dalla Palermo di Federico II e fingersi morto? Quali complotti ha ordito, in sua assenza, l’astrologus imperiale Michele Scoto? Un vero e proprio viaggio per terra e per mare, attraverso i secoli, che conduce il lettore in luoghi lontani nello spazio e nel tempo.
🗡️ La taverna degli assassini, trama accorciata: Anno del Signore 1793. Granducato di Toscana. Un castello fondato su un’antica abbazia, un cadavere avvolto nei tralci di una grande vite. Vitale Federici, insieme al suo devoto discepolo Bernardo della Vipera, si ritroverà a investigare su un delitto i cui moventi sembrano affondare nell’antica tradizione vinicola della famiglia baronale, e nella sua cantina sotterranea che, simile a una biblioteca, pare celare un indizio sull’identità dell’assassino. Riuscirà Vitale a fare luce su questo caso, in cui ambizione, inganno e antiche passioni si intrecciano in un mistero forse impossibile da decifrare?
🗡️ L’enigma del cabalista, trama accorciata: Anno Domini 1307. Basilio Cacciaconti, templare rinnegato, si reca a Napoli per ritrovare un antico talismano e l’uomo che ne sarebbe in possesso. Un’impresa non semplice, dal momento che la persona alla quale Basilio deve dare la caccia è l’ebreo Malachia Vinelles, un mago cabalista tenuto prigioniero nelle segrete del convento di San Domenico, sede dell’Inquisizione. La minaccia più grande si nasconde forse dietro l’ombra del cabalista. O di Samira stessa, che per misteriose ragioni accetterà senza indugio di mettersi al servizio di Basilio.
🗡️Il mistero delle dieci torri: ⭐️⭐️⭐️,5/5 🗡️La taverna degli assassini: ⭐️⭐️⭐️⭐️/5 🗡️L’enigma del cabalista: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
🗡️ recensione personale: amo follemente la scrittura di Marcello Simoni, riesce davvero a farmi entrare nella storia come se dal 2024 mi catapultassi direttamente negli anni descritti nei suoi libri, la scrittura scorrevole rende il tutto ancora più magico. Davvero dei libri super belli e interessanti ve li consiglio💜
Rispetto ai romanzi a cui siamo abituati, questi dieci racconti non mi hanno entusiasmato come avrei voluto. La scrittura dell'autore è sempre impeccabile, su questo non si discute, ma le vicende narrate non mi hanno coinvolto molto in quanto, nel momento in cui il lettore entra nel vivo della storia, questa è terminata, proprio perché scritta come un racconto (probabilmente come romanzo, ogni racconto avrebbe reso meglio).