Kazuo, giovane impiegato del Ministero delle Finanze nel derelitto Giappone del dopo Seconda Guerra Mondiale, intreccia una relazione con Kiriko, una donna sposata con una figlia di nove anni, Fusako. Quando Kiriko muore per un attacco cardiaco, Kazuo inizia a frequentare la sua casa, popolata apparentemente solo dalla piccola Fusako e da una silenziosa, connivente governante. L'attrazione per la bambina comincia a farsi sempre più morbosa...
Fosse solo per lo stile, avrei dovuto assegnare cinque stelle piene: essenziale, curato, elegante, incredibilmente efficace nel presentare la situazione drammatica del Giappone del dopoguerra e la psicologia morbosa del protagonista.
Questo breve libro però, è riuscito a indispormi e disturbarmi come pochi. La morbosità e l'ignobile attrazione violenta verso una bambina di nove anni (che poi l'atto si compia o meno, ai fini della lettura, per me è irrilevante) mi hanno indignata e non riesco a gridare al capolavoro.
Non conosco le altre sue opere, ma, indipendentemente dalla sua maestria nella scrittura, non leggerò altro.