C’è un filo che unisce i racconti ironici, sfrontati e irriverenti di questa antologia, che si intreccia all’essere sporchi e all’essere subito. Dritte al cuore, undici tra le voci più interessanti dell’attuale panorama italiano rispondono alla chiamata di Josephine Yole Signorelli, curatrice di una raccolta che aggiunge un passo fondamentale alla storia del fumetto underground. Grazie anche a un’introduzione disegnata, Fumettibrutti si mette in gioco con forza e con coraggio, facendosi portavoce di una nuova dirompente scuola di autori.
Con una prefazione di Valeria Parrella.
"Il lettore ammira l'opera degli artisti inclusi da Fumettibrutti e ne viene turbato. Deve aderire o scartare di lato, ma esserci. Che poi è l'unica cosa che conta in arte: fondare un presente emotivo." Valeria Parrella
Nata a Catania nel 1991, Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, è un grande fenomeno del fumetto italiano. Romanzo esplicito (Feltrinelli Comics, 2018) è stato il suo esordio editoriale, acclamato dalla critica, non solo fumettistica, con il quale ha vinto il Premio Micheluzzi come migliore opera prima. Sono seguite le graphic novel P. La mia adolescenza trans (Feltrinelli Comics, 2019), che le è valsa il Premio Gran Guinigi di Lucca come migliore esordiente, e nel 2020 Anestesia. Ancora per Feltrinelli Comics ha firmato un racconto nell’antologia Post Pink (2019), insieme a Joe1 la graphic novel CenerentolA (2021), Ogni giovedì una striscia (2022) ed è stata curatrice del volume antologico Sporchi e subito (2020).
Un'antologia cruda e scioccante: una rappresentazione grafica dei sentimenti che molti di noi provano tutti i giorni, del senso di vuoto e smarrimento, dato proprio dalla confusione con cui la maggior parte delle storie si trascina avanti.
Un’aspirante suicida ci introduce in un mondo grottesco popolato da figure che si mostrano nella loro “sporca” tragicità, mentre vagano ingenuamente alla ricerca di un significato per le loro esistenze o si rassegnano a vivere il raccapricciante “subito” che si presenta loro. A noi non resta che lasciarci scuotere, rabbrividire, inorridire, fino a riconoscere dietro a questi squallidi stralci di vita le domande che inchiodano anche le nostre esistenze e alle quali abbiamo soltanto dato risposte un po’ più “pulite”. L’antologia permette di apprezzare la complessità e la compiutezza del linguaggio del fumetto, associate alla varietà degli stili. Se ne esce arricchiti di nuovi spunti di riflessione sulle nostre esistenze “tirate a lucido” e con la sensazione di essere entrati, attraverso una forma espressiva autentica e profonda, in contatto con l’anima dei personaggi.
Bellissimo. Bellissima collettiva. Per me basta veramente solo leggere le righe sul retro copertina per intuire la bomba che è - “il lettore ammira l’opera degli artisti inclusi da fumettibrutti e ne viene turbato. Deve aderire o scartare di lato, ma esserci. Che poi è l’unica cosa che conta in arte: fondare un presente emotivo”. Tema poi super interessante, quello “dell’essere sporchi” e “dell’essere subito”. Sono storielle leggibilissime, corte e scorrevoli, fantasiose, crude, tranquille, dipende. Leggere ma non banali, non so come dire, ti fanno da davvero buona compagnia per qualche giorno :) Sono come spunti e degustazioni di concetto che ti rimangono ad echeggiare in testa anche dopo in modo simpaticissimo. Molto bello e stimolante anche passare da un autore all’altro, e quindi da uno stile all’altro di racconto e disegno. Se penso poi che sono tutti miei coetanei, giovani, in Italia, mi si scalda il cuore. Belli e bravi.