Soraya ha sempre odiato il suo nome, la sua origine orientale e il suo corpo goffo. Pubblicare un libro di successo è la sua rivincita verso i tanti che l’hanno derisa e bullizzata. A loro mostra con orgoglio la sua vita perfetta: un fidanzato che ha lasciato tutto per farle da agente, una carriera luminosa, un profilo da migliaia di follower e un fisico scolpito da sacrifici e palestra. C’è ancora qualcuno, però, capace di incrinare questa corazza scintillante: Gabriele Sabatini, il suo amore proibito ai tempi dell’università, che le ha fatto credere di capirla, e che invece è sparito dopo una notte trascorsa insieme. Nonostante la delusione, è rimasto un chiodo fisso nella testa di Soraya, tanto da ispirare il protagonista del suo bestseller. Ora che è ricca, bella e famosa, Gabriele ricompare con una proposta irritante e presuntuosa, come del resto è lui: darle spunti anche per il prossimo romanzo, mettendo in scena un finto e provocante corteggiamento. Ogni loro incontro sarà fissato da indizi nascosti nei libri, che lei non può rifiutarsi di decifrare: la scadenza per la consegna di un nuovo testo è sempre più vicina, la casa editrice e il pubblico hanno grandi aspettative, lei ha bisogno dell’idea giusta... e forse anche della rivincita definitiva su Gabriele. In una sensuale caccia al tesoro giocata tra le pagine dei classici, i due iniziano una schermaglia di attriti e seduzione che li porterà a riscoprirsi vicini, come in quell’indimenticabile notte. Più vicini di quanto Soraya desideri, perché ora ha troppo da perdere e non può cadere in tentazione.
"Perché le persone sottolineano le frasi nei libri? Perché ci si rispecchiano. Si ritrovano in quelle parole scritte da altri. I libri danno voce a ciò che custodiamo dentro, che non sappiamo tirare fuori. I libri parlano di noi."
"Ogni libro che parla di noi" è il primo romanzo che leggo di Noemi Antonelli e devo dire che mi è piaciuto molto. La penna dell'autrice è scorrevolissima e la storia di Soraya e Gabriele, due protagonisti molto ben caratterizzati, mi ha catturato sin dalle prime pagine. Soraya è un'autrice popolare e molto seguita anche sui social, una ragazza di 29 anni bella ed intelligente ma con un'immagine molto costruita ad arte dal suo agente / fidanzato. Ai tempi dell’università invece era una ragazza timida, goffa e presa di mira dai compagni di studi. Inizialmente il suo desiderio di rivalsa e i suoi atteggiamenti la fanno risultare spesso antipatica, ma procedendo con la lettura devo dire che nel complesso è un personaggio con un percorso di crescita personale che mi è piaciuto molto. Soprattutto nelle battute finali, dopo quel plot twist che non mi sarei mai aspettata. Gabriele è il ragazzo bello e impossibile che ha ispirato il suo primo romanzo diventato un bestseller. Il rubacuori dell'università con il quale ha trascorso una sola notte e che poi non ha più visto per sei anni. Gabriele ritorna all'improvviso nella vita di Soraya con una proposta lavorativa che la aiuterebbe a superare il blocco dello scrittore. Lui mi è piaciuto fin dalla sua prima comparsa, è arrogante, affascinante, geniale e mi ha fatto sorridere in diverse occasioni. E qualche volta anche sospirare. Non si è lasciato fregare nemmeno un istante dalla maschera che indossa Soraya, lui sa che sotto c’è molto di più, che lei merita molto di più e non perde occasione per sfidarla e metterla in discussione. La narrazione è in prima persona, principalmente dal punto di vista di Soraya, ma sono contenta anche di aver trovato qualche capitolo anche di Gabriele. Ho apprezzato il taglio dato alla storia, l'ambientazione nel mondo dell'editoria e la presenza di diversi estratti di romanzi classici e poesie grazie alla caccia agli indizi che ha portato Gabriele e Soraya ad avvicinarsi sempre di più. Se amate le letture romantiche particolari e l’ambientazione nel mondo della scrittura e dei libri questa è una lettura consigliata!
Punto di vista: prima persona di Soraya e qualche capitolo di Gabriele Sensualità: presente ma non descritta Caratteristiche: romantico, ambientato nel mondo editoriale Stile narrativo: scorrevole Tipo di finale: autoconclusivo Voto: 4 stelle
Soraya ha ventinove anni, è una scrittrice di successo e sta per sposare Sandro, suo compagno nonché agente letterario. Dovrebbe essere all’apice della felicità, ma qualcosa stride. Ad esempio, non riesce a trovare l’ispirazione per il secondo romanzo. Ma non solo. Il suo successo di scrittrice ha un prezzo: non è libera di frequentare i locali che le piacciono, dire quello che realmente pensa o postare sui social le foto che desidera. Poi, un giorno, arriva lui, Gabriele Sabatini, il compagno di università con cui sei anni prima ha passato una notte di fuoco. E le propone di frequentarsi non per piacere, ma per lavoro: per dare a Soraya l’ispirazione per il nuovo romanzo…
🌺
È difficile attribuire un genere specifico a “Ogni libro che parla di noi”. C’è sicuramente una componente di romance - i personaggi principali sono Soraya, Sandro e Gabriele e si formeranno inevitabilmente litigi, incomprensioni e gelosie -, ma la vera protagonista è Soraya e la sua evoluzione nel corso del romanzo - mentre, nella prima parte, Soraya ha tanti dubbi e insicurezze, nella seconda acquista consapevolezza di sé, del proprio corpo e di quello che desidera realmente dalla vita. In tal senso, il libro si può considerare un romanzo di formazione, nonostante abbracci un arco temporale abbastanza limitato - dai ventinove ai trentun anni.
Se mi conoscete, probabilmente sapete che preferisco storie più “drammatiche”. È altrettanto vero, però, che ci sono periodi in cui ho bisogno di leggerezza, di evasione dalla realtà, e questo libro è capitato al momento giusto. Si affrontano tanti temi - i dubbi che si hanno alla soglia dei trent’anni, il bullismo e la difficoltà di essere sé stessi in una società fortemente giudicante -, ma tutti in modo estremamente “leggero”, capace di fare riflettere senza mai appesantire. E, come potete dedurre dal titolo, si parla di libri, tra cui il mio classico preferito: “Il rosso e il nero” di Stendhal.
Ogni libro che parla di noi di Noemi Antonelli, contemporary romance, pubblicato da Sonzogno oggi, 17 giugno.
Non avevo letto il precedente lavoro di questa autrice e quando mi è stato proposto di partecipare al Review Party mi sono lasciata convincere dalla trama. Questo è un libro che si legge in una giornata nonostante le tante pagine perché la scrittura della Antonelli è scorrevole e la storia di Soraya ti trascina. Credo ci sia stato un buon lavoro dietro, gli eventi si susseguono al giusto ritmo, i protagonisti sono interessanti e, a fasi alterne, suscitano tutte le emozioni possibili, non resterete immuni al fascino di Gabriele, impossibile resistergli, ma vi avviso che vi farà anche parecchio arrabbiare. Ho apprezzato la scelta di rendere Soraya, passatemi il termine, ‘antipatica’ perché la vita vera è questa, ti può inasprire, ti può portare a essere egoista e lei è il risultato di ciò che ha vissuto, non è sempre stata così. In mezzo a tutto questo c’è spazio anche per il fidanzato di Soraya, per lui non mostrerete nemmeno un briciolo di comprensione, vi avverto, fin dalle prime pagine l’ho trovato indigesto.
Soraya sta attraversando il blocco dello scrittore, si mette davanti al computer e nulla, non riesce a buttare giù nemmeno una riga, il suo primo romanzo è stato un successo, tanto che, a un anno di distanza, si trova ancora ai vertici delle classifiche e lei va in giro a presentarlo. Proprio durante una di queste fa la sua comparsa Gabriele Sabatini il ragazzo per cui aveva perso la testa all’università. Gabriele prende parola durante la presentazione e l’accusa di aver creato il protagonista di Il museo dei ricordi spezzati a sua immagine e somiglianza, tatuaggi compresi. A Soraya sembra di essere piombata in un incubo, come può essersi accorto che si è ispirata a lui per Lorenzo Conti? Certo fisicamente è identico, ma sono tantissimi i ragazzi con capelli neri scompigliati e occhi verdi, lui però dice di avere la prova che non è un ragazzo qualunque il suo protagonista e che, se necessario, la porterà in tribunale per vedere riconosciuta la sua parte di guadagno.
Per mettere a tacere tutto questo polverone le chiede di vedersi per farle una proposta, Soraya è molto incuriosita all’idea di incontrarlo e vedere che persona è diventata. La proposta di Gabriele è quella di aiutarla nella stesura del prossimo romanzo creando delle situazioni che inserirà nel libro. Ovviamente si divideranno i guadagni e in questo modo non chiederà nulla per il libro precedente. Soraya all’inizio è titubante, ma chi non si farebbe trascinare in un’avventura col primo amore? Inizia così questo gioco fatto di indizi nascosti nei libri che Soraya deve decifrare per capire il luogo dell’appuntamento, tutto è molto eccitante e lei si sente scossa dall’attrazione che prova ancora per lui anche perché, ho dimenticato di dirvelo, è prossima alle nozze.
Parallelamente agli episodi del presente riviviamo il passato di Soraya e iniziamo a comprendere meglio i suoi atteggiamenti e la sua voglia di apparire sempre impeccabile in ogni situazione e di curare il suo aspetto nei minimi particolari. L’adolescenza e gli anni di università non sono stati semplici, le prese in giro all’ordine del giorno, anche da chi reputava amico e quella ferita non si rimarginerà mai anche se Soraya è sempre stata abile a nascondere tutto dietro a un sorriso. Ovviamente nei ricordi del passato abbiamo Gabriele in tutto il suo splendore, sogno di tutte le ragazze, Soraya lo ha sempre osservato da lontano senza mai permettersi di immaginare qualcosa con lui, inarrivabile per molte figuriamoci per lei. E invece Gabriele si è lasciato raggiungere da Soraya, anche solo per una notte, ma quell’unica notte è rimasta indelebile per entrambi. Il passato è fatto per rimanere tale, ma a volte è impossibile resistere alla voglia di riviverlo e così Gabriele e Soraya si ritroveranno molto più vicini di quanto avrebbero desiderato.
Ogni libro che parla di noi è il libro perfetto per quest’estate, vi terrà incollate alle pagine, impossibile non farsi tentare da quel primo amore che tutte noi ricordiamo con nostalgia. Mi sono divertita, mi sono arrabbiata e anche emozionata, è esattamente tutto questo che cerco di un romanzo rosa e sono certa contenga gli ingredienti preferiti anche da molte di voi.
Adocchiai questo libro tantissimo tempo fa, stregata dalla sua sinossi estremamente originale: "una caccia al tesoro tra le pagine della letteratura". Premetto che mi aspettavo che mi sarebbe piaciuto di più, invece ho trovato che molti punti fossero ripetitivi (perciò 3,5 stelline). La trama resta comunque molto coinvolgente, sorretta dall'impalcatura della caccia al tesoro che finisce per ridestare la curiosità del lettore quando questa rischia di addormentarsi. Molto utile a determinare la scorrevolezza della narrazione si rivela anche lo stile fresco e ironico dell'autrice, perfettamente adatto a descrivere le schermaglie amorose e le scenette stuzzicanti tra Soraya e Gabriele. D'altro canto, il romanzo è tutt'altro che superficiale, in quanto approfondisce tematiche quali il rapporto tra genitori e figli (davvero interessante la figura della madre di Soraya) e le dinamiche di coppia. Il colpo di scena conclusivo rende ancora più significativo il messaggio della storia. Quello di una donna che, resasi conto della sua unicità, realizza che l'unica persona di cui ha bisogno per essere felice è sé stessa. Solo una volta che avrà imparato ad amarsi, potrà ritenersi pronta ad accogliere, eventualmente, l'amore di qualcun altro
"Le ragazze si costruiscono a volte delle immagini nobili, seducenti, dei volti ideali, si fanno delle idee sugli uomini, sui sentimenti, sul mondo, che non hanno riscontro nella realtà; poi nella loro innocenza attribuiscono a un tipo qualsiasi tutte le perfezioni che hanno sognato, e si affidano a lui; amano nell'uomo che hanno scelto quella creatura frutto della loro immaginazione; ma più tardi, quando non c'è più tempo per fuggire davanti all'infelicità, l'apparenza ingannatrice che hanno esaltato, colui che all'inizio era un idolo, si trasforma in un odioso scheletro."
Una scrittrice nel pieno della sindrome da pagina bianca, qualcuno che la correggerà per darle spunti sul prossimo romanzo❤️🩹
Soraya è sempre stata una ragazza insicura, invisibile, continuamente vittima delle prese in giro: la sua rivincita è stata pubblicare un libro di successo, avere un fidanzato che ha lasciato tutto per farle da agente, una carriera luminosa, un profilo da migliaia di follower e un fisico scolpito da sacrifici e palestra. Eppure non è mai riuscita a dimenticare Gabriele Sabatini, il suo amore proibito ai tempi dell’università, che dopo averla illusa è sparito. Eppure è proprio lui che ha ispirato il protagonista del suo bestseller.
Dopo sei anni, Gabriele ricompare con una proposta irritante e presuntuosa: darle spunti anche per il prossimo romanzo, mettendo in scena un finto e provocante corteggiamento. Ogni loro incontro sarà fissato da indizi nascosti nei libri, che lei non può rifiutarsi di decifrare: si avvicina la scadenza per la consegna del nuovo libro e non può deludere le aspettative del suo pubblico.
Iniziano così una sensuale caccia al tesoro giocata tra le pagine dei classici, eppure, tra attriti e seduzione, ben presto comprendono che non è solo finzione.
Dopo la saga di Enola , Noemi Antonelli ci regala una storia romantica ma non sdolcinata, ricca di continue schermaglie e colpi di scena. Sappiate solo che la protagonista non è facile da comprendere, tant’è che sono entrata in sintonia con lei solo dopo parecchie pagine✨
Se siete alla ricerca di una storia d’amore diversa dal solito, questo libro fa per voi!
Mi è piaciuto tutto di questa storia; lo stile, che è scorrevole e mai piatto, sa coinvolgerti al punto giusto tanto che sei sempre curiosa di scoprire cosa succederà. E la scrittura è avvincente. È un libro davvero ben scritto e strutturato, c’è un nesso logico in tutto quello che accade, anche se in alcuni tratti potrebbe non sembrare. Sono rimasta con il fiato sospeso un paio di volte, perché ci sono stati dei colpi di scena che non mi sarei mai aspettata. D’altronde, Noemi è conosciuta per inserire quelli che ti tolgono in fiato e la terra sotto ai piedi!
“Perché le persone sottolineano le frasi nei libri? Perché ci si rispecchiano. Si ritrovano in quelle parole scritte da altri. I libri danno voce a ciò che custodiamo dentro, che non sappiamo tirare fuori. I libri parlano per noi”
“Ogni libro che parla di noi” è il primo libro che leggo di Noemi Antonelli, un’autrice classe ’94 che aveva già ammaliato milioni di lettori su Wattpad con la sua trilogia “Enola”, che adesso voglio assolutamente recuperare perchè io mi sono totalmente innamorata dello stile di scrittura di Noemi e di questa storia.
Questo libro lo definirei come una sorta di romanzo nel romanzo perchè la protagonista, Soraya, è una scrittrice di successo che si sta apprestando a scrivere il suo secondo romanzo, che non vedrà mai la luce se non riuscirà ad uscire dal tanto temuto blocco dello scrittore. Fin quando si ripresenta nella sua vita una sua vecchia fiamma dell’università, Gabriele, che le propone di iniziare una finta frequentazione e scrivere un libro su loro due. Soraya a corto di opzioni, anche se prossima al matrimonio con Sandro, suo compagno e agente, accetta.
Inizia così una sorta di gioco tra i due, in cui il confine tra realtà e finzione diventa man mano sempre più offuscato e Soraya, che non ha mai dimenticato del tutto Gabriele, inizierà a dubitare del suo matrimonio ma anche di se stessa e dell’immagine patinata di donna avvenente e intelligente che si è costruita negli anni.
Raccontata così sembrerebbe nulla di nuovo, ma cos’è che rende questo libro sorprendente? Innanzitutto gli incontri tra Gabriele e Soraya sono particolari: iniziano tutti con degli indizi che Soraya dovrà scovare tra le pagine di libri di autori famosi, come “La trentenne” di Balzac, “La Sirenetta” di Andersen o “La lettera scarlatta” di Hawthorne. Questi indizi, risolvendo i quali Soraya potrà scoprire il luogo e l’ora del prossimo incontro con Gabriele, sono velati da frecciatine volte a cogliere la similitudine tra la vita di Soraya e quella dei personaggi dei libri. L’autrice riporta proprio interi passi di tali opere famose e mi ha fatto venire la curiosità di leggerne alcune.
Un’altra nota insolita per un romance è il personaggio di Soraya, che è la vera protagonista di tutta la storia, una storia di rivalsa, la sua, che da studentessa sfigata diventa una scrittrice stimata, richiesta e persino emulata. Insolita perchè Soraya non è un personaggio propriamente amabile, anzi si nota l’intenzione dell’autrice di renderla odiosa agli occhi del lettore. E’ un personaggio complesso e contraddittorio: quando pensi di averla capita, lei fa qualcosa che ti spiazza. E’ difficile starle dietro, ma io l’ho apprezzata proprio per questo, per il suo essere sopra le righe, imprevedibile, mai scontata e soprattutto per questo suo desiderio di libertà, indipendenza e realizzazione personale che fa di lei un esempio per tutte le donne. La sua antipatia è compensata da Gabriele, affascinante, irriverente, colto, amante della poesia, insomma il mio nuovo bookboyfriend. La sua personalità viene svelata soprattutto tramite flashback nel passato, che ho apprezzato tantissimo perchè sono interessanti tanto quanto la storia che si sta svolgendo nel presente.
Lo stile dell’autrice è leggero, frizzante e pungente, riesce ad alternare abilmente dialoghi, mai scontati e divertenti, con riflessioni più profonde che fa esprimere alla mente di Soraya, ma che facilmente potrebbero essere quelle del lettore stesso.
Ho amato ogni pagina, ogni singolo passaggio di questa storia che mi ha fatto molto riflettere e che mi ha ispirato per molte cose, tra cui la lettura di alcuni classici che non avrei mai considerato altrimenti. Se cercate un romance diverso, con una protagonista particolare e con una storia d’amore ambientata nel mondo dell’editoria sono sicura che Noemi saprà conquistarvi così come ha fatto con me.
Buona sera lettori! Ci tenevo a parlarvi di una recente uscita: si tratta del romanzo “Ogni libro che parla di noi” scritto da Noemi Antonelli e pubblicato da Sonzogno.
Ringrazio anzitutto la casa editrice per avermi omaggiata di una copia in anteprima e per avermi dato la possibilità di immergermi in una storia così pura, sensazionale, travolgente.
Soraya ha sempre odiato il suo nome, la sua origine orientale e il suo corpo goffo. Pubblicare un libro di successo è la sua rivincita verso coloro che l'avevano derisa e maltrattata. Adesso ha tutto: un fidanzato devoto, una carriera luminosa e persino un fisico scolpito da sacrifici e palestra. Ma c'è ancora qualcuno capace di incrinare questa corazza scintillante: Gabriele Sabatini, il suo amore proibito ai tempi dell'università, sparito dopo una notte trascorsa insieme. Ora che è ricca, bella e famosa, ricompare con una proposta irritante e presuntuosa, come è lui: le darà ispirazione per il suo prossimo romanzo, ma lei dovrà mostrarsi all'altezza e seguire gli indizi nascosti nei libri. Soraya non può rifiutare: deve consegnare un nuovo manoscritto e ha bisogno dell'idea giusta, e forse anche di fargli vedere che questa volta la più forte è lei. Ma in amore vince davvero chi non cede? In una caccia al tesoro giocata tra le pagine dei grandi classici, Gabriele e Soraya iniziano un gioco provocante che li porterà a riscoprirsi vicini come in quell'unica, indimenticabile notte.
Con delle premesse simili non ho potuto far a meno di accettare la collaborazione!
Ad oggi posso dirvi che sia diventato il mio Romance preferito per tutte le tematiche affrontate, per il modo di agire dei personaggi, per il loro essere, per quell’amore tra Soraya e Gabriele che sembra impossibile, irrealizzabile, nonostante lo desiderino entrambi. Per il voler vivere una fantasia quando però si è costretti a fare i conti con la realtà che, in questo caso, ingabbia Soraya.
Soraya è un personaggio molto forte soprattutto perché, nonostante venga trattata come se fosse una bambola, un oggetto, una semplice merce, in lei alberga la voglia di liberarsi da tutti quei veli che oggi aleggiano nel quotidiano, rendendo le persone ciò che in realtà non sono; una versione perfetta e studiata nelle più piccole minuzie al solo scopo di apparire in una società costruita sul falso. Lei vuole mostrarsi per quel che è veramente, senza aver paura del giudizio altrui, dopo he Gabriele è tornato nella sua vita.
Non ho mai incontrato un libro che mi ha fatto provare così tante emozioni intense, così tanta ansia e così tanta foga al punto tale da doverlo e volerlo finire subito. Ho passato due giornate tra le pagine del libro rimanendo incantata da qualsiasi dettaglio o dialogo. Attendevo con ansia gli indizi nascosti nei libri che Gabriele dava a Soraya e mi ritrovavo sempre di più nel suo conflitto interiore e non vedevo l’ora di leggere dei consigli di sua madre per quanto sia stata assente per tutta la vita della protagonista.
Noemi Antonelli è riuscita a creare qualcosa, a mio avviso, di davvero fantastico, sensazionale, come il voler intitolare il libro scritto da Soraya come quello che effettivamente noi stiamo leggendo .
Fin dall’inizio del romanzo continuavo a fantasticare su Il Museo dei Ricordi Spezzati, vorrei tanto esistesse per poterlo leggere e amare come ho amato questo libro.
Il rapporto tra Soraya e Gabriele mi ha entusiasmata fin da subito e sono convinta che potrà conquistare anche i vostri cuori. Il romanzo è perfetto per esser letto in questo periodo; la narrazione e lo stile scorrono piacevolmente, il ritmo subisce delle fasi alterne, incalzante e lento, a seconda delle vicisitudini. Se mai lo leggerete spero potrete apprezzarlo tanto quanto me!
Adoro la scrittura di Noemi Antonelli, l'ho conosciuta con la trilogia di Enola e ormai è diventata una delle mie autrici preferite, che compro e leggo a occhi chiusi sapendo che in un modo o in un altro saprà conquistarmi... anche se raggiungere la bellezza del libro dedicato a Enola è un'impresa. Quel romanzo mi è entrato proprio dentro l'anima. In Ogni libro che parla di noi cambiano completamente i temi, a tratti più leggeri rispetto la drammaticità di Enola, ma l'autrice sfiora con eleganza molti argomenti importanti e attuali, tra cui la riflessione sull'essere e l'apparire. Ci parla di libri e di scrittura, di romanzi d'amore, di cosa cercano i lettori e di come siamo costretti a incasellarci dentro dei binari per piacere e essere seguiti. Ci racconta di Soraya, del suo successo che parte da una bravura innata che si innesta su immagine di perfezione che viene restituita attraverso i social, della sua vita che pare guidata in tutto e per tutto dal suo agente non che futuro marito. Ma poi nella vita arriva sempre un imprevisto, qualcosa che scardina un'impalcatura apparentemente perfetta. In questo caso quel qualcuno è il nostro Gabriele Sabatini. L'uomo che potrebbe essere l'eroe di qualsiasi romanzo d'amore. Lui è mistero e fascino, e comincia a minare le certezze di Soraya.
Si innesca un gioco che in equilibrio precario viaggia tra finzione libresca e sentimenti che cominciano ad animarsi e ingarbugliarsi. L'autrice ci porta in giro per Roma e dintorni ridipingendo una nuova favola romantica particolare e innovativa che non solo porterà Soraya a capire che volto ha l'amore, ma soprattutto a crescere, a scoprire quello che veramente vuole dalla vita, comprende l'importanza di essere libera di scegliere, si riappropria della sua vita, di affetti perduti. Noemi ci fa viaggiare nel presente e ricostruisce quel passato che ci svela la vita di Soraya, le sue salite e i suoi fallimenti. Ci racconta di quando e come ha conosciuto Gabriele... Quello che amo dei libri dell'autrice, e che ho ritrovato anche in questo romanzo, è il fatto che scrive di personaggi veri pieni di imperfezioni. Un romanzo che ci regala fino alla fine sorprese che non avrei mai immaginato... Non vi dico altro per non fare spoiler. Non sono più abituata a leggere su carta i romanzi e per questo ci ho messo tanti giorni per leggerlo con la paura di rovinarlo portandomelo dietro ovunque, con l'ansia di non poterlo sottolineare nei passaggi più belli perché per me la carta resta sacra :D e ho riempito il telefono di foto per ricordarmi i pezzi più belli. Complimenti a Noemi per questo nuovo incredibile lavoro.
Scrivo questa recensione dopo aver appena girato l'ultima pagina e sistemato il libro nella libreria. Noemi ancora una volta si dimostra una scrittrice con la S maiuscola. Avevo paura che questo nuovo romanzo non fosse all'altezza delle mie aspettative, avendo amato la trilogia de Ogni alba rimasta. Invece anche stavolta l'autrice ci regala un gioiellino di libro. Che si dimostra, oso dire, quasi superiore alla storia di Enola e Diego per i temi trattati e per il modo di elaborare la trama. Ho trovato la scrittura di Noemi notevolmente migliorata, maturata sotto tanti aspetti. Creando una trama davvero originale. Soraya è una scrittrice di successo amata dal pubblico, specie quello virtuale, grazie al suo romanzo d'esordio: Il Museo dei ricordi spezzati. Gabriele lavora nel campo della comunicazione in una famosa azienda di moda. I due si conoscono dai tempi dell'università di Lettere e dopo una serata andata non nel migliore dei modi, dopo sei anni i due si incontrano una seconda volta. Facendo rinascere dalle ceneri quella vecchia fiamma che li aveva inesorabilmente avvicinati l'uno a l'altra. Ma a cosa è dovuto questo secondo riavvicinamento? Soraya soffre della cosiddetta "sindrome da pagina bianca". Un blocco del lettore dal quale sembra non riuscire a venirne a capo. Soprattutto a causa delle continue pressioni da parte del suo agente/fidanzato Sandro (che odierete). Gabriele si propone così di aiutarla a scrivere il prossimo romanzo, trovando un'idea curiosa e al tempo stesso eccitante per entrambi: Soraya scriverà il nuovo libro basandosi sui loro incontri, su una fasulla frequentazione. Incontri dei quali la nostra protagonista dovrà risolvere gli indizi lasciati tra le pagine di classici come Stendhal e Dickinson. La cosa che mi piace di questa autrice e che i suoi romanzi rosa non sono per niente scontati, per niente sdolcinati anzi tutt'altro. Ci sono stati colpi di scena che mi hanno letteralmente scioccata e fatto scendere le lacrime. Sia per le risate ma anche per l'empatia con la quale vengono trattati diversi argomenti. Il ruolo che la donna ha nella nostra società, voler apparire in un certo modo per essere accettati dagli altri, il modo costante con il quale ognuno di noi spesso indossa una maschera per avere l'approvazione altrui. Accettare i propri sogni, le proprie passioni e prendersene cura. Questo libro parla di amore e di libertà. E vale la pena di essere letto.
Non so davvero come scrivere una recensione da 5 stelle, non riesco mai ad esprimere appieno a parole ciò che significa aver amato un libro così tanto e riconoscerne pubblicamente il valore, ma prometto che mi sforzerò, e che lo faccio per dare il giusto riconoscimento a Noemi, autrice di questo capolavoro.
Ovviamente la prima impressione iniziale è che si tratti di una delle tante storie d'amore che si trovano in giro. Anche io stessa, che avevo letto la sua trilogia di Enola su wattpad diversi anni fa, non mi aspettavo certo qualcosa di più. Invece questo libro ti lancia in un mondo metaletterario, fatto sia di fantasia che di citazioni auliche, e che passa la stragrande maggioranza del libro ad illuderti.
Le illusioni sono probabilmente la tematica centrale del romanzo, tanto che a quaranta pagine dal finale ho creduto di aver capito tutto, che il testo non avesse più armi per sorprendermi, e invece mi sono dovuta ricredere, perché Noemi mi ci ha fatta cadere con tutte le scarpe.
Il personaggio di Soraya non mi è molto piaciuto nella fase iniziale, troppo disposta a raccontarsi la favola della vita perfetta e a organizzare il matrimonio perfetto, troppo accomodante a lasciare che il suo fidanzato le gestisse la vita come un dannato burattinaio. Era così soddisfatta di aver fatto scelte quantomeno opinabili e di essersi impedita di avere degli amici, attaccandosi come una piovra al suo fidanzato, confidando che lui potesse interpretare davvero tutte le figure che dovrebbero gravitare attorno ad una persona per contribuire alla sua felicità.
Poi è fortunatamente riuscita ad evolversi, la consapevolezza non le è arrivata istantaneamente come l'epiphany di Joyce, ma si è sedimentata lentamente e non per questo è stata meno efficace. Alla fine Soraya ha dato prova di forza e indipendenza, è riuscita ad emergere dall'intrico di bugie e illusioni da cui si era lasciata catturare come un moscerino.
Il finale è aperto, e nonostante io non sia una fan di queste storie lasciate in sospeso, non l'ho trovato nientemeno che perfetto. 🫶🏼
Quante volte ci è capitato di leggere delle pagine di un libro o anche una semplice riga e sentirlo tanto vicino a noi, ad un nostro episodio o fase della nostra vita? A me è successo spesso e direi anche ai nostri protagonisti di questa storia. Una storia che ti coccola, che ti porta per mano in questo mondo fantastico che è l'amore, ma anche nel mondo della lettura, dei libri e della cultura. È una storia passionale, ma allo stesso tempo porta a conoscere il vero lato dell'amore, che sì, può riservare sorprese poco carine, ma non ha bisogno di essere considerato come qualcosa di morboso. La nostra protagonista è Soraya, una ragazza, che come tante noi, ha mille dubbi sul suo essere, sul suo fisico, ma anche sulla sua vita. Il suo momento di gloria arriva con la scrittura del suo romanzo "Il museo dei ricordi spezzati', una storia in grado di far innamorare tanti, ma che sarà in grado di far riemergere un passato in lei, forse non poi così tanto sepolto. È una storia ricca di molte riflessioni profonde su di noi, su ciò che siamo e su cosa realmente vorremmo diventare e soprattutto la forza di ogni donna di poter vivere la propria vita anche senza aver bisogno di uomo accanto, ma che, avendo un cuore, trova sempre spazio per amare o semplicemente avere qualcuno nel cuore. Soraya è pronta ad affrontare la sua vita con forza, ad accettare la scrittura di un nuovo libro e di farlo tramite espedienti molto particolari e con persone appartenenti al suo passato. Non essendo il mio genere, posso dire che mi ha aiutata tanto nella lettura lo stile di questo libro, semplice, fresco e coinvolgente e che, soprattutto, non cade mai nel banale. Ogni personaggio è ben caratterizzato a 360°, tutto è calibrato ed è facile empatizzare con uno di loro soprattutto in base al punto di vista con cui si legge il racconto. Quale personaggio pensate possa poter essere il vostro alter ego? Soraya, Gabriele, Sandro? Sta a voi scoprirlo🤍
Soraya non ha avuto un'adolescenza facile, è stata spesso presa in giro anche da chi riteneva un amico. Neanche gli anni all'università sono stati facili. Fatti che l'hanno segnata per sempre. Adesso è una scrittrice, il romanzo pubblicato l'anno prima è ancora in classifica ma ha la crisi della pagina bianca, non riesce a scrivere. Un giorno, mentre è alla presentazione del suo libro, incontra Gabriele Sabbatini, il ragazzo che all'università attirava gli sguardi di tutte le ragazze e di cui lei si è sempre sentita attratta. Non è un bell'incontro visto che lui la accusa di aver utilizzato la sua immagine per creare il personaggio del suo libro. E' un'accusa a tutti gli effetti, tanto che vuole essere pagato.
Per calmare le acque lui propone a Soraya un accordo, quello di aiutarla a scrivere il suo prossimo romanzo e dovranno dividere i guadagni, solo così dimenticherà quello che lei ha fatto. Inoltre nel libro si parlerà ancora di lui e sarà soltanto Gabriele a dettare le regole.
Non è facile decidere, ma la proposta è molto allettante e poi l'attrazione che provava per lui è ancora lì, non si è mai spenta. C'è un unico problema, Soraya è fidanzata con il suo agente e sta per sposarsi.
Una storia originale che ci porta ad approfondire Soraya e la sua vita, ma anche conoscere Gabriele e scoprire cosa vuole da lei. Non ci si annoia minimante, anzi l'autrice, con una scrittura fluida e accattivante, riesce a tenere il lettore incollato alle pagine, con la curiosità di scoprire cosa succederà. La storia, a tratti anche divertente, mi ha emozionata, a volte mi ha fatto anche arrabbiare, ma non posso negare che sono entrata in perfetta sintonia con i personaggi. Lo consiglio sicuramente.
All'inizio del romanzo Soraya è già una farfalla, ma non riesce a sbocciare. Le costrizioni sociali imprigionano le sue ali e la relazione con Sandro, apparentemente perfetta, in realtà la avvolge ancora una volta nel bozzolo che credeva di essersi lasciata alle spalle con l'università. La Soraya delle prime pagine vive con il freno a mano tirato, perché "così piaci alla gente e vendi i libri".
È questa la Soraya che incontra Gabriele, per la prima volta dopo sei anni. È proprio grazie a lui, ai loro incontri, ai sentimenti sbagliati che le suscita, ai limiti che la costringe a oltrepassare, se la vera Soraya inizia a lottare per uscire dal bozzolo. E quando ci riesce, il suo battito d'ali spazza via tutte le persone false, tutte le menzogne, tutte le gabbie, tutto. Si libra in cielo e lo fa perché lo vuole lei, come lo vuole lei. Manda all'aria il matrimonio, manda a quel paese Gabriele, e per la prima volta nella vita, sceglie sé stessa. Si mette al primo posto, decide di amarsi.
Soraya è caratterialmente il mio opposto e forse è per questo che ho apprezzato cosi tanto il suo personaggio. Mi sono rispecchiata molto in alcuni punti del suo vissuto, i suoi dubbi, la sua voglia di essere chi è veramente, senza i filtri imposti da una società retrograda e orgogliosa di sé.
Ogni libro che parla di noi è un viaggio alla riscoperta della libertà e dell'indipendenza. Parla della consapevolezza di essere donna, bella e intelligente, e non aver paura a mostrarlo. Anzi, mostrarsi con sfacciataggine. È il trionfo dell'amor proprio, di sentirsi abbastanza, completi anche senza un partner accanto, tanto mettersi al primo posto e "sposare sé stessi".
Noemi è una certezza ormai♡
This entire review has been hidden because of spoilers.
Buongiorno amici lettori finalmente ho finito di leggere il libro di @noemiquill che ringrazio ancora di cuore per questa opportunità 🤎🙏🏻
Ma di cosa parla?
Non è uno di quei classici romance dove abbiamo la classica ragazza sfigatella che si innamora del badboy, NO NO NO.
Abbiamo una Donna che si è costruita da sola. Che ha fatto strada con le sue forse e che non si è mai fatta mettere i piedi in testa da nessuno. Insomma una Donna con le p*lle.
Ma chi è Soraya? Soraya scrittrice del romanzo “Il museo dei ricordi spezzati” apprezzato da moltissime persone infatti ha raggiunto la quota di 300.000 copie vendute!. Grazie a questo straordinario numero andrà all’evento per festeggiare le copie dove ci saranno “fan” che le faranno domande riguardo al libro. Nel bel mezzo delle domande si fa avanti un uomo domandando il perché il libro fosse scritto su di lui. Soraya spiazzata riconosce subito la persona e non crede ai suoi occhi, è Gabriele!. Passano i giorni e Soraya entra nel blocco dello scrittore, non riesce più a trovare ispirazione per il suo nuovo romanzo che la casa editrice sta aspettando. È qui che Gabriele interviene facendo in proposta che Soraya non potrà rifiutare,ovvero un libro che parla di loro.
All’interno del libro #ognilibrocheparladinoi troviamo molti riferimenti letterari come la Lettera scarlatta, poesie di Plath, citazioni su Emily Dickinson (che ho adorato) e molte altre che però non vi dirò perché se siete curiosi dovete leggere questo libro! Questi riferimenti saranno gli indizi dei luoghi di incontro tra Gabriele e Soraya! A parer mio molto molto originale e anche piuttosto divertente !
Ho scoperto questa autrice per caso tempo fa e la sua scrittura mi ha colpita subito. Anche questa volta, Noemi ha fatto una magia e ha raccontato una storia non solo originale ma anche piena di sentimento, emozioni e insegnamenti. Non so nemmeno da dove iniziare perché questo libro mi ha preso in un modo che non credevo possibile, non riuscivo a staccarmi dalle sue pagine, dalle sue parole, dalla sua storia. Soraya è una scrittrice di successo, ha un quasi marito che la ama, ha scritto il bestseller del momento, ha soldi, fama, migliaia di followers su IG.. cos'altro potrebbe desiderare? Potremmo quasi dire che la sua vita è perfetta. O forse no.. perché Soraya non è sempre stata così. Ha un passato fatto di chili di troppo, battutine, prese in giro per le sue origini metà persiane e per il suo modo di vestire, ha sempre vissuto una vita a metà, una vita in bilico tra l'essere quella che è e diventare una persona diversa, più simile alle sue compagne.. in questo mondo di ombre entra però una luce.. breve, folgorante, che lascia un segno indelebile, come una scottatura che lì rimane, senza rimarginarsi. Questa ferita è Gabriele. Lui che l'ha usata per una notte di passione e poi niente più, lui che torna e le fa una proposta senza precedenti:"𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒗𝒐𝒍𝒆𝒗𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒎𝒊 𝑮𝒂𝒃𝒓𝒊𝒆𝒍𝒆? 𝑷𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒓𝒕𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂. 𝑵𝒐𝒏 𝒔𝒆 𝒏𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂. 𝑵𝒐𝒏 𝒔𝒂𝒊 𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂 𝒆̀. 𝑵𝒐𝒏 𝒎𝒊 𝒇𝒊𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒕𝒆. 𝑵𝒐𝒏 𝒅𝒆𝒗𝒊, 𝒅𝒆𝒗𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒐̀ 𝒇𝒊𝒅𝒂𝒓𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂... 𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒊 𝒖𝒏 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒐. 𝑺𝒖 𝒄𝒐𝒔𝒂? 𝑺𝒖 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒊.." Soraya si ritroverà così immersa in una caccia al tesoro nei grandi classici della letteratura, ognuno dei quali la porterà ad un appuntamento con Gabriele, e chissà, forse oltre a scrivere un nuovo libro, Soraya potrebbe riscrivere anche una storia che sembrava già conclusa. Perché ogni libro, ogni indizio che Gabriele le lascia sembra sempre nascondere qualcosa, fa nascere in lei mille dubbi ma al tempo stesso, lascia andare la Soraya finta, quella costruita e si riappropria un po' di più di sé stessa. Ho amato Soraya dal primo momento.. lei è sempre stata una degli invisibili, quelle persone che vengono considerate insignificanti perché sembrano non avere nulla di speciale, lei che ha subito mille cattiverie solo per ricevere una qualche attenzione da persone che in realtà non le erano amiche. È una donna all'apparenza forte, determinata, piena di sé, ma sotto questa maschera nasconde un cuore ferito, umiliato che ha trovato nella bellezza del corpo e nel successo il suo alleato, una rivalsa. "𝑽𝒖𝒐𝒊 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒍𝒂 𝒃𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂, 𝒎𝒂 𝒔𝒆𝒊 𝒕𝒖𝒎𝒖𝒍𝒕𝒖𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒔𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂." Ed è sotto questa maschera costruita ad arte da chi dice di amarla che Soraya nasconde la vera se stessa, la sua carnagione che diventa scura prima delle altre, i suoi occhi allungati, quei chili di troppo che basta un'abbuffata per riprenderli. Soraya è una donna con dei sogni, una storia, delle aspettative.. è una scrittrice di successo, ma prima ancora una donna che ha bisogno di essere amata per quello che è. E fidatevi.. quando ogni promessa verrà infranta, quando i segreti verranno a galla, quando il cuore inizierà davvero a farsi sentire, sarà solo allora che Soraya capirà veramente quello che vuole!! Grazie Noemi per questa incredibile storia, perché mi hai insegnato che prima di amare gli altri dobbiamo amare noi stessi, che non possiamo solo essere i burattini nelle mani di qualcuno ma dobbiamo sempre fare sentire la nostra voce, mostrarci per ciò che siamo davvero, solo allora saremo persone vere.
Questo libro ha rappresentato una grande salvezza per me. Mi ha accompagnato in questi primi mesi da fuorisede a Roma e tra le sue pagine ho trovato non solo un conforto ma anche modo per rendere la capitale parte della mia vita. Ho cercato di recarmi (con le mie possibilità) in ogni luogo che Soraya e Gabriele visitano durante i loro incontri e li ho vissuti con la stessa intensità con cui li hanno vissuti loro. Ho adorato ogni singola pagina, avrei voluto che non finisse mai. Soraya, sei la parte di me che non ha mai voluto esporsi per paura del giudizio altrui. Grazie di avermi fatta sentire meno sbagliata. Gabriele, sei quelle insicurezze che spesso mi porto dentro e che non so affrontare. Grazie per avermele mostrate. Grazie Noemi per questo gioiellino🤍
La storia avvincente di Soraya, moglie di Sandro il quale è anche il suo agente. Scrittrice brillante che si ritrova a giocare con il suo passato con la figura di questa vecchia cotta universitaria di Gabriele Sabatini.
Rinasce l'amore tra i due e i modi in cui avviene è davvero molto delicato, sublime. Mi è piaciuta moltissimo l'idea dei luoghi di incontro e indovinelli tratti da grandi classici o poesie che a loro volta raccontano la storia dei nostri protagonisti.
Stile molto semplice super scorrevole e finale che ti lascia a bocca aperta con questo meccanismo creato da Gabriele e Sandro davvero inaspettato. Ho amato la protagonista e la sua rivalsa finale prima come donna e poi come scrittrice
This entire review has been hidden because of spoilers.
4.5* Questo libro è stato davvero una piacevole sorpresa, l’ho iniziato con la paura che fosse un romance come un altro pieno di cliché, invece mi ritrovo a dire che definirlo romance è riduttivo. È la storia di Soraya, una donna che cerca la sua indipendenza, la sua rivincita. All’inizio può sembrare la solita protagonista piatta, santarellina, con un passato da emarginata, ma è ben altro. È una donna forte, con le sue idee, con il suo caratteraccio, non è lo stereotipo di donna perfetta o amabile, eppure riesce ad essere amata e ad amarsi nonostante i suoi difetti. Potrei definire questo romanzo un inno al self-love.
Recensito in Italia il 5 gennaio 2022 tramite Amazon
Una delle più grandi emozioni che un libro ti possa dare è la consapevolezza di chi sei e di chi puoi essere. Noemi ha colpito uno dei più grandi problemi che tutti noi affrontiamo in più periodi della nostra vita. È inutile dire che vorrei un Gabriele nella mia vita. È fondamentale dire che vorrei tanto come Soraya trovare e diventare la vera me stessa senza mascherarmi dietro a qualcosa. Ne prendo insegnamento e grazie Noemi per questa perla.
Il libro racconta di Soraya, un'autrice molto famosa, legata però da delle catene invisibili. Soraya, nel corso del libro, spezzerà queste catene e prenderà consapevolezza di sé stessa. Ho apprezzato molto la crescita emotiva della protagonista. Fantastica e molto originale la "caccia al tesoro" tra i libri. Plot twist finale assurdo, mi ha lasciata completamente a bocca aperta. La penna di Noemi Antonelli si riconferma una garanzia.
Ho assolutamente amato questo libro. È il primo che leggo di Noemi e non vedo l’ora di recuperare gli altri. Ho amato l’ambientazione, i personaggi mi rimarranno nel cuore per sempre, la loro caratterizzazione. La storia è molto originale, e devo ammettere che era un po’ di tempo che cercavo un libro con una storia simile. Stra consigliato!
come ogni libro di Noemi l’ho divorato e me ne sono completamente innamorata. una storia d’amore diversa ma molto coinvolgente. Gabriele mi è entrato nel cuore, un po’ come tutti i protagonisti di Noemi :))
Una splendida sorpresa! Tra le vie di Roma e i suoi palazzi storici, Soraya deve lavorare al suo prossimo romanzo ma cosa succede se per farlo deve riaprire vecchie ferite? Il tutto con splendide citazioni dei classici della letteratura che sembrano calzare a pennello con la storia.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Libro molto bello ma mi aspettavo di più dall'autrice di "Ogni alba rimasta" che amato. Consigliato per chi vuole leggere una storia d'amore diversa dal solito bad guy e Hope.