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Il mangiatore di pietre

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De vondst van het levenloze lichaam van de jonge Fausto, zorgt voor veel commotie in een afgelegen dorpje. Is het een afrekening binnen het criminele milieu? Wordt er geleefd naar oude erecodes? Er wordt gefluisterd dat het Fausto’s verdiende loon is, al wil niemand zeggen waarom.Cesare is passeur, een smokkelaar van goederen en soms zelfs mensen. Hij heeft een turbulent verleden en is na tal van omzwervingen in onder andere Frankrijk teruggekeerd in zijn geboortedorp. Zijn schijnbare rust wordt verstoord als hij op een avond zijn hond uitlaat en het lijk van Fausto vindt. Het onderzoek naar de moord wordt geleid door een vrouwelijke rechercheur van buiten het dorp. Zij stuit op een muur van stilzwijgen. Cesare raakt in de ban van haar charmes en daardoor steeds meer betrokken bij het rechercheonderzoek. Maar is Cesare eigenlijk wel degene die hij zegt dat hij is? Het ijzige zwijgen wordt uiteindelijke verbroken en zorgt voor een geheel nieuwe wending in het verhaal.Een prachtige roman over stugge mensen, moeizame relaties en een dorp waar de sneeuw alles met een verhullend laagje bedekt. Met veel oog voor detail schildert Davide Longo een treffend portret van een kleine, geïsoleerde gemeenschap in de ruwe, bergachtige omgeving van Piemonte, op de grens van Frankrijk en Italië.

160 pages, Paperback

First published January 1, 2004

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Davide Longo

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Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,460 reviews2,433 followers
November 4, 2023
IL VENTO FA IL SUO GIRO



Luci incerte, odori pungenti, rumori secchi, parole scabre, ambiente duro per uomini segnati.

Simenon non è lontano e da un momento all'altro potrebbe apparire il sergente Studer.

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Giorgio Morandi.

Cesare il Francese sarebbe piaciuto a Fabio Montale e, quindi, non può che piacermi tanto.
È un personaggio solitario, e duro, un perdente di qualità.
Contrabbandiere in una valle del Piemonte, diventa protagonista di una storia di omicidio, quello di un giovane spallone a cui Cesare è legato da sempre: imbattersi nel suo cadavere abbandonato in un torrente avvia il meccanismo giallo – meccanismo, che come nella migliore tradizione del genere, non è lo scopo del racconto, ma è prima di tutto il modo per esplorare i rapporti e le personalità di una piccola comunità montana (in Valle Varaita, alla fine degli anni Ottanta).

description
Giorgio Morandi.

Davide Longo sa come costruire atmosfera e paesaggio, personaggi umani e animali.
Qualche eccesso di maniera, ma anche qualcosa di personale che si ricorderà.

Questo libro è già pronto per un film, italiano o straniero non importa, è una storia che va bene da tante parti, valore aggiunto.

Masticò fino a sentire il formaggio tornare latte, il pane grano.

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PS
Il film è uscito. Non so come sia. Avrei voluto vederlo. Ma qui nella capitale non è approdato. Lo schermo più vicino: Norba. Sigh.

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Profile Image for La mia.
360 reviews33 followers
December 22, 2016
Nelle sue lezioni alla Scuola Holden è capitato che Davide Longo mettesse in parallelo l’esercizio della scrittura al camminare in montagna. Una questione di passo, di equilibrio, di mettersi in relazione con l’ambiente. Questo libro è probabilmente il miglior esempio di quel parallelo. Il linguaggio è un passo cadenzato, lento ma deciso, necessario per portare avanti il corpo in un cammino in salita, faticoso ma inevitabile. L’ambiente è un personaggio della storia, ha un peso specifico importante, ha un respiro. C’è un equilibrio perfetto tra l’evolvere della storia, misteriosa e cupa, e lo sviluppo dei personaggi. È un bel libro, un romanzo che nelle librerie finisce nella sezione giallo/noir. Non so se questa classificazione fosse nelle intenzioni di Davide, personalmente la trovo un po’ stretta, anche se tecnicamente ineccepibile. Preferisco considerarla una bella storia, drammatica e forse a tratti eccessivamente romantica, ma comunque importante e degna di essere raccontata.
Profile Image for Ermocolle.
472 reviews45 followers
September 12, 2023
Tetro, solitario e respingente: il territorio montano piemontese fa da scenario a questa storia affascinante di Davide Longo.

Duro, introspettivo e cupo è anche Cesare, una vita declinata al silenzio dopo le vicissitudini che l'hanno segnata.
"Se gli avessero chiesto cos'era il male ora avrebbe potuto rispondere che aveva il colore del sangue rappreso, il gusto di radici che sentiva in bocca e la voce delle mosche in cucina."

E con Cesare si aggiunge Sergio, un ragazzo cresciuto "da solo".
"Alla collega dell'altra cassa disse che senza madre e con un padre buono a trattare solo con le bestie, il ragazzo era venuto su selvatico, una pianta che rampica attaccandosi dove può."

Dopo aver letto la serie del commissario Arcadipane e di Corso Bramard, non ho potuto evitare di cercare altre storie di Longo, il suo stile di scrittura mi piace proprio e anche questo romanzo è stato una gradita conferma.
Profile Image for ilariasbooks.
380 reviews10 followers
April 29, 2021
Il delitto fa da apripista per la narrazione di un mondo e di una comunità chiusa, dove si vive con poco, ci si conosce tutti da generazioni ma dove covano amori, odi e risentimenti. Cesare, emigrato con la famiglia a Marsiglia, e anche per questo chiamato Francese, torna alle sue montagne ed eredita dallo zio il mestiere illegale del "passeur", quello di far attraversare il confine ai clandestini. Insegna il mestiere anche a Fausto il quale però, si immischia nel traffico di droga e per questo, sembra, che sia stato ucciso. Conosceremo anche Sergio, giovane cresciuto tra i monti senza la madre, emigrata in Francia dopo un evento tragico. Si percepisce in ogni pagina, nei brevi e asciutti capitoli, la durezza e la solitudine dei personaggi, la vita aspra e i rimpianti, le cose dette e non dette. Come le montagne innevate, pericolose e misteriose, così la vita di Cesare procede sul filo del rasoio: eroe o fuorilegge, misericordioso o spietato, fedele o traditore. Un romanzo evocativo e profondo che si avvale di un linguaggio essenziale dove primeggiano i pensieri ed i silenzi, i ricordi e gli sguardi, il passato ed il presente. Un libro che ho sentito forte, che mi ha commosso, che mi ha preso per mano e condotta attraverso la sofferenza e la crudeltà di alcune vite ma con un segno di speranza, una luce possibilista di un futuro diverso.
Profile Image for Francesca.
26 reviews3 followers
November 12, 2012
Avevo da poco finito di leggere e amare L'Uomo Verticale, e mi sono lanciata nel Mangiatore di Pietre con entusiasmo e aspettative. Ho letto 50 pagine e ho cominciato a temere la delusione. Così ho chiuso il libro per un pAio di giorni e poi ricominciato dall'inizio...e in un giorno l'ho finito, di nuovo con avidità come per l'Uomo Verticale.
Longo scrive in maniera asciutta ma forte, perché va dritta al punto e spesso ci va senza nemmeno bisogno di parole, come il Francese. Sicuramente una storia in crescendo, una storia che ci mette un po' a entrarti dentro ma che poi appassiona. Sicuramente da leggere.
Profile Image for Pierpaolo Sicolo.
89 reviews1 follower
November 22, 2018
Libro intenso, una narrativa che li lega e avvolge alla storia. Il senso è di vivere le forti emozioni dei protagonisti. Da leggere mentre il freddo ti penetra le ossa.
3 reviews
September 15, 2025
ci sono già un po' di elementi dei libri successivi di Davide Longo, e la storia non è male...avendolo letto dopo tutti gli altri, trovo che lo stile narrativo non sia ancora quello dei libri che scriverà in seguito, e che mediamente preferisco
Profile Image for Mariateresa.
866 reviews17 followers
March 31, 2025
“il male che faceva alla fine l’ha trovato” (Fredo a Cesare, in riferimento a Fausto)

Che libro amaro, crudo, ruvido! Un libro dallo stile molto asciutto, essenziale, che non perde tempo in descrizioni elaborate o in dialoghi lunghi. “ il mangiatore di pietre” Una storia che le pietre le fa scendere in fondo al cuore.
Soprattutto leggendo di Cesare- per tutti il Francese- del suo passato, del suo presente. E però gli si vuol bene. in un modo sghembo, e nonostante chi è stato e ciò che ha fatto e che, ancora una volta, è chiamato a fare.
Non vorrebbe, ma come spesso succede, c’è una discrepanza, una differenza incolmabile tra volere e dovere.
Perché per ironia della sorte è lui a trovare il corpo di Fausto, si cui è padrino, nel torrente. E capisce che niente sarà come prima e che la vita gli sta imponendo di fare qualcosa, di smettere i panni del falegname e tornare a chi era prima.
Anche se è un percorso segnato. E non da cose piacevoli.
Insieme a lui ci sarà Sergio, che sa che Fausto ha lasciato un lavoro a metà e che è affascinato dal Francese e vuole qualcosa di più dalla vita col padre e quei ragazzi che non sa se chiamare amici.

Chi ha voluto la morte di Fausto? Perché? Sono quelli per cui lavorava? Se in paese qualcuno sa qualcosa, se lo tiene per sé.
E qualcun altro fa capire a Cesare di non scavare troppo nel torbido, di farsi gli affari suoi, che potrebbero esserci conseguenze.
Ma Cesare è determinato ad andare avanti, a qualsiasi costo.
Pronti a seguirlo tra anfratti, montagne, e grange?


È la prima volta che leggo qualcosa di questo autore e non mi aspettavo una storia così dura, scarna, fatta di parole precise come proiettili, parole che sembrano centellinate, uscite a fatica dai personaggi che sono uomini di montagna, abituati più a dire che a fare. E che non vogliono perder tempo a ricordare qualcosa di doloroso, di vecchio, che deve restare sepolto, dormiente, come un vecchio drago che dorme e non va risvegliato per evitare guai.

Non è un caso se il commissario dirà a Cesare una cosa del tipo: “ le parole qui ve le devono tirare fuori a forza”.
quel commissario è ciò che è forestiero, l’elemento esterno che non comprende del tutto le dinamiche del paese, ma che ci si ritrova suo malgrado. Oltretutto è una donna. Con un ruolo marginale, ma luminoso e malinconico. E il suo inserimento nella storia ha aggiunto qualcosa in più, ha dato più equilibrio e una nota drammatica e dolce che non guasta.

E poi c’è Sergio che si trova a diventare adulto, a perdere qualcosa dell’infanzia e a vedere le cose e se stesso con occhi nuovi.

È la prima volta, dicevo, e non sarà l’ultima perché questo stile così scevro di abbellimenti, che ricorda la durezza e la solidità della montagna, ha qualcosa che cattura, avvince e spinge a proseguire. Un po’ come un sentiero un po’ difficile da percorrere, ma che invoglia a continuare e vedere dove porta.
E alla fine di questa storia non sono rimasta per niente delusa: coerente e struggente. 4 stelle meritatissime!

Buone letture e alla prossima!
27 reviews1 follower
May 25, 2022
Bello!
Come già scrissi ad un contatto anobiano che in fase di lettura mi chiese se il libro mi stava piacendo, ci ho messo un po’ ad ingranare, perché distratta da preoccupazioni personali. Poi mi sono ritrovata una notte, sveglissima e con la concentrazione giusta, a rileggermi quella metà di libro che mi ero già lasciata alle spalle come se non avessi letto nulla. Ebbene, mi è piaciuta molto, e da quel momento la lettura mi ha catturata fino alla fine.
Ci sono molte recensioni negative, ma io come spesso mi capita vado controcorrente.
In questo testo Longo mi ha messo di fronte a uno stile nuovo, almeno per me. Ha saputo creare un’atmosfera molto particolare in cui i personaggi, umani e non, e gli ambienti, esterni ed interni, costituiscono un tutt’uno, avvolti da un velato alone di mistero, con l’autore che dice e non dice, induce a intuire confermando poi … tra le righe …
Descrizioni brevi ed essenziali ma bellissime di alcune fasi del giorno e della montagna, palcoscenico impareggiabile con le sue meraviglie, la sua accoglienza, ma anche i suoi pericoli, le sue trappole, il suo gelo; ti sembra di essere nei luoghi descritti, di vederli; personaggi di poche parole, introversi, bruschi, ognuno con un ruolo ben preciso e importante, asciutti: non c’è spazio per i sentimentalismi e le divagazioni introspettive. I personaggi vanno seguiti nel loro agire, solo così li si può comprendere anche psicologicamente.
Bisogna leggere con molta attenzione, distrarsi può significare perdere un tassello importante e non riuscire più a incastrare nel modo giusto i pezzi della narrazione.
Bello! ⭐⭐⭐⭐

Molto molto bello anche il film, attualmente disponibile su RaiPlay.
125 reviews1 follower
September 12, 2023
"Il mangiatore di pietre”; di Davide Longo, edizioni universale economica Feltrinelli; Isbn 9788807888120.
Premetto che di solito non leggo gialli, quindi non ho idea di quanto il mio giudizio possa effettivamente “valere”, anche perché, forse per deformazione mentale, più che alla storia, mi sono incuriosito riguardo al contesto storico, sociale e geografico.
Diciamo in sintesi, però, che a me questo libro è piaciuto. Mi è piaciuta innanzitutto l’ambientazione, perché il tutto si svolge chiaramente in Val Varaita (con qualche “licenza poetica” relativamente ad alcuni posti in cui non mi ritrovo?), territorio in provincia di Cuneo, al confine fra Italia e Francia; luoghi che amo e che conosco molto bene. Tempo e personaggi sono poi collocati in un contesto storico imprecisato che ho trovato un po’ difficile da definire (anni Ottanta? Anni Novanta del Novecento?), forse volutamente sfuocato, velato di sfumature arcaiche relativamente alla vita di montagna e che sembra persino appartenere ad un periodo precedente a quello in cui si svolgono i fatti; ciò, a parer mio, ha conferito un certo fascino e un contenuto un poco fantasmagorico alla storia.
La vicenda in sé poi non è né scontata né noiosa e diventa via via più interessante a mano a mano che si avanza nel racconto e si svelano meglio personaggi e protagonisti.
Bello quindi! Non mi resta dunque che ringraziare chi mi ha permesso di uscire dai miei soliti schemi più legati alla saggistica. Grazie Marianto!
Profile Image for Alessandra.
1,059 reviews16 followers
December 24, 2024
Cesare, vedovo di Adele, moglie bella ed amata, ex contrabbandiere e spallone di clandestini, trova in una valle remota il corpo del figlioccio Fausto assassinato.
Cesare aveva introdotto Fausto al contrabbando, ma i due uomini avevano perso i contatti, dal momento in cui Fausto aveva deciso di accettare di occuparsi anche del trasporto di droga. Cesare aveva rifiutato di essere coinvolto in questo e da allora in poi aveva preferito vivere di lavori occasionali. L’unico suo amico del paese è Ettore, un artigiano locale, anche lui un ex contrabbandiere. La polizia inizia ad indagare sull‘omicidio con il commissario Sonia di Meo, "forestiera". Potrebbe nascere una storia tra Sonia e il montanaro. Ma Cesare, emotivamente solitario, non si lascia andare ai sentimenti che lo riportano al ricordo della moglie; vuole smascherare i trafficanti di droga, convinto che siano gli assassini di Fausto.
Come sempre, la realtà è ben diversa.
Un libro agile, bellissimo, secco come un ramo che si spezza.
Da questo libro, nel 2018 è stato tratto il film omonimo con la regia di Nicola Bellucci.
Profile Image for Luca.
113 reviews
September 28, 2024
Fredda e dura, una storia che ti sferza e colpisce direttamente in viso, senza mediazioni.
Una storia di montagna, di confine, di luoghi chiusi dove l’unico altro sbocco della valle è quello che può darti un lavoro ma anche la morte.
Longo costruisce questo atipico noir piemontese in modo che ex post si può definire un po’ acerbo, ma non fa sconti, il suo rigore taglia i caratteri con colpi secchi. E chi ha amato Corso Bramard non faticherà a trovarne i semi in Cesare il Francese.
Profile Image for Daniele.
168 reviews
May 29, 2024
La montagna (la Val Varaita per la precisione) è una delle vere protagoniste di una vicenda che parte un po' lenta e si sviluppa andando avanti.
Lo stile dell'autore è asciutto, essenziale, e il libro si legge piacevolmente perché poco alla volta le tessere del puzzle si ricompongono, chiarendo una storia all'inizio poco chiara.
Profile Image for Simanò.
80 reviews19 followers
March 28, 2018
In effetti è scritto molto bene, stile originale, storia imprevedibile. Peccato non sia il mio genere, ma è una storia che ti si avvinghia e ti rimane dentro, soprattutto lui, il Francese, il protagonista.
Profile Image for Adriano Pugno.
Author 2 books22 followers
March 18, 2020
Si potrebbe dire che è uno splendido noir, che la scrittura sa di montagna vera, non come un certo filone degli ultimi anni un po’ posticcio. Mi limito a dire che ho letto pochi scrittori in vita mia che sanno rapirmi con le similitudini come Davide Longo.
54 reviews1 follower
November 4, 2024
la verità è che la vita è una cosa difficile e faticosa.
la verità è che quel poco di bellezza su cui inciampi, negli anni, ha un prezzo. alto. che si chiama dolore.
che sia questo, poi, masticare le pietre? un modo di pagare?
36 reviews3 followers
January 6, 2021
Bellissimo libro ambientato in una delle valli desolatamente abbandonate del Piemonte alpino.
Profile Image for Kin.
2,326 reviews27 followers
January 5, 2023
Libro del 2004.Ben scritto ma non di facile lettura. Storia di un passeur dalla vita travagliata e dai tanti nemici.
Profile Image for Lionelle.
196 reviews2 followers
June 8, 2021
Déçu. L'histoire semble m'avoir échappé. Je n'ai pas tout compris. Personnages peu attachants impossible à cerner. Le style reste incisif avec de belles descriptions.
Displaying 1 - 21 of 21 reviews

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