Il tempo scorre inesorabile, ogni attimo che passa è perduto. Enola lo sa bene, Diego invece si ostina a ignorare il ticchettio via via più assordante dell’orologio. Incapace di accettare il destino di Enola, ha ferito un’altra volta l’unica donna che gli abbia fatto battere il cuore. Restare separati è però doloroso, più straziante della consapevolezza che presto lo saranno per sempre. Diego non intende rinunciare a Enola di nuovo; a diciotto anni poteva dare la colpa all’ingenuità, a ventisette può darla solo a se stesso. Enola e Diego si ritrovano, più arrabbiati di prima, più innamorati che mai e forse con abbastanza coraggio da dichiararselo, ignorando le conseguenze e il futuro che non potranno avere insieme. Le questioni in sospeso volgono al termine, ne manca solo una da concludere. Non è di Enola. È di Diego. Perché nove anni prima si sono allontanati? E se la rottura prematura del loro legame giovanile fosse stata studiata a tavolino da qualcun altro?
Enola e Diego in questo secondo volume mi hanno fatto ammattire tanto, ma proprio tanto e nonostante io volessi entrare nel libro e dare una mazza prima in testa a lui e poi in testa a lei, non sono riuscita a staccarmi neanche per un attimo una volta letto il primo libro fidatevi che è impossibile fermarsi perché secondo me i loro battibecchi li odi ma li ami, non li sopporti ma non puoi farne a meno si spera costantemente in questo fatidico bacio che sembra non arrivare mai. Enola e Diego provocano dipendenza, ve lo dico.
458 pagine che ho letto tutte in una notte non riuscendo a staccarmi nemmeno per un istante dal romanzo. La storia di Enola e Diego mi ha conquistato, distrutto, stremato, ucciso, ammaliato. Non so più neanche dirvi quali sono state le sensazioni provate durante la lettura. Passavo da istanti in cui volevo bruciare pagine per scoprire in fretta cosa sarebbe successo e altre in cui la sofferenza era così tanta che sarei voluta entrare dentro il libro a prendere a testate Enola, Diego, e qualche serpe in seno che si sono ritrovati nel loro cammino. Altre volte avrei voluto rallentare, bearmi di ogni riga restando ancora con loro per tante altre pagine. E la storia di Enola e Diego di nuovo si svolge su due piani paralleli il presente doloroso e intenso, e il passato, tanto passato che ci permette finalmente di capire cosa è successa a questo grande amore che non si è mai concretizzato totalmente.
Io l’aspettai. Come sempre. L’aspettavo da anni, l’avrei aspettata una vita intera.
Leggere il passato insieme è stato comunque un pugno nello stomaco, un'altalena di emozioni che non vi farà mai stare tranquilli. Uniti, vicinissimi un soffio eppure poi distanti, senza mai il coraggio di parlarsi chiaramente, di gridarli questi sentimenti, ma sempre con la paura e l'orgoglio a nascondere tutto. E per tante volte che si cercano e si avvicinano, tante altre volte saranno dolorosamente divisi, testardamente cattivi l'uno con l'altro, sprecando il tempo.
Era sempre stato così, come una danza. Io vado indietro e lei viene avanti, lei si allontana e io la raggiungo. Un tango sensuale, fatto di pelli accaldate, di prese troppo strette intorno ai polsi, di mani che salgono sotto la gonna di un vestito, di labbra punte dalle spine della rosa che l’altro stringe tra i denti. E si riprende.
Il passato è stato qualcosa che non riesco a spiegarvi a parole, è stato un pò come vedersi in quelli anni, riscoprirsi adolescenti con i propri limiti e le proprie certezze... l'odio fortissimo che quasi sempre nasconde l'altra sua faccia che è l'amore.
allora ebbi la consapevolezza che noi eravamo molto più dell’amore e dell’odio. Incanalare il nostro sentimento in due parole sarebbe stato riduttivo. Noi eravamo di più. Se pensi al mondo, noi siamo l’universo. Se pensi alla luce, noi siamo iridi bruciate dal sole per l’arroganza di guardarlo in faccia. Se pensi al buio, noi siamo il principio di tutto, dove il Nulla regna anche sull’Oblio.
Bruciare di istanti, di passioni, affidarsi agli amici per risolvere certe questioni... sembra tutto vero, uno spaccato di un'adolescenza. E poi frammenti di presente che si snodano sotto ai nostri occhi, portando il consueto dolore dell'ineluttabile fine, la paura di urlarsi finalmente queste parole perché pare che ormai non abbiano più senso...
«Voglio parlare con te, essere sincero, non nascondermi più dietro insulti o parole studiate per farti male.» Enola indietreggiò e scosse la testa. «No, Diego. Non voglio ascoltare. Arrivi sempre in ritardo e speri che la tua superficialità non abbia conseguenze. Non funziona così, non esisti solo tu, e soprattutto le persone non sono bambole»
Insomma succedono talmente tante di quelle cose fino alla fine che non posso rivelarvi altro, se non le mie intense emozioni provate pagina dopo pagina. Di nuovo complimenti a questa scrittrice che con i suoi personaggi così diversi dai soliti, così veri, così psicologicamente incasinati e reali ha saputo conquistarmi.
«Perché tra noi due sei tu quella più coraggiosa.» «Chi te lo dice?» «Gli occhi. Hai una rabbia negli occhi che spaventa. La fame di chi le cose in sospeso non le può lasciare.»
Ci sono tantissimi tratti poetici e strazianti e vorrei che ci fosse solo una speranza, un miracolo perché Diego ed Enola se lo meritano proprio dopo tutto questo loro penare. Purtroppo non posso dirvi di più per non spoilerare il romanzo, mi sembra di aver già rivelato troppo, ma se vi piacciono i libri angst, dolore allo stato puro, questo è il libro che fa per voi. Ora aspetto impaziente e in ansia il terzo volume.
Mi manchi da morire. Sei ossigeno, ma poi te ne sei andata. E hai portato via con te anche i miei polmoni.
4,5⭐️
Mi è piaciuto anche più del primo! Innegabilmente Diego ed Enola sono una coppia tossica, il loro amore è totalizzante e invadente, ma io sono legata a questi due. Anche se sono tutti dei mezzi ritardati. La storia tra Enola e Diego può piacere come non piacere, ma inevitabilmente viene ricordata. Ha una forza ed una prepotenza che difficilmente può essere ignorata. Anche quando il libro sembra perdere spessore, diventare eccessivamente pretenzioso e ripetitivo, l’amore e la storia tra Enola e Diego lo salva sempre. Un amore come il loro forse esiste veramente. E se esiste per davvero non può essere ignorato, lo si ama o lo si odia, ma non lo si può rinnegare. Allo stesso modo questa storia non può essere letta con leggerezza perché di leggerezza c’è ne è veramente poca. Ed è un bene, perché Diego ed Enola sono tutt’altro che semplici. Enola a tratti mi piace e a tratti no, ma è un personaggio che ammiro nel bene e nel male perché è uno dei più veri, umani e reali di cui io abbia mai letto. Diego mi piace e basta, anche se è tutto scemo (soprattutto da ragazzo). E poi, inaspettatamente ad essere sincera, ho adorato il cattivo. Il suo primo punto di vista mi ha fatto piangere. Noemi Antonelli è stata bravissima a scrivere dei suoi sentimenti, tanto brava che li ho sentiti come fossero miei, ancora più brava di quanto già non fosse con i sentimenti dei due protagonisti. Veramente Fabrizio mi ha fatto venire i brividi perché, come Enola e anche di più, lui è reale. L’unico problema di questo libro, oltre ad alcuni passaggi un pochino eccessivi (che però io non ho percepito come veri e propri problemi, ma che sono sicuramente un po’ surreali), sono gli errori e i refusi che sono veramente tanti e potrebbero dare fastidio dopo un po’.
Ho finito la trilogia e madonna non ho parole. Vi dico pure che il mio personaggio preferito è ANDREA. Mi dispiace, amo Diego e sapevo che il lieto fine con lui lo avrebbe avuto ma ci ho sperato fino in fondo, penso che Andrea possa esser aggiunto tra uno dei miei personaggi preferiti in assoluto.
Ma ho amato comunque la storia travagliata tra Enola e Diego ed erano destinati a stare insieme, Andrea merita di trovare la felicità con chi lo possa mettere sempre al primo posto e glielo auguro caldamente. Se potessi e se lui esistesse vorrei essere io quella persona. Ho perso proprio la testa per lui.
Non posso che dire di essere felicissima di aver letto questi libri meravigliosi perchè sono entrati tra i miei preferiti del mese. Non so se farò mai una rilettura completa o rileggerò solo il terzo, ma so che questa trilogia mi è entrata nel cuore e non ne uscirà mai. Dritta nei preferiti di questo mese se non dell’anno.❤️🩹
Questo non è un addio a Enola, Diego e Andrea ma un arrivederci perchè sicuramente tornerò tra quelle pagine a cercare conforto nella forza di Enola, nel conforto di Andrea e nella caparbietà di Diego. Quindi vi dico solo a presto❤️🩹
“𝗠𝗮𝗶 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲, 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲” Gelosia. Rabbia. Dolore. Amore. La relazione tra Diego e Enola da alcuni potrebbe essere considerata perfetta per un adattamento cinematografico, per altri magari è l’emblema dei rapporti tossici: si feriscono per avvicinarsi, si amano per allontanarsi, ma proprio come chi è sotto il potere della droga, hanno bisogno della dose uno dell’altra per poter sopravvivere. Sono passati quattordici anni dal loro primo incontro, sono adulti e il tempo per i giochetti è passato, ora tocca prendere delle decisioni e affrontare la realtà delle cose, positiva o negativa che sia ma riusciranno a capire che dovranno farlo insieme? Noemi me lo ha già fatto una volta e comunque non ho imparato: con il secondo romanzo della serie ho pianto, mi sono disperata, ho gioito e poi di nuovo tutto in loop, paradossalmente più di quanto abbia fatto con il primo. Il suo stile di scrittura si riconferma essere completamente adatto ai miei gusti. Non c’è stata cosa che non abbia apprezzato in questo romanzo, a parte il doverlo terminare ovvio: tutti i flashback dei tempi del liceo mi hanno fatta sorridere e soffrire, mi hanno resa euforica e poi infuriata. A volte può capitare che i volumi di una serie non riescano a equipararsi al primo e che siano sottotono rispetto al precedente, ma questa non è la situazione di “Ogni bacio negato”. L’attenzione è sempre alta, le emozioni alle stelle, gli occhi infuocati per le lacrime persistenti. Se il primo libro l’ho terminato in uno stato confusionale per il finale, tranquilli la risposta ci viene data nel secondo, questo volume l’ho terminato in un mare di lacrime tanto da avere la vista offuscata. Ho impiegato una giornata per finirlo, ma mi tormenta da quando ci ho messo un punto. Non riesco a trovare le parole per descriverne la magnificenza. Adesso non mi resta che aspettare l’uscita del terzo *immagina vecchietto fuori ad un cantiere*. Fatevi un regalo recuperando la serie 🌟🌟🌟🌟🌟/5 P.s il sogno di avere un Diego Madini al mio fianco (lo accetto nonostante i suoi errori e tutte le volte che mi ha quasi spinto a buttare il libro giù dal balcone) continua imperterrito. Aʟʟ ᴛʜᴇ ʟᴏᴠᴇ, Sᴇʟ🌼
Ammetto che all'inizio non mi ha preso tanto quanto il primo. Sarà che è passato qualche mese da quando l'ho letto e quindi alcuni particolari erano sfocati, non lo so. Non ho osato mollare perché la storia di Enola e Diego mi aveva già stregata talmente tanto che mi era impossibile non era essere curiosa. Meno male che ho continuato. Montagne russe di emozioni, una corsa ad ostacoli al buio, non sai mai cosa troverai dietro l'angolo, non riesci neanche a immaginarlo. E poi, sul più bello, non ti lascia con il fiato sospeso, te lo spezza direttamente. Che dire... aspetto l'uscita del terzo volume come aspetto le vacanze estive!
Salvo questo libro per la storia, le 4 stelle le merita tutte. Ne avrebbe meritate anche 5, ma non posso proprio concederle. Sembra non sia stato revisionato affatto. Ci sono parole attaccate, errori logici, apostrofi fatti con altri segni di punteggiatura, per di più ripetutamente presenti. Per quanto la storia valga, non si può spendere del denaro e ritrovarsi un prodotto del genere, specialmente con una casa editrice alle spalle. Davvero un gran peccato.
Fantastico. A fine lettura mi sono sentita allo stesso tempo piena e con un vuoto dentro al pensiero di tutto quello che mi ha dato questa storia e della mancanza che ora ho dei Dienola. I flashback del liceo mi hanno distrutto dentro, era come rivivere il mio di liceo, con tutto il bene ed il male che porta. Il Roganti è il professore che tutti dovremmo avere, quello che vede la scintilla dentro di te e fa di tutto per farla brillare al massimo.
Enola e Diego. La loro storia mi ha tenuta incollata alle pagine per tre giorni, e una volta arrivata alla fine avrei voluto rileggerla tutta daccapo. Una storia che mi ha emozionato e distrutto allo stesso tempo. Diego ed Enola sono l'esempio che se due persone sono destinate a stare insieme lo saranno per sempre, anche a distanza di anni. Recensione completa su Youtube dell'intera serie.
un libro dalla storia tormentata. Dove ti fa capire la vera faccia della gente. Le intenzioni nascoste, le cose per cui possono andare male tutte le relazioni dove ci sono particolari che vengono nascosti e mai scoperti. Ma so anche se si ama veramente una persona ci si può rincontrare sempre...è destino. Al destino non si comanda, solo modificare