Testo per appassionati e musicofili. La traduzione, un po' leziosa, si perde talvolta in errori; lascia tuttavia trasparire il tono interiore di Cord Garben, direttore d'orchestra e autore del libro. Il taglio è quello della tipica conversazione da foyer. Si tratta, comunque, di un testo di alta levatura musicale, ricco di spunti, di analisi e di aneddoti sulla vita del sommo pianista. La materia trattata, Arturo Benedetti Michelangeli appunto, è tanto particolare da schiacciare chiunque, eppure Garben riesce a esercitare, per tutto lo scritto, un distacco opportuno e dignitoso. Conosce il genio da vicino e lo ammira, ma non indulge nel complimento esaltante, o nella critica forzata. Alla fine, proprio questo suo gusto e questa sua finezza risultano protagonisti.