Questo è un libro che parla di donne. È anche un libro sull'uso del computer. La storia della tecnologia che ci è stata raccontata fino a oggi parla di uomini e macchine ignorando completamente le donne e il loro contributo. Eppure all'origine dell'informatica ci sono delle menti femminili, donne che hanno portato le macchine computazionali da un funzionamento rudimentale all'arte della programmazione, donando una lingua a quella che per tutti era ancora una "scatola". Quando Internet era solo una matassa disordinata, sono state le donne a dargli una struttura e a permetterne lo sviluppo. Prima che il World Wide Web entrasse nelle nostre vite, accademiche e informatiche avevano già trovato il sistema per trasformare enormi quantità di informazioni digitali in conoscenza condivisa. Le donne sono state creatrici di veri e propri imperi nel mondo del web, e tra le prime a fondare e far crescere le comunità virtuali che oggi chiamiamo social network. Le loro sono storie dalle quali avremmo molto da imparare, se solo le conoscessimo.
"La narrazione femminile della storia - di qualsiasi storia - è ormai un sottogenere a sé, sempre crescente in proporzione a quanto le donne, come autrici e come soggetti, chiedono di potersi ricongiungere con una parte della loro identità soppressa e negata, quella che le fa sentire sempre sole al mondo quando provano a uscire dai binari della prevedibilità sociale e a farsi demiurghe. La storia del mondo raccontata dai manuali scolastici e nei testi universitari è una storia del mondo in cui il contributo delle donne viene minimizzato, quando non direttamente nascosto. È un problema di sguardo, un problema di studi, un problema di taglio narrativo ma soprattutto, alla radice, un problema di pregiudizio." Dalla prefazione a cura di Giulia Blasi.
Un libro da leggere, per tuttə, dato che tuttə usiamo internet, usiamo codici di programmazione, e crediamo che il mondo delle STEM sia prettamente maschile. Fa aprire gli occhi su molte delle cose che fanno parte del nostro quotidiano, e di cui non sappiamo l'origine.
This was a well researched exploration of not only the women who made the internet what it is, but the importance of widely dismissed feminized labor (such as secretarial skills, customer service, community building, producing with the user in mind, and accessibility-mindedness) to the internet.
I went on a search for women telling stories about the early internet and am so happy to have found this one. I enjoyed the timeline storytelling and introduction to the main women of the era as well as the other books that have been written about it. I didn’t find myself in this book, as I waited for a similar experience of a girl online in the 90s — but that wasn’t disheartening. It’s thrilled me to keep reading and searching for other stories about the late 90s early 00s internet from a female perspective. And I guess if I can’t find my story by the time I’m done, I’ll have to write it down.
This book is a must read for anybody who´s studying or starting to study science, IT or anything related to internet, connections, communications. In this particular book we get a glimpse into how women helped out in key moments around the history of (in this particular book) internet. It was amazing to get these factual insights into specifics time in history and, of course, live after most of these huge milestones. Loved how the author chronologically placed each person, from the beginning of the word "computers" to recent history.