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Quel maledetto Vronskij

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Dalla penna di un grande narratore, la storia di un uomo che non crede alla fine di un amore. Un romanzo irresistibile di ossessioni, tenacia e tenerezza. “Perdonami, sono tanto stanca. Non mi cercare.” Solo questo lascia scritto Giulia, prima di scomparire nel nulla. E suo marito Giovanni, nella casa improvvisamente vuota, si sente un naufrago. Il loro è un amore fatto di cose minime: la colazione al mattino, con le fette imburrate e la marmellata; un bacio volante prima di andare al lavoro e un altro più lungo la sera, quando lui torna dalla tipografia con le dita sporche d’inchiostro; abbracciarsi in giardino, tra le rose che lei ha potato con cura. Dopo una vita insieme, non hanno ancora perso la voglia di farsi felici l’un l’altra. O almeno, così credeva lui. Adesso Giovanni, in cerca di risposte, guarda tra i libri di Giulia e dagli scaffali pesca il più voluminoso: Anna Karenina. Comincia a leggere. E si convince che sua moglie abbia trovato un altro uomo, un amante focoso, un maledetto Vronskij. Geloso e amareggiato, si chiude in tipografia, deciso a creare una copia unica del capolavoro di Tolstoj: carta pregiata, copertina in pelle, nella speranza, un giorno, di farne il suo ultimo pegno d’amore per Giulia.Ma la vita non è un romanzo, procede per strappi lievi e imprevedibili. Quando il mistero della scomparsa si svela, Giovanni capisce che c’è sempre qualcosa che ci sfugge, e tutto ciò che possiamo fare è smettere di averne paura.

240 pages, Paperback

First published March 30, 2021

12 people are currently reading
410 people want to read

About the author

Claudio Piersanti

25 books12 followers
Claudio Piersanti, nato nel 1954, ha pubblicato romanzi e racconti, tra cui: Casa di nessuno (Feltrinelli, 1981; Sestante 1993), Charles (Transeuropa, 1986; Feltrinelli, 2000), Gli sguardi cattivi della gente (Feltrinelli, 1992), L’amore degli adulti (Feltrinelli, 1989; edizione ampliata in UE, 1998), Luisa e il silenzio (Feltrinelli, 1997, premi Viareggio Rèpaci per la narrativa, Vittorini-Siracusa, “diario della settimana”), L’appeso (Feltrinelli, 2000), Comandò il padre (Pequod, 2003), Il ritorno a casa di Enrico Metz (Feltrinelli, 2006, premi Napoli, Campiello, Alassio 100 libri - Un autore per l’Europa, Frontino Montefeltro), I giorni nudi (Feltrinelli, 2010), Venezia, il filo dell’acqua (Feltrinelli, 2012) e La forza di gravità (2018).

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Community Reviews

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131 (19%)
1 star
43 (6%)
Displaying 1 - 30 of 99 reviews
Profile Image for Ilaria Quercia.
411 reviews113 followers
April 21, 2022
Solo una parola: noia.
Noia profonda, sonno profondo.
L'ho finito per sfinimento, mi erano antipatici tutti.
La moglie perfettina, ma avvinta dalla sua malattia... e scappa e poi torna e poi annaffia le piante.
Lui che nella disperazione e nel fallimento copia in tipografia Anna Karenina.
La figlia che chiamano "piccola", questi amici comparsa senza personalità buttati sullo sfondo...
Niente, solo due personaggi principali, ma insopportabili.
Brutto!
Profile Image for Alberto Palumbo.
317 reviews43 followers
April 16, 2022
Ho apprezzato moltissimo il fatto che il Vronskij di “Anna Karenina” sia diventato una sorta di metafora della morte che sopraggiunge quando meno te l’aspetti, che ti insidia mettendoti costantemente in guardia, però il resto non lo so: forse è un problema mio. Devo smetterla di farmi aspettative troppo alte verso autori di cui sento parlare molto bene.
Profile Image for Laura Gotti.
594 reviews610 followers
June 12, 2022
L'ho scelto per il titolo, che trovo bellissimo, così come trovo molto bella e azzeccata la scelta che ci sta dietro. Il libro è una bella narrazione, triste, non avevo aspettative, commovente. Alla fine mi è pure venuto il groppo in gola. Ma davvero finalista nel più grande premio letterario italiano? Davvero non c'era niente di meglio di così? L'ho pensato per tutti i libri che ho letto - e li ho letti quasi tutti - tranne che per uno che io spero vinca, perché è l'unico degno di nota. Gli altri sono delle storie, anche belle, ma, appunto, delle storie. La letteratura sta da un'altra parte.
Profile Image for Federica Rampi.
705 reviews236 followers
April 21, 2021
“Quante saranno le parole che una persona deve dire veramente, si chiese. Dieci, forse trenta, non di più. Il resto era banale abbellimento, una gara di scaltrezza. Certo, un Vronskij non aveva questi problemi "

La routine, le cose quotidiane, quelle impercettibili a cui non facciamo quasi più caso, perché forse istintivamente si vive in attesa di qualcosa di più grande ed eclatante, che faccia clamore.

Giulia e Giovanni sono una coppia in perfetto equilibrio, anche nei loro silenzi.
Uno accanto all’altro, anche quando qualcosa si spezza...
Giovanni fa parte di un mondo estinto è un tipografo preciso e attento come non ce ne sono più, che vive gli errori di stampa come ferite.
Quando viene licenziato dall’azienda editoriale, apre una piccola tipografia per conto proprio.
Giulia invece è segretaria in una grande società, è colta, bella, ama leggere
Giovanni vive per lei
Sul loro matrimonio, considerato solido ed esemplare, grava un’ombra
Giulia si ammala, e anche se poi sembra superare la malattia, l’equilibrio delle piccole cose si rompe

“I cambiamenti portano altri cambiamenti e alla fine ci si trova cambiati anche continuando la solita vita di sempre.”

Giovanni sente che un cattivo presagio avrebbe prima o poi preso forma ...
Giulia un giorno sparisce, starà lontana da casa per un anno e mezzo chiedendo di non essere cercata, e Giovanni, che per lei nutre una profonda devozione amorosa, è ossessionato dall’idea che ci sia di mezzo un altro uomo, un Vronskji come per Anna Karenina, un amante pronto uscire dal libro come uno spettro

“Un altro uomo. Giulia era una bellissima donna, sapeva stare nel mondo, poteva frequentare qualunque ambiente senza sfigurare.”

Senza di lei Giovanni è come un naufrago, si eclissa, vinto anche dalla consapevolezza che il suo mestiere stia sparendo.
È l’anticamera di un senso di declino che inesorabilmente scende sulle cose, (compreso l’adorato giardino di Giulia, che appassisce) quelle che lui amava fare bene e che ora spariranno lasciando il posto alla sciatteria e agli errori ..(“Il mondo è già pieno di errori.”)

Per compensare quel vuoto, e nella speranza che la moglie torni, le prepara un regalo: una copia di Anna Karenina, libro amato da Giulia, stampato con caratteri di grande pregio, affinché quel dono resti unico.

Giulia torna, ma il timore di perderla di nuovo non passerà, perché Vronskji stavolta vestirà la maschera di una minaccia silente che sta all’orizzonte, pronta a scendere ancora una volta, come una paura che non si lascia guardare in faccia.

“Come tutti sanno, la felicità viaggia a corrente alternata e non è priva di insidie e timori, primo tra tutti quello di perdere i suoi favori.”

Giovanni, simbolo della fede nell’attesa, è come un cavaliere triste che non si illude di cambiare il mondo, ma a suo modo combatte con tanta dignità, il senso di smarrimento che arriva quando ciò che dà centralità alla vita comincia a sgretolarsi

Bellissimo e profondo, Quel maledetto Vronskji rappresenta qualcosa di grande e prezioso, e attraverso il ritmo lento e implacabile scandito dalla brevità delle sue frasi, sa accogliere e raccontare la sfida più grande: stare insieme, nonostante tutto.
Profile Image for Mad.
291 reviews24 followers
June 24, 2022
Quanta poesia, quanta dolcezza 💔

La storia racconta di un uomo, ormai abbastanza in là con gli anni, che si ritrova in una situazione imprevista: la moglie, Giulia, appena guarita dal cancro e con cui aveva sempre avuto un ottimo rapporto, lo lascia e se ne va di casa. Lui rimasto solo, trova un libro che lei stava leggendo, Anna Karenina, e comincia a farsi delle idee sul perché lei se ne sia andata.

Posso dire solo una cosa: trattenete lacrime e commozione: questa storia esprime dolcezza, tenerezza ma soprattutto amore. Il modo in cui Giovanni dipinge la sua Giulia fa stringere il cuore e, sebbene all’inizio credessi che si sarebbe trattato di una cosa banale come un amante (alla “Vronskij”, appunto) sono rimasta piacevolmente sorpresa.

La voce che l’autore dà al nostro Giovanni è cosparsa di malinconia, una malinconia per un mondo che è andato avanti, che si è modernizzato e ormai non è più “suo”. Lui è uno all’antica, che viene da una famiglia di montanari e adora la carta stampata, l’ortografia e lavora in una tipografia. È un uomo semplice, gentile, che non è mai stato uno dei “furbi”, ma – e noi lettori ne siamo certi – è sicuramente uno dei “buoni”.

Recensione completa su: https://www.madeforbooks.net/post/que...
Profile Image for Max.
204 reviews6 followers
January 6, 2023
Un uomo onesto, un uomo probo, tralalalalla tralallaleru, la sua moglie perfettina che sparisce senza dir niente a nessuno e dopo più di un anno torna per curare i fiori, il pesce lesso lì ad aspettarla per accompagnarci nella seconda parte del romanzo riassunto in una sola parola: noia. Un vero soporifero, prevedibile libro da dozzina dello Strega...(c.v.d.). NO.
Profile Image for GiulsJups.
111 reviews
March 31, 2022
Un libro che è un anello.
Un anello che poi è la vita.
Una vita normale. La mia, la tua.
Però una vita forse tormentata.

Piersanti mi ha fatto piangere e per questo non lo perdono, ma ha scritto di emozioni rare e per questo sì, lo perdono. E lo ringrazio.


https://www.instagram.com/p/CRyBks9nt...
Profile Image for Antonella.
118 reviews19 followers
Read
April 27, 2022
Visto in dozzina allo Strega, sono stata colpita da un interesse assolutamente casuale per questo libro. Ho provato a leggerlo pur consapevole che non fosse il mio: confermo, non è il mio.
Lo abbandono senza rancore.
Profile Image for Francyy.
679 reviews72 followers
May 7, 2022
Sicuramente un libro che non merita neppure la dozzina dello Strega. Banale nonostante il tema di fondo non lo sia, ma non scava nel dolore, anzi lo annacqua. Troppi particolari che servono a fotografare una famiglia, ma che niente danno oltre la fotografia polaroid, non entra dentro. La seconda stella per qualche spunto interessante
Profile Image for Grazia.
508 reviews219 followers
July 17, 2022
Tutto è provvisorio ma quando lo vivi ogni momento sembra eterno.

Dopo una serie di letture che mettevano in gioco le mie capacità intellettive, pensavo di aver bisogno di una storia lineare. E invece forse la soddisfazione di lettura deriva proprio dalla necessità di spremere le meningi.

È una bella storia, ed è pure scritta in modo piacevole. Ma che sapor di déjà vu.
Profile Image for Lorenza Alessandri.
561 reviews20 followers
June 4, 2022
Ma un editor, uno che gli dica “ascolta, taglia della metà, che dici sempre la stessa cosa”.
Ma anche uno che gli dica “interessa al lettore?”
Non ci sono più figure così?

Poi, ci sono cose ottime, annegate in una quantità di parole inutili, che alla fine, non mi spiego, davvero.
Profile Image for La contessa rampante.
154 reviews96 followers
Read
April 20, 2022
"Tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo".

Quando Giulia decide di lasciare il tetto coniugale dopo aver superato la fase iniziale di una terribile malattia, suo marito Giovanni si sente solo e spaesato e per caso si ritrova a leggere le pagine dei due grandi tomi di Anna Karenina.

Più che leggere, Giovanni ricopia avidamente il romanzo di Tolstoj, nel suo piccolo negozio di tipografia. Sceglie i caratteri, la rilegatura e cura il volume nei minimi particolari, sperando di poterlo presto regalare a quella moglie che gli manca tanto.

L'uomo, pian piano che trascrive, inizia a sovrapporre la sua vita a quella dei personaggi del romanzo russo: Giulia è come la principessa Kitty, Levin somiglia proprio a lui, Anna è a tratti incomprensibile e Vronskij diventa il simbolo di tutte le sue paure.

Vronskij assume il volto e le sfaccettature di tutte le cose che possono essere frapporsi tra Giovanni e la felicità, da quelle più innocue a quella più pericolosa, per la quale non c'è soluzione.

Ma esiste davvero la felicità? E se esiste quanto dura? Giovanni a fine romanzo avrà una risposta, diversa da quello che si aspettava, ma piena di tenerezza e di sincerità.
Profile Image for Alessandra Giannoccolo.
14 reviews2 followers
October 21, 2022
Devo ammettere di aver avuto voglia di leggerlo solo per il titolo accattivante per il rimando ad Anna Karenina. Non so che cosa mi aspettassi, ma sicuramente non quello che ho letto. Personaggi scialbi, dinamica banale e storia lenta. Il finale omaggio a Madame Bovary non apprezzato. Non che non sia piacevole da leggere, ma avrei impiegato il tempo a leggere altro sicuramente.
Profile Image for Rotapannotta.
207 reviews
October 27, 2021
Non mi è piaciuto. Il protagonista è un mezzo fallito, lasciato dalla moglie, troppo chiuso in se stesso, che si fa mille, inutili lambiccanenti mentali, intanto, nei suoi vaneggiamenti si paragona a Vronskij.
Non mi interessa neanche sapere come va a finire.
Profile Image for shatzy.
9 reviews
July 24, 2022
Se qualcuno volesse riportare in vita Tolstoij e farlo pentire di aver scritto Anna Karenina, potrebbe fargli leggere questa ‘cosa’. L’unico termine che mi viene in mente per descriverlo è ‘cringe’. E mi immagino la cagnolina con un morto in casa. Orribile.


Ora la recensione seria: lo stile scelto per la scrittura è troppo didascalico, quasi dozzinale. Non conosco lo scrittore ma la scelta di far parlare i personaggi spiegando pensieri ed eventi senza metterli in mostra e farli vivere al lettore (ti ricordi quando?- e l’altro parte a raccontare dettagli che entrambi i personaggi dovrebbero conoscere) è poco furba. La visione di Giulia come la donna angelicata che non sbaglia mai è esagerata e rende poco realistica la storia, quando invece è uno spaccato di quotidianità talmente forte che, se fosse stato scritto bene, avrebbe avuto tutte le carte in regola per emozionare davvero. Gli eventi si ripetono senza suspense, sembra quasi un libro di memorie ma senza memorie. Si ha l’impressione che debba succedere qualcosa ma non succede mai niente e anche quando succede, c’è lo stesso effetto di una barzelletta che non fa ridere. Le scene di sesso le più brutte e inquietanti che io abbia mai letto, sono del parere che se non sei capace di scrivere di sesso puoi glissare e nessuno ne sentirà la mancanza. L’epilogo auspicato ma comunque noioso e super scontato. Mi dispiace veramente per il cane e per gli amici di questi due tipi.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Nadia.
1,548 reviews545 followers
July 1, 2024
قصة زوجين :جوفاني و جوليا في منتصف عمرهما يعيشون حياة ذات إيقاع منتظم و ضمن روتين يومي صارم لكن تتغير حياة جوفاني باختفاء جوليا فيدال في حالة سبات نفسي و يفارض انها قد تركته من أجل شخص آخر و ذلك بعد قراءته لآنا كرينينا التي تخلت عن زوجها و أسرتها من أجل عيون فرونسكي هذا الاعتقاد ساعده على البقاء و الاستمرارية رغم الألم إلى أن عادت جوليا و اعترفت له بأنها غادرت بسبب خوفها من معاودة مرض السرطان ليصبح هذا المرض هو فرونسكي خاصته الذي يحاول خطف حبيبته جوليا .
الرواية و ان كانت بسيطة في بنائها الا ان لها حضورا شفافا عذبا و طرحت أسئلة عن الحب و السكينة بين الزوجين و عن أثر المرض على تماسك الأسرة.
Profile Image for erigibbi.
1,132 reviews743 followers
May 23, 2023
[4.5]
TW: pensieri suicidi

Mi è piaciuto molto.
La malattia, l’abbandono sulle prime inspiegabile, il ritorno, lo scegliersi ogni giorno, la vita lenta, la scelta di trasferirsi in un luogo di pace, la montagna, a curare una serra, una giardino, l’altrə, sé stessi.
Mi è piaciuto, forse perché porta con sé qualcosa di me, e forse perché porta con sé qualcosa che desidero.
E quel maledetto Vronskij, che diventa metafora della morte, mi ha piacevolmente - e tristemente - stupita.
Profile Image for Clod.
3 reviews1 follower
August 22, 2022
Un libro scritto bene non è necessariamente un libro bello. I personaggi sono banali, isolati dal mondo e assolutamente “fuori contesto”. Si muovono senza seguire un fine preciso, ma più come sospinti dal caso. Una prosa melensa e priva di pathos in cui i personaggi sembrano immobili e le interazioni veramente scarse. Ci sono tutti i grandi temi: l’amore, la morte, il lutto, la malattia, la solitudine, ma come appiccicati ad una trama che non dà nulla. La sensazione, dopo averlo finito, è che appunto non mi abbia lasciato nulla, se non il fastidio di aver usato il tempo per leggere un libro che non mi è piaciuto.
Profile Image for Serena Giuliano.
73 reviews7 followers
April 21, 2022
Una storia d'amore semplice ma non banale. Tanto amore ma non di quello stucchevole, tanta tenerezza, tanta fragilità e poi quel maledetto Vronskij!
Profile Image for Mariaelena Di Gennaro .
524 reviews144 followers
October 3, 2022
"L’avrebbe stampato con cura che meritava e rilegato come si doveva. Avrebbe avuto una sua copia personale. E forse un giorno l’avrebbe regalata a sua moglie, dicendole: 'L’ho fatta solo per te' ".

Candidato al Premio Strega 2022 ascoltato su Audible grazie alla lettura di Gabriele Donolato.

Ennesimo candidato per nulla convincente.
Lo dico subito: finora il libro più deludente letto quest'anno.

Due protagonisti di mezza età, Giovanni e Giulia, che vivono una storia d'amore praticamente idilliaca, un rapporto duraturo consolidatosi col tempo in una quotidianità fatta di routine e gesti semplici e rassicuranti, fino a quando lei decide di andare via, scrivendo al marito un semplice biglietto di addio. Giovanni non capisce, si interroga su ciò che ha potuto allontanare Giulia, non si rassegna, eppure non fa nulla di concreto per risolvere la situazione, se non decidere di riscrivere il mastodontico Anna Karenina (essendo lui un tipografo) in un'edizione personalizzata fatta solo per lei. Non ha mai pensieri negativi sulla moglie, non si arrabbia, non va a cercarla, si convince che ci sia un "Vronsky" nella sua vita, eppure non fa letteralmente nulla. A me è parso proprio non plausibile. È un personaggio di una passività irritante, senza alcun tipo di profondità o approfondimento psicologico, discorso che vale per tutti i personaggi, principali e secondari, che mi sono apparsi piatti, banali, per nulla memorabili.
Anche nella scrittura non ho trovato nulla di interessante. Ok, scorrevole, ma quindi? Il finale poi per me scontatissimo.
Insomma, un romanzo che vuole parlare di romanticismo, di un amore maturo che non si arrende nemmeno dinanzi agli ostacoli più insormontabili, della bellezza di saper apprezzare le piccole cose che riempiono le nostre giornate, ma a me non è arrivato nulla di tutto ciò. Mi è parso solo piatto, superficiale e dimenticabile e non capisco come possa essere arrivato in finale allo Strega, addirittura a conquistare il secondo posto. Ah, e la citazione letteraria del titolo? Solo uno spunto che si perde nella trama senza mai risultarmi davvero interessante.
Insomma ,un no su tutta la linea se non si era capito.

Mi ricorderò di questo libro?
Penso proprio di no e questo non è mai un buon segno per quanto mi riguarda.
Profile Image for LettriceAssorta.
391 reviews159 followers
April 9, 2021

Quando la moglie Giulia, all'improvviso scompare nel nulla, Giovanni si ritrova solo e spaesato.

Alla ricerca disperata di risposte, si aggira per le stanze della casa che all'improvviso appaiono estranee, così come gli oggetti, vuoti e senza senso.

Tra gli amati libri di Giulia raccoglie quello più voluminoso, Anna Karenina, e comincia a leggere. Man mano che le pagine scorrono, prende forma in Giovanni l'idea che sua moglie sia andata via con un altro uomo, un amante simile al personaggio di Tolstoj: lo spensierato, l'estraneo, il ricco, il capriccioso, il vizioso Vronskij che diventa antitesi, emblema dei suoi fallimenti, oggetto di proiezione delle sue paure più recondite.

Con una scrittura esperta e briosa, Piersanti racconta una storia difficile e tragica senza mai esagerare con il dramma  che aleggia tra le pagine, sapientemente sfumato dall'ironia e dal tono leggero. Il protagonista Giovanni diventa geloso, comincia a porsi una serie di domande e si avvilisce, se la prende con il maledetto Vronskij e pensa che Giulia sia scappata a causa del suo scarso rilievo sociale e per la mediocrità della loro esistenza borghese.

Il romanzo scorre piacevolmente sui pensieri di quest'uomo di natura gentile, dalla vita fatta di abitudini ben consolidate e semplici il quale all'improvviso si trova a fare i conti con qualcosa sfuggente, un'ombra ostile e paurosa che identifica con il "maledetto Vronskij". Per esorcizzare i suoi affanni, l'uomo decide di rinchiudersi nella sua tipografia e creare una copia unica del capolavoro di Tolstoj in carta pregiata e copertina in pelle, da donare alla moglie come ultimo gesto d'amore e di rimprovero.

Il ritorno di Giulia disvela verità molto diverse da quelle immaginate.

Lettura piacevole, sempre pervasa da cauto ottimismo, inno all'amore nella sua forma più sincera.

Così è!




Profile Image for La_fede_legge.
346 reviews9 followers
May 4, 2022
II romanzo di Piersanti vede come protagonisti due coniugi devoti l'una all'altro, i quali hanno fatto dell'amore reciproco la loro unica ragione di vita. La malattia, le ostilità, le difficoltà e la morte stessa, definite genialmente con il nome -quasi aggettivato- di 'Vronskij', sono solamente piccole imperfezioni che rendono il legame di Giulia e Giovanni perfetto nella sua strana struttura simbiotica. E solo quando questa simbiosi raggiungerà il suo apice, allora potrà dirsi concluso il loro percorso, il loro viaggio,ma non la loro storia.
Questo breve testo, scritto in modo originale ma ben realizzato, appare inizialmente superficiale e freddo poi, attraverso la descrizione dell'evento di separazione che compare dopo le prime pagine, la lettura sembra divenire più scorrevole e fluida,fino a giungere di nuovo ad una battuta di arresto verso il finale. Nelle ultime pagine, tuttavia, l'autore è riuscito a trasmettere in modo lodevole le emozioni del protagonista ormai vedovo e la pace che lo pervade nelle sue giornate atipiche e nuove.
Questo libro è un inno all'amore incondizionato e reciproco,seppur non privo di elementi destabilizzanti e un po' interrogativi.
Tutto sommato, personalmente, ritengo sia una lettura molto gradevole.
Profile Image for ritarda.daria.
92 reviews7 followers
June 9, 2022
Ho dato due stelline ma vorrei giustificarmi. Non sono un mostro senza cuore. Ho notato la delicatezza e la tenerezza con le quali Piersanti maneggia la storia d'amore dei protagonisti. Ho anche notato e apprezzato le tematiche che sfiora: la malattia, il dolore e con quanta dignità una persona semplice, un uomo comune, può affrontarle.
Ma tutto ciò non è bastato a togliermi di dosso la sensazione che stessi leggendo una di quelle storielle melense dal finale tragico che andava di moda trascrivere nei diari scolastici alle scuole medie.
Un po' stile Sette Anime di Muccino.
Forse è un mio limite, ma quando ho letto questo titolo non mi aspettavo sarebbe finito tra i finalisti dello Strega.
Profile Image for Rita .
4,027 reviews93 followers
April 1, 2021
MELENSO E DEPRIMENTE

Giudizio basso, ma nient'affatto obiettivo, lo ammetto. Il fatto è che mi aspettavo un romanzo leggero, magari anche divertente, e invece mi sono imbattuta in una storia deprimente che a tratti ho trovato anche melensa. E, non appena l'ho capito, il mio interesse si è spento in maniera fulminea.
Profile Image for Ile Ruzza.
66 reviews2 followers
June 20, 2022
Adorato! Letteralmente divorato ... Una bella storia d'amore intensa e profonda e di una dura lotta combattuta insieme!
Profile Image for giorgiaplease.
78 reviews
February 25, 2025
Voglio ringraziare la me del passato per non essersi fatta convincere a non leggere questo libro dalle molte recensioni negative (che Goodreads mette in evidenza perché sono quelle che ottengono più interazioni).

Siamo davanti a un capolavoro della letteratura italiana? No. È per questo un libro da buttare al macero? Assolutamente no. Di questa storia mi sono piaciuti i personaggi comuni, ordinari, nessun supereroe, solo un uomo di mezza età profondamente innamorato di una donna di mezza età, con amici ordinari di mezza età e una figlia che si è fatta una vita in Germania dopo esserci stata in Erasmus (quest’ultima praticamente irrilevante ai fini della trama). Fin dall’inizio l’andazzo è chiaro, non ci si aspettano guizzi di felicità dalla trama, va proprio come vi immaginate dopo poche pagine. Ma tutto di questa scrittura è una carezza, il modo che ha il protagonista di arrovellarsi e struggersi, il maledetto Vronskij di questa storia, l’amore profondo e simbiotico.

Se siete alla ricerca di forti emozioni, sentimenti brucianti o grandi colpi di scena, se vi piacciono le montagne russe, vi consiglio di passare oltre, non è proprio il libro che fa per voi. Ma se, come me in questo periodo, avete bisogno di credere nei sentimenti, nelle relazioni che sopravvivono, nelle anime che si incontrano e cambiano per sempre la traiettoria di vita le une delle altre, allora leggete questo libro.

Darei un buonissimo 7.5/10, che quindi arrotondo generosamente a 4 stelle ⭐️
Profile Image for Arianna Fallerini.
178 reviews9 followers
October 23, 2023
Difficile dare un parere su questo libro senza fare spoiler. Sarò breve nel dire: NOIA purtroppo noia e rabbia.

Sì, purtroppo perché di per sè la tematica affrontata (prevedibile gia dai primi capitoli) è anche importante ma condita nel nulla. Uno dei libri più noiosi che ho mai letto, si salvano gli ultimi capitoli. Troppo poco per questo libro. Protagonista, tal Giovanni, odiato. Sempre a pensare se sua moglie sia in giro a spassarsela con qualche uomo….è proprio una fissa la sua a immaginarsela in varie posizioni possibili. Alzavo gli occhi al cielo ogni volta. Sveglia Giovanni, sveglia, che mi sono bastate poche pagine e avevo già capito io, figurati tu che sei suo marito.
Arriviamo quindi alla rabbia perché la figura di Giulia invece è molto molto bella, fino alla fine, e non posso dire molto.

Poteva essere un bellissimo libro, e invece :(
Displaying 1 - 30 of 99 reviews

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