Motivo dominante delle poesie qui presentate è l'amarezza di un'incolmabile solitudine causata in Tagore dalla perdita prematura della moglie e di due figli. Il desiderio di una riunione con le persone amate in seno all'Eterno origina una lirica tutta tesa alla riproduzione di una realtà ultraterrena sentita come madre e conforto, riparo nei confronti di una dolorosa condizione esistenziale da fuggire. In un'epoca dominata da tragici conflitti il culto di Tagore per la poesia appare un'alternativa di fede, per recuperare una più profonda, sentimentale, infinita dimensione del vivere come amore.
Awarded the Nobel Prize in Literature in 1913 "because of his profoundly sensitive, fresh and beautiful verse, by which, with consummate skill, he has made his poetic thought, expressed in his own English words, a part of the literature of the West."
Tagore modernised Bengali art by spurning rigid classical forms and resisting linguistic strictures. His novels, stories, songs, dance-dramas, and essays spoke to topics political and personal. Gitanjali (Song Offerings), Gora (Fair-Faced), and Ghare-Baire (The Home and the World) are his best-known works, and his verse, short stories, and novels were acclaimed—or panned—for their lyricism, colloquialism, naturalism, and unnatural contemplation. His compositions were chosen by two nations as national anthems: India's Jana Gana Mana and Bangladesh's Amar Shonar Bangla.
Tagore'den aşk şiirleri. "Seni Seviyorum" ve "Sen Benim Sultanımsın" adlı iki alt kitaptan oluşuyor. Beğendiğim bazı şiirler var. Bir tanesi şu şekilde:
" Ben hep ayaktayım seni bekliyorum Benim gölüme gel testini dolduracaksan Göreceksin sularım ayaklarını öpecek Aşkımı anlatacak - göreceksin. Bu gölgesi kumlara vuran yağmur bulutudur. Siyah zülfün üstüne kaşın - gözün üstüne Bu bir tutamlık yağmur bulutudur vuran. Ben hep ayaktayım seni gözlüyorum Benim gölüme gel testini dolduracaksan Tüm bayırı yaban çiçekleri sardı Taze çime otur - yüzüne peçeni vurma Sularım seni bekliyor bakıp düşe dalacaksan Ben hep ayaktayım seni bekliyorum."
Sudas, il giardiniere, colse dalla sua vasca l’ultimo fiore di loto rimasto dal saccheggio dell’inverno e si recò per venderlo al Re alla porta del palazzo reale. Là incontrò un viaggiatore che gli disse: “Chiedi il tuo prezzo per l’ultimo fiore di loto – voglio offrirlo al Signore Buddha”. Sudas disse: “Se paghi una masha d’oro sarà tuo”. Il viaggiatore pagò. In quell’istante il Re uscì e voleva comprare il fiore, perché stava andando a visitare Buddha, e pensava: “Sarebbe bello deporre ai suoi piedi il fiore di loto fiorito d’inverno”. Quando il giardiniere disse che gli era stato offerto un masha d’oro, il Re gliene offrì dieci, ma il viaggiatore a quel punto raddoppiò la sua offerta. Il giardiniere, avido, pensò di ottenere un guadagno maggiore da colui cui volevano offrire il fiore. Così s’inchinò e disse.: “Non posso vender questo fior di loto”. Nell’ombra silenziosa del boschetto di manghi, al di là delle mura della città, Sudas stava al cospetto del Signore Buddha, sulle cui labbra sedeva il silenzio dell’amore e i cui occhi irraggiavano la pace come la chiara stella del mattino dell’autunno bagnato di rugiada. Sudas fissò il suo viso e depose il fiore di loto ai suoi piedi e chinò il suo capo nella polvere. Buddha sorrise e gli chiese: “Qual è il tuo desiderio, figlio mio?”. Sudas gridò: “L’ultimo tocco dei tuoi piedi”. .... Viandante dove vai? Vado a bagnarmi nel mare, nel rosseggiare dell'aurora, lungo la strada alberata. Viandante dov'è questo mare? Dove il fiume finisce il suo corso, dove l'alba si schiude nel giorno, dove il giorno tramonta nel buio. Viandante quanti vengono con te? Non so come contarli. Viaggiano per tutta la notte con le loro lampade accese. Cantano per tutto il giorno attraverso l'acqua e la terra. Viandante è lontano il mare? Quanto sia lontano ce lo chiediamo tutti. Il rombo sonoro delle onde si leva al cielo quando taciamo sembra sempre vicino eppure è lontano. Viandante il sole brucia forte. Sì, il nostro viaggio è lungo e gravoso. Canta chi è debole di spirito, canta chi è timido di cuore. Viandante e se la notte ci sorprende? Ci stenderemo a dormire finché il nuovo giorno spunta cantando e il richiamo del mare viene fluttuando nell'aria. .... Quando noi due ci incontrammo la prima volta, il mio cuore suonò a distesa cantando: "Lei ch'è eternamente lontana è al tuo fianco per sempre". Ora quella musica tace, poiché ho finito per credere che il mio amore sia solo vicino, ed ho scordato che è anche lontana, molto lontana. La musica riempie lo spazio infinito fra due anime. Essa è stata smorzata dal velo delle nostre abitudini. Nelle timide notti d'estate, quando la brezza del silenzio trae un vasto mormorio, mi alzo a sedere nel mio letto e la grande perdita lamento di colei che è al mio fianco. Mi chiedo: "Quando avrò ancora l'occasione di sussurrarle parole che abbiano dentro il ritmo dell'eternità?" Destati, mio canto, dal languore, strappa questo schermo del consueto, e vola dal mio amore laggiù, nella infinita sorpresa del nostro primo incontro! ..... M’aggrappo a questa chiatta vivente, il mio corpo, nell’angusta corrente dei miei anni terreni. La lascerò quando la traversata sarà finita. E poi? Non so se la luce e il buio laggiù saranno gli stessi. L’Ignoto è l’eterna libertà: il suo amore è spietato. Esso rompe la conchiglia per la perla, muta nella prigione del buio. Tu mediti e piangi sui giorni che son passati, povero cuore! Sii lieto: altri giorni verranno! L’ora batte, o pellegrino! E’ giunto il momento di prendere il bivio! Il suo volto sarà senza veli ancora una volta, e v’incontrerete.
Even though I really take my time reading books I managed to read the whole poetry book from Rabindranath Tagore in 2-3 days. The pages are about 100 pages long and the poems were extraordinary. It was surely a brainwrecking experience. I couldn't get the access to indian culture as far as I anticipated but could greatly get a brief grasp of the content and tremendous culture. Hanuman is an abstract notion, which I can't get my head around as a beginner. I give 🌟🌟🌟🌟 out of 5 stars. I really am appreciative about being able to read it and dwell about it. ------------------------------------------- Auch wenn ich mir viel Zeit beim lesen lasse, konnte ich das Buch von Rabindranath Tagore innerhalb von 2-3 Tagen durchlesen. Das Buch hatte die Länge von ungefähr 100 Seiten aber die Gedichte waren umso faszinierender. Mein Gehirn anzustrengen, um auch den Kontext dahinter verstehen zu können, war eine außerordentliche Erfahrung. Ich konnte zwar nicht wirklich viel von der indischen Kultur verinnerlichen aber konnte einiges an immenser Kultur mitnehmen. Die Gottheit Hanuman war abstrakt und schwierig zugänglich für einen Anfänger. Ich gebe 🌟🌟🌟🌟 von 5 Sternen. Es war mir ein riesiges Privileg über die Gedichte den Kopf zerbrechen zu dürfen. ------------------------------------------- Kitap okurken kendime çok fazla vakit ayırdığım bir sır olmadığından, Rabindranath Tagorenin kitabını 2-3 günde bitirebilmem büyük bir mucize. Kitap az çok 100 sayfa olduğunu ve şiirlerinde feci destan olduğunu burda yine öne çıkarmak istiyorum. Beynimi bu kadar denlice zorlamam, hint kültürünün bana kattığı çok içeriklikler ve fikirler vardır. Benim için farklı bir etkinlik olmaksızın, hint kültürünü anladığımdan yüzde yüz emin değilim. Hanuman tanrıçaları gibi. 5 yıldızdan 🌟🌟🌟🌟 veriyorum. Bu fırsatın bana doğuduğundan çok memnun ve müteşekkirim.
Nobel Edebiyat Ödüllü Hint Şair Rabindranath Tagore'un yıllar önce Say Yayınları tarafından yayınlanmış şiirlerini Tarık Dursun Kakınç çevirmiş! Tarık Dursun Kakınç, İzmirli bir Öykücü, Romancı, Gazeteci, ama, bir de Çevirmenliği varmış! Tagore'u çeviren Çevirmenlerden biri de, CHP Genel Başkanı Başbakan Bülent Ecevit idi, Ecevit, daha Robert Kolej yıllarında Sanskritçe çalışmış, Tagore'u Sanskritçe ile İngilizce'den karşılaştırmalı çevirmişti. Tagore, "Aşka Çağrı"daki şiirleri ile Türkçe'deki okurlarına çok değerli bir esin kaynağı, Hint felsefelerinin sentezi ile süslediği şiirleri ile insanın "aşk"la nasıl çoğaldığını, nasıl zengin bir hayata kavuştuğunu kanıtlıyor. Rabindranath Tagore'un "Aşka Çağrı"sını okurken, Hindistan'ın "aşk tarihi"ni hissediyoruz, Hint Halkı'nın "aşk"la birbirlerine yönelişinin bir milyarı aşkın bir nüfûsa neden olduğunu da anlıyoruz.
Poesie apparentemente molto romantiche, ma che celano un animo tormentato e l’ombra onnipresente della morte. Il poeta ha avuto una vita struggente, e l’ha saputa pienamente raccontare con le sue rime. Raccolta consigliatissima!
È un libro corto e scorrevole,l'ho letto in pochi giorni. Le poesie che ha dentro sono bellissime,in alcune ho ritrovato anche "me". Lo consiglio per una lettura leggera e per le poesie 😍. ⭐️⭐️⭐️.60/5
I usually can't focus this much on poetry. It was nice to dive into this for a while. It taught me to stay in the moment. Hopefully I'll be able to do something similar in the future too.