"Dans son importante note introductive à une édition italienne du Monde sauvé par les gamins (qui ouvre aussi notre édition française), Elsa Morante, parlant d'elle-même, écrivait : "En 1965, elle a tenu dans plusieurs villes une conférence, Pour ou contre la bombe atomique, qui donnera son titre à son recueil d'essais." Ce recueil de textes publiés entre 1950 et 1970 est sorti deux ans après la mort de son auteur en Italie, mais tel que l'avait souhaité Elsa Morante, dans son titre et dans sa structure. Un livre contre toutes les désintégrations.Langue parlée plus souvent qu'écrite, spontanéité, simplicité : Elsa Morante prend son lecteur par la main et le guide en lui racontant ce qu'il voit et ne voit pas dans notre monde de chair et de papier. Elle ne regarde pas par en dessous comme les hypocrites qui voudraient régenter le monde des lettres et des arts en se faisant les bouffons aigris des pouvoirs (des lignes admirables à ce sujet !...) : depuis les anges de Fra Angelico jusqu'à l'ère atomique, elle regarde droit et clair, et parle, comme elle avait accoutumé dans sa vie, avec douceur, avec rage, avec force et vérité toujours, sans poil lustré sur la langue.C'est le solo critique d'un esprit créateur en butte aux Trissotins d'hier - et d'aujourd'hui. C'est un rayon lumineux qui éclaire notre réalité dans ses enfers et ses paradis."Jean-Noël Schifano.
Elsa Morante began writing short stories which appeared in various publications and periodicals, including periodicals for children, in the 1930s. Her first book was a collection of some of the stories, Il Gioco Segreto, published in 1941. It was followed in 1942 by a children's book, La Bellissime avventure di Caterì dalla Trecciolina (rewritten in 1959 as Le straordinarie avventure di Caterina). She married the novelist Alberto Moravia in 1941, and through him she met many of the leading Italian thinkers and writers of the day as Pier Paolo Pasolini, Dario Bellezza, Sandro Penna, Attilio Bertolucci, Umberto Saba and many others.
Artículos, encuestas, entrevistas, cartas de Elsa Morante, aunque es un poco de materiales recopilados de distintos lugares, igual es interesante leerla no en forma novelista, sino hablando de la novela. Es una maestra, ya se nota en sus novelas, pero piensa y dice las cosas de una manera muy directa y genial. Reafirmo mi amor por Elsa Morante.
poczułam się jakby to podeszło, krzyknęło mi w twarz jebać społeczeństwo sztuka to jedyne co cię uratuje, poklepało po plecach moje szarlatańskie teorie których nie umiem ładnie ubrać w słowa i zapobiegło mojemu odleceniu od rzeczywistości
Direi quattro stelle e mezzo (ci sono alcuni articoli, quelli iniziali, - invero, pochissimi - che meno di altri (più che articoli, saggi) mi persuadono. Mamorabili i saggi "Sul romanzo", "Sull'erotismo in letteratura" e "Pro o contro la bomba atomica". Ottima e singolare l'introduzione di Garboli, che conosceva personalmente la Morante. Una Morante inedita, nelle vesti di saggista, anziché di poeta, la quale ci spiega le sue concezioni dell'Arte come poesia e del reale come verità onesta della psicologia del poeta, riferita all'osservazione del caotico e disgregante mondo circostante, con la funzione di ordinarlo. E ancora: dell'erotismo, quale tappa naturale e imprescindibile della vita dell'uomo, degna, come tale, di seria considerazione e non della comicità e della volgarità che la ammanta attraverso i nuovi, pseudo prodotti artistici (che, invero, sono soltanto espressioni di falsificazione dell'arte). Lettura imprescindibile!
4,5 • “Le verità scientifiche sono, senza dubbio, legittime: pero le verità poetiche, di certo, non lo sono meno. E mai, come in periodi di dittatura scientifico-industriale, si richiede al poeti di difendere le loro verita, come un feudo minacciato, che appartiene a loro, ma è un bene necessario per tutti. Il mondo vivente si ridurrebbe a un campo di maledizione e di sterminio se gli uomini cessassero di riconoscere dei simboli di verità poetica nelle cose reali.” • • “Gli affreschi di San Marco sono le liriche del Beato Angelico: tali che lui poteva dipingerle (per così dire) a occhi chiusi, giacché stavolta i colori non glieli ha portati il senso della vista, ma la memoria, che è un'altra testimonianza della luce. Nell'assenza dal tempo e dallo spazio, tutto è memoria: l'evento presente, quello che è già accaduto e quello che deve ancora accadere. E così, in quegli affreschi anonimi (l'autografia non importa all'arte-preghiera) il pittore si è ricordato dei Misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi”
Kolejna trudna do oceny pozycja z serii Tikn. To eseistyczny zapis wykładu który tylko pozornie dotyczy bomby atomowej - tak naprawdę są to rozważania na temat granic między sztuką i performatywnym „tworzeniem w imię systemu”. Jako ze to wykład to nie będę robić tu żadnej polemiki, ot, mam pewną wątpliwość co do jednego fragmentu, ale poza tym ciekawy, niestety niewiele wnoszący do życia wykład
Raccolta di saggi di Elsa Morante riferiti ad un periodo compreso tra gli anni 50 e gli anni 70. Ho trovato particolarmente interessanti quelli sul Romanzo e su Piazza Navona. Consigliato
“O movimento real da vida é marcado pelos encontros e pelas oposições, pelas uniões e pelas ruínas. Nenhum ser humano fica excluído da experiência do sexo, da angústia, da contradição.”