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El polvo y el oro
El polvo y el oro es una de las novelas más ambiciosas y notables de la literatura cubana del siglo XX. A través de las distintas generaciones que componen una familia de la Isla, desde los tiempos coloniales de la esclavitud hasta la revolución de 1959, el autor recorre la historia de la mayor de las Antillas ofreciendo al lector un fresco lleno de matices y rico en detalles, sin perder la verosimilitud. Reconstrucción novelada de Cuba, la novela nos conduce por el devenir de la familia Valle, de raíces gaditanas, que se traslada a La Habana para participar en la explotación del azúcar y del tráfico de esclavos. La obra recorre seis generaciones que escalan posición en la burguesía criolla. El autor no solo novela los hechos históricos sino que profundiza en la idiosincrasia de un pueblo que está en constante proceso de transculturación, de sincretismo. La ambición, la violencia, el sexo, la magia, el dolor, se combinan magistralmente en la trama, dinamitando los límites de la realidad y la ficción.
- GenresFiction
600 pages, Paperback
Published November 22, 2021
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Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
June 19, 2018
Una saga familiare raccontata a più voci, che si alternano dal presente e dal passato.
Un pout pourrie di culture -europei, creoli, africani- sullo sfondo di una città di L'Avana ancora coloniale, in cui ai sentori di America latina si uniscono le influenze tribali della profonda Africa nera. In realtà il realismo magico latinoamericano cede quasi del tutto il posto ai riti ancestrali di tribù africane, non riuscendo però a creare in questo specifico contesto lo stesso fascino suggestivo.
Un capostipite cinico, schiavista ed usuraio è il tronco saldo della famiglia, a cui si susseguono poi generazioni di personaggi abbastanza opportunisti o poco incisivi, ai quali difficilmente ci si affeziona. Tra loro si differenzia qualcuno, un "buono" della situazione, ma non ha certo la forza di scaturire come personaggio indimenticabile del romanzo.
Nel complesso penso amaramente che l'autore avrebbe avuto grandi tematiche su cui scrivere ma sono state cinquecento pagine senza un decollo...
Un pout pourrie di culture -europei, creoli, africani- sullo sfondo di una città di L'Avana ancora coloniale, in cui ai sentori di America latina si uniscono le influenze tribali della profonda Africa nera. In realtà il realismo magico latinoamericano cede quasi del tutto il posto ai riti ancestrali di tribù africane, non riuscendo però a creare in questo specifico contesto lo stesso fascino suggestivo.
Un capostipite cinico, schiavista ed usuraio è il tronco saldo della famiglia, a cui si susseguono poi generazioni di personaggi abbastanza opportunisti o poco incisivi, ai quali difficilmente ci si affeziona. Tra loro si differenzia qualcuno, un "buono" della situazione, ma non ha certo la forza di scaturire come personaggio indimenticabile del romanzo.
Nel complesso penso amaramente che l'autore avrebbe avuto grandi tematiche su cui scrivere ma sono state cinquecento pagine senza un decollo...
September 14, 2026
Too long, it required a thorough editng, too much information, characters and subplots that dont add. Sometimes is quite accelaerated and then it completely stops. being a historical novel most of the biggest historical events in Cuba re just a sentence, which is a mistake and a lost opprtunity. Historical periods feel more like a scenerey than a framework for the plot. Characters are not very well developed, specially women, the voice is the same for every character. The magical voice of the dead enslaved woman is particularly disastrous. Overall, the opressive atmosphere feels right for a story captured by vigilance and repression, by fear of slave revolt and master's repression. The chapter about the Cuban reolvution is the most well developed, with the best literary moment of the novel in it. Overall, I enjoyed it.
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