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Il predatore di anime

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Che cosa siamo noi veramente? Creature che uccidono per passione o scimmie nude schiave di un determinismo cieco? In un finale che lascia senza fiato, la poliziotta sarà obbligata a decidere definitivamente da che parte schierarsi. Giovane e determinata, Sabina, commissario di polizia a Roma, si trova a destreggiarsi tra la tormentata passione per un PM sposato e un caso di omicidio-suicidio tra coniugi che non sembra rivelare troppe sorprese. Finché i sospetti non ricadono su un uomo con cui entrambe le vittime hanno avuto contatti il giorno della il misterioso Nardo Baggio, operatore Shiatsu. Profondamente colpita da questa figura ambigua e magnetica, Sabina scoprirà di lì a poco la sua reale attività: dare supporto alle vittime di stalking, soprattutto coloro che le istituzioni non riescono a tutelare. La poliziotta non si aspetta certo di dover ricorrere lei stessa al suo nel frattempo qualcuno ha iniziato a perseguitarla, in maniera subdola e cruenta. Che si tratti del PM con cui ha chiuso bruscamente la relazione? Rimossa dal suo incarico, Sabina diventa ben presto complice e amica di Nardo, arrivando ad affiancarlo nella sua attività. Così toccherà con mano la scaltrezza con cui l’uomo, basandosi su studi antropologici, domina la mente di vittime e carnefici, con metodi tutt’altro che convenzionali in grado di assicurare un’efficacia che un poliziotto, imbrigliato nelle disfunzioni del sistema, non può nemmeno sognare. Ma è giusto fidarsi di questo predatore di anime? Sabina rappresenta la legge, Nardo la viola, sistematicamente, in nome della giustizia. Sabina si fa guidare dai sentimenti, Nardo invece non crede alle passioni né all’amore, spiega tutto alla luce di istinti millenari che ancora ci legano ai comportamenti delle scimmie, degli umanoidi che siamo stati e che, secondo lui, ancora, in gran parte, siamo.

398 pages, Kindle Edition

Published January 27, 2021

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Vito Franchini

10 books1 follower

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34 (13%)
Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for diana.
26 reviews
December 7, 2022
[Quando faccio riferimenti a pagine, mi riferisco alla prima edizione del gennaio 2021]

È stata una lettura dura, complicata a tratti, perché quel che doveva essere un thriller non lo è stato minimamente. Se non contiamo il fatto che era chiaro già dal principio chi sarebbe stato il colpevole, visto che è scritto sulla copertina, si sarebbe capito comunque, visto che Nardo non sembra essere stato creato con l'intento di avere un criminale mastermind, ma solo per avere una storia d'amore con la protagonista, Sabina Mondello.

Prima di parlare della storia di per sé, ho notato che il testo tende a passare spesso, anche nella stessa frase, dal passato al presente e le virgole, in alcuni punti, mi sembrano buttate un po' a caso (potrebbe essere un problema di chi ha corretto il testo, e non dell'autore stesso). Ci sono anche un sacco di "quindi", quando potrebbero benissimo essere tolti e la frase avrebbe lo stesso senso ("Marisa aprì la chat, abbastanza calma, quindi scoppiò a ridere [...]").

Tutta la storia si basa sulla presunta abilità di Sabina nell'essere una brava poliziotta, ma non viene mai mostrata questa abilità. Personalmente, preferisco il "show, don't tell", ma, in questo caso, ci viene solo detto ripetutamente che Sabina sia la migliore (con tutti che le vanno dietro per questo, come se fosse l'unica donna capace).

Ho trovato anche vari stereotipi femminili ("soliti battibecchi tra donne") e una strana esaltazione maschile ("era davanti a una mente superiore") anche se i protagonisti maschili non fanno nulla di ché e Nardo non ha nessuno tipo di fascino speciale. È abbastanza neutro. Viene presentato come un uomo totalmente diverso da quello che appare al lettore. Avendo letto varie storie dove gli autori si inserivano come protagonisti, mi dispiace dirlo, ma sembrava un self-insert.

Su Nardo potrei scrivere un tema intero, visto che non capisco il progetto dell'autore su questo personaggio. Fa dei discorsi assurdi e senza senso, si comporta in modo strano e viene trattato come un Dio ("sultano", "«Mangerei anche merda, Nardo, se tu me lo chiedessi, lo sai.»", "Nardo era uno dei pochi uomini della Via Lattea capace di chiedere scusa, per di più con sincerità"). È fastidioso come personaggio ed è discutibile il suo ruolo in quanto protettore di "donne indifese" , perseguitate da altri uomini con cui hanno avuto relazioni. La domanda, che mi sono posta più volte, è "perché dovrebbe essere un maschio a proteggerle da altri maschi, quando sono i maschi il problema?".

I suoi monologhi sulle "scimmie nude su un campo verde" mi irritano anche oggi, dopo quattro mesi dall'aver letto questo libro, perché non hanno un filo logico e ignorano una sacco di attributi umani, per non dire l'evoluzione umana in generale. Ci sono pagine e pagine di Sabina e Nardo che parlano di animali e dei loro comportamenti, come se fossero umani, ma non riesco a capire niente, da quanto è assurdo. Ci sono momenti in cui vengono messi in discussione anche i diritti umani, perché, secondo Nardo, è solo l'uomo che si complica la vita.

Ed è solo maschilista pensare che la parola "fidanzata" sia sinonimo di "una donna cui delegare la pulizia del mio pavimento, la stiratura delle mie camice o qualcosa del genere" oppure trattare Sabina come se non potesse ragionare da sé ("«Non male ragazza, un po' confusionario, ma così, su due piedi, non potevo sperare in nulla di meglio.»"). Anche Sabina sembra avere una misoginia interiorizzata, visto come si riferisce ad altre donne. Presumo, quindi, che sia la visione dell'autore proiettata sui suoi personaggi, perché ci sono certe uscite talmente disgustose, come il fatto che le donne usano più social degli uomini perché vogliono lanciare messaggi sessuali (ha la stessa retorica del dare la colpa ai vestiti delle donne, se vengono stuprate).

Un'altra cosa che non capisco è la canzone appiccicata nel testo a pagina 171, considerando che è solo un'inutile filler. Se voglio leggere i testi di canzoni, non rilevanti alla storia, vado su Musixmatch.

Rispetto al discorso della religione che c'è stato, non mi ricordo molto, ma ho scritto a fianco ad alcune frasi "kys, die ( entrambi riferiti a Nardo), useless, let people have their religion", quindi, immagino nulla di buono.

Oltre questo, ho trovato un paragrafo a pagina 252 che aveva un sottotono razzista nella mia opinione, visto che viene descritto un ragazzo marocchino seguendo gli stereotipi tipici degli immigrati. Non solo questo. Questo personaggio, rispetto a molti altri, è stato approfondito in ogni dettaglio negativo possibile anche nelle pagine successive. Capisco il senso di dover scrivere un maschile violento al fine di avere Nardo come supereroe, ma nel paragrafo viene fatto esplicitamente riferimento alla sua etnia come il problema o la soluzione al fatto di essere un criminale, ma di non finire in prigione, anche se persone di pelle non bianca vengano prese di mira e solitamente hanno sentenze più aggravate di coloro di pelle bianca per gli stessi crimini.

Ho chiesto un parere alla migliore amica, dato che lei è marocchina, e mi ha riferito: "Ci sono modi e modi per descrivere la gente, anche quella cattiva, ma questo modo era basato su idee abbastanza razziste" e l'è sembrata l'ennesima persona presentata con lo stereotipo negativo e, poi, con il nome.

Passando alla storia di per sé, non era interessante, non riuscivi a starci ore a leggerla, perché non si concentrava sull'indagine, ma su questa noiosa relazione tra i due, che era piuttosto forzata, nella mia opinione. Non avevano alcuna chimica, non mi sembravano innamorati, come l'autore voleva intendere. Erano solo due persone che parlavano. Sentivo anche una specie di imbarazzo di seconda mano da certe scene tra di loro. Anche il flirt era insipido. Devo fare una speciale menzione a "due fanali incastonati negli incavi oculari" e "mio marinaio" (che ho cancellato a matita ogni volta che lo trovavo, insieme a "mia dama" e "mio capitano"), perché se fino ad adesso tutto era privo di romanticismo, questo portava tutto a un altro livello: tre metri sotto terra. Un'altra scena che mi ha fatto "cringiare" è stata a pagina 230, quando Sabina ha indovinato da dove proviene una citazione e ha chiesto come ricompensa un bacio. Non suona male, quando la descrivo, ma lo scambio di battute e lo setting era orribile.

Onestamente, odio come la qualità professionale di Sabina (essere una poliziotta) si sia annullata completamente, come se una settimana dall'aver conosciuto un ragazzo abbia eliminato anni e anni di lavoro. Il caso dell'animale di Sabina ucciso è passato in secondo piano per colpa di Nardo, così come il caso principale in cui è un indiziato. Tutto nel cestino dopo pochi capitoli, che mi risulta essere inverosimile. Per non parlare che in situazioni tipiche in cui si trovano i poliziotti, Sabina si sentiva in ansia come se fosse la prima volta. E si è ricordata di essere un dirigente della polizia di Stato per un secondo, a pagina 212, per poi dimenticarlo, visto che nell'inseguimento in cui si trovava sembrava essere caduta da un pero. Anche su Sabina potrei scrivere molto, perché neanche su questo personaggio non è chiaro il progetto, visto che a pagina 246 esce fuori che le piace truccarsi, quando non l'ha fatto una sola volta, e ha delle amiche, a quanto pare?

Ho apprezzato l'inserimento di un personaggio queer, Carmen, perché sembrava anche l'unica che ragionasse. Sarà apparsa poche volte, ma è l'unico personaggio che mi sta simpatico e di cui avrei voluto sapere di più. Approvo anche un'azione di Vasile, quella di aver accoltellato Nardo, per il resto rimane un pezzo di merda.

Concludo, riportando delle frasi scritte da me nell'ultimo capitolo, in cui i due protagonisti si incontrano per rivelare che Nardo è l'assassino dell'omicidio che nessuno si è cagato per 300 passa pagine: "Sembra che l'autore non sapesse come continuare la storia, quindi l'ha troncata con 'sta cosa", "L'autore avrebbe potuto togliere parte dei discorsi inutili e inserire l'indagine, piuttosto che raccontarla così", "Che libro di merda".
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Marta Folgarait.
704 reviews9 followers
March 25, 2021
Romanzo oserei dire orribile, a tratti affettato, ma in linea di massimo di una noia e di un'assurdita mortale. Finirlo è stato veramente faticoso.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,008 reviews238 followers
March 23, 2021
Kureha - per RFS
.
Se cercate il classico romanzo giallo in cui l’investigatore o investigatrice di turno vanno a caccia di uno spietato assassino qui non troverete nulla di tutto ciò. L’autore non ci racconta, infatti, solo la storia dell’indagine in corso ma si concentra sulla protagonista e sul suo percorso interiore, che alla fine di tutto la porterà a risolvere l’indagine.

Ma partiamo dal principio.

La storia viene raccontata dal punto di vista di Sabina Mondello, commissario di polizia di Roma, che insieme all’ispettore Gimondi verrà chiamata a indagare su un presunto omicidio/suicidio in zona Parioli. Inizialmente la trama si focalizza proprio su questa indagine, che sembra quasi un caso già risolto, ma poi il focus del romanzo si sposta velocemente sulla vita di Sabina che deve scontrarsi anche in prima persona con casi in cui la giustizia italiana difficilmente riesce a funzionare, i reati definiti atti persecutori ma più conosciuti come stalking. L’inchiesta, quindi, passa in secondo piano all’interno del libro dopo le prime cento pagine, ma si va ad approfondire molto la storia di Sabina, le sue relazioni sentimentali e, in particolare, il suo rapporto con Nardo. Il lavoro che opererà su se stessa, mentre lo aiuta in una serie di casi di stalking, sarà ciò che la condurrà a risolvere il caso.

La scrittura dell’autore è estremamente fluida e interessante. Non ci si annoia nemmeno nella parte iniziale in cui vengono esposte le diverse fasi dell’indagine. Lo scrittore riesce a velocizzare quei passaggi che risulterebbero pesanti per focalizzarci sui veri eventi necessari alla trama. Scorrendo le pagine di questo romanzo si può cogliere l’enorme lavoro di ricerca effettuato dall’autore, sia per la precisione dei reati riportati sia per le teorie antropologiche magistralmente esposte.

I personaggi sono ben caratterizzati e distinguibili l’uno dall’altro: ognuno ha il suo carattere e la sua personalità che si intuisce dalle parole che pronunciano. Ho notato, però, che quelli secondari sono poco presenti, compaiono per brevi periodi e velocemente scompaiono. La protagonista, invece, ha un ampio spazio insieme a colui che possiamo in un certo modo definire coprotagonista, Nardo. Leggendo questo libro si riesce davvero a capire chi sia Sabina, a conoscere il suo modo di pensare e agire. È una donna cinica, pratica ed efficiente che per via del suo lavoro deve cercare di distaccarsi emotivamente dalle numerose vittime che si presentano al commissariato. Conosciamo il suo approccio alle indagine, alle relazioni e al mondo che la circonda e come esso cambi dopo la conoscenza di Nardo. Egli ci viene presentato come un uomo dall’aspetto normale ma dal grande carisma. Si prodiga per il prossimo a ogni costo, rischiando anche azioni poco legali per proteggere chi ha bisogno di lui.

In generale l’ho trovato un bel romanzo, scorrevole, interessante ma un po’ lontano, a mio parere, da ciò che si definisce thriller. Ho molto apprezzato le teorie esposte nel testo, le ho trovate intriganti e molto valide. Non sono riuscita a entrare del tutto in sintonia con Sabina (ho un carattere molto diverso dal suo), però, con il proseguire della storia è migliorata la mia opinione su di lei e sono riuscita a conoscerla e ad apprezzarla di più. Il fascino che doveva trasmettere Nardo (per lo stesso motivo) non mi ha colpita, pur trovando i suoi discorsi estremamente interessanti. Per quanto riguarda la trama in generale sono riuscita a cogliere molti degli indizi fin da subito, intuendo come sarebbe finita la storia. Il finale, nonostante ciò, non è stato affatto banale. Da un certo punto di vista mi ha sorpreso molto.

Sicuramente è un libro che consiglio, soprattutto se vi piace un genere di thriller diverso dal solito, in cui il focus è sui personaggi piuttosto che su un omicidio.
Profile Image for chiara Rancan.
418 reviews
March 13, 2021
Per alcuni aspetti questo thriller è alquanto originale, poiché descrive le bassezze dell’animo umano. Gli avvenimenti, al limite del paradossale, in qualche modo rispecchiano il lato oscuro dell’uomo, sfiorando fatti di cronaca nera.
Nardo è una figura sui generis, che ricorda molto i santoni delle sette che ammaliano e catturano la mente del malcapitato con teorie antropologiche. Sabina, rappresentante delle forze dell’ordine, è il personaggio controverso e deludente del romanzo, perché, proprio lei che dovrebbe stare accorta, si fa “abbindolare”, costringendosi a scegliere da che parte stare.
La prima parte del romanzo (circa 200 pagine) scorre velocemente e cattura l’attenzione del lettore, per poi rallentare rovinosamente. Credo che la “noia” nasca proprio dall'atteggiamento di Sabina che viene catturata da questa anima oscura e misteriosa di Nardo. Noi lettori percepiamo che ci sia qualcosa di poco chiaro, e ci domandiamo come sia possibile che lei ne rimanga ammaliata fini ad innamorarsene. Semplicemente assurdo e fa temere nella lucidità di chi dovrebbe proteggere vittime di stalking e/o sette.
Profile Image for Sabina Corsi.
21 reviews3 followers
January 30, 2021
Partito benissimo , intrigante al punto giusto , si perde subito dopo in 200 pagine assurde molto inverosimili a tratti noiose che servono però a capire il finale .. ho letto thriller migliori
Profile Image for Ghi.
18 reviews
January 10, 2022
Il libro più brutto che io abbia mai letto. Personaggi inverosimili, piatti e che prendono scelte totalmente idiote. Sproloqui e farneticazioni pseudo-antropologiche spacciate come discorsi illuminanti e profondi. Posizioni a dir poco imbarazzanti sul genere, la sessualità e la posizione femminile nel mondo. Addirittura l'autore arriva a scrivere testualmente in un libro che parla di stalking che le procure sono intasate da finte denunce di donne che vogliono usare la polizia per vendicarsi ingiustificatamente degli ex. La protagonista è presentata come una donna intelligentissima ma cade ai piedi di un manipolatore cialtrone come se fosse stregata, senza nemmeno costruire nel libro le motivazioni o il percorso che l'ha fatta instupidire.
L'unica cosa che ti fa continuare è capire dove vada a parare la roba sconclusionata che stai leggendo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Barbara Cittadino.
31 reviews3 followers
June 13, 2021
Inizialmente molto avvincente.. poi si dilunga un po’.. poi riprende alcuni episodi… il finale mi lascia un po’ cosi..
Profile Image for Libreria Tua E Mia.
210 reviews10 followers
March 22, 2021
Prima di tutto ringraziamo Giunti Editore per averci inviato questo libro quale proposta di lettura. 
È stato veramente una bella scoperta!

Sono una amante del thriller e mi ero immaginata (visto l’inizio immediatamente incalzante) una storia tutta diversa, decisamente più scontata. Franchini, stravolgendo completamente il dualismo tra vittima e carnefice, è riuscito a creare un'atmosfera unica, che trascina il lettore in una spirale di eventi in cui nulla è prevedibile e in cui tutte le nostre certezze saranno messe in discussione.
Una storia veramente intrigante che affonda le radici nell’antropologia, spiegandoci alcune delle sue teorie più affascinanti e sorprendenti. Nella società in cui viviamo esistono molte regole, molti preconcetti e soprattutto tante abitudini.
La nostra vita è scandita da routine e comportamenti ormai incasellati nella quotidianità, ma dei quali probabilmente sappiamo molto poco.

Lo stalking e la violenza, contro le donne (per la maggior parte), sono al centro del romanzo attraverso la misteriosa quanto affascinante figura di Nardo Baggio e Sabina, la nostra protagonista, si troverà faccia a faccia con una verità scomoda: le forze dell’ordine non fanno abbastanza per risolvere il problema.

Un libro senza dubbio affascinante, di estrema attualità, che vi trascinerà attraverso le pulsioni più nascoste e inconsapevoli. Quante domande abbiamo smesso di porci, ma soprattutto quanta violenza tolleriamo ogni giorno?
L’amore, questo concetto straordinario che muove le nostre vite, è realmente positivo oppure è semplicemente un mezzo attraverso cui esercitiamo il possesso?

Tantissime le tematiche affrontate e moltissimi gli spunti di riflessione. La trama è perfettamente orchestrata e il finale più che all’altezza della tensione di tutto il romanzo, che vi consiglio assolutamente di leggere!
Profile Image for la_lettrice_.
159 reviews11 followers
June 2, 2022
https://lalettrice.altervista.org/il-...

Le tematiche affrontate, su cui Il predatore di anime invita a riflettere sono moltissime, ma ci sono degli aspetti su cui mi preme soffermarmi. Lo stalking, o in generale un rapporto malsano, è un argomento ampiamente trattato in questo romanzo: vengono raccontate le storie di molte donne, la loro evoluzione e il loro epilogo, ma la cosa più importante è che tutte sembrano essere vere, quindi leggendo sembra quasi di scorgere pezzi di realtà che ormai siamo quasi abituati ad ascoltare, che sia in radio o in tv; la particolarità di questo romanzo, quindi, è l’attenta analisi che guida il lettore a comprenderne la logica e i meccanismi che muovono le azioni di vittime e carnefici. Le teorie e le spiegazioni offerte da Nardo sono molto interessanti, invitano anche il lettore a riflettervi su, per quanto appaiano vere e sensate, possono cambiare in parte il suo modo di osservare le cose.

L’amore è quel meccanismo che muove tutto il mondo, dice qualcuno, ma se così non fosse e semplicemente non esistesse? Cosa guida l’uomo quando decide di intraprendere una relazione, di legarsi a un gruppo di persone o semplicemente confrontarsi con una realtà esterna alla sua? Un altro approfondimento, seppure velatamente celato è quello delle varie criticità che può presentare il sistema delle forze dell’ordine, come già citato prima: molte volte è necessario l’intervento di Nardo perché, altrimenti, la vittima non avrebbe alcun supporto…
Profile Image for MaxKender.
245 reviews11 followers
February 16, 2021
La protagonista femminile si è rivelata antipatica dopo appena tredici pagine (sì, tredici). Il protagonista maschile è più affascinante ed interessante. La storia, in sè, si sviluppa attraverso sesso, risse e sottili manipolazioni psicologiche fino all'epilogo che lascia l'amaro in bocca. Confusionario.

*** *** ***

The female main character has shown herself to be unpleasant after barely thirteen pages (yes, thirteen). The male main character is more charming and interesting. The plot evolve itself through sex, fights and fine mentals manipulations till the end which leaves with a sour taste in mouth. Messy.
Profile Image for Chiara.
173 reviews1 follower
September 19, 2021
Questo libro è il motivo per cui non leggo thriller/polizieschi scritti da autori italiani.
Per la prima metà il libro è travolgente ed è impossibile metterlo giù, ad una certa però diventa stazionario e sembra più un saggio di antropologia che un poliziesco, il mistero viene completamente dimenticato e si trasforma in un romanzo rosa.
Il finale pessimo e assolutamente senza un senso logico.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Francesca.
43 reviews
May 10, 2021
Un libro diverso dai soliti ma molto avvincente
19 reviews
January 19, 2022
Ti insegna tante cose sull amore e sulla vita Dell essere umano e su chi siamo.... Lo consiglio
Profile Image for Rebecca | erre.booksbabe.
155 reviews14 followers
May 23, 2022
Dunque. Sincerità al cento percento: mi è piaciuto, e allo stesso tempo non mi è piaciuto; alcune cose mi hanno convinta, mentre altre no. Sicuramente, la lettura si è rivelata originale (per me), coinvolgente e non mi ha annoiata, e il fatto di non aver mai letto un romanzo con una trama quantomeno simile mi ha aiutata molto. Non ho avuto problemi con la scrittura dell’autore, semplice, chiara e scorrevole, perfetta per offrire un libro che intrattenga. E il colpo di scena tutto concentrato nelle ultime pagine è stato un tocco di classe per finire in bellezza.

Che il testo sia una denuncia nei riguardi della giustizia italiana e che punti i riflettori sulla violenza sulle donne, di qualsiasi tipo essa sia, mi è piaciuto molto e ho trovato il contesto davvero attuale. Si percepisce attraverso le righe l’interesse dell’autore rispetto a certi temi e al lettore viene ricordato un problema che nel nostro paese continua quotidianamente a mietere vittime.

Eppure. Il personaggio di Bernardo Baggio resta per me un enorme interrogativo: l’ho trovato interessante, ben congegnato e ottimo per tenere “alto” il ritmo della vicenda, però mi è sembrato anche fin troppo pretenzioso e inverosimile; come ho trovato quasi assurdo che un numero direi spropositato di donne si conceda a lui con simile leggerezza… Questa cosa mi ha fatto un po’ storcere il naso, perché “Ok, d’accordo… ma anche meno!” Messo poi a confronto con il personaggio di Sabina, Nardo recupera dei punti, perché questa donna mi ha messo i bastoni tra le ruote: all’inizio l’ho trovata superficiale e infantile, poi, proseguendo con la lettura, si è rivelata ingenua e prevedibile. Sul finale, sul comportamento da lei adottato e riguardo le decisioni prese… Mmh, ci sto ancora ragionando. Non posso esprimermi apertamente perché non voglio fare spoiler, ma devo ancora capire se avrei agito come lei o meno.

Un difetto poi non indifferente di questo romanzo è come la soluzione al problema sia piuttosto prevedibile: io non leggo molti gialli e thriller e non sono particolarmente perspicace quando si tratta di “trovare il colpevole”, ma nel libro di Vito Franchini il nome dell’omicida viene sbattuto in faccia al lettore, e risulta lampante diciamo fin da subito.

Quindi questa lettura la riassumo così: sì, ‘Il predatore di anime’ mi è piaciuto, ma neanche particolarmente; i personaggi non mi hanno lasciato chissà cosa, purtroppo, e non è uno di quei libri che mi piacerebbe rileggere. L’ho letto questa prima volta, però, con piacere e non ne conserverò un ricordo negativo.
Profile Image for Ersilia Facciolo.
310 reviews5 followers
October 3, 2023

Il predatore di anime è un thriller fuori dagli schemi, al suo interno troverete un saggio di antropologia sociale, un trattato di psicologia sugli istinti più primordiali dell’essere umano, e soprattutto la prova della totale inadeguatezza dell’ impalcatura giurisdizionale moderna rispetto ai numerosi atti persecutori ai danni delle donne. Di fronte ad alcune dinamiche che vengono raccontate mi sono sentita impotente, esattamente come le forze dell’ordine. Ma non lui, Nardo Baggio, personaggio tridimensionale e ben caratterizzato, lui è un predatore, di quelli che agiscono nell’ombra, sempre sul baratro tra lecito e illecito. Ma è anche il protettore delle perseguitate, donne che subiscono vessazioni e atti persecutori da chi dice di amarle. Lui le protegge, le guida verso la loro liberazione. Mettendo in risalto la mancanza di efficacia delle sanzioni.
✨Sabina Mondello, è un commissario di polizia, con la sua carriera ben avviata e una relazione clandestina con un procuratore. Deve risolvere un caso di apparente omicidio-suicidio tra coniugi che non sembra rivelare troppe sorprese. Ma le indagini la portano al magnetico Baggio, operatore Shiatsu, con un’attività collaterale: dare supporto alle vittime di stalking, soprattutto a coloro che le istituzioni non riescono a tutelare. Sabina sarà catapultata in una realtà fatta di appostamenti, supporto psicologico, inseguimenti, fino a quando anche lei non diventerà vittima di una persecuzione subdola. Chi si nasconde dietro le minacce❓Perché Baggio è collegato al caso dei due coniugi ❓
✨Vi lascerà l’amaro in bocca questo libro, vi spiazzerà, vi farà sentire impotenti e allo stesso tempo al sicuro, fino all’epilogo che non mi sarei mai aspettata. Giusto o sbagliato ❓La sentenza a voi che lo leggerete!
Profile Image for Chiara.
36 reviews
April 21, 2022
Il Predatore di Anime affronta un argomento, purtroppo, molto attuale: la gelosia eccessiva, lo stalking e la violenza che sfocia in femminicidio.
Nardo Baggio, uno dei due protagonisti del romanzo, combatte giornalmente con situazioni di donne, abusate, malmenate, minacciate, da ex compagni incapaci di affrontare la fine di una relazione, e le aiuta a “liberarsi” del problema.
Il Batman della penisola si ritrova però coinvolto, come unico indagato, in un caso di suicidio/omicidio di due coniugi, suoi ex pazienti.
Il caso è affidato alla dottoressa Sabina Mondello, che resterà colpita dal fascino magnetico dell’uomo.
Quando si ritrova vittima lei stessa, di minacce da parte del suo ex compagno, un pm sposato, Sabina si affida ai “ trattamenti” di Nardo.

Un bel libro scorrevole, con un protagonista maschile fuori dal comune. Nardo Baggio è l’aiuto che ci vorrebbe per scavalcare le burocrazie che nei casi di violenza, rallentano gli aiuti e favoriscono il degenerare di situazioni al limite.
Il finale forse è abbastanza intuibile, anche se a poche righe della fine arriva una telefonata che mi ha lasciato senza spiegazioni.
Qualcuno di voi ha letto il libro? Avete capito cosa succede al termine del colloquio tra Sabina e Nardo?
Profile Image for BloodyWolf.
143 reviews3 followers
August 24, 2022
forse, avevo un’alta aspettativa, ma che purtroppo mi ha lasciata un po’ insoddisfatta. Sto parlando de “Il predatore di anime” di Vito Franchini in cui mi sono ritrovata a leggere un libro dove non c’è il classico detective che deve scovare un assassino, ma dove per i tre quarti del libro c’è solo questo rapporto tra i due protagonisti, dove si sviluppa questo rapporto.
Sì, okay, ogni tanto viene inserito un dubbio su chi è cosa e sul perché, ma sinceramente per me questo non è da considerarsi un thriller avvincente come è spesso nominato.
Ammetto di aver faticato a finire di leggerlo perché io odio principalmente i romanzi rosa e quindi trovarmi di fronte a una storia — per quanto particolare sia quella tra Sabina e l’altro protagonista — sentimentale mi ha fatto storcere il naso.
Magari a chi trova queste cose belle, potrebbe dirmi che è fantastico come libro e non lo metto in dubbio, anzi, è scritto bene e tutto sommato scorre…
Non saprei se consigliarlo o meno, sinceramente dall’inizio alla fine mi pare una storia d’amore un po’ travagliata; parere mio non l’ho apprezzato molto.
Se dovessi dargli una valutazione sommaria direi che su un punteggio di cinque gli darei tre ma solo perché è scorrevole tutto sommato.
1 review
March 4, 2024
più che un thriller penso si possa considerare un saggio antropologico intrecciato ad una storia d'amore che si nutre di tossicità e fragilità, che inizia come un vero e proprio polizzesco ma non mantiene la struttura durante il resto della narrazione, riprendendo le fondamenta polizzesche nell'ultimo capitolo, all'inizio scorre lentamente sotto il mio punto di vista, ma per un appassionato come me delle scienze umane mi è sembrato interessante lo sviluppo, la fine lascia in sospeso, un senso di vuoto per una storia che è più che finita ma senza una vera e propria conclusione, tutto sommato un bel libro ma non classificabile come un thriller, e molti punti di narrazione molto spicci, una lettura interessante ma palese nelle ultime pagine, non lo consiglio a chi cerca un thriller, ma più a chi è interessato alla parte psicologica dei personaggi di un polizzesco.
Profile Image for Morena.
51 reviews2 followers
April 2, 2024
⭐️⭐️,75
Oggettivamente è un bel libro ed è scritto molto bene; nonostante i capitoli lunghi lo stile non è per nulla pesante ed è molto scorrevole, anche se in tutta sincerità alcune parti le avrei eliminate perché sono abbastanza ripetitive. Nonostante la bella trama sono rimasta molto male per come viene descritta la protagonista e le donne in generale, infatti in alcune parti del libro Sabina l’ho odiata perché nonostante il ruolo che ricopre sembra avere il cervello grande come quello di una gallina. Un’altra cosa che non mi è molto piaciuta è stato come l’uomo sia stato esaltato, neanche fosse una divinità. Una cosa che però mi è piaciuta ma che mi ha lasciato l’amaro in bocca è il finale, molto inaspettato. Per finire aggiungerei che questo libro pecca di sentimenti, la storia è pressoché piatta nonostante i diversi colpi di scena.
Profile Image for Lucrezia.
35 reviews
February 7, 2025
Devo dire che questo libro mi ha piacevolmente sorpresa, nonostante all' inizio avessi un po' paura, viste le tante recensioni contrastanti.
Unica nota negativa è che, per i miei gusti, thrilleggia poco.
Parte con un' indagine per omicidio che poi viene un po' accantonata, (che poi ricompare con un colpo di scena finale, che non mi aspettavo) per concentrarsi sul tema dello stalking e della violenza sulle donne.
Interessante il personaggio di Nardo, una sorta di Batman italiano e anche quello di Sabina, che all' inizio è insopportabile e se la tira parecchio, ma andando avanti con la storia uscirà un lato un po' più umano.
Curiosa di leggere i libri successivi.
19 reviews
June 18, 2025
Il racconto è ben scritto con un linguaggio scorrevole e diretto tale da permettere istintivamente la rappresentazione mentale dei luoghi descritti. Il personaggio di Sabìna rappresenta quella parte emancipata del mondo femminile che non cede ai condizionamenti sociali sul dover per forza procreare. Mi aspettavo una trama più avvincente, invece, sin dalla prima comparsa di Nardo, ho intuito subito che lui fosse coinvolto nell'omicidio/suicidio. Non mi aspettavo una relazione tra questi due personaggi, i quali ti fanno riflettere chi fosse la preda e chi il predatore tra i due.
Profile Image for Cristina Ricupero.
56 reviews
September 12, 2023
Ho trovato che questo libro abbia veramente poco di thriller o di giallo. Forse è inserito nella categoria solo ed esclusivamente perché si parla di omicidio. Ma solo all'inizio ed alla fine.
Nessun colpo di scena e non viene creato nessun tipo di souspance.
Nemmeno il finale è riuscito a stupirmi.
Do le 3 stelle solo perché tutto sommato non è stata una lettura pesante ma abbastanza piacevole.
Profile Image for Angelica.
66 reviews12 followers
November 20, 2022
Ho letto tante recensioni negative su questo libro ma per me non è stata una lettura cosi brutta.
È moolto particolare come thriller poiché si capisce fin da subito chi sia il colpevole, ma nonostante questo mi ha colpita il finale per come ha deciso di comportarsi Sabina.
Complessa e curiosa anche tutta la parte di sociologia e antropologia che viene presentata con il personaggio di Nardo.
Profile Image for Simonetta Michelotti.
71 reviews
November 17, 2022
Induce a riflettere su quanto sia sottile la divisione tra giustizia e 'occhio per occhio - dente per dente'.
Troppo lunghe certe digressioni tra l'antropologico e il filosofico' ma nel complesso piacevole
Profile Image for Ornella.
245 reviews1 follower
March 2, 2022
Ed eccomi qui... Che dire. Vek romanzo, scritto bene e abbastanza incalzante.... Ma a un certo punto beh sapevi il seguito.
Profile Image for morallyblackbooks.
207 reviews27 followers
May 7, 2022
2 ⭐️ inizia bene poi basta. Noiosissimo, sembra un libro sulla vita sentimentale della protagonista più che un thriller.
Carino il finale ma un po’ troppo assurdo.
Profile Image for Martina.
103 reviews1 follower
October 5, 2022
Abbandonato. Questo non è un thriller. È una storia tossica della protagonista. Per non parlare del modo di scrivere dello scrittore " odore di maschio, presente su tutto il corpo". E ho detto tutto.
Profile Image for Viola.
183 reviews1 follower
February 28, 2023
Il libro parte bene, per poi perdersi in stucchevoli meandri di ragionamenti antropologici, per non parlare della conclusione delirante. Bocciato.
Displaying 1 - 30 of 35 reviews

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